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Cronache

Corruzione elettorale ad Aversa, indagato il consigliere regionale Pd Stefano Graziano: sono tranquillo perchè estraneo alla vicenda

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Il consigliere regionale della Campania Stefano Graziano (Pd) è indagato dalla Procura di Napoli Nord che ipotizza nei suoi confronti il reato di corruzione elettorale. La notizia è stata resa nota dal quotidiano “Il Mattino”. Insieme con Graziano gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati anche il consigliere comunale di Aversa (Caserta) Pasquale Fiorenzano, Nicola Tirozzi e una quarta persona, Luigi Comparone.

La vicenda sulla quale si stanno concentrando gli investigatori riguarda l’ultimo rinnovo del Consiglio comunale di Aversa e la promessa di un posto di lavoro come operatore socio sanitario in cambio di un pacchetto di voti per Fiorenzano, che sarebbe stata fatta a Comparone. Una promessa non mantenuta che avrebbe indotto l’uomo – riferisce il giornale – a denunciare il consigliere regionale, il suo collaboratore e anche il consigliere comunale, finendo, a sua volta, nel registro degli indagati. Stiamo parlando di accuse, non di sentenze. Gli indagati sono ovviamente innocenti fino a prova contraria che dovranno fornire in giudizio i magistrati. Alla notizia dell’inchiesta, Graziano si è difeso sostenendo di stare “tranquillo perchè assolutamente estraneo alla vicenda che mi vede indagato per non aver segnalato/raccomandato la persona, che proprio per la mancata segnalazione prima mi ha denunciato, e poi ha tentato di diffamarmi. I fatti si riferiscono, tra l’altro non alla mia campagna elettorale ma a quella di un altro. Sono ancora una volta fiducioso nella magistratura e perseguirò con il massimo rigore qualsiasi tentativo di attribuirmi comportamenti illeciti”.

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Cronache

Aversa, aggrediti medico, infermiera e guardia giurata al pronto soccorso: arrestato un 21enne

Un giovane di 21 anni è stato arrestato dai Carabinieri dopo l’aggressione a un medico, un’infermiera e una guardia giurata nel pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Aversa. I tre hanno riportato lesioni giudicate guaribili tra dieci e quindici giorni.

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Momenti di forte tensione questa mattina nel pronto soccorso dell’ospedale “G. Moscati” di Aversa, dove un medico, un’infermiera e una guardia particolare giurata sono stati aggrediti da un giovane di 21 anni.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Lusciano, che hanno bloccato l’uomo e lo hanno arrestato in flagranza.

La contestazione dopo la visita medica

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, il giovane, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe manifestato il proprio dissenso nei confronti della valutazione effettuata dal medico di turno.

Il ventunenne sosteneva di avere una ferita da taglio che, al termine degli accertamenti clinici, non sarebbe stata riscontrata dal personale sanitario.

La contestazione sarebbe quindi degenerata in un’aggressione fisica ai danni del dirigente medico in servizio, di un’infermiera e della guardia giurata impegnata nel presidio dell’area di emergenza.

Tre persone ferite

Le tre persone aggredite sono state immediatamente soccorse e medicate all’interno dello stesso ospedale.

Il medico e l’infermiera hanno riportato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Per la guardia giurata la prognosi è invece di quindici giorni. I sanitari hanno riscontrato contusioni ed escoriazioni multiple.

Tutte le persone offese hanno formalizzato denuncia.

L’arresto e i domiciliari

I Carabinieri hanno arrestato il giovane con le accuse di lesioni personali aggravate, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’indagato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’indagato deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Cronache

Papa Leone XIV a Castel Gandolfo: «I venti di guerra non spengano la speranza e la pace»

Nel primo Angelus del soggiorno estivo a Castel Gandolfo, Papa Leone XIV ha rivolto un nuovo appello al dialogo e alla diplomazia per fermare le guerre. Dal 14 al 16 luglio il Borgo Laudato Si’ ospiterà un summit internazionale su intelligenza artificiale, disarmo e pace.

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Primo Angelus estivo a Castel Gandolfo per Papa Leone XIV, accolto da una folla di fedeli assiepata in piazza della Libertà, davanti al Palazzo Apostolico. Il Pontefice ha salutato i presenti compiendo un giro a bordo di una golf-car e ha parlato del «bel borgo» nel quale trascorrere alcuni giorni di riposo e trovare ristoro.

La pausa estiva non attenua, tuttavia, la preoccupazione del Papa per le crisi internazionali e per le popolazioni travolte dai conflitti.

L’appello contro i venti di guerra

«Tornano purtroppo a soffiare i venti della guerra in Medio Oriente, in Ucraina e in numerose altre parti del mondo, seminando violenza, terrore e morte e colpendo, ancora una volta, tanti innocenti», ha detto Leone XIV dopo la recita dell’Angelus.

Il Pontefice ha invitato a non permettere che questi venti «spengano la fiammella della speranza e della pace, anche quando essa sembra fragile e vacillante». Le parole sono state pronunciate nella prima domenica del soggiorno estivo del Papa a Castel Gandolfo.

«Dialogo e diplomazia unica via per la pace»

Per Leone XIV, l’unico percorso possibile resta quello del confronto tra le parti.

