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Cristiano Ronaldo show, doppietta e record: il Portogallo travolge l’Uzbekistan e rilancia le ambizioni mondiali
Cristiano Ronaldo firma una doppietta e guida il Portogallo al successo per 5-0 contro l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro. A 41 anni stabilisce nuovi record e rilancia la corsa dei lusitani verso la qualificazione.
Dopo il passo falso dell’esordio, il Portogallo ritrova sé stesso e il suo leader. A Houston la nazionale di Roberto Martinez supera con un netto 5-0 l’Uzbekistan guidato da Fabio Cannavaro e rilancia la propria candidatura nel torneo. A trascinare i lusitani è ancora una volta Cristiano Ronaldo, autore di una doppietta che conferma come il fuoriclasse portoghese continui a essere protagonista anche a 41 anni.
La risposta di CR7 alle critiche
Le critiche arrivate dopo il deludente pareggio contro il Congo sembrano aver acceso ulteriormente la competitività di Ronaldo. Bastano sei minuti per vedere il primo lampo: assist di Cancelo e conclusione potente che non lascia scampo al portiere uzbeko. Il raddoppio arriva al 39′, al termine di una rapida ripartenza orchestrata da Bruno Fernandes e finalizzata con un diagonale preciso e imprendibile.
Con queste due reti, Cristiano Ronaldo sale a quota 10 gol nel torneo, restando alle spalle di Messi e Mbappé nella classifica marcatori, ma aggiungendo un altro primato alla sua collezione. È infatti l’unico calciatore ad aver segnato in tutti i sei Mondiali disputati ed è diventato il più anziano di sempre a realizzare una doppietta nella competizione.
Un Portogallo più convincente
Rispetto all’esordio, la squadra di Roberto Martinez appare più organizzata, concentrata e brillante. Accanto a Ronaldo trovano spazio Joao Felix e Pedro Neto, mentre Bruno Fernandes agisce da regista offensivo illuminando la manovra con continuità.
Determinante anche il contributo degli esterni. Nuno Mendes firma il secondo gol della serata con una punizione sorprendente che beffa il portiere Nematov, convinto di dover fronteggiare una conclusione di Ronaldo. Joao Neves e Vitinha garantiscono equilibrio e qualità in mezzo al campo, mentre Cancelo conferma la sua importanza nelle due fasi.
L’Uzbekistan di Cannavaro non regge l’urto
L’Uzbekistan prova a opporsi con generosità. Shomurodov combatte su ogni pallone e Ganiev trova anche una splendida conclusione al volo che termina in rete, ma il Var annulla tutto per un precedente fallo su Cancelo.
La squadra affidata a Fabio Cannavaro, arrivato dopo la qualificazione alla fase finale, mostra però limiti evidenti contro un avversario di livello superiore. Nella ripresa arrivano infatti altre due reti: prima l’autogol di Nematov, nato da un corner insidioso di Bruno Fernandes, poi il sigillo di Rafael Leao, che si sblocca con una conclusione spettacolare su assist di Semedo.
Il Portogallo lancia la sfida alle grandi
Il 5-0 finale rappresenta una risposta importante dopo le incertezze iniziali. Resta da verificare il reale valore della nazionale portoghese contro avversari di maggiore spessore, ma la sensazione è che la squadra abbia ritrovato fiducia e convinzione.
Con Cristiano Ronaldo ancora decisivo, il Portogallo si inserisce nel gruppo delle nazionali più attese della competizione insieme alle selezioni guidate dalle altre superstar del torneo: Messi, Mbappé, Haaland, Kane, Vinicius e Salah. E c’è chi, come Michel Platini, vede già nei lusitani una delle principali candidate alla vittoria finale, seconda soltanto alla Francia.
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Ciro Immobile dice basta: addio al calcio dopo 350 gol
Ciro Immobile annuncia il ritiro dopo una carriera da 656 partite e 350 gol. È stato campione d’Europa, quattro volte capocannoniere e Scarpa d’Oro.
Ciro Immobile lascia il calcio giocato. A 36 anni, dopo 656 partite e 350 gol conteggiati nel bilancio complessivo della sua carriera, l’attaccante di Torre Annunziata ha annunciato il ritiro.
La notizia è stata comunicata dal Paris FC, il club nel quale si era trasferito nel febbraio 2026 dopo le esperienze con Besiktas e Bologna. In Francia ha disputato l’ultima parte di una carriera professionistica durata 17 anni.
«Ciro Immobile è una leggenda», ha sottolineato il club parigino. Alla base della decisione anche la volontà dell’attaccante di dedicare più tempo alla famiglia.
