Collegati con noi

Cultura

Dal Canova Antico agli Assiri ultramoderni, tecnologici e virtuali

Avatar

Pubblicato

del

Dal Canova Antico agli Assiri ultramoderni, tecnologici e virtuali.

La mostra “Gli Assiri all’ombra del Vesuvio”,  inaugurata oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli concentra in tre delle  sue sale tre diversi modi di avvicinarsi all’arte antica e all’archeologia.

Il modo classico, quello basato sulla visione dei pezzi antichi recuperati in anni di scavi e ricerche, in mostra ci sono   alcuni reperti originali e dei calchi, anche molto grandi, di opere, rinvenuti nei palazzi di Assurnasirpal II (883-859 a.C.) a Nimrud e di Assurbanipal (668-630 a.C.) a Ninive,.

Il modo virtuale, basato su ricostruzioni, anche cromatiche, che si puo’ apprezzare con l’ausilio di touch-screen interattivi e occhiali multimediali ultima generazione di virtual-reality

Il terzo modo è nel mezzo ed è frutto delle oramai sperimentate proiezioni che ci ricordano molto le mostre blockbuster di grandi pittori dell’impressionismo e non, dove non si ammira più l’opera, ma l’allestimento delle proiezioni che vengono proposte con manie di gigantismo.

Se questo aspetto e meno interessante, è invece molto intrigante leggere e vedere le opere con la visione in realtà virtuale  che offrono gli speciali occhiali multimediali dotati di lenti trasparenti (gli occhiali sono stati progettati dalla startup Ar tour srl), che consentono di fruire degli effetti suggestivi della cd. Realtà Aumentata, che possono essere inforcati all’entrata della mostra e che ci accompagneranno nei colori (benchè immaginati) che gli studi hanno definito fossero originali per i calchi e i bassorilievi presenti nella mostra. Una Interessante visione che non ci lascia solo alla percezione del bianco dei marmi o della pietra, ma ci porta nel mondo reale a colori con quei cromatismi che nel regno dei giardini pensili erano maestri a miscelare. Il modo classico lo dobbiamo prima di tutto alle riproduzioni delle grandi lastre in calcare che giunsero al Museo Archeologico Nazionale grazie al dono di Alessandro Castellani: questo ambiguo e discusso esperto d’arte, in esilio a Napoli, ebbe il merito di comprare i calchi e di affidarli all’istituto allora diretto da Giuseppe Fiorelli, dove sono stati sempre custoditi, ricevendo adesso, grazie alla mostra, una nuova valorizzazione.

Il progetto scientifico, promosso dal MANN e dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, ha selezionato oltre quarantacinque reperti, provenienti, tra l’altro, da British Museum, Ashmolean Museum, Musei Vaticani, Museo Barracco, Musei Civici di Como e Musei Reali di Torino: fulcro dell’allestimento, i calchi ottocenteschi, appartenenti alle collezioni del MANN e non esposti da molti anni. Gli ASSIRI all’ombra del Vesuvio è una mostra attenta ai 5 sensi, oltre alla vista (con gli occhiali multimedili o senza) sono coinvolti l’udito con le  musiche composte da Antonio Fresa per l’ambiente immersivo, la percezione tattile è garantita dalla stampa di oggetti in 3D, a disposizione non solo degli utenti con disabilità visiva, ma di tutti i visitatori, l’olfatto è stimolato dai diffusori di fragranze che, nella terza sala del percorso espositivo, ricreano i profumi di un giardino assiro; il gusto, infine, è legato ai prodotti alla liquirizia, pianta che quel popolo usava  a scopi medicinali e la parola, che sarà a discrezione dei visitatori per stimare una mostra che già da ora prospetta grandi numeri.

 

Fotogiornalista da 35 anni, collabora con i maggiori quotidiani e periodici italiani. Ha raccontato con le immagini la caduta del muro di Berlino, Albania, Nicaragua, Palestina, Iraq, Libano, Israele, Afghanistan e Kosovo e tutti i maggiori eventi sul suolo nazionale lavorando per agenzie prestigiose come la Reuters e l’ Agence France Presse, Fondatore nel 1991 della agenzia Controluce, oggi è socio fondatore di KONTROLAB Service, una delle piu’ accreditate associazioni fotografi professionisti del panorama editoriale nazionale e internazionale, attiva in tutto il Sud Italia e presente sulla piattaforma GETTY IMAGES. Docente a contratto presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli., ha corsi anche presso la Scuola di Giornalismo dell’ Università Suor Orsola Benincasa e presso l’Istituto ILAS di Napoli. Attualmente oltre alle curatele di mostre fotografiche e l’organizzazione di convegni sulla fotografia è attivo nelle riprese fotografiche inerenti i backstage di importanti mostre d’arte tra le quali gli “Ospiti illustri” di Gallerie d’Italia/Palazzo Zevallos, Leonardo, Picasso, Antonello da Messina, Robert Mapplethorpe “Coreografia per una mostra” al Museo Madre di Napoli, Diario Persiano e Evidence, documentate per l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive, rispettivamente alla Castiglia di Saluzzo e Castel Sant’Elmo a Napoli. Cura le rubriche Galleria e Pixel del quotidiano on-line Juorno.it E’ stato tra i vincitori del Nikon Photo Contest International. Ha pubblicato su tutti i maggiori quotidiani e magazines del mondo, ha all’attivo diverse pubblicazioni editoriali collettive e due libri personali, “Chetor Asti? “, dove racconta il desiderio di normalità delle popolazioni afghane in balia delle guerre e “IMMAGINI RITUALI. Penitenza e Passioni: scorci del sud Italia” che esplora le tradizioni della settimana Santa, primo volume di una ricerca sui riti tradizionali dell’Italia meridionale e insulare.

Advertisement

Cultura

Giorno Memoria: ad Auschwitz 200 sopravvissuti e 50 Stati

Avatar

Pubblicato

del

Duecento sopravvissuti e 50 delegazioni da altrettanti Stati si trovano oggi ad Auschwitz, per commemorare i 75 anni dalla liberazione dell’ex campo di concentramento, luogo che piu’ di qualsiasi altro simboleggia i crimini dei nazisti di Adolf Hitler e gli orrori dell’Olocausto, che costo’ la vita a sei milioni di ebrei. Fra gli ospiti annunciati al memoriale, il presidente israeliano Reuven Rivlin e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, il re spagnolo Filippo VI e il re dei Paesi Bassi Willem Alexander, mentre per l’Italia e’ attesa la viceministra degli Esteri Marina Sereni. nell’elenco delle delegazioni ci sono anche il ministro delle finanze Usa Steven Mnuchin, il premier francese Edouard Philippe e la duchessa Camilla per la Gran Bretagna. La Russia sara’ rappresentata dall’ambasciatore. Il presidente polacco Andrzej Duda terra’ un discorso.

Continua a leggere

Cultura

Harmony e le stelle della danza: Marisa Cerbino, una carriera nel “suo” San Carlo

Eugenia Avena

Pubblicato

del

“Una danzatrice professionista deve avere non solo grazia ed eleganza ma anche il balzo di un campione olimpico di corsa con ostacoli, l’equilibrio di un funambolo, la forza e l’agilità di una pantera”, parola di Camilla  Jessel, ballerina poi scrittrice, una che di danza ne capisce. Marisa Cerbino, diplomata alla scuola Harmony del Maestro Angelini è una che di grazia, equilibrio e agilità ha fatto la sua ‘cifra’.

Dopo essersi diplomata nel 1983, entra  nel 1987 al Teatro di San Carlo di Napoli sotto la direzione di Zarko Prebil prima come ballerina aggiunta e poi, nel 1990 come professionista stabile.

“Grande professionalità e dedizione hanno sempre contraddistinto la scuola di danza Harmony che io ho frequentato fin da bambina”, dice.

“L’esempio e la preparazione che mi ha dato il Maestro Angelini mi hanno permesso di coronare il mio sogno e di diventare una ballerina professionista. A lei Maestro il mio immenso affetto e la mia riconoscenza.”

Marisa Cerbino dal ’90 in poi ha partecipato a tutti gli spettacoli messi in scena dall’Ente lirico napoletano in quegli anni,  ricoprendo ruoli sia di corpo di ballo che di danzatrice solista. In quegli anni ha lavorato con i più importanti artisti di fama mondiale come la Fracci,  la Terabust, Nureyev ,Vassiliev, Maximova , Bolle, Paganini, Semionova, Giuseppe Picone e tanti altri fino a quando conclude la sua carriera nel 2012.

       

Continua a leggere

Cultura

Musei, 55 milioni di visitatori nel 2019. Pompei è il sito archeologico che cresce più di tutti

Avatar

Pubblicato

del

Oltre 55 milioni di visitatori nel 2019 per i musei italiani. Con un lieve calo rispetto al 2018 in gran parte dovuto alle ondate di maltempo, che ha fatto soffrire i parchi archeologici e siti all’aperto, ma anche alla parziale cancellazione delle domeniche gratuite, poi ripristinate e rese permanenti da Dario Franceschini con il suo ritorno al Collegio Romano a settembre di quest’anno. Al top c’e’ sempre il Colosseo, da sempre il monumento piu’ iconico e gettonato d’Italia, nel 2019 con 7,5 milioni di presenze, circa 100 mila in meno rispetto ad un anno fa. Seguono le Gallerie degli Uffizi – per la prima volta considerate nel loro insieme, cioe’ con il giardino di Boboli e Palazzo Pitti che si aggiungono alla celeberrima pinacoteca – con 4,5 milioni di visite, e quindi gli Scavi di Pompei, di fatto l’unico sito archeologico che non risente nemmeno di pioggia e bufere riuscendo nel miracolo di 160 mila presenze in piu’, per un totale che ormai si avvicina ai 4 milioni di biglietti staccati (erano 2,5 milioni non piu’ di cinque anni fa). Tant’e’, risultati comunque ” straordinari” commenta Franceschini, che mercoledi’ prossimo presentera’ alla stampa i nuovi 12 bandi internazionali per altrettanti musei (dentro ce ne sono 8 che sono stati appena promossi, dal Complesso dei Gerolamini al Palazzo Reale di Napoli, dalla Pinacoteca di Bologna al duo romano di Palazzo Venezia e Vittoriano).

Colosseo

Il ministro Pd al suo secondo mandato alla guida del ministero fondato da Spadolini sottolinea soddisfatto il successo dell’autonomia gestionale – perno della riforma che porta il suo nome – che ha permesso il rilancio di tanti gioielli della cultura, dalle Gallerie Nazionali delle Marche al Museo di Capodimonte, che oggi sono in buona posizione nella top ten dei 30 musei piu’ visitati. “A qualche anno dalla riforma dei musei – dice – i risultati straordinari si vedono sempre di piu’ grazie al lavoro dei direttori e di tutto il personale”. Se il numero dei visitatori quest’anno per la prima volta dopo anni di costante ascesa non e’ aumentato, sono comunque cresciuti gli introiti per le casse statali, con un +5% che equivale ad un incremento di circa 12 milioni di euro, in parte dovuti ai nuovi piani tariffari proprio dei tre big Colosseo, Uffizi e Pompei. “Piu’ incassi vogliono dire piu’ risorse per tutela e ricerca, servizi museali” ribadisce quindi Franceschini annunciando che si proseguira’ “sul percorso dell’innovazione”. Nella top 30, che da sempre fa la parte del leone per numero di visitatori e incassi, ci sono conferme e novita’. Con i casi piu’ che positivi delle Gallerie Nazionali delle Marche (+36,8% ingressi) e del circuito dei musei napoletani (Museo Capodimonte +34,2%, Castel Sant’Elmo +18,7%, Palazzo Reale + 11% , Museo archeologico Mann da 616 mila a 670 mila visitatori) ma anche delle Terme di Caracalla a Roma (+10,9%) e il Museo di Miramare a Trieste (+10,7%). Dall’altra le situazioni piu’ deludenti riguardano la Reggia di Venaria (che perde 120 mila visitatori), la Reggia di Caserta (che perde 125 mila persone) e a Firenze le Gallerie del Bargello (che perdono 60 mila visitatori) mentre a Roma la Galleria Borghese vede diminuire le sue presenze di circa 40 mila unita’. Tra i record segnalati dagli esperti del ministero anche quello del Pantheon a Roma , dove non si paga il biglietto e dove i visitatori sono stati nel 2019 piu’ di 9 milioni (+4% rispetto al 2018). E poi Matera, che pur non entrando nella top 30, con l’anno della cultura ha visto crescere di 50 mila unita’ gli ingressi nel suo museo (+20%). Quanto alla soppressione parziale e temporanea delle domeniche gratuite, il riflesso negativo sul numero totale di visitatori c’e’ indubbiamente stato, ma secondo gli esperti di statistica Mibact ha colpito di piu’ i musei piccoli, gia’ svantaggiati in partenza anche dal fatto di trovarsi lontano dalle rotte piu’ battute del turismo. Tra le regioni, infine, si conferma il primato del Lazio, regina assoluta della top, seguita dalla Campania che con il successo ritrovato di Pompei e il nuovo appeal di tanti istituti napoletani ha ormai strutturalmente scavalcato la Toscana, terza davanti alla Lombardia.

Continua a leggere

In rilievo