Politica
De Luca attacca Manfredi dopo il voto: tensioni nel Campo largo mentre Fico prepara la nuova giunta
Scontro tra Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi dopo il voto regionale. Mentre il governatore uscente replica con parole dure, Roberto Fico lavora alla formazione della nuova giunta della Campania.
Il governatore uscente Vincenzo De Luca ha atteso due giorni prima di rispondere alle parole del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che aveva definito la gestione regionale degli ultimi anni come caratterizzata da “luci e ombre”. De Luca ha ribaltato la valutazione, rivendicando una “rivoluzione” compiuta in Regione e bollando le parole di Manfredi come un’espressione “opportunistica” e “da pipì”, termine che il governatore usa per indicare un certo radical chic partenopeo.
La disputa sulla centralità di Napoli e sul campo largo
La frattura si è aperta anche sull’interpretazione politica del risultato. Manfredi, commentando il voto, aveva parlato di una Napoli “di nuovo centrale” con il nuovo corso guidato da Roberto Fico. De Luca ha ribattuto ricordando che negli ultimi anni “sono stati orientati 3 miliardi di euro di investimenti” proprio sul capoluogo, respingendo il racconto di una nuova centralità.
Il governatore uscente ha poi rivendicato la primogenitura del “campo largo”, sostenendo che il modello sia stato inaugurato proprio dalla sua amministrazione cinque anni fa.
Fico accelera sulla squadra di governo
Le tensioni non sembrano però frenare il percorso verso la composizione della nuova giunta regionale. Roberto Fico ha spiegato che la squadra dovrà essere un mix di politici e tecnici, guidata dal programma elettorale e dalla “centralità delle forze politiche” che lo hanno sostenuto. L’obiettivo del nuovo presidente è chiudere la partita prima della proclamazione ufficiale degli eletti.
Il primo giro di telefonate con le otto liste della coalizione è già iniziato. Fico dovrà anche bilanciare la scarsa presenza femminile in Consiglio: solo otto donne, cinque nella maggioranza.
Le trattative nei partiti: nomi, caselle e incastri
I socialisti di Avanti Campania – Psi puntano a un assessorato per il segretario nazionale Enzo Maraio. Anche l’Alleanza Verdi e Sinistra propone Tonino Scala come possibile assessore.
In Casa Riformista si valuta l’ipotesi di aprire un posto in giunta per Ciro Buonajuto, che permetterebbe il ritorno in Consiglio di Armando Cesaro, rimasto fuori per pochi voti.
Spazio anche ai centristi di Mastella: in corsa ci sarebbero Pellegrino Mastella o, in alternativa, un tecnico di area.
Il ruolo di De Luca e le caselle “pesanti”
De Luca punta a garantire un ruolo di rilievo a Fulvio Bonavitacola, anche se la vicepresidenza dovrebbe andare al Pd, primo partito della coalizione, con Mario Casillo. Sempre in quota De Luca resistono le candidature degli assessori uscenti Lucia Fortini (Scuola) ed Ettore Cinque (Bilancio).
Per il Movimento 5 Stelle il nome più forte è quello dell’assessore comunale di Napoli Luca Trapanese. Nel Pd, oltre a Casillo, circolano i nomi di Loredana Raia e del sindaco di Portici Enzo Cuomo.
Sul suo futuro, De Luca lascia una porta socchiusa e rilancia: “Il sindaco di Salerno può essere un’ipotesi”.
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