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Ddl Caccia, un milione di emendamenti del M5S: Forza Italia apre una crepa nella maggioranza
Il Ddl Caccia, già approvato dal Senato, approda alla Camera tra ostruzionismo e divisioni nella maggioranza. Il Movimento 5 Stelle annuncia un milione di emendamenti, Avs ne presenta mille e Forza Italia chiede 14 modifiche per limitare aree, periodi e strumenti consentiti ai cacciatori.
Archiviata alla Camera la battaglia sulla legge elettorale, per la maggioranza si apre un nuovo fronte di tensione. Il Ddl Caccia, già approvato dal Senato con 80 voti favorevoli, 56 contrari e due astensioni, è ora all’esame della commissione Agricoltura di Montecitorio.
Il provvedimento, che modifica la legge quadro numero 157 del 1992, incontra la netta opposizione del centrosinistra e delle associazioni ambientaliste. Ma le difficoltà politiche arrivano anche dall’interno del centrodestra, con Forza Italia intenzionata a correggere alcuni dei passaggi più controversi.
Il M5S annuncia un milione di emendamenti
La scelta più clamorosa arriva dal Movimento 5 Stelle, che ha annunciato il deposito di un milione di emendamenti.
«Un milione di ragioni per contrastare il folle progetto del governo», hanno dichiarato i parlamentari pentastellati, accusando la maggioranza di voler mettere in pericolo animali e patrimonio naturale.
L’iniziativa ha un evidente carattere ostruzionistico e punta a rallentare il più possibile l’esame del testo. Resta da verificare quanti dei correttivi saranno dichiarati ammissibili e in quale modo la commissione organizzerà le votazioni.
Dal Movimento 5 Stelle smentiscono che gli emendamenti siano stati prodotti attraverso strumenti di intelligenza artificiale, sostenendo che il lavoro sia stato realizzato dal gruppo legislativo con l’ausilio di normali programmi di calcolo.
Mille proposte anche da Avs
Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato circa mille emendamenti, confermando la volontà di contrastare il provvedimento fino al voto finale.
Il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli ha annunciato che, qualora la riforma fosse approvata, la sua abolizione diventerebbe uno dei primi impegni di un eventuale futuro governo guidato dalle attuali opposizioni.
Le associazioni ambientaliste hanno già definito il testo una legge “sparatutto”, denunciando il rischio di un ampliamento delle specie cacciabili, una maggiore discrezionalità concessa alle Regioni e un indebolimento delle tutele previste dalla normativa vigente.
Le organizzazioni venatorie respingono invece questa ricostruzione e sostengono che il testo aggiorni le regole senza cancellare la protezione della fauna e delle aree tutelate.
Forza Italia presenta 14 correzioni
Il problema più delicato per la maggioranza è rappresentato dai 14 emendamenti depositati da Forza Italia.
A firmarli sono, tra gli altri, Rita Dalla Chiesa, Deborah Bergamini e Michela Vittoria Brambilla. L’obiettivo dichiarato è modificare un testo considerato troppo permissivo su alcuni aspetti dell’attività venatoria.
Dalla Chiesa aveva già espresso pubblicamente le proprie perplessità, sostenendo che il disegno di legge, nella formulazione approvata dal Senato, «non va assolutamente bene» e contestando la scelta di ampliare luoghi e tempi nei quali sarebbe possibile cacciare.
Spiagge, periodi di caccia e richiami vivi
Le proposte di Forza Italia puntano innanzitutto a restringere le aree nelle quali può essere esercitata l’attività venatoria, con particolare attenzione alle spiagge e alle zone frequentate da cittadini e turisti.
Gli emendamenti chiedono inoltre di limitare i periodi di caccia e di vietare strumenti giudicati particolarmente invasivi, come i richiami vivi e i visori notturni.
Si tratta di modifiche sostanziali, non soltanto formali, che potrebbero incontrare le resistenze di Fratelli d’Italia e Lega e rendere necessario un nuovo passaggio del testo al Senato.
Il M5S attacca gli alleati di governo
I pentastellati accusano Forza Italia di essersi accorta troppo tardi dei problemi contenuti nella riforma.
Il partito di Antonio Tajani, osservano dal M5S, ha infatti sostenuto e votato il provvedimento durante il primo passaggio a Palazzo Madama. Per questo, secondo i Cinque Stelle, non sarebbe sufficiente un semplice ritocco, ma servirebbe il ritiro dell’intero disegno di legge.
La posizione di Forza Italia riflette però anche una sensibilità animalista presente storicamente in una parte del partito e già emersa durante le settimane precedenti all’esame della Camera.
Una riforma destinata a rallentare
La mole degli emendamenti presentati rende improbabile un esame rapido. La presidenza della commissione dovrà valutare l’ammissibilità delle proposte, individuare quelle identiche o sostanzialmente sovrapponibili e organizzare il calendario delle votazioni.
Il milione di emendamenti annunciato dal M5S resta lontano dal precedente record parlamentare attribuito a Roberto Calderoli, che nel 2015 presentò decine di milioni di modifiche durante l’esame della riforma costituzionale.
La dimensione dell’ostruzionismo rende tuttavia evidente la scelta politica delle opposizioni: impedire che il Ddl Caccia arrivi rapidamente in Aula e costringere la maggioranza a confrontarsi pubblicamente su ogni punto controverso.
Per il centrodestra il rischio è duplice. Da una parte, l’esame potrebbe protrarsi ben oltre i tempi previsti; dall’altra, le correzioni di Forza Italia potrebbero trasformare la riforma della caccia in una nuova prova di tenuta della coalizione.
Esteri
Piogge record in Giappone: otto morti, Chiba sommersa e migliaia bloccati a Narita
Un’alluvione provocata da precipitazioni eccezionali ha colpito Chiba, nell’area metropolitana di Tokyo. Il bilancio provvisorio è di otto morti e un disperso. Trasporti paralizzati, evacuazioni e migliaia di passeggeri costretti a trascorrere la notte all’aeroporto di Narita.
Almeno otto persone sono morte e una risulta dispersa dopo le piogge torrenziali che hanno investito la prefettura di Chiba, a est di Tokyo. Il bilancio resta provvisorio mentre proseguono le ricerche e gli interventi nelle zone isolate.
Il nubifragio ha paralizzato trasporti e servizi nel pieno dell’Obon, la festività buddhista durante la quale milioni di giapponesi tornano nei luoghi d’origine per ricordare gli antenati.
Più di 360 millimetri in un giorno
Nella città di Chiba sono caduti oltre 360 millimetri di pioggia in 24 ore, più di tre volte la media dell’intero mese di agosto. Diverse stazioni meteorologiche della prefettura hanno superato i precedenti record.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha diramato l’allerta di livello 5, il massimo previsto, in numerosi comuni interessati da inondazioni e rischio di frane. Nonostante l’attenuazione delle precipitazioni, il terreno saturo e i corsi d’acqua ingrossati continuano a rappresentare un pericolo.
Alcune vittime sono rimaste intrappolate in veicoli sommersi dalle acque. Oltre trenta persone sono rimaste ferite, mentre centinaia di abitazioni risultano allagate o danneggiate.
Settemila passeggeri bloccati a Narita
All’aeroporto internazionale di Narita circa settemila passeggeri hanno trascorso la notte nei terminal. Il personale ha distribuito sacchi a pelo e generi di prima necessità dopo la cancellazione dei voli e l’interruzione dei collegamenti ferroviari e stradali.
Migliaia di pendolari hanno trovato riparo nelle stazioni, negli uffici pubblici e nei municipi. Autostrade e linee ferroviarie sono state chiuse per allagamenti e smottamenti, mentre decine di migliaia di abitazioni sono rimaste temporaneamente senza elettricità.
Oltre 400mila persone hanno ricevuto indicazioni o ordini di evacuazione. Il governo ha mobilitato anche le forze di autodifesa per sostenere i soccorritori.
Il governatore: «Mai visto un disastro simile»
Il governatore di Chiba, Toshihito Kumagai, ha descritto l’evento come una situazione senza precedenti nella propria esperienza amministrativa.
L’impatto è stato aggravato dall’elevata urbanizzazione della regione. Strade asfaltate, superfici impermeabili e sistemi di drenaggio sopraffatti dalla quantità d’acqua caduta in poche ore hanno favorito l’allagamento di quartieri, sottopassi e arterie di collegamento.
Il ruolo del riscaldamento globale
Il riscaldamento globale aumenta la quantità di vapore acqueo che può essere trattenuta nell’atmosfera e crea condizioni favorevoli a precipitazioni più intense. È quindi coerente con l’aumento del rischio di eventi estremi osservato in diverse regioni del pianeta.
Non è però scientificamente corretto attribuire automaticamente un singolo nubifragio al cambiamento climatico senza uno specifico studio di attribuzione. Nel caso di Chiba, gli esperti indicano tra le cause immediate l’incontro tra aria calda e molto umida e masse più fredde presenti in quota.
Esteri
La Groenlandia blocca le trivelle della compagnia vicina a Trump: mancano i permessi
Le autorità groenlandesi hanno fermato il progetto esplorativo di Greenland Energy nella regione protetta di Jameson Land. La società aveva portato attrezzature sull’isola senza tutte le autorizzazioni necessarie. Le perforazioni non potranno iniziare prima dell’inverno 2027.
La Groenlandia ha imposto il rinvio delle trivellazioni programmate da Greenland Energy, compagnia petrolifera statunitense sostenuta da investitori e personalità vicine a Donald Trump.
