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Corrotto con vacanze gratis e pastiere, queste le accuse del gip di Roma al magistrato di Ischia Alberto Capuano

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È il gip di Ischia Alberto Capuano il giudice finito in carcere nell’ambito di un’indagine anticorruzione della procura di Roma in cui sarebbe emersi dei collegamenti con la camorra. Il magistrato, 60 anni, è in servizio presso la sede distaccata sull’isola del tribunale di Napoli ed è stato arrestato assieme al consigliere circoscrizionale della X municipalità di Bagnoli (Napoli), Antonio di Dio, all’imprenditore Valentino Cassini e al pregiudicato Giuseppe Liccardo, ritenuto da investigatori ed inquirenti vicino al clan Mallardo di Giugliano. Gli arresti domiciliari sono invece stati disposti nei confronti di Elio Bonaiuto, avvocato del foro di Napoli.

Alberto Capuano. Al giudice vengono contestati reati gravi dai quali ovviamente dovrà e potrà difendersi. Già una volta finì sotto inchiesta ma la sua posizione fu archiviata

Il giudice Capuano, già in passato, era finito al centro di una inchiesta ma la sua posizione dopo qualche anno venne archiviata. Il reato ipotizzato nei suoi confronti era stato di corruzione: gli inquirenti lo accusavano di avere agevolato alcuni noti imprenditori, i Ragosta, in cambio di favori. Il procedimento però fu archiviato dal gip di Roma su proposta della Procura capitolina. Anche l’avvocato Elio Bonaiuto, oggi destinatario di una misura cautelare ai domiciliari, circa una decina di anni fa, fu coinvolto in un’inchiesta riguardante un meccanismo fraudolento di salvataggio che un gruppo imprenditoriale proponeva ad aziende in difficoltà economiche.

“Nel tribunale di Napoli opera un gruppo di soggetti, tra i quali almeno un giudice del tribunale in grado di influenzare in vario modo la sorte di importanti processi penali pendenti in fase dibattimentale o in Corte di Appello”. È l’accusa più grave ed anche sibillina (“almeno un giudice”) che  il gip di Roma, Costantino De Robbio, contestata nell’ordinanza di custodia cautelare a carico del giudice Alberto Capuano e di altre quattro persone, accusate, a vario titolo, di traffico di influenze illecite, millantato credito, tentata estorsione, corruzione per esercizio della funzione e corruzione in atti giudiziari.

Biglietti aerei, tessere gratis per stabilimenti balneari e perfino l’acquisto di pastiere e bottiglie di vino. C’è anche questo tra le utilità che il giudice di Napoli Alberto Capuano, arrestato oggi dalla Procura di Roma, otteneva in cambio di favori. Nell’ordinanza il gip della Capitale scrive che “tutto si può ottenere, tutto si può comprare attraverso il giudice Capuano, che vanta vere o presunte influenze su numerosi altri magistrati del tribunale e della Corte di Appello di Napoli ed è pronto a spendere i suoi rapporti in cambio di elargizioni di denaro ed altre utilità anche di entità economica relativamente modesta oltre a lavori di ristrutturazione, biglietti aerei intercontinentali e pacchetti vacanze in Colombia a prezzi di favore, tessere gratis per stabilimenti balneari ma anche pastiere e bottiglie di vino, fino alle somme di denaro in contanti”, conclude il gip.

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Coronavirus: Ente medici, 260 milioni a sostegno iscritti

