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De Laurentiis esalta il Napoli: “Scudetto e Supercoppa non sono poca cosa. Maradona resta ineguagliabile”

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis celebra Scudetto e Supercoppa, ricorda Maradona e critica la gestione del calcio italiano tra troppi impegni e infortuni.

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Questa volta Scudetto e Supercoppa: non è mica poco”. Con queste parole Aurelio De Laurentiis celebra il doppio trionfo del Napoli in un’intervista rilasciata a Radio Crc, emittente partner del club. Un successo che, secondo il presidente, ha un peso diverso rispetto ai trofei conquistati in passato: “All’epoca di Rafael Benítez avevamo vinto due coppe nello stesso anno, ma erano diverse”.

Maradona, un paragone impossibile

Inevitabile il riferimento a Diego Armando Maradona. De Laurentiis è netto: “Non si può eguagliare, non si è mai grandi quanto lui”. Il presidente ricorda anche un episodio personale: una lunga notte trascorsa con Maradona e la moglie Claudia, prima ancora di essere immerso nel mondo del calcio. “Mi raccontavano cose straordinarie, io allora ero ancora a digiuno di calcio”.

Dalla Serie B alla consacrazione nazionale

Il patron azzurro torna poi al momento che considera fondativo della sua avventura: “Il passaggio dalla Serie B alla Serie A è stato indimenticabile”. Un’emozione che paragona ai successi della sua carriera cinematografica: “Ho sempre cercato di far divertire le persone, come col cinema. Ma vedere i tifosi trasmettere a un’intera nazione questo senso di rivincita non ha paragoni”.

De Laurentiis cita in particolare la festa sul bus scoperto e i numeri della diretta su Rai Italia come segnali dell’impatto sociale del calcio: “Sono cose che ti danno la dimensione dell’importanza di questo sport, che chi lo gestisce a livello istituzionale non ha ancora capito”.

Troppe partite, troppi infortuni

Nel mirino del presidente finisce la governance del calcio: “Si gioca troppo. Ci stanno facendo venire gli incubi per gli infortuni”. La critica è rivolta a un sistema che, a suo avviso, aggiunge competizioni senza mai sottrarre carichi: “Tutti vogliono aggiungere e nessuno vuol levare”.

Secondo De Laurentiis, i club dovrebbero avere maggiore controllo sui propri calciatori, anche rispetto alle convocazioni in Nazionale: “I nostri giocatori, pagati da noi, vengono dati con una leggerezza incredibile. Dovrebbe essere il club a decidere”.

Il ruolo dei proprietari e le riforme mancate

Il presidente chiude con una riflessione strutturale: “Solo i proprietari hanno la capacità di prendere decisioni rapide e rischiose. Agli amministratori delegati e ai direttori generali, che devono difendere il proprio ruolo, non può importare di prendersi certi rischi”.

Un messaggio chiaro, che accompagna la celebrazione sportiva: per De Laurentiis, il successo del Napoli non è solo una vittoria sul campo, ma anche la prova che il calcio italiano ha bisogno di riforme profonde per non consumare se stesso.

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Mattarella a Cortina per il SuperG di Goggia e Brignone

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Cortina per assistere al SuperG femminile di Milano Cortina 2026 e visitare Villaggio Olimpico e Casa Italia.

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Dopo aver dichiarato ufficialmente aperti i Giochi di Milano Cortina 2026, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella tornerà a Cortina per assistere ad alcune gare olimpiche.

Il Capo dello Stato sarà presente in particolare al SuperG femminile, che vedrà al via tra le azzurre Sofia Goggia e Federica Brignone. Si tratta di una delle prove più attese del programma alpino, in una cornice simbolica come quella delle Dolomiti.

Il programma tra sport e istituzioni

Mattarella arriverà nella “Regina delle Dolomiti” domani pomeriggio, dopo aver inaugurato a Trento l’anno accademico con l’intitolazione ad Alcide De Gasperi della Biblioteca universitaria centrale.

Giovedì il presidente visiterà il Villaggio Olimpico, dove sarà accolto dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio e dal segretario generale Carlo Mornati. È previsto un pranzo con le atlete e gli atleti azzurri, momento di vicinanza istituzionale al movimento sportivo italiano.

Prima di lasciare Cortina, Mattarella farà tappa anche a Casa Italia, confermando l’attenzione del Quirinale nei confronti dello sport nazionale in una fase centrale dei Giochi.