Gli anni da leggenda con la Lazio
La parte più importante della carriera resta quella vissuta con la Lazio. In otto stagioni Immobile è diventato il miglior marcatore nella storia del club biancoceleste, con 207 reti in 340 presenze considerando tutte le competizioni.
Con la Lazio ha conquistato una Coppa Italia e due Supercoppe italiane. Nel suo palmarès figurano anche una Supercoppa di Germania con il Borussia Dortmund e una Supercoppa di Turchia con il Besiktas.
È stato capocannoniere della Serie A quattro volte. Nel 2020 ha vinto la Scarpa d’Oro grazie ai 36 gol segnati in campionato, eguagliando il primato realizzativo stabilito da Gonzalo Higuain.
Il trionfo europeo con l’Italia
Con la Nazionale italiana Immobile ha collezionato 57 presenze e realizzato 17 reti. Ha partecipato alla vittoria dell’Europeo disputato nel 2021, segnando due gol durante il torneo concluso con il successo sull’Inghilterra a Wembley.
Dagli inizi a Torre Annunziata al settore giovanile della Juventus, la sua carriera lo ha portato a indossare anche le maglie di Pescara, Genoa, Torino, Borussia Dortmund, Siviglia, Lazio, Besiktas, Bologna e Paris FC.
Si chiude così il percorso di uno degli attaccanti italiani più prolifici della sua generazione. Titoli, record e una Scarpa d’Oro certificano il valore di un centravanti capace di costruire la propria leggenda soprattutto attraverso i gol.
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Napoli, accordo per Badiashile: ad Allegri il gigante della difesa
Il Napoli chiude l’accordo con il Chelsea per Benoît Badiashile. Il difensore arriverà in prestito con diritto di riscatto per rinforzare il reparto di Allegri.
Dopo quasi un mese di trattative, il Napoli ha raggiunto l’accordo con il Chelsea per Benoît Badiashile. Il via libera di Aurelio De Laurentiis ha sbloccato l’operazione: restano da completare lo scambio dei documenti, le visite mediche e la firma prima dell’annuncio ufficiale.
Il difensore francese, fortemente voluto dal direttore sportivo Giovanni Manna e da Massimiliano Allegri, arriverà in prestito oneroso con diritto di riscatto.
Operazione da 30 milioni più bonus
Il Napoli verserà subito tre milioni di euro al Chelsea. L’opzione per l’acquisto definitivo è stata fissata a 27 milioni, mentre un ulteriore milione di bonus sarebbe legato alla conquista dello scudetto.
L’investimento complessivo potrà quindi raggiungere i 30 milioni in caso di riscatto, salendo potenzialmente a 31 con il bonus. Manna è riuscito a evitare l’inserimento dell’obbligo di acquisto, lasciando al club la possibilità di valutare il rendimento e le condizioni fisiche del giocatore durante la stagione.
Con Badiashile sarebbe già stata raggiunta un’intesa per un contratto fino al 2031, con uno stipendio vicino ai 2,5 milioni netti all’anno, destinato a entrare pienamente in vigore in caso di riscatto.
Il francese ha scelto Napoli
Decisiva è stata la volontà del calciatore, che avrebbe respinto altre proposte provenienti dalla Premier League per aspettare gli azzurri. Badiashile aveva già conosciuto l’atmosfera dello stadio Maradona e avrebbe indicato Napoli come destinazione preferita.
Il difensore è atteso in Italia nei prossimi giorni. Le visite mediche dovrebbero svolgersi all’inizio della settimana a Villa Stuart, a Roma. Superati i controlli, potrà raggiungere Allegri a Castel Volturno.
Un rinforzo per l’emergenza difensiva
Mancino, alto 194 centimetri e dotato di una buona tecnica individuale, Badiashile può garantire forza fisica, qualità nell’impostazione e pericolosità sui calci piazzati.
Il suo arrivo assume particolare importanza considerando le assenze di Alessandro Buongiorno e Luca Marianucci e i problemi fisici che hanno rallentato la preparazione di Sam Beukema. Allegri spera di poter convocare il francese già per la prima giornata di campionato contro il Genoa.
Dopo Costantino Favasuli, il Napoli si prepara così ad accogliere il secondo rinforzo della nuova stagione e a consegnare al tecnico il centrale necessario per affrontare l’emergenza nel reparto arretrato.
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Tamberi è tornato: oro europeo nel giorno di Camilla, Sioli bronzo
Tamberi torna sul trono europeo del salto in alto a Birmingham. Oro con 2,32 metri nel giorno del compleanno della figlia Camilla; Sioli è bronzo.


