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De Laurentiis affida un Napoli forte senza ‘casi’ a Conte: Kvara e Di Lorenzo sono due pilastri

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Quella di Aurelio De Laurentiis era una promessa ad Antonio Conte: consegnagli una squadra forte e competitiva per il campionato. Senza casi, senza polemiche, senza problemi. E così sembra essere. I casi Di Lorenzo e Kvara? Non esistono più. Dissolti come neve al sole.

Negli ultimi mesi, il futuro di Di Lorenzo sembrava incerto, con il giocatore che aveva espresso il desiderio di ascoltare offerte e con la Juventus che sperava in una rottura. Tuttavia, la lealtà di Giuntoli e l’influenza di Conte hanno giocato un ruolo decisivo. Di Lorenzo, nella sua lettera-audio, ha confessato: “Passare dalla gioia incancellabile dello scudetto alla tristezza di una stagione in cui non ci riusciva niente è stato un trauma difficile da metabolizzare.” Ha inoltre sottolineato l’importanza delle parole di De Laurentiis e Conte nel convincerlo a restare.

Di Lorenzo ha ribadito il suo impegno e la sua responsabilità come capitano del Napoli: “Essere il capitano del terzo scudetto, il primo senza Diego, non è solo un onore: è una responsabilità. Non potevo andar via così, dopo una stagione insopportabile per il valore della maglia che indossiamo. Amma fatica’. È ora di rialzare la testa e dobbiamo farlo tutti insieme.”

Mentre Di Lorenzo si prepara a tornare a Castel di Sangro con gli altri nazionali, anche Khvicha Kvaratskhelia sembra pronto a rimanere. Nonostante le speculazioni sul suo futuro e le dichiarazioni del suo agente, De Laurentiis ha respinto un’offerta del PSG per la stellina georgiana, garantendo che il giocatore resterà parte del progetto Napoli.

Il clima a Dimaro è diventato più sereno, con Conte e Oriali che apprezzano l’atmosfera positiva e la stabilità che De Laurentiis ha garantito. Sul fronte Osimhen, l’Al Ahli sta preparando una nuova offerta di almeno 100 milioni, ma per ora, il nigeriano resta con il Napoli.

Inoltre, Alessandro Buongiorno sta per firmare un contratto quinquennale con il Napoli, dopo aver completato le visite mediche, e si unirà alla squadra a Castel di Sangro.

Il nuovo Napoli di Conte inizia quindi con una solida base, grazie agli sforzi di De Laurentiis per risolvere i casi in sospeso e creare un ambiente di lavoro positivo e concentrato sull’obiettivo di riportare il club ai vertici del calcio italiano.

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Europa League, Bologna-Roma al Dall’Ara: per i rossoblù la sfida che può cambiare la stagione

Bologna-Roma in Europa League al Dall’Ara è una sfida decisiva per i rossoblù di Italiano, chiamati a ritrovare la vittoria in casa dopo una serie negativa.

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Il derby italiano di Europa League contro la Roma rappresenta per il Bologna una partita chiave per ritrovare fiducia e risultati al Dall’Ara.

La squadra di Vincenzo Italiano arriva alla sfida dopo la sconfitta contro il Verona e con un rendimento casalingo che negli ultimi mesi ha cambiato volto. Dopo essere stato per lungo tempo un campo difficile per gli avversari, lo stadio rossoblù è diventato terreno complicato per la stessa squadra emiliana, che ha perso sette delle ultime nove gare interne.

Squadra quasi al completo per Italiano

Per la gara europea l’allenatore potrà contare su una rosa quasi al completo. Restano fuori soltanto Lorenzo De Silvestri e Helland, esclusi dalla lista Uefa.

Sono invece rientrati in gruppo Miranda e Heggem, anche se quest’ultimo ha svolto solo il primo allenamento con la squadra dopo un mese di stop.

In difesa, davanti al portiere Skorupski, dovrebbero essere confermati Vitik e Lucumi al centro, con Joao Mario e Miranda sulle fasce.

I dubbi in attacco e il ritorno al 4-3-3

Il principale dubbio di formazione riguarda il ruolo di centravanti. Santiago Castro, reduce da sette partite consecutive da titolare, è favorito su Dallinga e Odgaard nonostante qualche segnale di stanchezza nelle ultime uscite contro Verona e Pisa.

