In Evidenza
David di Donatello, il cinema italiano chiede dialogo alla politica: Mattarella e Giuli aprono al confronto
Alla vigilia dei David di Donatello, il cinema italiano chiede dialogo con la politica. Mattarella e Giuli invitano al confronto senza pregiudizi.
Tradizionale appuntamento al Palazzo del Quirinale per i candidati ai David di Donatello, alla vigilia della cerimonia in programma a Cinecittà. Un incontro che quest’anno si è trasformato anche in occasione di confronto sul futuro dell’industria audiovisiva italiana.
Mattarella: “Il cinema è un patrimonio del Paese”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato a non ridurre il tema del cinema a una semplice richiesta di sostegni economici, sottolineando invece la necessità di qualità, pluralismo e capacità competitiva in un contesto internazionale sempre più complesso.
Per Mattarella il cinema rappresenta non solo cultura e immaginario, ma anche lavoro per oltre centomila persone. Da qui l’invito a un confronto aperto tra istituzioni e settore.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di presentazione dei candidati ai Premi “David di Donatello” per l’anno 2026
(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
La richiesta del mondo del cinema
La presidente dell’Accademia dei David, Piera Detassis, ha richiamato una lettera firmata da numerose associazioni del settore, nella quale si chiede un dialogo “reale, aperto e costruttivo” con la politica. Un messaggio che punta a superare tensioni e polemiche degli ultimi mesi.
Giuli e il nodo dei finanziamenti
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha riconosciuto criticità nella gestione dei fondi pubblici al cinema, ammettendo che alcuni film abbiano ottenuto finanziamenti non meritati mentre altri progetti validi siano rimasti esclusi.
Nel suo intervento ha citato anche il caso del film dedicato a Giulio Regeni, promettendo maggiore trasparenza e rigore nelle procedure future.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Ornella Muti, Vincitrice del David Speciale 2025, e Luca Medici (noto come Checco Zalone) Vincitore del David dello Spettatore
(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
I protagonisti della serata
Tra i titoli più candidati spiccano “Le città di pianura” di Francesco Sossai con sedici candidature, “La grazia” di Paolo Sorrentino con quattordici e “Fuori” di Mario Martone con otto.
Premi alla carriera per Gianni Amelio, Bruno Bozzetto e Vittorio Storaro. Presente anche Ornella Muti per ritirare un premio speciale.
Proteste e ironia alla vigilia dei premi
Per la serata di Cinecittà è annunciata anche una protesta del movimento dei lavoratori del cinema #siamoaititolidicoda. Martone ha difeso il diritto alla protesta, sottolineando l’importanza del confronto.
A stemperare il clima ci ha pensato Claudio Bisio con battute ironiche, comprese quelle sul caso Nicole Minetti e sul film “La grazia”, provocando le risate della platea e dello stesso Mattarella.
In Evidenza
Affari Tuoi, partita in salita per Martina dell’Emilia-Romagna: perde tutto alla fine
Serata difficile ad Affari Tuoi per Martina, concorrente dell’Emilia-Romagna, accompagnata dalla mamma. In pochi tiri perde i pacchi da 100mila e 200mila euro e si ritrova con una partita tutta in salita.
Una serata particolare quella di Affari Tuoi con la concorrente dell’Emilia-Romagna, la psicologa Martina, accompagnata dalla mamma che la vede perdere tutto all’ultimo momento perchè nel suo pacco cambiato all’ultimo ci sta il ‘tallone da killer’, l’invenzione di Herbert Ballerina..
Una partita che sembrava mettersi bene grazie al jackpot di Gennarino che le fa portare a casa 3 mila euro ma poi si mette subito in salita, quasi una corsa verso il ribasso: in pochi tiri sono usciti due dei premi più pesanti del tabellone, i pacchi da 100mila e 200mila euro.
La simpatica concorrente emiliana si è ritrovata presto nella scomoda condizione di avere soltanto tre pacchi rossi ancora in gioco, compreso quello da 300mila euro, insieme ai pacchi da 20mila e 15mila euro, contro ben cinque pacchi blu.
