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Covid, bollettino del contagio in Italia: solo 5.080 nuovi casi

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L’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia nelle ultime settimane sta mostrando i segni di un generale miglioramento. Difficile dire quanto facciano ancora sentire i loro effetti le misure di mitigazione dell’ultimo periodo: lo si potra’ vedere con piu’ chiarezza solo nei prossimi giorni. I dati del ministero della Salute indicano che i nuovi casi positivi al virus SarsCoV2 sono stati 5.080, contro gli 8.292 del giorno precedente; sono stati individuati per mezzo di 130.000 tamponi, tra molecolari e antigenici rapidi, contro i 226.006 del giorno prima. Di conseguenza l’indice di positivita’ e’ salito leggermente, dal 3,7% al 3,9%. Il dato relativo ai nuovi casi conferma la tendenza osservata nell’ultimo periodo. “In generale si e’ appena conclusa un’altra settimana di valori positivi”, osserva il fisico Giorgio Sestili, fondatore della pagina Facebook ‘Coronavirus-Dati e analisi scientifiche’ e del network di comunicazione della scienza ‘giorgiosestili.it’. Nell’ultima settimana, per esempio, “i nuovi casi sono diminuiti del 19% rispetto quella precedente” e in quelle ancora precedenti, aggiunge, “si erano registrati di volta in volta cali dell’11%, dell’8% e dell’1%: e’ come se ci fosse stata un’accelerazione della decrescita”. Inoltre, rileva, “con la nuova media di 9.500 casi a settimana, per la prima volta dall’estate scorsa si e’ scesi sotto la media di 10.000 casi giornalieri”. Nelle ultime 24 ore i decessi hanno visto un incremento, da 139 a 198, ma su scala settimanale anche in questo caso la tendenza e’ quella di una progressiva riduzione. Negli ultimi 7 giorni, per esempio, si e’ osservata una riduzione del 15%: “e’ un dato incoraggiante – dice Sestili – e in linea con la riduzione, compresa fra il 14% e il 17%, che si sta osservando da alcune settimane”. Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti Covid, in 24 ore se ne sono registrati 7 in piu’ in 24 ore, per un totale di 15.427.Nelle terapie intensive i nuovi ingressi si sono ridotti da 103 a 80 nell’arco di 24 ore; nei ricoveri si registra una riduzione di 34 unita’ rispetto al giorno precedente, nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, per un totale di 2.158. Particolarmente incoraggiante e’ la tendenza registrata nelle ultime settimane e relativa ai nuovi ingressi, che hanno toccato il numero piu’ basso dall’inizio dell’epidemia, con una riduzione del 15%: “corrisponde al valore piu’ basso di sempre”, osserva Sestili. E’ un dato “frutto di una doppia combinazione di fattori: da una parte la diminuzione dei contagi grazie alle misure di contenimento, e dall’altro le vaccinazioni, grazie alle quali meno anziani stanno entrando in terapia intensiva”, osserva. La vaccinazione e’ infatti in fase avanzata e hanno ricevuto almeno una dose il 90% degli over 80, il 70% degli over 70 e 43% degli over 60. “Il vantaggio e’ chiaro – aggiunge – considerando che la prima dose e’ gia’ sufficiente per scongiurare la malattia grave”. A rilevare la tendenza positiva per le terapie intensive e’ anche l’Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali (Agenas), che rileva come il numero di queste unita’ occupate da pazienti Covid si sia attestato al 24%, 6 punti sotto la soglia critica del 30%, tornando cosi’ al valore di meta’ febbraio, ovvero prima dell’effetto della terza ondata pandemica. Solo Lombardia, Toscana e Puglia superano la soglia di sicurezza. Fra le regioni, infine, i dati del ministero della Salute indicano che l’incremento giornaliero maggiore di nuovi casi c’e’ stato in Campania (943), seguita da Lazio (680), Sicilia (589), Lombardia (583), Toscana (481), Emilia Romagna (471), Piemonte (346), Veneto e Puglia (247).

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Covid, Campania: leggero calo dell’incidenza, 3 morti e 82 positivi

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 Sono 82 i nuovi positivi al Covid in Campania su 6.545 test molecolari esaminati ieri. Il tasso di incidenza si attesta all’1,25% in calo rispetto all’1,66% precedente. Nel bollettino dell’Unita’ di crisi, aggiornato alla mezzanotte scorsa, si segnalano 3 nuove vittime. I ricoveri ospedalieri segnalano una risalita dei posti letto occupati in terapia intensiva (23, +3 rispetto al giorno prima), quelli nei reparti di degenza sono 287 (-9).