Italiano dovrebbe tornare al 4-3-3, sistema che aveva portato cinque vittorie consecutive prima dell’ultimo ko. Sugli esterni offensivi dovrebbero agire Bernardeschi e uno tra Cambiaghi e Rowe.

Freuler guida la mediana

In mezzo al campo uno dei punti di riferimento sarà Remo Freuler, che tornerà titolare dopo aver saltato la partita con il Verona per squalifica.

Lo svizzero guiderà la mediana insieme a Pobega, che ha buone possibilità di partire dall’inizio, mentre l’ultimo posto a centrocampo sarà conteso tra Ferguson e Moro.

Freuler ha sottolineato l’importanza della sfida europea, definendola fondamentale per il morale della squadra e per il prosieguo della stagione.

Il rispetto per la Roma di Gasperini

Italiano ha evidenziato le difficoltà della sfida contro la Roma guidata da Gian Piero Gasperini, allenatore che il tecnico rossoblù considera un riferimento professionale.

La squadra giallorossa rappresenta un avversario temibile in un momento delicato della stagione del Bologna, che sta faticando soprattutto nelle partite interne.

L’ultima occasione per cambiare il finale di stagione

La partita contro la Roma potrebbe rappresentare uno snodo decisivo per l’annata rossoblù.

In campionato il Bologna appare ormai lontano dalla zona europea, con otto punti di distanza dall’Atalanta settima e undici dalla Juventus sesta.

Per questo il confronto europeo al Dall’Ara assume il valore di un possibile punto di svolta, l’occasione per riaccendere entusiasmo e ambizioni nella parte finale della stagione.

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Paralimpiadi Milano Cortina 2026, polemiche sulla bandiera ucraina e sorpasso russo nel medagliere

Prima giornata senza medaglie per l’Italia alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. La Russia supera gli azzurri nel medagliere mentre scoppia una polemica sulla bandiera ucraina al villaggio paralimpico.

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Nel primo giorno senza medaglie per l’Italia alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, la delegazione azzurra ha dovuto registrare il sorpasso della Russia nel medagliere.

Le gare di sci di fondo sui 10 chilometri con partenza a intervallo, disputate a Tesero, hanno infatti consegnato due nuove medaglie d’oro agli atleti russi. Nella categoria sitting si è imposto Ivan Golubkov, mentre nella categoria ipovedenti la vittoria è andata ad Anastasiia Bagiian.

Grazie a questi risultati la Russia è salita al quarto posto della classifica generale delle medaglie, superando l’Italia. Per la squadra azzurra è arrivato comunque un piazzamento di rilievo con il quarto posto di Giuseppe Romele nella gara sitting, ai piedi del podio.

La protesta ucraina e le accuse al Comitato paralimpico

La giornata è stata segnata anche dalla prima polemica politica dei Giochi.

Il Comitato paralimpico ucraino ha denunciato quello che definisce un “trattamento discriminatorio, irrispettoso e inaccettabile” nei confronti della squadra nazionale e dei tifosi ucraini. Secondo le accuse, sarebbe stata imposta la rimozione della bandiera ucraina dal villaggio paralimpico.

Sempre secondo la delegazione ucraina, alla campionessa paralimpica di para-biathlon Oleksandra Kononova sarebbe stato chiesto di togliere gli orecchini con la bandiera ucraina e la scritta “Stop War” mentre si preparava a salire sul podio.

Viene inoltre segnalato che alla famiglia del fondista Taras Rad sarebbero state sequestrate alcune bandiere ucraine durante la gara e che riunioni della squadra sarebbero state interrotte più volte da membri del Comitato paralimpico internazionale e del comitato organizzatore.

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, in una nota congiunta con il ministro dello Sport Matvii Bidnyi, ha parlato di una scelta che “viola i principi del movimento olimpico e le norme dell’umanità”.

La replica degli organizzatori dei Giochi

Le accuse sono state respinte dagli organizzatori.

In una nota ufficiale, Milano Cortina 2026 e il Comitato paralimpico internazionale hanno ribadito l’impegno a garantire un ambiente “rispettoso e accogliente per tutte le delegazioni, gli atleti e gli spettatori”.