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Conte deluso dopo l’eliminazione: “Arbitri da migliorare, ma onore ai ragazzi”

Conte commenta l’eliminazione del Napoli contro il Como in Coppa Italia. Critiche agli arbitri ma elogi alla squadra dopo la sconfitta ai rigori.

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Antonio Conte analizza con amarezza l’eliminazione del Napoli, sconfitto ai rigori dal Como dopo una gara combattuta. Il tecnico azzurro evita di soffermarsi esclusivamente sull’episodio contestato della mancata espulsione di Ramon, ma allarga il discorso alla gestione arbitrale dell’intera stagione.

“Non stiamo sempre a parlare di decisioni arbitrali perché in ogni partita c’è sempre qualcuno che si lamenta”, afferma. Poi aggiunge: “Sicuramente non è una buona stagione per gli arbitri. Mi auguro possano trovare qualcosa per migliorare la situazione. Così come miglioriamo noi le nostre squadre, penso che anche Rocchi debba migliorare i suoi arbitri e il VAR. Troppe lamentele in ogni partita non vanno bene per il calcio”.

Onore ai ragazzi, oltre i limiti della rosa

Al di là delle polemiche, Conte rivendica la prestazione del gruppo. “Onore ai miei ragazzi, perché non era una partita semplice. Affrontavamo un Como con l’organico completo e dieci giorni di pausa. Noi venivamo dalla gara contro il Genoa, finita anche in dieci”.

Il tecnico sottolinea come la squadra stia andando oltre le proprie potenzialità attuali: “In un anno e mezzo abbiamo vinto uno scudetto e una Supercoppa. Oggi ai rigori si è qualificato il Como ma potevamo qualificarci noi. Mi dispiace perché vorresti fare di più, ma stiamo facendo più di quanto questa rosa oggi possa garantire”.

Fabregas tra entusiasmo e pragmatismo

Dall’altra parte Cesc Fabregas celebra il passaggio del turno ma predica equilibrio. “Questa semifinale è un traguardo storico, un momento positivo, però sabato abbiamo una partita di campionato molto importante e l’euforia va lasciata per la fine della stagione”.

Il tecnico del Como spiega anche la sostituzione di Ramon: “Temevo il secondo cartellino. È un ragazzo di 20 anni, alla prima stagione da professionista, sta facendo molto bene ma in quel momento ho preferito non rischiare”.

Fabregas ammette qualche limite nella gestione dei secondi tempi, ma parla di un segnale incoraggiante: “Nel primo tempo abbiamo giocato bene, nel secondo meno. Non è la prima volta che succede, c’è da migliorare. Però oggi abbiamo mandato un messaggio positivo”.

Un’eliminazione che non cancella il percorso

Il Napoli esce dalla Coppa Italia tra gli applausi dei tifosi. Conte chiude con un ringraziamento al pubblico: “I tifosi continuano ad apprezzarci perché vedono l’impegno. Abbiamo giocato un’ottima partita contro una squadra che mette tutti in difficoltà”.

La semifinale sfuma ai rigori, ma il tecnico azzurro difende il cammino e rilancia l’obiettivo campionato, consapevole che la stagione resta aperta su altri fronti.

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Argentina Open, Berrettini parte bene: battuto Coria in due set

Matteo Berrettini supera Federico Coria 7-5 7-5 all’Argentina Open di Buenos Aires e accede al secondo turno, dove affronterà il ceco Vit Kopriva.

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Matteo Berrettini accede al secondo turno dell’Argentina Open, torneo Atp 250 in corso a Buenos Aires. L’azzurro, ottava testa di serie del tabellone, ha superato in due set la wild card argentina Federico Coria con il punteggio di 7-5 7-5.

Una partita equilibrata, risolta nei momenti chiave grazie alla maggiore solidità del romano nei game decisivi. In entrambi i parziali Berrettini ha saputo alzare il livello nei turni in risposta, sfruttando le occasioni concesse dall’avversario.

Prossima sfida contro Kopriva

Al secondo turno Berrettini affronterà il ceco Vit Kopriva. Un match che sulla carta vede favorito l’azzurro, ma che richiederà attenzione su una superficie, la terra rossa, che a Buenos Aires presenta condizioni rapide e spesso insidiose.

Per il tennista italiano si tratta di un avvio positivo in un torneo che può rappresentare un passaggio importante nel calendario sudamericano e nella costruzione della condizione in vista dei prossimi appuntamenti stagionali.

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