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De Laurentiis rilancia: il Napoli torna nel club dei 100 milioni di ingaggi
Con l’arrivo di De Bruyne e l’effetto Champions, gli azzurri sfondano il tetto dei salari.
Il Napoli torna a spendere. Dopo anni di contenimento, Aurelio De Laurentiis ha dato il via libera a un aumento del monte ingaggi, che riporta il club nel ristretto “club dei 100 milioni”, composto dalle big d’Europa e dalle corazzate italiane. L’arrivo di Kevin De Bruyne, a parametro zero ma con uno stipendio lordo da 8,5 milioni di euro (grazie al beneficio del Decreto Crescita), porta il totale virtuale a 92 milioni di euro. E con altri 7 calciatori in arrivo, è facile immaginare che il tetto dei 100 sarà superato.
L’incognita Osimhen e la soglia dei 105 milioni
Un dettaglio importante: nel computo non è considerato Victor Osimhen, che incide a bilancio per circa 18 milioni lordi. Per questo motivo, è necessario cederlo entro il 30 giugno, così da inserirne la vendita nel bilancio in chiusura ed evitare l’impatto sul monte stipendi. L’obiettivo della dirigenza, comunque, è restare sotto il limite massimo fissato da De Laurentiis: 105 milioni di euro, cifra che non si potrà in nessun caso sforare.
Al netto di questa cifra, il Napoli punta a confermare i propri parametri interni: ingaggi individuali non superiori ai 7 milioni lordi, a meno di eccezioni giustificate come nel caso del fantasista belga, che arriva con zero costo di cartellino ma un alto valore tecnico e d’immagine.
L’obiettivo: superare il Milan e consolidarsi in Champions
Le big italiane restano ancora distanti: Inter a quota 142 milioni, Juventus a 114, ma il Napoli potrebbe superare il Milan, che ha chiuso la stagione con un monte stipendi da 98 milioni. Una svolta significativa rispetto alla stagione scudettata, conquistata con appena 81 milioni di euro di salari.
Dopo l’esperimento Ancelotti, seguito da anni di austerity, ora De Laurentiis compie un salto nel futuro. Non si tratta di collezionare “figurine”, ma di rafforzare una rosa competitiva, senza sacrificare l’equilibrio finanziario.
L’effetto Champions e il ritorno dell’ambizione
Il vero motore di questa svolta è la nuova Champions League, più ricca e redditizia. La sola partecipazione, tra premi UEFA, incassi da botteghino e sponsor, vale 50-60 milioni. Se il Napoli dovesse superare il girone, l’incasso totale potrebbe avvicinarsi ai 90 milioni di euro.
Per questo, la strategia è chiara: blindarsi tra le prime quattro in Italia per garantirsi l’Europa che conta anche nel 2026 e fare strada nel nuovo format europeo, dove ogni turno passato vale oro. Un aumento del 25% del monte stipendi in una sola estate: il segnale che De Laurentiis vuole restare in alto. E magari, sognare di nuovo.
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Napoli-Frosinone, torna McTominay. Allegri: «Niente alibi»
Il Napoli affronta il Frosinone al Maradona con McTominay nuovamente convocato e disponibile per 20-30 minuti. Allegri deve rinunciare a Vergara e Favasuli, mentre Olivera potrebbe recuperare entro una settimana. Il tecnico chiede rispetto per gli avversari, maggiore attenzione nella gestione della gara e tre punti prima del Villarreal.
Il Napoli ritrova Scott McTominay e cerca tre punti contro il Frosinone per ripartire dopo la sosta. Massimiliano Allegri annuncia il ritorno del centrocampista tra i convocati, ma chiede alla squadra di affrontare la sfida del Maradona senza alibi: gli infortuni pesano, l’obiettivo resta la vittoria.
La partita di sabato 10 ottobre apre una fase intensa della stagione, con il successivo impegno di Champions League contro il Villarreal già all’orizzonte. Prima, però, c’è da superare la squadra di Massimiliano Alvini, avversaria che il tecnico azzurro invita a rispettare.
McTominay convocato, autonomia di 20-30 minuti
La notizia principale della vigilia riguarda McTominay. «Sarà convocato e quindi lo avremo a disposizione perlomeno per 20-30 minuti», spiega Allegri.
Un recupero importante in un momento in cui il Napoli deve fare i conti con altre assenze. Vergara e Favasuli sono indisponibili, mentre per Olivera il tecnico prospetta tempi più brevi: «Credo che nel giro di 4-5 giorni, al massimo una settimana, potrebbe essere a posto».
Allegri guarda comunque ai rientri come a un segnale positivo. Il progressivo recupero dei giocatori potrà ampliare le possibilità di scelta durante il ciclo di impegni tra campionato ed Europa.
Allegri: rispetto per il Frosinone, ma serve vincere
Il tecnico riconosce il valore degli avversari: «Affrontiamo una squadra come il Frosinone che sta facendo molto bene e che ha dei buoni giocatori con una buona tecnica».
Per gli azzurri, però, il risultato assume un peso preciso anche in vista della trasferta europea. Vincere consentirebbe di preparare con maggiore fiducia la partita contro il Villarreal.
«Attenuanti e alibi non ci devono assolutamente essere», avverte Allegri. La richiesta è quella di una squadra consapevole dell’importanza dell’incontro, capace di unire umiltà, attenzione e determinazione.
Hojlund e De Bruyne tornano bene dalle nazionali
Dagli impegni internazionali arrivano indicazioni favorevoli su Rasmus Hojlund e Kevin De Bruyne.
«Li ho trovati come li ho lasciati, cioè bene», afferma l’allenatore. Per l’attaccante danese richiama i due gol realizzati nelle prime cinque presenze con il Napoli e considera positivo il rendimento mostrato finora.
Quanto a De Bruyne, Allegri sottolinea le buone prestazioni e le reti in nazionale, dopo quella segnata con gli azzurri a Genova.
«Sotto l’aspetto fisico stiamo crescendo e sono contento quando i ragazzi vanno in nazionale e fanno bene», aggiunge. La verifica sul lavoro svolto durante la sosta arriverà però sul campo, alla ripresa del campionato.
Il richiamo dopo Firenze: capire i momenti della partita
Allegri torna anche sulla gara del Franchi e sulla gestione di alcune situazioni nelle precedenti uscite.
«A Firenze ero molto infuriato a fine gara», ricorda. Il rimprovero riguarda la capacità di riconoscere il peso dei diversi momenti dell’incontro, un limite emerso anche quando il Napoli si era trovato avanti 2-0 a Milano.
Per il tecnico, il problema non è soltanto tecnico o tattico: serve leggere meglio ciò che accade e comportarsi di conseguenza. «Su questo dobbiamo assolutamente migliorare perché altrimenti i risultati difficilmente li porteremo a casa».
Un richiamo alla gestione della partita, soprattutto quando occorre difendere un vantaggio e mantenere lucidità.
Tre punti per inseguire le prime quattro posizioni
Il traguardo immediato è battere il Frosinone. Quello successivo è trovare continuità per avvicinare la zona Champions.
«L’ansia non ci deve essere», chiarisce Allegri, che chiede invece attenzione e concentrazione sull’obiettivo.
Dopo la sfida del Maradona, il Napoli dovrà cercare una serie di risultati positivi per restare agganciato alle concorrenti ed entrare nelle prime quattro posizioni. Il primo passo passa da una vittoria contro un avversario che il tecnico considera tutt’altro che semplice.
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Rocchi a Dazn: debutto a Fuoriclasse per Cagliari-Juventus
Gianluca Rocchi diventa opinionista di Dazn e si unisce a Fuoriclasse, condotto da Diletta Leotta. L’ex responsabile della Can debutterà l’11 ottobre per Cagliari-Juventus, offrendo anche una lettura tecnica delle dinamiche che influenzano le decisioni arbitrali.
Gianluca Rocchi passa dall’arbitraggio al commento televisivo. L’ex responsabile della Can di Serie A e Serie B entra nella squadra di Dazn come opinionista di “Fuoriclasse”, il programma della domenica sera condotto da Diletta Leotta. Il debutto è previsto per domenica 11 ottobre, in occasione di Cagliari-Juventus, con calcio d’inizio alle 20.45.
Per Rocchi, che ha guidato la commissione arbitrale fino allo scorso aprile, si apre una nuova esperienza nel racconto del calcio.
Una lettura tecnica delle decisioni arbitrali
Il contributo dell’ex arbitro sarà rivolto anche all’analisi delle situazioni di gioco che possono influenzare le decisioni arbitrali.
«Non vedo l’ora di ripartire e di mettermi alla prova in un ruolo diverso da quello a cui sono abituato», commenta Rocchi, spiegando di voler accompagnare i tifosi nella comprensione degli aspetti più tecnici delle azioni.
Un punto di vista maturato sul campo e nella gestione degli arbitri, ora destinato al pubblico televisivo.
Il debutto nel programma di Diletta Leotta
Rocchi affiancherà la squadra di “Fuoriclasse”, lo show di Dazn legato al posticipo domenicale e condotto da Diletta Leotta.
La prima occasione sarà la sfida della Unipol Domus tra Cagliari e Juventus, valida per la sesta giornata di campionato.
Dalla Can al ruolo di opinionista
L’ingresso a Dazn segna un cambio di prospettiva professionale: dopo l’esperienza arbitrale e l’incarico alla Can, Rocchi si confronterà con l’analisi televisiva delle partite.
L’obiettivo dichiarato è rendere più comprensibili ai tifosi le dinamiche di gioco e gli elementi che incidono sulle valutazioni degli arbitri.
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Juve, Alajbegovic cresce: senza Yildiz tocca al talento bosniaco
Kerim Alajbegovic assume un ruolo più importante nell’attacco della Juventus durante l’assenza di Kenan Yildiz. Il diciannovenne bosniaco ha già segnato contro il NEC in Europa League e prepara la trasferta di Cagliari. Spalletti ne valorizza tecnica e tiro, accompagnandone la crescita con fiducia e attenzione all’inserimento.
La Juventus chiede a Kerim Alajbegovic di accelerare la propria crescita. L’assenza di Kenan Yildiz aumenta le responsabilità del diciannovenne bosniaco, già capace di lasciare il segno in Europa League e ora atteso da un calendario intenso. La prima tappa è Cagliari, dove i bianconeri giocheranno domenica 11 ottobre alle 20.45.
Riservato fuori dal campo, intraprendente quando riceve il pallone: Alajbegovic sta trasformando l’inserimento alla Juventus in un’occasione per dimostrare di poter contribuire subito, oltre a rappresentare un investimento per il futuro.
L’assenza di Yildiz cambia le responsabilità
L’infortunio di Kenan Yildiz, operato per una frattura alla base del quinto metatarso del piede sinistro, ha privato la squadra di uno dei suoi principali riferimenti offensivi.
Per Alajbegovic significa più spazio, ma anche maggiore attenzione da parte di avversari e tifosi. Luciano Spalletti lo considera una delle alternative nella posizione abitualmente occupata dal turco, senza affidare a un solo giocatore il compito di sostituirlo.
Il giovane bosniaco deve quindi trovare continuità dentro un attacco chiamato a distribuire iniziative e responsabilità.
Dribbling e tiro con entrambi i piedi
Il ruolo preferito di Alajbegovic è quello di esterno offensivo a sinistra: da lì può affrontare il difensore, rientrare verso il centro e cercare la conclusione.
La capacità di utilizzare entrambi i piedi gli offre più soluzioni. Spalletti ne ha sottolineato la sensibilità tecnica e la potenza del tiro, caratteristiche che possono rendere meno prevedibili le sue giocate.
Il percorso di crescita riguarda anche la lettura tattica: scegliere quando puntare l’uomo, quando combinare con i compagni e come contribuire all’equilibrio della squadra.
Il primo segnale europeo contro il NEC
Una dimostrazione delle sue qualità è arrivata nel 5-0 contro il NEC, all’esordio della Juventus nella fase campionato di Europa League.
Alajbegovic ha segnato al 24’, contribuendo a indirizzare una partita poi chiusa nettamente dai bianconeri. Un gol importante per un calciatore ancora all’inizio della propria esperienza torinese.
La serata europea ha mostrato come il suo talento possa già incidere. La sfida successiva è ripetere quelle prestazioni contro avversari e in situazioni differenti.
Spalletti: crescere in un ambiente tranquillo
Il tecnico accompagna le aspettative con la necessità di proteggere il percorso del ragazzo. Per Spalletti, creare un contesto più familiare e sereno può aiutarlo a esprimersi e imparare più rapidamente.
La fiducia dell’allenatore è un elemento centrale: consente ad Alajbegovic di assumersi rischi tecnici senza trasformare ogni errore in un ostacolo.
La sua crescita passa dalla capacità di conservare l’intraprendenza e, insieme, rendere più efficaci le scelte.
Cagliari apre una fase impegnativa
Il rientro dagli impegni con la Bosnia ed Erzegovina ha richiesto attenzione alle condizioni fisiche, dopo i crampi accusati in nazionale.
La Juventus prepara ora la trasferta di Cagliari, che apre una sequenza ravvicinata di incontri tra Serie A ed Europa League. Gestire energie e rotazioni sarà essenziale, soprattutto con diversi giocatori indisponibili.
Per Alajbegovic è l’occasione di consolidare il proprio ruolo: trasformare le qualità già mostrate in un contributo costante alla squadra.