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Sfiorano i 260 milioni di euro le risorse che l’Enpam, l’Ente previdenziale di medici e odontoiatri, ha messo in campo in questi mesi per sostenere i propri iscritti, solo per quanto concerne i ‘bonus’ e gli indennizzi mensili. Lo evidenzia la Cassa presieduta da Alberto Oliveti, in una nota: “la voce piu’ importante e’ quella che ha riguardato il cosiddetto ‘bonus Enpam’, il contributo di 1.000 euro al mese per tre mesi, erogato agli iscritti che ne avevano diritto, facendo affidamento solo sulle risorse proprie della Fondazione. In questo caso la spesa affrontata finora e’ stata pari a poco piu’ di 145 milioni”. Circa 90 milioni invece e’ il ‘plafond’ utilizzato a oggi per pagare gli indennizzi statali, quelli relativi ai mesi di marzo e aprile (dell’importo di 600 euro) e di maggio (di 1.000 euro), e a questo proposito “lo scorso 15 settembre l’Enpam ha liquidato tutte le 2.287 nuove domande di indennizzo statale relative al mese di maggio pervenute dal 15 agosto al 14 settembre, per un importo complessivo di 2,287 milioni”, che si sommano ai bonifici “inviati in automatico subito dopo Ferragosto a 40.636 medici e odontoiatri che avevano gia’ ricevuto l’indennizzo nei mesi precedenti”. Infine, circa 23,5 milioni sono stati erogati finora dall’Enpam, nell’ambito del cosiddetto ‘bonus Enpam Plus’, un indennizzo introdotto per coprire una serie di soggetti che per ragioni diverse erano rimasti esclusi dal bonus Enpam”, e “sempre lo scorso 17 settembre, sono state liquidate altre 2.682 domande di indennizzo con un esborso pari a circa 5,6 milioni”, si chiude la nota della Cassa.

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Talassemico e Covid positivo, trasfusione salvavita a domicilio

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Andato in ospedale per ricevere una trasfusione salvavita ha poi scoperto di essere positivo al Covid, l’uomo è stato assistito direttamente presso il suo domicilio grazie ad una perfetta collaborazione tra il Cardarelli e l’ASL Napoli 1 Centro. «Un’ottimo esempio di integrazione ospedale territorio», evidenziano Giuseppe Longo e Ciro Verdoliva, rispettivamente direttore generale del Cardarelli e dell’ASL Napoli 1 Centro. «Questa vicenda – proseguono – è stata un test importante per le nostre aziende, che hanno dimostrato di saper sfruttare al meglio tecnologie e competenze per garantire una presa in carico globale dei pazienti».

L’incubo per il 39enne di Secondigliano è iniziato lunedì. L’uomo, colpito da una forma di talassemia che lo rende dipendente da continue trasfusioni, è stato sottoposto ai consueti test anti Covid che precedono l’ingresso in ospedale. Stavolta però il tampone ha dato esito positivo, facendo scattare le misure di contenimento atte a impedire un potenziale contagio a catena. Posto in isolamento fiduciario, l’uomo non si sarebbe potuto sottoporre in sicurezza alla trasfusione se l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale Malattie Rare del Globulo Rosso del Cardarelli, diretta da Aldo Filosa, non si fosse coordinata con l’Unità Operativa Complessa Programmazione Attività Assistenza Primaria, diretta da Pasquale Izzo. Un lavoro di squadra iniziato con le prove di compatibilità del sangue e proseguita, nella giornata di oggi, con la trasfusione. In contatto con il personale del Cardarelli, gli uomini dell’ASL Napoli 1 Centro hanno prelevato le sacche di sangue preparate ad hoc per il paziente e sono intervenuti a domicilio per la trasfusione. Un intervento reso complesso dalle ingombranti tute di isolamento che il personale ASL ha dovuto indossare vista la positività al Covid del paziente e sviluppatosi con la video partecipazione dei medici del Cardarelli. Completata la trasfusione il paziente resta ora in quarantena, in attesa di poter festeggiare un doppio tampone negativo, ma con la consapevolezza di essere in ottime mani.L

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Fidanzati uccisi: domani mattina udienza per convalida fermo

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Il gip Michele Toriello ha fissato per domattina alle 9.30 nella casa circondariale di Lecce l’udienza di convalida del fermo di Antonio De Marco, il 21enne reo confesso del duplice omicidio di Eleonora Manta e Daniele De Santis. Il giovane e’ detenuto dall’altra notte nel carcere del capoluogo salentino. Oggi intanto, alcuni degli effetti personali appartenuti al giovane arbitro trucidato e alla sua fidanza sono stati consegnati dagli investigatori ai familiari delle due vittime . Si tratta di oggetti personali, tra cui portafogli, chiavi e una catenina d’oro, rinvenuti nella casa dove e’ avvenuto il duplice omicidio ma che non fanno parte dei reperti necessari alle indagini e che non saranno sottoposti a perizia da parte dei Ris di Roma la prossima settimana. (

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