«Rinnovo il mio auspicio affinché si percorra con perseveranza la via del dialogo, dell’incontro e della diplomazia, unico cammino capace di condurre a una pace giusta e duratura, nella quale i popoli possano vivere riconciliati, nella sicurezza reciproca e nel rispetto della dignità di ogni persona».

Un appello che riguarda il Medio Oriente, l’Ucraina e tutte le aree nelle quali i civili continuano a pagare il prezzo più alto delle guerre.

La Domenica del Mare

Nel giorno in cui la Chiesa celebra la Domenica del Mare, il Papa ha rivolto un pensiero anche ai lavoratori marittimi, spesso costretti a trascorrere lunghi periodi lontano dalle proprie famiglie e, in alcuni casi, a navigare in aree attraversate da conflitti e tensioni.

Le parole del Pontefice assumono un significato particolare mentre cresce l’attenzione internazionale per la sicurezza delle rotte marittime e per le tensioni nello Stretto di Hormuz.

A Castel Gandolfo il summit su pace, nucleare e intelligenza artificiale

La pace sarà anche al centro della Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War, in programma dal 14 al 16 luglio nelle Ville Pontificie e al Borgo Laudato Si’ di Castel Gandolfo.

Il vertice riunirà oltre duecento personalità del mondo scientifico, accademico e istituzionale, tra le quali circa trenta Premi Nobel, ex capi di Stato e di governo, rappresentanti di università e centri di ricerca e protagonisti del settore dell’intelligenza artificiale. Tra le organizzazioni indicate figurano OpenAI, Google DeepMind, Aaru e Anthropic.

Al centro dei lavori ci saranno la sicurezza internazionale, il rischio nucleare, il disarmo e la governance delle tecnologie emergenti, con l’obiettivo di orientare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale verso la tutela della persona e la costruzione della pace.

L’enciclica Magnifica Humanitas

Il confronto sarà ispirato anche alla prima enciclica di Leone XIV, Magnifica Humanitas, dedicata alla custodia della persona umana nell’epoca dell’intelligenza artificiale e promulgata nel maggio scorso.

Al momento non risulta annunciato ufficialmente un intervento del Papa al summit. La presenza del Pontefice resta tuttavia auspicata dagli organizzatori, considerata la sede dell’incontro e la stretta relazione tra i temi del vertice e il suo magistero sull’intelligenza artificiale, la dignità umana e la pace.

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Omicidio a Porta Capuana, si costituisce il secondo indagato: fermato Ernesto Maddaloni

Si è costituito nella notte Ernesto Maddaloni, secondo indagato per l’omicidio del 32enne Alessandro Gravino, ucciso a Napoli nella notte tra il 3 e il 4 luglio. Secondo l’accusa avrebbe sparato al termine di una vicenda sentimentale contrastata.

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Si è costituito nella notte Ernesto Maddaloni, il secondo indagato per l’omicidio di Alessandro Gravino, il 32enne ucciso con un colpo di pistola mentre si trovava in sella al suo scooter a Porta Capuana, a Napoli, nella notte tra il 3 e il 4 luglio.

Maddaloni è il compagno di Eliana Brunetti, la donna che, secondo gli investigatori, si trovava con lui su un motorino e che è accusata di concorso nel delitto. Il fermo della donna è già stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari.

L’ipotesi degli investigatori

Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile, sarebbe stato Maddaloni a esplodere i colpi di pistola contro Gravino. Uno dei proiettili avrebbe raggiunto la vittima alle spalle, provocandone la morte.

La vittima era nota alle forze dell’ordine per alcuni piccoli precedenti, ma non risulterebbe legata ai gruppi criminali attivi nella zona. Fin dalle prime ore successive all’agguato, gli investigatori avevano quindi concentrato l’attenzione sulla vita privata del trentaduenne.

La relazione sentimentale al centro delle indagini

Alla base dell’omicidio, secondo l’ipotesi accusatoria, vi sarebbe una relazione sentimentale contrastata. Gravino avrebbe avuto per circa tre anni un rapporto con la compagna di Maddaloni.

Gli inquirenti ritengono che proprio questa vicenda possa aver alimentato nel tempo tensioni e rancori. Secondo quanto ricostruito, Gravino avrebbe anche deriso Maddaloni pubblicamente e attraverso i social network.

Gli spari contro l’abitazione

Gli investigatori hanno inoltre ricostruito un precedente episodio avvenuto nel febbraio scorso. Maddaloni avrebbe esploso alcuni colpi di pistola contro l’abitazione di Gravino, già allora finito nel suo mirino per la presunta relazione con la donna.

L’epilogo sarebbe arrivato nelle prime ore del 4 luglio in piazza Capuana. Maddaloni e Brunetti, a bordo di uno scooter T-Max preso a noleggio, si sarebbero avvicinati a Gravino, anche lui in sella a uno scooter. A sparare sarebbe stato Maddaloni, prima della fuga della coppia.

L’uomo si trova ora in stato di fermo. La convalida del provvedimento è prevista nei prossimi giorni. Le accuse dovranno essere valutate dall’autorità giudiziaria nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

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