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Napoli

De Laurentiis, Champions alla Juve? Ma che deve vincere!

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”Champions alla Juve? Ma che deve vincere! La mia delusione e’ che la Juventus con 39mila posti fa cinque milioni e mezzo di incassi, noi con 55mila posti ne facciamo due milioni e cento”. Aurelio De Laurentiis, appena sceso dal treno che da Roma lo ha portato a Napoli, si sofferma a parlare con un tifoso e si lascia andare a dichiarazioni forti riprese in un video che poco dopo viene pubblicato sul sito calcionapoli24.it. ”Quest’anno – aggiunge il presidente del Napoli – mettero’ prezzi altissimi per avere uno stadio vuoto. Gli abbonamenti? Certo che ci saranno. Devi levare gli str… da stadio, con quelli – conclude De Laurentiis – non si vince nessun trofeo”.

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Economia

A Napoli salario minimo di 9 euro l’ora nei contratti pubblici

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Tutti gli operatori economici ai quali il Comune di Napoli affiderà lavori, forniture e servizi dovranno prevedere un trattamento economico per i dipendenti non inferiore a 9 euro l’ora. La giunta ha infatti approvato un atto di indirizzo “finalizzato alla tutela della retribuzione minima oraria salariale nei contratti del Comune di Napoli”. La delibera è stata adottata su proposta dell’assessora al Lavoro Chiara Marciani e impegna direttamente sia l’Amministrazione che le società partecipate del Comune. Il documento rappresenta “un ulteriore tassello nel quadro delle iniziative volute dal sindaco Gaetano Manfredi per offrire maggiori tutele ai lavoratori”.

La delibera, infatti, integra il protocollo d’intesa su sicurezza e legalità negli appalti e nei subappalti, che il Comune di Napoli stipulerà con le organizzazioni sindacali. Lo schema del protocollo d’intesa, approvato dalla giunta l’8 luglio scorso, è finalizzato anche ad assicurare ai lavoratori impiegati negli appalti le migliori garanzie economiche e normative. L’atto di indirizzo ha recepito l’ordine del giorno a firma del consigliere Sergio D’Angelo, che il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità nello scorso novembre.

“Questa delibera – spiega l’assessora Marciani – contiene anche vincoli sui contratti collettivi che devono essere applicati al personale impiegato nei lavori, nei servizi e nelle forniture oggetto di appalti pubblici, in coerenza con la disciplina prevista dal nuovo Codice dei contratti pubblici. L’Amministrazione intende garantire la dignità del lavoro e con gli ultimi atti approvati dalla Giunta vengono prescritte ulteriori garanzie, di sicurezza ed economiche, rispetto a quelle già previste dalla legislazione vigente”. “Non abbiamo l’ambizione di sostituirci al Parlamento e alla politica nazionale, ma vogliamo lanciare un segnale dalla più grande città del sud, dove più che altrove è largamente diffuso il lavoro povero – evidenzia il consigliere D’Angelo – Basta paghe da fame, soprattutto da parte di chi esegue lavori per conto delle amministrazioni pubbliche”.

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Cronache

Napoli, da domani in servizio la linea 6 del metrò

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I napoletani da domani, 17 luglio, potranno utilizzare la linea 6 della metropolitana che collega l’area occidentale a piazza Municipio, passando per la Riviera di Chiaia e il quartiere Chiaia. Una line che è consegnata completa alla cittadinanza dopo oltre 30 anni di attesa. Oggi l’inaugurazione alla presenza del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e del presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Alle stazioni già presenti, ma per molti anni chiuse, nel quartiere di Fuorigrotta, si aggiungono Arco Mirelli, San Pasquale, Chiaia e Municipio.

La linea, lunga 6 chilometri, ha un tempo di percorrenza di 15 minuti. Inizialmente il servizio sarà attivo dalle ore 7 alle 15.30 con 5 treni in circolazione e dal 2025 saranno progressivamente inseriti 22 nuovi treni che sta realizzando Hitachi Rail. La stazione Municipio consentirà l’interscambio con la linea 1 della metro e con la funicolare Centrale, oltre che l’agevole raggiungimento di traghetti e aliscafi per le isole; le stazioni Chiaia e San Pasquale consentono di raggiungere la funicolare di Chiaia; le stazioni Lala, Augusto e Mostra permettono il raggiungimento della linea Cumana.

Tutte le stazioni, ad eccezione di Arco Mirelli e Municipio, consentiranno, inoltre, l’interscambio con la linea 2 della metro e il collegamento con il servizio di trasporto urbano su gomma e con le aree di stazionamento dei taxi. Le stazioni della linea 6, anche grazie alle opere esposte al loro interno, rappresentano ulteriori tasselli delle così dette ‘stazioni dell’arte’ della metropolitana cittadina. La stazione di San Pasquale porta la firma dell’architetto italo-sloveno Boris Podrecca che ha voluto esaltare il rapporto con il mare e ha voluto rendere omaggio a Benedetto Croce, nel 150esimo anniversario dalla nascita. L’opera di Arco Mirelli, adiacente all’ingresso della Villa comunale, è invece dell’architetto tedesco Hans Kollhof. La stazione di Chiaia, progettata dall’architetto partenopeo Uberto Siola, si sviluppa su tre livelli: il primo con l’ingresso principale su piazza Santa Maria degli Angeli, il secondo con l’ingresso su via Chiaia e il terzo con il piano banchina.

“Il direttore generale della Commissione Europea si è detto entusiasta del finanziamento concesso ad una delle linee che, con le sue stazioni meravigliose, è tra le più belle d’Europa – ha affermato l’assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza – I 22 treni in produzione che gradualmente verranno introdotti consentiranno di garantire un servizio nelle due direzioni con la frequenza di una corsa ogni 4 minuti e mezzo. Si parte con l’orario estivo, ma da settembre il servizio andrà a pieno regime con gli stessi orari della linea 1”.

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Cronache

Nuovo Stadio Maradona: progetti ambiziosi e accelerati per Euro 2032

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e il ministro dello Sport, Andrea Abodi, hanno avviato un piano ambizioso per rinnovare lo Stadio Maradona. Con il supporto di Aurelio De Laurentiis, il progetto prevede una concessione fino a 99 anni, sfruttando agevolazioni fiscali e sinergie istituzionali. L’obiettivo è completare i lavori entro il 2027, in tempo per Euro 2032.

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Lo Stadio Maradona di Napoli sarà oggetto di un ambizioso progetto di ristrutturazione, destinato a trasformarlo in un impianto di livello internazionale. Questo intervento sarà realizzato attraverso una concessione di diritto di superficie fino a 99 anni, come previsto dalla recente legge sugli stadi. La SSC Napoli presenterà i progetti entro l’anno, probabilmente già in autunno.

Il sindaco Gaetano Manfredi ha recentemente lasciato i lavori dell’ANCI a Roma per discutere del progetto con il ministro dello Sport, Andrea Abodi. È chiaro che l’obiettivo è accelerare i tempi rispetto alle richieste della UEFA, che prevede l’apertura dei cantieri entro il 2027. Tuttavia, si punta a iniziare prima, sfruttando agevolazioni fiscali e procedure amministrative semplificate.

Il ruolo di Aurelio De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis, presidente della SSC Napoli, è centrale in questo progetto. La ristrutturazione dello stadio rappresenta un’occasione unica per la società di avere un impianto all’avanguardia. De Laurentiis sta già lavorando a stretto contatto con le istituzioni e si avvale di importanti conoscenze a livello governativo.

Sinergie istituzionali e supporto regionale

Il faccia a faccia tra Manfredi e Abodi è stato decisivo, confermando che lo Stadio Maradona sarà il fulcro del progetto. La Regione Campania, guidata da Vincenzo De Luca, ha offerto il suo supporto, anche se il rapporto privilegiato è con De Laurentiis. Un tavolo ad hoc sarà convocato da Abodi per affrontare le specifiche esigenze di ogni città candidata a ospitare Euro 2032, con De Laurentiis tra i partecipanti.

La ristrutturazione del Maradona è vista come un’opportunità per rilanciare l’area occidentale di Napoli e per offrire garanzie ai tifosi. Il Consiglio comunale sarà coinvolto nel percorso istituzionale per assicurare che lo stadio diventi una struttura sicura, efficiente e utilizzabile tutto l’anno. La volontà del governo di sostenere l’iniziativa privata è un elemento chiave per il successo del progetto.

Il nuovo stadio Maradona non sarà solo un luogo per il calcio, ma un simbolo di rinascita per la città di Napoli. Con il sostegno delle istituzioni e l’impegno di Aurelio De Laurentiis, il progetto promette di trasformare il Maradona in un impianto di livello mondiale, pronto a ospitare gli Europei di calcio del 2032.

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