La società aveva fatto arrivare a luglio alcune attrezzature sulla costa orientale dell’isola senza aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie. Le prime perforazioni esplorative sarebbero dovute iniziare nelle prossime settimane, ma il governo groenlandese ha stabilito che la procedura di valutazione non potrà essere completata in tempo.
Trivellazioni rinviate almeno al 2027
Le autorità dovranno esaminare l’impatto ambientale e sociale del progetto, previsto nella regione di Jameson Land. Si tratta di un’area umida protetta, popolata da specie rare di uccelli e da buoi muschiati dai quali dipendono anche le attività dei cacciatori locali.
Nella migliore delle ipotesi, le trivellazioni potrebbero cominciare durante l’inverno del 2027. Il rinvio smentisce le previsioni dell’inviato presidenziale statunitense Jeff Landry, secondo il quale il petrolio groenlandese avrebbe potuto entrare in produzione entro una decina di mesi.
È inoltre necessario distinguere tra perforazioni esplorative ed estrazione commerciale: anche l’eventuale individuazione di un giacimento non consentirebbe l’avvio immediato della produzione.
Il progetto da 60 milioni di dollari
Greenland Energy intende finanziare con circa 60 milioni di dollari le attività esplorative, ottenendo in cambio una partecipazione di maggioranza nel progetto. Il partner britannico 80 Mile possiede alcune licenze rilasciate prima del 2021, anno in cui la Groenlandia ha smesso di concedere nuovi permessi petroliferi per ragioni climatiche e ambientali.
L’amministratore delegato Robert Price sostiene che sotto Jameson Land potrebbero trovarsi riserve petrolifere dal valore di mille miliardi di dollari. Si tratta, però, di una stima della società non ancora dimostrata attraverso perforazioni.
Dopo lo stop, Greenland Energy ha dichiarato di voler rispettare le regole groenlandesi e utilizzare il rinvio per perfezionare il progetto e rafforzare i rapporti con le comunità locali.
La vicenda assume anche un significato geopolitico per le ripetute dichiarazioni di Trump sull’interesse statunitense verso la Groenlandia. Le autorità dell’isola ribadiscono però che lo sfruttamento delle risorse naturali deve sottostare alle leggi locali, indipendentemente dai legami politici o finanziari dei potenziali investitori.
Cronache
Ischia e Procida, camion oltre 35 quintali in partenza da Napoli: circa 40 al giorno
Dopo il sisma del 31 luglio e la scoperta di due edifici pericolanti a Pozzuoli, circa 40 camion al giorno diretti a Ischia e Procida saranno trasferiti allo scalo napoletano di Porta di Massa. Deroga per i mezzi dei rifiuti, ancora da definire la soluzione per gas e carburanti.
I camion più pesanti diretti a Ischia e Procida partiranno temporaneamente da Porta di Massa, a Napoli. La soluzione è stata confermata dal prefetto Michele di Bari durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuta a Ischia con i sindaci dell’isola.
Il provvedimento è legato alle condizioni di due edifici del centro di Pozzuoli, risultati pericolanti dopo le verifiche effettuate in seguito al terremoto del 31 luglio. Le limitazioni servono a ridurre il passaggio dei mezzi più pesanti lungo le strade di accesso allo scalo flegreo.
Da Pozzuoli soltanto mezzi fino a 35 quintali
Dal porto di Pozzuoli potranno continuare a partire per Ischia e Procida i veicoli lunghi non più di otto metri e con un peso non superiore a 35 quintali.
I camion oltre tale limite saranno invece imbarcati da Porta di Massa. Secondo i dati forniti dal prefetto, il trasferimento riguarderà circa il 25% dei mezzi commerciali diretti abitualmente verso le isole del Golfo: complessivamente una quarantina di camion al giorno.
La riorganizzazione dovrà garantire la continuità nell’approvvigionamento delle merci, evitando nello stesso tempo il transito dei mezzi più pesanti accanto agli edifici danneggiati.
Deroga per i camion dei rifiuti
Resta prevista una deroga per gli automezzi che trasportano i rifiuti dalle isole alle discariche della terraferma.
Non è stata invece ancora assunta una decisione definitiva per le autobotti e gli altri mezzi incaricati di rifornire Ischia e Procida di gas e carburanti. La questione dovrà essere risolta in tempi rapidi per evitare problemi nella distribuzione.
Una misura temporanea
Il prefetto ha precisato che la soluzione non sarà definitiva. I due fabbricati pericolanti dovrebbero essere messi in sicurezza in tempi brevi, consentendo di ripristinare la piena accessibilità al porto di Pozzuoli per tutti i veicoli.
Fino alla conclusione degli interventi, il traffico commerciale destinato alle isole sarà quindi suddiviso tra i due scali: i mezzi più leggeri continueranno a utilizzare Pozzuoli, mentre quelli oltre i 35 quintali partiranno da Napoli.


