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Corona Virus

Covid,frena discesa dei casi,piu’ contatti in vacanza

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La curva dei casi di Covid-19 frena la sua discesa in Italia e il rallentamento riguarda la maggior parte delle province, probabilmente legato ai maggiori contatti tra le persone in occasione delle vacanze. A indicarlo e’ l’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Risalgono inoltre i contagi quotidiani, che dopo alcuni giorni tornano sopra 60mila: nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati 64.861, secondo il ministero della Salute. Ieri erano stati 18.813. I dati piu’ recenti simili a quello odierno risalgono al 28 luglio, quando le infezioni furono 60.381 e al 27 luglio quando se ne contarono 63.837. Gli italiani attualmente positivi sono 1.229.707, ovvero 225.046 in meno di ieri. Cresce anche il numero delle vittime: oggi sono 190, in aumento rispetto alle 121 di ieri. Il tasso di positivita’ e’ al 18,3%, in lieve crescita. Eseguiti in tutto 354.431 tamponi. Sono invece 386 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 12 in meno rispetto a ieri, mentre gli ingressi giornalieri sono 38. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 10.245 , in calo di 282. “L’analisi delle differenze settimanali dell’incidenza dei positivi nelle ultime settimane indica nella maggioranza delle 107 province italiane una frenata della decrescita, se non l’inizio di una fase di stasi”, osserva Sebastiani, spiegando anche che “la distribuzione geografica delle province coinvolte non presenta ‘poli’ e sono coinvolte quasi tutte le regioni”. Questo, sottolinea, “suggerisce che ci siano cause comuni, verosimilmente legate all’aumento dei contatti per via degli spostamenti vacanzieri e delle attivita’ estive”. Sebastiani osserva inoltre che “il fenomeno e’ piu’ evidente in circa il 40% del totale delle province. Ovviamente – aggiunge – questo non deve scoraggiare le persone a visitare queste province, ma ad assumere efficaci misure individuali, in primis l’uso della mascherina nelle situazioni a rischio”. Tra le province con i maggiori valori piu’ alti di incidenza negli ultimi sette giorni (numero di casi per 100.000 abitanti) ci sono Fermo con 1.040, Macerata (920), Vicenza (870), Ancona e Padova (860). Sul fronte delle cure, intanto, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato il via libera all’utilizzo dell’anticorpo monoclonale Evusheld (tixagevimab e cilgavimab) nel trattamento precoce di soggetti con infezione da SARS-CoV-2 a rischio di una forma grave di COVID-19. Finora il medicinale era disponibile solo per la profilassi pre-esposizione in soggetti ad alto rischio. Un gruppo di ricerca, inoltre, ha messo a punto un modello matematico per evitare il sovraccarico del sistema sanitario in caso di pandemie: a svilupparlo e’ stato un team tutto italiano coordinato da Sabina Nuti, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il modello, pubblicato su Journal of Biomedical and Health Informatics, e’ gia’ stato testato dalla Protezione Civile in Toscana e in Puglia. Analizzando parametri oggettivi, come il numero dei ricoveri ordinari in ospedale e quello dei ricoveri in terapia intensiva, il modello matematico sviluppato fornisce indicazioni per stimare l’andamento di una pandemia e la conseguente pressione sul sistema sanitario. “Prevedendo la progressione dei ricoveri – ha detto Nuti – saremo in grado di suggerire azioni specifiche per contenere l’effetto di una pandemia sul sistema sanitario e, piu’ in generale, di altre infezioni virali che potrebbero svilupparsi nei prossimi anni”.

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Covid, in Italia 152 vittime e contagio al 15 per cento

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Il Covid continua a mietere vittime: quelle di oggi sono 152, 22 più di ieri.  26.693 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i contagiati erano 28.433.  Il tasso è al 15%, lo stesso di ieri.

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Crollo ricoveri ma curva casi Covid frena la discesa

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Crolla, in una settimana, il numero dei ricoveri per Covid-19 e gli italiani attualmente positivi al virus tornano sotto il milione. Un trend che sembra prospettare un miglioramento della situazione epidemica anche se un segnale non del tutto tranquillizzante arriva da dieci Regioni, dove i dati indicano che la discesa dei casi sta cominciando ad arrestarsi e si va verso una fase di stasi. Resta intanto sempre elevato il numero dei decessi: sono 145 nelle ultime 24 ore, sia pure in calo rispetto ai 177 di ieri. Sul fronte dell’occupazione degli ospedali, la rilevazione settimanale della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) segnala dunque un crollo deciso dei ricoveri Covid nell’ultima settimana. In area medica la rilevazione negli ospedali aderenti alla rete sentinella fa infatti segnare un -20%, dato simile per le terapie intensive che registrano il -22% rispetto alla settimana precedente e un indice di occupazione stabile al 4,4%. Il rallentamento delle infezioni da SarsCoV2 si sta ora dunque riflettendo anche sui ricoveri, che si riducono dopo la stabilita’ registrata la settimana scorsa e la crescita delle settimane antecedenti. In netto calo anche i pazienti ‘con Covid’, il cui ricovero e’ stato determinato da altre patologie ma che sono risultati positivi al tampone. Rappresentano comunque il 60% dei ricoverati. Fiaso segnala inoltre che l’80% dei soggetti vaccinati presenti in area medica ha una eta’ media di 76 anni e non si e’ sottoposto alla quarta dose. Nelle intensive l’eta’ media scende a 73 anni e il 100% dei soggetti e’ affetto da altre patologie, ma anche tra questa fascia permane la mancata somministrazione della dose booster. In calo del 27% anche i ricoveri Covid pediatrici e nessun bambino si trova attualmente in terapia intensiva. In diminuzione sono pure i nuovi contagi nell’arco delle 24 ore. Secondo il bollettino del ministero della Salute, sono infatti 31.703 le nuove infezioni da Covid. Ieri i contagiati erano stati 43.084. Le vittime sono 145. Il tasso e’ al 15,7%, quasi invariato rispetto a ieri, su 201.509 tamponi eseguiti. Sono invece 321 i pazienti in terapia intensiva, 10 in meno rispetto a ieri. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.592, cioe’ 224 in meno rispetto a ieri. E scendono sotto quota un milione gli italiani attualmente positivi al Coronavirus: secondo l’ultimo bollettino sono 969.830. Tuttavia, la discesa dei casi comincia ad arrestarsi: dieci regioni sono vicine a una stasi e, fra queste, in due si rilevano segnali di una crescita debole. Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). “L’analisi delle differenze settimanali della percentuale dei positivi ai test molecolari rivela che alcune regioni sono in fase di decrescita molto debole e prossime ad una stasi, mentre altre sono in fase di crescita molto debole”, osserva. Del primo gruppo fanno parte Campania (6%), Friuli Venezia Giulia (9%), Lazio (8%), Lombardia (11%), Molise (5%), provincia autonoma di Trento (5%), Umbria (20.5%) e Veneto (12%); nel secondo gruppo ci sono provincia autonoma di Bolzano (6.5%) e Piemonte (10%). A livello globale, segnala inoltre l’Oms, il numero di nuovi casi settimanali di Covid-19 e’ rimasto stabile durante la settimana dall’1 al 7 agosto 2022, rispetto alla settimana precedente, con oltre 6,9 ;;milioni di nuovi casi segnalati. Il numero di nuovi decessi settimanali e’ invece diminuito del 9%, con oltre 14.000 decessi segnalati, rispetto alla settimana precedente. Intanto, l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) si appresta ad approvare in autunno il vaccino anti-Covid di Pfizer/BioNTech adattato per contrastare le varianti BA.4 e BA.5 Omicron, come reso noto da un portavoce della stessa Ema. Le due aziende hanno avviato una sperimentazione clinica e dovrebbero presto presentare una domanda di autorizzazione all’Ema, che potrebbe procedere con un’approvazione rapida in autunno.

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Covid: meno di un milione i positivi in Italia

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Scendono sotto quota un milione gli italiani attualmente positivi al Coronavirus: secondo l’ultimo bollettino sono 969.830, ovvero 48.497 in meno rispetto a ieri. In totale sono 21.400.179 i contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 173.571. I dimessi e i guariti sono 20.256.778 con un incremento di 80.051.

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