Collegati con noi

Corona Virus

Covid, il sindaco di Torre del Greco annuncia altri due decessi

Avatar

Pubblicato

del

Ancora due decessi causati dal Covid-19 a Torre del Greco (Napoli): il bilancio della cosiddetta ”seconda ondata” nella citta’ vesuviana si aggrava ulteriormente. Salgono infatti a 18 le vittime, tutte registrate nell’arco di meno di un mese. Gli ultimi due morti riconducibili alla pandemia, a quanto sottolinea il sindaco Giovanni Palomba, sono B.V., 85 anni, e S.M, 70 anni. Per uno dei due inoltre il primo cittadino fa sapere che la positivita’ al Coronavirus e’ stata accertata post mortem. A Torre del Greco e’ stata anche superata quota 1.000 nel numero dei casi attualmente attivi: alla luce dei dati forniti al Centro operativo comunale da Asl Napoli 3 Sud e unita’ di crisi regionale, vengono infatti segnalati 41 nuovi casi di contagio a fronte di 33 guarigioni. Il dato complessivo degli attuali positivi si attesta dunque a 1.005, con 19 soggetti ospedalizzati.

Advertisement

Corona Virus

Il Dpcm raccomanda fortemente di non ricevere a casa non conviventi

Avatar

Pubblicato

del

” Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto. Con riguardo alle abitazioni private, e’ fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessita’ e urgenza”. Lo si legge nel dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte e in vigore dal 4 dicembre.

Continua a leggere

Corona Virus

Gimbe, contagio frena ma +10% decessi in una settimana

Avatar

Pubblicato

del

Nella settimana dal 25 novembre al primo dicembre diminuiscono, rispetto alla precedente, i nuovi casi di positivita’ al Sars-Cov-2 (165.879 rispetto a 216.950), e c’e’ una riduzione del rapporto positivi rispetto ai casi testati (24,7% rispetto 27,9%). Calano del 2,3% i casi attualmente positivi e, sul fronte degli ospedali, diminuiscono sia i ricoveri con sintomi che le terapie intensive ma sono ancora in aumento i decessi: sono stati 5.055 rispetto ai 4.842 della settimana precedente, con un aumento del 9,9%. E’ quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe.

Continua a leggere

Corona Virus

La denuncia di Ruggiero Spada, un infermiere: positivo al covid e sintomatico, abbandonato assieme alla mia famiglia a un destino comune a tanti

Avatar

Pubblicato

del

Positivo al Covid e con tutti i sintomi, abbandonato al suo destino dall’ASL Napoli 2: è la denuncia che ci arriva da Ruggiero Spada, un cittadino di Casoria risultato positivo al Covid-19 lo scorso 18 novembre. “Lavorando in ospedale ero stato a contatto con una paziente poi risultata positiva – spiega Ruggiero -, così ho fatto il tampone: positivo al Covid-19. In quello stesso giorno sono comparsi i primi sintomi. Ho prontamente avvisato il mio medico di famiglia, che ha effettuato la procedura di segnalazione sul territorio, ma l’ASL non mi ha mai telefonato. Ho provato a contattare il servizio di epidemiologia dell’ASL Napoli 2, ma al telefono non rispondono e l’indirizzo mail pubblicato sul sito risulta inesistente”. Ruggiero presenta molti sintomi, fra cui affanno, fiato corto, tosse, mal di testa, perdita dell’olfatto e del gusto. “In caso di pazienti con sintomi, le USCA dovrebbe effettuare una visita a domicilio, ma nel mio caso non è avvenuto”.

La famiglia di Ruggiero, ad eccezione della figlia, aspetta ancora di potersi sottoporre al tampone. “Mia moglie e l’altro nostro figlio stanno ancora aspettando – denuncia -, nonostante i continui solleciti del nostro medico curante. Ad oggi non abbiamo idea se siano negativi, positivi asintomatici… Non sappiamo niente”. Per poter effettuare i tamponi Ruggiero si scontra con una serie di contraddizioni che mettono in luce la scarsa organizzazione dell’assistenza territoriale. “Mi hanno chiesto di portare mia figlia al drive-in di Pozzuoli. Ho spiegato che in famiglia guido solo io e che, essendo positivo peraltro con sintomi, ero impossibilitato a muovermi. Allora mi rispondono che sarebbero venuti a domicilio. Il giorno dopo mi richiamano: “siccome non può venire a Pozzuoli, porti sua figlia a Frattamaggiore”. Rispiego la situazione. Il giorno dopo però ricevo un messaggio perentorio dell’ASL Napoli 2, dovevo portare mia figlia al drive-in di Casoria; per fortuna l’ha accompagnata una mia amica”. 

Una situazione pressoché identica si verifica per il secondo tampone di Ruggiero. “Il primo l’avevo fatto nell’ospedale dove lavoro; dopo la vicenda di mia figlia, ricevo un altro sms, avrei dovuto effettuare il test al drive-in di Casoria. Mi sono dovuto bardare per non infettare altre persone, sono sceso di casa con una patologia respiratoria e sono andato al parcheggio per il tampone”. 

I risultati di questo secondo test però non sono ancora noti, poiché, avendo la tessera sanitaria scaduta, Ruggiero è impossibilitato ad accedere alla piattaforma Sinfonia, che consente di visualizzare l’esito del tampone. “L’ASL dovrebbe comunicare all’Agenzia delle Entrate le tessere sanitarie scadute, così che questa possa provvedere a mandare quella aggiornata, ma questa comunicazione non è avvenuta. Ora ho chiesto al medico di famiglia di verificare i risultati”. 

Le inefficienze della medicina del territorio si ripercuotono sui cittadini e contribuiscono a ingolfare i reparti degli ospedali. “Essendo del mestiere, io so come gestirmi, cosa fare. Penso però a tanta gente abbandonata a se stessa, c’è chi è costretto a farsi il tampone privatamente perché l’ASL non li chiama. Gli ospedali si saturano anche perché la medicina del territorio è carente e disorganizzata”. 

Oggi Ruggiero sta un po’ meglio, ma avrebbe bisogno di controlli ed esami per verificare l’effettivo impatto sul suo corpo della malattia. “Sto seguendo le cure che mi ha prescritto per telefono il medico curante. Ancora non respiro molto bene, ho il fiato corto. Avrei bisogno di una radiografia, ma chi me la prescrive? E poi, dove potrei farla? Non hanno previsto un centro diagnostico che effettui esami a pazienti positivi al Covid. Per avere una radiografia dovrei chiamare il 118, fare finta di sentirmi male e farmi ricoverare, le sembra normale? Il mio diritto alla salute è leso dal distretto sanitario di Casoria dell’ASL Napoli 2.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto