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Covid: 19.457 contagiati, 78 le vittime. Tasso al 14,8%

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Sono 19.457 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i contagiati erano 24.787. Le vittime sono 78, in calo rispetto alle 129 di ieri. Il tasso e’ al 14,8 %, in rialzo rispetto a ieri.   Sono invece 298 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, mentre gli ingressi giornalieri sono 30. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 7.543, in lieve calo nelle ultimo 24 ore.

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È morta Franca Fendi, la terza delle 5 sorelle icone della moda

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È morta Franca Fendi, aveva 87 anni ed è stata colta da un malore nella sua casa a Roma, alla Camilluccia.

Era la terza delle cinque sorelle Fendi, Franca – con Paola, Anna, Carla (scomparsa nel 2017) e Alda ,  aveva gestito già dal dopoguerra la casa di moda fondata dai loro genitori, Edoardo Fendi e Adele Casagrande, trasformandola in uno dei marchi italiani più prestigiosi al mondo, grazie alla straordinaria qualità e design della sua pelletteria e pellicceria e alla lunga collaborazione con Karl Lagerfeld.

La sua vita era tutta nel libro autobiografico ‘Sei con me. La nostra grande, unica storia d’amore’,  dedicato al  marito scomparso nel 2001.

Insieme con le sorelle Franca Fendi aveva portato la maison alle più alte vette della moda internazionale, il marchio con le F capovolte era diventato iconico.
L’infanzia, dominata da una madre forte e determinata che ha portato la maison Fendi fino alle vette dell’alta moda; il rapporto stretto e sincero con le quattro sorelle, con cui ha condiviso la passione e la volontà di fare dell’azienda di famiglia un punto di riferimento nel panorama mondiale; il grande amore, il matrimonio, i figli e i nipoti, ma anche i momenti più bui della malattia del marito, le difficoltà affrontate insieme, il dono di infinita generosità di un rene al consorte. E intanto, sullo sfondo, un’Italia che cambia fino.

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Isw, Putin cambia due generali per coprire fallimenti a Kharkiv

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Il presidente russo Vladimir Putin sta cercando di coprire la colpa per i recenti fallimenti dell’esercito russo nella regione di Kharkiv facendo veloci cambi di generali nell’area. Lo afferma il rapporto dell’American Institute for the Study of War (ISW), riportato dai media ucraini. Secondo ISW, un nuovo comandante è stato nominato nel distretto militare occidentale: il tenente generale Roman Berdnikov, che ha sostituito Oleksandr Zhuravlev in questa posizione. L’Isw osserva che le unità russe del distretto militare occidentale hanno operato principalmente nel nord-est dell’oblast di Kharkiv negli ultimi mesi, ma senza un comandante chiaramente definito. Zhuravlev non si vedeva da tempo e Putin ha cambiato i due comandanti del “Gruppo di forze occidentali” in due settimane. Gli esperti dell’ISW suggeriscono nell’analisi che forse Putin sta cercando di rimescolare carte e generali a causa dell’insoddisfazione per le perdite della Federazione Russa nella regione di Kharkiv e di Lyman. “Potrebbe anche essere – afferma l’Isitituto – un tentativo di proteggere il colonnello generale Alexander Lapin, comandante del distretto militare centrale, dalle critiche per i recenti fallimenti russi a Lyman”. L’ISW osserva infatti che in questo modo Putin potrebbe cercare di trasferire la colpa delle future perdite russe nelle regioni di Kharkiv e forse di Lugansk sul neo nominato Berdnikov.

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Usa: non c’è minaccia uso imminente arma atomica da Mosca

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  “Non vediamo al momento nessuna minaccia imminente sull’uso di armi nucleari da parte da Mosca ma continuiamo a monitorare la situazione in modo molto serio”. Lo ha detto il Consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, in un briefing con la stampa alla Casa Bianca. “Dopo tutte le chiacchiere e le minacce da parte di Putin, c’e’ il rischio che il leader del Cremlino prenda in considerazione l’uso dell’arma nucleare”, ha precisato Sullivan ricordando che gli Stati Uniti “sono stati chiari in pubblico e in privato” con Mosca su quali sarebbero state “le conseguenze”. Tuttavia, “al momento non vediamo indicazioni sull’imminente uso di armi atomiche”.

Nella foto il Consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, e il segretario generale della Nato Stoltenberg 

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