Secondo quanto spiegato, le regole applicate durante i Giochi mirano a evitare manifestazioni di carattere politico e vengono applicate in modo uniforme. La bandiera ucraina, viene precisato, sarebbe stata comunque esposta in uno spazio comune del villaggio paralimpico.

Per quanto riguarda l’episodio avvenuto a Tesero, gli organizzatori riferiscono che cinque spettatori hanno tentato di entrare nell’impianto indossando sciarpe con i colori della bandiera ucraina e con scritte non verificabili. Non potendo accertare il contenuto dei messaggi, il personale di sicurezza avrebbe chiesto di accedere senza gli accessori.

Gli atleti europei divisi sulle proteste contro la Russia

Il clima politico si riflette anche tra gli stessi atleti.

Durante la cerimonia di premiazione di una gara precedente, la fondista tedesca Linn Kazmaier e la guida Florian Baumann si erano voltati di lato mentre veniva eseguito l’inno russo, mantenendo il cappello in testa e rifiutando di partecipare alla consueta foto dei vincitori.

Nella premiazione della 10 chilometri, invece, la seconda classificata, la ceca Simona Bubenickova, ha mantenuto il cappello durante l’inno russo, mentre la tedesca Leonie Walter lo ha tolto. Quest’ultima ha spiegato di ritenere che proteste di questo tipo durante la premiazione servano a poco.

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Napoli

Napoli, stop per Vergara: lesione plantare e almeno un mese di stop

Antonio Vergara si ferma per una lesione della fascia plantare e resterà fuori circa un mese. Possibile rientro tra Parma e Lazio. McTominay verso la panchina contro il Lecce.

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Le notizie meno incoraggianti arrivano dall’infermeria del SSC Napoli. Antonio Vergara dovrà fermarsi per una lesione distrattiva della fascia plantare del piede sinistro, emersa dagli esami strumentali effettuati nelle ultime ore.

Il giovane talento azzurro salterà certamente le prossime partite di campionato contro US Lecce, Cagliari Calcio e AC Milan. I tempi di recupero stimati parlano di circa un mese di stop, con un possibile rientro tra le gare contro Parma Calcio e SS Lazio.

L’infortunio rappresenta una doppia delusione per il centrocampista, protagonista dell’ultimo periodo della stagione: oltre alle partite con il Napoli, potrebbe saltare anche una possibile convocazione con la nazionale italiana guidata da Gennaro Gattuso per i playoff mondiali di marzo.

McTominay verso il rientro

Se Vergara si ferma, arrivano invece segnali positivi per Scott McTominay.

Il centrocampista ha ripreso ad allenarsi in gruppo e potrebbe tornare a disposizione almeno per la panchina nella sfida contro il Lecce.

L’allenatore Antonio Conte, però, non vuole accelerare i tempi e preferisce procedere con cautela per evitare ricadute.

Anguissa migliora, dubbi su Lobotka

Buone indicazioni arrivano anche da André-Frank Zambo Anguissa, che sta recuperando la condizione e potrebbe partire titolare nella prossima gara di campionato.

Restano invece da valutare le condizioni di Stanislav Lobotka, che ha aumentato i carichi di lavoro ma non è ancora rientrato completamente in gruppo.

Lo staff tecnico spera almeno di portarlo in panchina nella sfida del fine settimana.

Nel frattempo Rasmus Højlund ha accusato solo una lieve sindrome influenzale e dovrebbe essere regolarmente a disposizione.

La volata finale del Napoli

Il Napoli si prepara così al rush finale del campionato, con dieci partite ancora da disputare fino alla sfida conclusiva contro l’Udinese Calcio.

La fase finale della stagione rappresenta storicamente uno dei momenti più favorevoli per le squadre guidate da Conte. I dati delle sue precedenti esperienze mostrano come le sue formazioni abbiano spesso accelerato proprio nelle ultime dieci giornate.

Se il Napoli mantenesse la media punti attuale potrebbe arrivare intorno a 76 punti, quota che in molte stagioni è stata sufficiente per conquistare la qualificazione alla Champions League.

La squadra proverà a giocarsi le proprie chance fino all’ultima curva del campionato.

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