Ma Martina, “la Marti” come la chiama affettuosamente la mamma Felicia, ha continuato a pescare rossi e ha perso anche il pacco da 15mila euro. A quel punto il Dottore le ha proposto il cambio, ma lei ha deciso di rifiutare e andare avanti con il suo pacco. ma purtroppo il tiro la penalizza e le fa trovare i 300 mila euro. Ci sono da fare 4 tiri con solo un rosso e 5 blu. C’è odore di gioco delle regioni anche perchè il dottore offre una cifra che Martina rifiuta: 3.400 euro. Gara in salita ma Martina ci prova: arriva prima il ballo e poi la ballerina. Poi ancora un pacco blu: resistono ancora i 20 mila euro. Le arriva l’offerta di cambio per l’ultimo tiro e Martina stavolta accetta. Ma perde i 20 mila euro che aveva in favore dell’invenzione di Herbert, il “tallone da killer”
In Evidenza
Malattie neurologiche, nasce Gemini-Genesi: 18 milioni per terapie personalizzate e gemelli digitali
Presentato a Lecce il progetto Gemini-Genesi, finanziato con 18 milioni di euro dal ministero dell’Università e della Ricerca. L’obiettivo è sviluppare tecnologie digitali e sperimentali per diagnosi precoci e terapie personalizzate nelle malattie del sistema nervoso centrale.
La ricerca italiana sulle malattie del sistema nervoso centrale riparte dal Mezzogiorno con un investimento da 18 milioni di euro. È stato presentato a Lecce il progetto Gemini-Genesi, coordinato dal Centro per le nanotecnologie biomolecolari dell’Istituto Italiano di Tecnologia e sostenuto dal ministero dell’Università e della Ricerca.
L’iniziativa punta a sviluppare nuove tecnologie digitali e sperimentali orientate al paziente, con l’obiettivo di migliorare diagnosi precoci, monitoraggio e terapie personalizzate per patologie neurologiche e neurodegenerative.
Un progetto nato dai risultati del Pnrr
Gemini-Genesi nasce dalla messa a sistema dei risultati di due progetti finanziati nell’ambito del Pnrr. Il primo è Raise, dedicato allo sviluppo di tecnologie robotiche e di intelligenza artificiale per la medicina predittiva e personalizzata. Il secondo è Mnesys, centrato su nuovi approcci per le neuroscienze sperimentali e cliniche.
Il nuovo finanziamento, della durata di due anni, arriva nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027.
I gemelli digitali per diagnosi e cure personalizzate
Il cuore scientifico del programma Gemini è lo sviluppo di gemelli digitali, modelli virtuali capaci di aiutare a comprendere, monitorare e prevedere lo stato di salute di una persona.
Queste tecnologie potranno supportare diagnosi precoci e terapie personalizzate per diverse patologie del sistema nervoso centrale, dalle lesioni cerebrali acquisite, come ictus, trauma cranico e anossia, fino alle malattie neurodegenerative come Parkinson, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica e Alzheimer.
Il Polo Genesi tra Lecce, Napoli e il Mezzogiorno
Accanto al programma di ricerca nascerà il Polo di Innovazione Genesi, con sede principale in provincia di Lecce e sedi operative in diverse città del Mezzogiorno, tra cui Bari, Napoli, Cagliari, Caserta, Pozzilli e Palermo, oltre a Genova.
Il polo avrà il compito di favorire la sperimentazione e l’industrializzazione delle tecnologie sviluppate, coinvolgendo imprese, centri di ricerca e strutture territoriali. L’obiettivo è trasformare i risultati scientifici in applicazioni concrete, utili ai pazienti e al sistema sanitario.
Ricerca, imprese e competenze nel Sud
Il progetto coinvolge 18 partner e punta a rafforzare la competitività scientifica e tecnologica del Mezzogiorno. Una parte delle risorse, circa 1,5 milioni di euro, sarà destinata a consolidare le posizioni dei ricercatori assunti attraverso il Pnrr.
È un passaggio rilevante perché consente di evitare la dispersione di competenze altamente specializzate, costruite negli ultimi anni grazie agli investimenti pubblici nella ricerca.
