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Cronache

Dalla scuola virtuale alla scuola reale: uscire dagli schermi per un ritorno tra i banchi in assoluta sicurezza

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Aule tematiche organizzate all’aperto, nel pieno del centro di Napoli, in quella Piazza Dante sotto la statua del sommo poeta, a tutela dei giochi, degli studi e delle corse dei tanti piccoli che sono accorsi a queste lezioni all’aperto. Potevano spaziare tra francese, architettura, disegno, lettura, scienza, con lo studio degli arcobaleni, ma anche lo sport, con un maestro di rugby e uno spazio dedicato alla capoera, In piazza Dante stamane si sono riuniti i genitori aderenti all’appello  “Uscire dagli Schemi-Spazio alla scuola” che insieme ai loro figli hanno ricostruito  spazi di  aule scolastiche dove i ragazzi hanno potuto studiare le materie che più interessavano e hanno di nuovo sperimentato la socialità tra coetanei che la Didattica a Distanza evidentemente non permette. Ed è proprio la protesta contro l’uso, che gli stessi genitori, dicono essere oramai smodato e assolutamente non più proponibile, della DaD che ha fatto organizzare questo sabato mattina di lezioni all’aria aperta che hanno visto la partecipazione entusiasta dei piccoli e meno piccoli scolari. L’iniziativa è parte delle manifestazioni che si riconoscono nel Manifesto per i  diritti e i desideri di bambine, bambini e adolescenti. Salute, servizi pubblici, scuola nell’emergenza Covid19 che sta raccogliendo importanti adesioni nel mondo accademico, universitario, scolastico e nella società civile.

 

Fotogiornalista da 35 anni, collabora con i maggiori quotidiani e periodici italiani. Ha raccontato con le immagini la caduta del muro di Berlino, Albania, Nicaragua, Palestina, Iraq, Libano, Israele, Afghanistan e Kosovo e tutti i maggiori eventi sul suolo nazionale lavorando per agenzie prestigiose come la Reuters e l’ Agence France Presse, Fondatore nel 1991 della agenzia Controluce, oggi è socio fondatore di KONTROLAB Service, una delle piu’ accreditate associazioni fotografi professionisti del panorama editoriale nazionale e internazionale, attiva in tutto il Sud Italia e presente sulla piattaforma GETTY IMAGES. Docente a contratto presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli., ha corsi anche presso la Scuola di Giornalismo dell’ Università Suor Orsola Benincasa e presso l’Istituto ILAS di Napoli. Attualmente oltre alle curatele di mostre fotografiche e l’organizzazione di convegni sulla fotografia è attivo nelle riprese fotografiche inerenti i backstage di importanti mostre d’arte tra le quali gli “Ospiti illustri” di Gallerie d’Italia/Palazzo Zevallos, Leonardo, Picasso, Antonello da Messina, Robert Mapplethorpe “Coreografia per una mostra” al Museo Madre di Napoli, Diario Persiano e Evidence, documentate per l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive, rispettivamente alla Castiglia di Saluzzo e Castel Sant’Elmo a Napoli. Cura le rubriche Galleria e Pixel del quotidiano on-line Juorno.it E’ stato tra i vincitori del Nikon Photo Contest International. Ha pubblicato su tutti i maggiori quotidiani e magazines del mondo, ha all’attivo diverse pubblicazioni editoriali collettive e due libri personali, “Chetor Asti? “, dove racconta il desiderio di normalità delle popolazioni afghane in balia delle guerre e “IMMAGINI RITUALI. Penitenza e Passioni: scorci del sud Italia” che esplora le tradizioni della settimana Santa, primo volume di una ricerca sui riti tradizionali dell’Italia meridionale e insulare.

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Cronache

Camorra, retata a Roma contro i sígnori della droga: in cella anche il boss Senese

In seno a uno dei gruppi camorristici romani al soldo del boss Senese operava anche Fabrizio Piscitelli, il capo ultras della Lazio ucciso in un agguato a Roma il 7 agosto del 2019.

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Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nel Lazio, in Campania e in Veneto, stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone l’arresto per 28 persone ritenute appartenenti ad un’organizzazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e, a vario titolo, di estorsione, detenzione e porto illegale di armi, lesioni personali gravissime, tentato omicidio, trasferimento fraudolento di valori, reati, per la maggior parte, aggravati dal metodo mafioso.

Il provvedimento trae origine dall’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma che ha consentito di ricostruire l’operatività, in Roma, di un cartello della droga, capeggiato dal noto Michele Senese, anch’egli destinatario della misura cautelare, sotto la cui egida operavano distinti gruppi dediti al traffico di sostanze stupefacenti, individuandone gli assetti verticistici, i sodali e i pusher.


In seno a uno di questi gruppi operava anche Fabrizio Piscitelli, ucciso in un agguato a Roma il 7 agosto del 2019.

 

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Natale solidale, l’invito della Caritas diocesana di Ischia agli imprenditori a dare una mano

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Una lettera aperta ‘agli imprenditori e agli uomini di buona volontà’ che è soprattutto un invito a fare qualcosa per gli altri, in un momento reso ancora più difficile dalle emergenze sociali oltre che sanitarie. Arriva da Ischia dove la chiusura di molte attività, la crisi dell’economia legata al turismo a causa del Covid, rendono necessario un aiuto concreto.

“Carissimi, in questo tempo particolare, segnato dalla pandemia – scrive don Gioacchino Castaldi, direttore della Caritas diocesana- stanno crescendo nuove povertà che vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti sulla meravigliosa isola in cui viviamo. Se tutti, o quasi, stiamo diventando più poveri, ad alcuni rimane solo il gesto di tendere la mano perché ormai non hanno più niente. Tendere la mano è un segno: un segno che richiama immediatamente alla prossimità, alla solidarietà, all’amore. Nessuno è così povero da non poter offrire un caffè, una parola di speranza, un vestito o un po’ di pane”.

“Di fronte alla preoccupante emergenza sanitaria e alla crescente crisi economica abbiamo già visto un moltiplicarsi di iniziative di solidarietà, con tante mani che si sono adoperate per alleviare le sofferenze dei fratelli in difficoltà. Le nostre parrocchie, ed in particolare le Caritas parrocchiali – ha spiegato don Gioacchino Castaldi –  hanno visto tante mani fare donazioni, distribuire viveri, consegnare tessere prepagate, fornire dispositivi di accoglienza per chi non poteva restare a casa perché non aveva una dimora. Le lunghe file di persone in attesa ai due centri di ascolto Caritas della Diocesi raccontano difficoltà in cui versano tantissime famiglie. Ne contiamo 2000 aiutate in questi mesi, ma di certo tale numero è destinato ad aumentare. I nostri operatori Caritas hanno incontrato ciascuna persona ascoltando il loro guido di aiuto, leggendo in ciascuna storia un profondo senso di smarrimento. Il Natale è ormai alle porte e sentiamo forte il desiderio di assicurare momenti di pace e dignitosa serenità a tutti i nostri concittadini che hanno bisogno.


La Caritas diocesana di Ischia fa un invito al quale speriamo che possano aderire in tanti, per alleviare un poco le difficoltà di questo Natale per chi davvero ha problemi: “Vi chiediamo di unirvi a noi in questa gara di solidarietà, non dimenticando chi è più sfortunato di noi, chi ha lavorato per pochi mesi, chi non riesce a mettere un piatto a tavola per i propri bambini. Vi chiediamo donazioni di generi di prima necessità, per poter effettuare consegne di pacchi alimentari a chi è in forte difficoltà, e di seguito elenchiamo i prodotti che maggiormente ci vengono richiesti:

  •   BISCOTTI PRIMA COLAZIONE/FETTE BISCOTTATE
  •   TONNO ALL’OLIO DI OLIVA
  •   PASTA LUNGA E CORTA/ RISO
  •   CAFFE’
  •   LEGUMI SECCHI
  •   OLIO DI SEMI/OLIO DI OLIVA
  •   ZUCCHERO
  •   LATTE
  •   FARINA 00
  •   SALE FINO /GROSSO
  •   CREMA ALLA NOCCIOLA
  •   PANETTONI
  •   SUCCHI DI FRUTTA
  •   MERENDINE PER BAMBINI
  •   FORMAGGIO GRANA
  •   PASSATE DI POMODORO/POLPA DI POMODORO 

Chiunque volesse effettuare donazioni può far pervenire i generi alimentari al Centro Papa Francesco, via Morgioni n.76, 80077 Ischia (Na), dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30, oppure potrà contattare i numeri 081/983573 – 3394587697 – 3934421870.

“Il Natale è la festa delle famiglie, dell’amore, della solidarietà – è la conclusione della lettera di don Gioacchino Castaldi agli imprenditori isolani e a tutte le persone di buona volontà-  e in un momento così difficile essere dono per chi è meno fortunato di noi, arricchisce le nostre anime. È prezioso per noi l’aiuto di tanti per poter continuare nella gara di solidarietà che è necessaria per tutti, ma soprattutto per coloro che non rientrano nelle categorie aiutate dallo Stato. Per questo vi esortiamo a raccogliere il nostro appello per portare sollievo alla disperazione e al senso di solitudine della popolazione isolana.

Solo aiutando e donando, il miracolo di un Dio fatto Bambino si ripeterà, e mai come in questo momento abbiamo bisogno di miracoli di cui potremmo essere noi stessi gli artefici. Consapevoli che la vostra immancabile solidarietà diventerà Provvidenza per tante famiglie isolane, cogliamo l’occasione per augurare un Santo Natale pieno di pace e serenità!”

 

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Intercettazioni choc, aumenti di stipendio e carriera assicurata in Autostrade a chi mentì sui 40 morti del bus di Avellino

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 Paolo Berti, all’epoca del crollo del ponte Morandi direttore Operazioni centrali di Aspi, avrebbe mentito al processo sulla strage del bus di Avellino, avvenuta il 28 luglio 2013 sulla A16, per uno scatto di carriera e per un aumento di stipendio di circa 400 mila euro. Un comportamento processuale tenuto per coprire il suo superiore Giovanni Castellucci. E’ quanto emerge dall’inchiesta della procura di Genova sulle barriere fonoassorbenti pericolose che lo scorso 11 novembre ha portato agli arresti domiciliari oltre a Berti anche l’ex ad di Aspi e Atlantia Castellucci e il suo numero due Michele Donferri Mitelli.

Giovanni Castellucci. L’ad di Autostrade assolto

Berti è stato condannato dal tribunale di Avellino a cinque anni e 10 mesi per la strage del bus precipitato nel 2013 dal viadotto “Acqualonga” dell’A16 Napoli-Canosa causando la morte di 40 persone. Castellucci era stato assolto. Il manager, emerge dalle intercettazioni depositate al Riesame, si aspettava una condanna di gran lunga inferiore in modo poi da chiedere la messa alla prova ed evitare il carcere. E quando invece i giudici leggono la sentenza si arrabbia tanto che al telefono dice: “Meritava che mi alzassi una mattina e andassi ad Avellino a dire la verita’”. Dalle chiamate che Berti fa alla moglie ma anche a Donferri e altri colleghi, si capisce che il primo aumento di stipendio non basta piu’. Il manager vuole chiedere anche che Castellucci non prenda provvedimenti disciplinari. La procura di Avellino aveva impugnato la sentenza lo scorso anno mentre i colleghi genovesi avevano trasmesso le intercettazioni chiave.

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