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Covid, bollettino del contagio in Italia: 881 positivi, 17 vittime

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Sono 881 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.197. Sono invece 17 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 28.  I casi dall’inizio dell’epidemia sono 4.252.976, i morti 127.270. I dimessi ed i guariti sono invece 4.037.996, con un incremento di 2.304 rispetto a ieri, mentre gli attualmente positivi scendono a 87.710, in calo di 1.440 nelle ultime 24 ore. In isolamento domiciliare ci sono 84.877 persone. La Regione Basilicata, si legge nel bollettino del ministero della Salute, ha comunicato che in seguito a verifica e riallineamento dati nella piattaforma Covid della stessa Regione, oggi si registrano 567 guarigioni totali (delle quali 483 sono relative al periodo antecedente e riferite a soggetti gia’ dichiarati guariti, e 84 si riferiscono a effettive guarigioni di oggi) e 22 decessi a carico di pazienti non residenti, deceduti in strutture ospedaliere della Regione Basilicata.

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Covid, tutte le domande aperte sulle varianti

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A sorpresa, ben due varianti del virus SarsCoV2 sono capaci di trasmettersi molto facilmente nonostante una carica virale molto bassa, ossia si trasmettono anche se sono poche le copie del materiale genetico del virus presenti in un millilitro di materiale biologico prelevato con il tampone. E’ solo l’ultimo dei tanti punti interrogativi sulle varianti in circolazione e si aggiunge alle tante domande gia’ aperte: dalla capacita’ di sfuggire ai vaccini ai nuovi scenari che si potrebbero determinare. Basandosi sul sequenziamento del genoma del virus e sull’analisi della carica virale, il gruppo della Johns Hopkins School of Medicine guidato da Adannaya Amadi ha scoperto che l’alta capacita’ di trasmettersi nonostante la bassa carica virale sono caratteristiche sia variante Alfa (B.1.1.7) identificata per la prima volta in Gran Bretagna, sia della Beta (B.1.351) identificata in Sudafrica. Il risultato e’ stato presentato nel congresso mondiale di Microbiologia in corso negli Stati Uniti, a Baltimora, fino al 24 giugno. “Sebbene le due varianti siano associate a una capacita’ di trasmissione piu’ elevata, i pazienti nei quali sono state rilevate non mostrano di avere cariche virali piu’ alte nelle vie respiratorie superiori rispetto al gruppo di controllo”, osservano i ricercatori. I risultati indicano poi che le persone colpite dalle varianti Alfa e Beta “hanno meno probabilita’ di essere asintomatiche rispetto al gruppo di controllo” e che “sebbene non abbiano una rischio maggiore ne’ di morte ne’ di ricovero in terapia intensiva, hanno maggiori probabilita’ di essere ricoverate in ospedale”. Il perche’ le due varianti si trasmettano nonostante la bassa carica virale, “non e’ ancora chiaro”, ha detto Amadi. Fra le ipotesi, c’e’ quella secondo cui “la piu’ alta trasmissibilita’ delle varianti Alfa e Beta non sia dovuta a una maggiore replicazione del virus che determina un’intrinseca piu’ alta dose infettiva, ma potrebbe essere associata a un attachment, ossia a un aggancio piu’ forte al recettore Ace”, ha osservato il virologo Francesco Broccolo, dell’Universita’ di Milano Bicocca, riferendosi al recettore delle cellule umane che e’ una delle principali porte d’ingresso del virus SarsCoV2. Finora il legame fra trasmissibilita’ e alta carica virale era stata una certezza, ma il nuovo risultato costringe ad alzare la guardia in fatto di tracciamento, considerando che non tutti i test sono in grado di rilevare la presenza del virus se la carica virale e’ bassa. Se le varianti dovessero sfuggire ai controlli, la circolazione del virus potrebbe aumentare e, con essa, la probabilita’ che avvengano delle mutazioni capaci di portare alla comparsa di nuove varianti. Un problema analogo si porrebbe se le varianti riuscissero a sfuggire ai vaccini e, in generale, resta da capire il ruolo che la loro capacita’ di trasmettersi potrebbe avere nella loro diffusione durante l’estate, in seguito alle riaperture e alla ripresa dei viaggi.

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