Una nuova piattaforma per la medicina del futuro
Gemini-Genesi mette insieme intelligenza artificiale, neuroscienze, tecnologie digitali e medicina personalizzata. La sfida è creare una piattaforma capace di avvicinare ricerca, clinica e industria, portando nel Mezzogiorno un modello stabile di innovazione.
Per il Sud, il progetto rappresenta anche un’occasione di sviluppo: non solo ricerca avanzata, ma nuove competenze, nuove imprese e tecnologie capaci di incidere concretamente sulla cura delle malattie neurologiche.
In Evidenza
Laika contro Trump e Infantino, a Zurigo la protesta sui Mondiali 2026
Alla vigilia dei Mondiali 2026, la street artist Laika1954 ha realizzato a Zurigo due opere contro Donald Trump, Gianni Infantino e la Fifa, denunciando le controversie sui diritti umani legate alla competizione.
Due opere apparse a Zurigo, davanti e attorno al cuore istituzionale del calcio mondiale, trasformano i Mondiali 2026in un manifesto politico. La street artist Laika1954 ha colpito ancora, questa volta prendendo di mira Donald Trump, Gianni Infantino e la Fifa, accusati dall’artista di avere legato la Coppa del Mondo a una stagione segnata da deportazioni, discriminazioni e gravi tensioni internazionali.
La “death cup” davanti alla Fifa
La prima opera è comparsa davanti al quartier generale della Fifa, in Fifa Strasse. Raffigura Donald Trump e Gianni Infantino mentre tengono tra le mani una coppa a forma di teschio, ribattezzata “death cup”.
L’immagine è una denuncia visiva del rapporto tra politica, potere sportivo e gestione del Mondiale. Il torneo del 2026, ospitato da Stati Uniti, Canada e Messico, è stato più volte al centro di polemiche per il forte protagonismo di Trump e per il rapporto diretto con Infantino.
Il tifoso messicano fermato dagli agenti Ice
La seconda opera, comparsa nel centro di Zurigo e intitolata “Fifa Crime Cup 2026”, mostra un tifoso messicano con il volto rivolto al muro e le mani alzate, mentre viene perquisito e arrestato da due agenti dell’Ice, l’agenzia statunitense per il controllo dell’immigrazione.
Il riferimento è al clima politico e sociale negli Stati Uniti alla vigilia della competizione, in particolare alle politiche migratorie e alle deportazioni. Laika utilizza il linguaggio della street art per contestare l’immagine festosa e universale del Mondiale, contrapponendole il tema dei confini, dei controlli e della selezione dei corpi.
Le accuse dell’artista
Per Laika, quello del 2026 è “uno dei Mondiali più controversi della storia” sul piano dei diritti umani. L’artista parla di “Mondiale di Trump”, richiama le deportazioni dell’Ice, le discriminazioni razziali e accusa il sistema calcistico internazionale di complicità politica e morale.
Nel mirino c’è anche il presidente della Fifa Gianni Infantino, criticato per il rapporto con Trump e per l’assegnazione al presidente americano del Fifa Peace Award, iniziativa che ha già sollevato discussioni sulla neutralità politica dell’organizzazione calcistica internazionale.
Il calcio tra spettacolo globale e conflitto politico
La Fifa ha presentato i Mondiali 2026 come una competizione destinata a essere la più grande della storia, con 48 squadre e 104 partite distribuite tra Stati Uniti, Canada e Messico. Proprio questa dimensione globale, però, rende il torneo anche un grande spazio di conflitto simbolico.
La protesta di Laika si inserisce in un dibattito più ampio sul rapporto tra sport, diritti, potere economico e consenso politico. Il Mondiale resta l’evento più popolare del calcio, ma sempre più spesso è anche il luogo in cui emergono le contraddizioni dei Paesi ospitanti e delle istituzioni che lo organizzano.
La street art come contro-narrazione
Le opere di Zurigo non cambiano il calendario della Coppa del Mondo, ma impongono una domanda pubblica: quale immagine del mondo rappresenta oggi il calcio globale?
Laika risponde con due manifesti duri, costruiti per disturbare la retorica della festa e riportare al centro le persone che rischiano di restare fuori dall’inquadratura ufficiale del torneo: migranti, tifosi, vittime dei conflitti e cittadini schiacciati dalle scelte dei grandi poteri.


