Collegati con noi

Corona Virus

Covid: scontri con polizia a Barcellona: saccheggiati negozi

Avatar

Pubblicato

del

Scontri in centro a Barcellona manifestanti e agenti di polizia. In centinaia sono scesi in piazza ieri sera per protestare contro le nuove misure anti-covid che prevedono il coprifuoco e il divieto di lasciare la citta’ durante il weekend di festa. Secondo un portavoce del Mossos d’Esquadra, oltre 700 persone erano in strada per la manifestazione. Cinquanta di loro hanno poi “cominciato a lanciare oggetti pericolosi” contro gli agenti, che hanno poi cercato di dividerli. Registrati anche alcuni saccheggi nei negozi, cosi’ come danneggiamenti alle auto delle forze dell’ordine. Cinquanta agenti sono rimasti feriti e 12 persone sono state invece arrestate, come ha confermato la polizia su Twitter.

Advertisement

Corona Virus

Brusaferro, epidemia ancora per un anno e mezzo

Avatar

Pubblicato

del

Quello causato dalla pandemia “e’ uno stress che non e’ stato puntiforme, come un terremoto o un’alluvione, e’ uno stress che si prolunga per oltre un anno e ci accompagnera’ per un anno e mezzo circa, e stiamo mettendo in atto strategie di adattamento che lasceranno il segno in futuro, alcune probabilmente in maniera permanente”  ha spiegato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro

“Certamente – ha affermato Brusaferro – quello che abbiamo imparato e’ che la prevenzione e’ il momento cruciale del sistema: una volta questo concetto veniva piu’ declinato come visione ma non si facevano investimenti specifici, oggi e’ molto chiaro che il concetto di prevenzione e’ fondamentale, se non investiamo su questo livello il rischio e’ elevato. La prevenzione ha il vantaggio di evitare a priori che determinati scenari si manifestino, ha lo svantaggio che quando funziona molto bene non si vede, e questo e’ un elemento critico che da sempre la caratterizza. Oggi questo e’ percepito da parte di tutti, come e’ percepito che investire su salute e benessere e’ un modo per garantire la ricchezza dei nostri paesi e delle nostre comunita’”. La sanita’ del futuro, ha spiegato Brusaferro, vedra’ insieme tecnologie e relazioni sociali. “Sappiamo che possiamo vivere bene anche con disabilita’ o quando diventiamo anziani grazie a un insieme di tecnologie e relazioni che ci aiutano a recuperare quel margine di autosufficienza che perdiamo. La sanita’ del futuro ci vedra’ immersi in una serie di relazioni e tecnologie per accompagnarci dove perdiamo di autosufficienza, quindi fortemente ancorata a una tecnologia che ci aiuti a fare scelte ma anche a un’interazione forte con le persone. La sfida e’ dare a questa sanita’ la possibilita’ di essere fruita in tutte le parti del Paese in maniera uniforme, se riusciremo a garantirlo sara’ una grande evoluzione del sistema sanitario nazionale che anche oggi ci consente di avere eta’ media piu’ avanzata ma che ha margini di miglioramento sulla vita media priva di disabilita’. In questo senso credo che anche l’opportunita’ del recovery fund sia una grande opportunita’ che dobbiamo sfruttare al meglio”.

Continua a leggere

Corona Virus

Si dimette Scott Atlas, consigliere Trump per Covid

Avatar

Pubblicato

del

Scott Atlas, il controverso consigliere speciale di Donald Trump per il Covid-19, si dimette. Lo riportano i media americani, citando alcune fonti. Atlas ha consegnato la sua lettera di dimissioni al presidente Usa ma non e’ chiaro se la task force della Casa Bianca per il coronavirus sia a conoscenza della sua decisione.Convinto sostenitore dell’immunita’ di gregge, Atlas era stato scelto da Trump pur non avendo alcuna esperienza in malattie infettive. Nelle sue vesti di consigliere speciale ha ripetutamente minimizzato la minaccia del Covid, che ha ucciso negli Stati Uniti piu’ di 267.000 persone. Atlas ha piu’ volte criticato l’uso della mascherina e il distanziamento sociale, invitando fra l’altro i residenti del Michigan a ribellarsi alle restrizioni decise dalla governatrice Gretchen Whitmer.

Continua a leggere

Corona Virus

Covid, il virus può entrare nel cervello passando dal naso

Avatar

Pubblicato

del

Il virus covid può entrare nel cervello delle persone attraverso il naso. Lo suggerisce uno studio realizzato da ricercatori tedeschi guidati da Frank Heppner del Charite’ University Medicine di Berlino che hanno pubblicato su Nature Neuroscience i risultati delle loro ricerche. Questi risultati possono aiutare a spiegare alcuni dei sintomi neurologici osservati nei pazienti COVID-19 e possono informare la diagnosi e le misure per prevenire l’infezione. SARS-CoV-2 non colpisce solo il tratto respiratorio, ma anche il sistema nervoso centrale (SNC), provocando sintomi neurologici come perdita dell’olfatto, del gusto, mal di testa, affaticamento e nausea. Sebbene recenti ricerche abbiano descritto la presenza di RNA virale nel cervello e nel liquido cerebrospinale, non e’ chiaro dove entri il virus e come si distribuisca all’interno del cervello. Frank Heppner e colleghi hanno esaminato la rinofaringe, la parte superiore della gola che si collega alla cavita’ nasale che e’ al tempo stesso un probabile primo sito di infezione virale e replicazione del virus e il cervello di 33 pazienti (22 maschi e 11 femmine) morti con COVID- 19. L’eta’ media al momento del decesso era di 71,6 anni e il tempo dall’insorgenza dei sintomi del COVID-19 alla morte era una mediana di 31 giorni. Gli autori hanno scoperto la presenza di RNA e altre proteine del SARS-CoV-2 nel cervello e nella rinofaringe. Particelle virali intatte sono state rilevate anche nella rinofaringe. I piu’ alti livelli di RNA virale sono stati trovati nella mucosa olfattiva. I ricercatori hanno notato che la durata della malattia era inversamente correlata alla quantita’ di virus rilevabile, indicando che livelli piu’ elevati di SARS-CoV-2 RNA sono stati trovati nei casi con durata della malattia piu’ breve. Gli autori hanno anche trovato la proteina spike SARS-CoV-2 in alcuni tipi di cellule all’interno dello strato mucoso olfattivo, dove il virus puo’ sfruttare la vicinanza del tessuto endoteliale e nervoso per ottenere l’accesso al cervello. In alcuni pazienti, la proteina spike SARS-CoV-2 e’ stata trovata in cellule che esprimono marcatori di neuroni, suggerendo che i neuroni sensoriali olfattivi potrebbero essere infettati, cosi’ come quelli delle aree del cervello che ricevono segnali di odore e gusto. SARS-CoV-2 e’ stato trovato anche in altre aree del sistema nervoso, compreso il midollo allungato, il centro di controllo respiratorio e cardiovascolare primario del cervello. Sono necessari ulteriori studi sull’autopsia COVID-19 che includano un’ampia gamma di campionamenti per identificare i meccanismi precisi che mediano l’ingresso del virus nel cervello ed esaminare altre potenziali porte di ingresso.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto