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Corona Virus

Covid-19, virus subdolo: previsioni sul picco inutili, concentriamoci su cure e misure di distanziamento sociale

Antonio Giordano

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Fare previsioni sui futuri scenari, in questo momento, è molto complicato. È impossibile dire quando si verificherà il picco della pandemia da coronavirus, in quanto, ad oggi non esistono elementi per fare previsioni certe attraverso modelli predittivi attendibili. Tutto dipende da quanto velocemente i governi adotteranno misure tese ad arrestare il contagio; in questo senso, è essenziale agire rapidamente ed in maniera decisa. Come ci dimostra l’esperienza della Cina e del Giappone.

I modelli matematici ci sono, ma sono proiezioni, non sappiamo quanto siano affidabili perché non conosciamo a fondo questo virus e i dati riportati spesso non sono uniformi. Tracciare curve realistiche relative ai contagi non è possibile perché esistono molti casi asintomatici, che sono comunque infettivi, e infetti con sintomi lievi o individui immuni al Covid-19 non registrati dalle statistiche ufficiali.

L’evoluzione nel tempo del contagio prevede una fase di crescita iniziale, il raggiungimento di un picco e poi una fase finale di progressiva decrescita.
In questo momento, l’epidemia è ancora in fase di piena espansione, quindi siamo ancora nella fase esponenziale.
Il picco si calcola sulla base del valore di “R con zero”, che è il “tasso di contagiosità” che per questo virus abbiamo visto sta tra 2,5 e 3, secondo modelli basati su quanto si è già verificato.
Questo valore dipende non solo dalle caratteristiche biologiche del virus (dall’attitudine del virus a diffondersi, dalla durata dell’infezione) ma anche dal numero di contatti di una persona e dal livello di densità della popolazione.

La diffusione del contagio può essere rallentata, nella misura in cui le persone praticheranno il “distanziamento sociale”, evitando gli spazi pubblici e limitando i loro movimenti.

Serve a poco fare delle previsioni; piuttosto che cercare di prevedere quando la curva raggiungerà il picco, bisogna agire per modificare attivamente l’andamento di quella curva, come sta facendo l’Italia. Non bisogna minimizzare perché significherebbe favorire dei comportamenti irresponsabili e aumentare la probabilità che le persone si ammalino e muoiano; al contrario bisogna promuovere la responsabilità personale e sociale .

Anche il professor Enrico Bucci dello Sbarro Institute della Temple University di Philadelphia dichiara in un suo post che diversi modelli sono stati smentiti nell’ultima settimana e che nelle attuali condizioni, prevedere picchi o flessi non ha molto senso. Il professor Bucci invita a diffidare di modelli e previsioni a più di tre giorni e a concentrarsi sui nostri medici ed infermieri, veri gli eroi di questa guerra
Più che fare previsioni possiamo utilizzare le conoscenze acquisite sul virus sulla scorta dei dati già registrati che ci consentono considerazioni sensate. Ad esempio è importante creare strutture appropriate per curare un numero di pazienti che per qualche settimana potrebbe restare nell’ordine di attuale grandezza.

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Coronavirus Campania, dati del contagio buoni: nessun decesso e 5 positivi al covid 19

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L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che sono pervenuti i seguenti dati:

– Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 368 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 525 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale Sant’Anna: sono stati esaminati 110 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise: son​o stati esaminati 239 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 148 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 160 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– Laboratorio dell’Azienda ospedaliera Federico II: sono stati esaminati 165 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 348 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale di Nola sono stati esaminati 225 tamponi di cui 3 risultati positivi;
– Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 105 tamponi di cui nessuno risultato positivo;​​
– Ospedale di Eboli: sono stati esaminati 298 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio del CEINGE/IZSM sono stati esaminati 403 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio Biogem: sono stati esaminati 363 tamponi di cui nessuno risultato positivo;​
– Cardarelli/IZSM sono stati esaminati 53 di cui nessuno risultato positivo.​

  • Positivi di oggi: 5
  • Tamponi di oggi: 3.510
  • Totale complessivo positivi Campania: 4.802
  • Totale complessivo tamponi Campania: 201.543

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Coronavirus Lombardia: 221 contagi e aumentano i morti, oggi ne registriamo 68 e il totale arriva a 16.079 decessi da inizio marzo

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Calano i nuovi positivi ma aumentano i decessi in Lombardia: sono 221 i casi in più (con l’indice rapporto con i tamponi giornalieri che passa dal 2.5% al 1.6%) per un totale di 88.758 casi in regione. Ieri c’erano stati 352 nuovi positivi con circa lo stesso numero di tamponi, oltre 14mila. I nuovi decessi sono 68 per un totale di 16.079 morti in regione mentre ieri erano stati 38.

Calano sia i ricoverati in terapia intensiva (-1, 172) così come quelli negli altri reparti (-245, 3.307) che ieri erano invece aumentati (+82). Sono i dati resi noti da Regione Lombardia. Sono in calo i nuovi positivi nelle principali province lombarde maggiormente colpite dal coronavirus: nella città metropolitana di Milano ci sono 62 casi in più (23.044 in totale) di cui 25 a Milano città (9.775), a Bergamo 21 (13.323), a Brescia 41 (14.724), a Cremona solo 6 (6.448) e a Lodi 10 (3.468). Scendono i nuovi casi anche a Varese (+4, 3.594), mentre aumentano seppur di poco a Pavia (+35, 5.328).

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Fase 2, De Luca non ce l’ha con la Lombardia: ma non si comprende apertura generalizzata

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“Davvero non si comprende quali siano le ragioni di merito che possono motivare un provvedimento di apertura generalizzata e la non limitazione della mobilita’ nemmeno per le province ancora interessate pesantemente dal contagio”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Adotteremo, senza isterie e in modo responsabile, insieme ai protocolli di sicurezza gia’ vigenti – annuncia – controlli e test rapidi con accresciuta attenzione per prevenire per quanto possibile, il sorgere nella nostra regione di nuovi focolai epidemici”.? “Apprendiamo – sottolinea De Luca – che ci si avvia dalla prossima settimana a una ripresa della mobilita’ generalizzata tra le regioni. La Campania e’ da sempre impegnata a tutela dell’unita’ nazionale. Abbiamo riconfermato la nostra solidarieta’ incondizionata ai nostri concittadini della Lombardia, e al Presidente Fontana rispetto ad aggressioni che nulla hanno a che vedere con un dibattito politico e di merito civile. Noi non abbiamo dimenticato neanche per un attimo, la tragedia immane che ha colpito tanti territori lombardi e tante famiglie”.

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