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Coronavirus, Raffaele Fitto positivo: l’annuncio su Fb

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E’ positivo al Covid l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Raffaele Fitto, candidato sconfitto di centrodestra alla presidenza della Regione Puglia. Lo ha annunciato lui stesso con un post su Facebook. “Dopo aver ricevuto, mercoledi’ scorso, la notizia da parte di un mio stretto collaboratore della sua positivita’ al test covid-19 – scrive – ho chiesto immediatamente alla Asl di essere sottoposto a tampone insieme alla mia famiglia. Solo io e mia moglie siamo risultati positivi anche se al momento senza sintomi. Continuero’ ovviamente la quarantena fino a nuove indicazioni da parte delle autorita’ sanitarie”.

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Emergenza Covid nel mondo: oltre 45 milioni di casi e quasi un milione e duecentomila morti

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covid

Il bilancio dei casi di coronavirus registrati nel mondo ha superato oggi quota 45 milioni, con un incremento di un milione di contagi in soli due giorni: e’ quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, secondo cui le infezioni a livello globale sono oggi 45.028.250 rispetto ai 44.059.551 di martedi’. I morti causati dal virus nel mondo sono 1.181.075, mentre le persone guarite sono 30.301.655.

Ecco l’elenco dei primi 20 paesi al mondo per numero di contagiati e morti

contagiati                         morti

  1. 8.946.154 US                          (228.668 morti)
  2. 8.088.851 India                     (121.090 morti)
  3. 5.494.376 Brazil                     (158.969 morti)
  4. 1.570.446 Russia                    (27.111 morti)
  5. 1.327.852 France                    (36.058 morti)
  6. 1.160.083 Spain                      (35.639 morti)
  7. 1.143.800 Argentina              (30.442 morti)
  8. 1.048.055 Colombia               (30.926 morti)
  9. 968.456 United Kingdom     (46.045 morti)
  10. 912.811 Mexico                        (90.773 morti)
  11. 894.928 Peru                           (34.315 morti)
  12. 721.770 South Africa               (19.164 morti)
  13. 616.595 Italy                            (38.122 morti)
  14. 596.941 Iran                            (34.113 morti)
  15. 507.050 Chile                          (14.118 morti)
  16. 506.381 Germany                   (10.359 morti)
  17. 467.755 Iraq                             (10.815 morti)
  18. 404.760 Bangladesh              (5.886 morti)
  19. 404.048 Indonesia                 (13.701 morti)
  20. 392.258 Belgium                     (11.308 morti)

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Covid: record contagi in Usa, oltre 91 mila in 24 ore

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Sono oltre 91.000 i nuovi casi di coronavirus negli Stati Uniti secondo il nuovo dato aggiornato della Johns Hopkins University per le ultime 24 ore. Si tratta di una cifra record, la piu’ alta da quando e’ iniziata la pandemia.

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Ecco perchè Conte ci richiuderà in casa la seconda volta: l’8 marzo avevamo un decimo di contagi e morti di oggi

Paolo Chiariello

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Sono trascorsi quasi 8 mesi dai giorni in cui alle 18 in punto eravamo tutti incollati alla tv o allo smartphone per ascoltare le conferenze stampa in diretta del capo della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli. Erano claustrofobiche letture dei bollettini del contagio da Coronavirus in Italia. Diciamo che Angelo Borrelli ci porgeva con toni garbati numeri tragici. Ricordo ancora con tenerezza la cortesia di Borrelli quando iniziava la conferenza stampa dandoci il numero dei guariti da Covid. Indorava la pillola che pochi secondi dopo ci avrebbe somministrato quando sul suo volto si stampavano espressioni di dolore. Ci forniva il numero dei decessi o di italiani che entravano in terapia intensiva.

Vi ho ripubblicato, in modo che possiate riascoltarla, la conferenza stampa del 9 marzo. Dura 19 minuti e 28 secondi. I primi sei minuti sono dedicati dal ministro Francesco Boccia alla denuncia di alcune miserie umane ai tempi della pandemia. Capirete perchè #andràtuttobene #neusciremomigliori #celafaremo e altri hashtag ipocriti erano minutaglia sociologica da quattro soldi venduta a buon mercato nella casbah della comunicazione e dell’informazione italiana.

covid

Stavamo entrando in lockdown, 60 milioni di italiani sarebbero stati rinchiusi in casa dal 9 marzo al 18 maggio. Quando fummo liberati, il contagio da covid 19 era ridotto a quasi zero. Impiegammo 69 giorni per fermare il virus. Senza farmaci. Senza vaccino. Senza immunità di gregge. Impedimmo al virus di usarci come vettori per contagiare e uccidere i più deboli della nostra società. In quei 69 giorni abbiamo seppellito circa 36 mila nostri concittadini. Il 19 maggio scrissi su questo giornale che “le prossime settimane saranno fondamentali per capire se i nostri comportamenti riusciranno a tenere lontano il contagio o dovremo ritornare a fare i conti con la virulenza del Covid-19”.

Bene, i nostri comportamenti sono stati irresponsabili, insensati, idioti e ci hanno riportato indietro al giorno 8 marzo. Badate bene, ho scritto che i “nostri” comportamenti sono stati insensati. Quelli di tutti. Non solo i vostri. Inutile in questi casi prendersela con i giovani che fanno l’aperitivo, con i vecchi abbandonati nelle case di cura, con gli alunni che sono tornati a scuola, con quelli che non mettono la mascherina, con quelli che non fanno le multe. Quando un “Paese” non  funziona, la colpa non è di qualcuno ma di tutti. Un sistema sano funziona quando non ci sono omissioni o commissioni che concorrono a farlo funzionare male. Voglio dire, usando parole di Fabrizio De Andrè che quand’anche qualcuno di voi si senta assolto sappia che è comunque coinvolto in questa tragedia. Non se la caverà da solo. Non se la caverà giudicando gli altri colpevoli.

Non sono un virologo. Non capisco nulla di epidemiologia. Non mi va di partecipare alle gare tra negazionisti e terroristi del covid. Ciò che mi terrorizza ancor di più delle dispute tra politici è l’insensatezza delle polemiche tra scienziati. Molti di loro, peraltro, non si capisce manco quando riescono ad entrare in un ospedale o in un laboratorio già che li vediamo in televisione o li ascoltiamo in radio dalle 6 del mattino alla mezzanotte. Sempre lì a sentenziare, terrorizzare, spiegarci che i loro colleghi che ci terrorizzano dicono stronzate senza alcuna evidenza scientifica. Mai a dare uno straccio di spiegazione semplice a milioni di persone terrorizzate perchè non riescono a capire che cos’è giusto fare, come possono davvero partecipare alla lotta al covid.

 

Ve la faccio breve. Sperando abbiate ascoltato quello che diceva Angelo Borrelli nel video che vi ho ripubblicato. Quando il premier Giuseppe Conte “chiuse” l’Italia, i numeri del contagio ci dicevano che la pandemia in Italia aveva prodotto 463 morti , 7985 malati di cui 733 in terapia intensiva. Erano questi i numeri del contagio e dei morti per covid 19 in Italia. Numeri prodotti dal virus da metà febbraio (quando scoprimmo i focolai di infezione a Vo’ Euganeo e Codogno) al 9 marzo, quando scoprimmo che l’intera Italia rischiava di infettarsi. Ebbene a guardare ora quei numeri di allora, sembra quasi una situazione rassicurante.

Ora, fissate bene in mente quei numeri del 9 marzo: 463 morti, 7985 malati, 733 persone nelle terapie intensive. Numeri ché raccontavano una realtà difficilissima soprattuto tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Al Sud il virus non esisteva. Sì c’era lo sceriffo della Campania De Luca che lo cavalcava per finalità tutt’altro che commendevoli. Ma a qualcuno un po’ più accorto e meno servile, la sua lotta al covid in  Campania assomigliava alle battaglie di Don Chisciotte contro i mulini a vento. Roba da psicologia clinica. Al sud c’era qualche piccolo focolaio d’infezione quà e là subito individuati, tracciati e spenti.

Nella sola giornata di ieri, 28 ottobre, i dati del ministero della Salute ci raccontano un’altra realtà, assai più tragica di quella che registrammo l’8 marzo. Ecco i dati che ha fornito ieri il ministero della Salute per il giorno 28 ottobre: 24.991 casi di positività al covid 19; 276.457 italiani malati di covid 19, di cui quasi 260mila in isolamento domiciliare senza sintomi o con lievi sintomi ma contagiosi. Ci sono 1536 persone in terapia intensiva, cioè persone che speriamo ce la facciano a guarire ma sappiamo che rischiano la vita.

Volendo essere pedanti con i numeri, vi forniamo un altro dato (fonte sempre Ministero della Salute) sull’evoluzione del contagio negli ultimi 30 giorni:  231.410 persone positive al covid (8.080 di questi sono  operatori sanitari);  1.491 persone morte causa covid.

Ora, ripeto, senza voler partecipare alle discussioni dei virologi nei salotti televisivi. Lasciate da parte la vostra legittima fede politica che inevitabilmente vi porta a scimmiottare il vostro capataz di turno. Fate finta di essere appena atterrati in Italia dopo un soggiorno di un anno sulla Luna. La domanda è: se i numeri dell’8 marzo ci portarono a chiuderci in casa, quelli di oggi e quelli dell’ultimo mese, che numeri sono? Ripeto, numeri non dati ad capocchiam. Numeri tratti dalla fonte più autorevole in assoluto: il ministero della Salute.

Certo, molti di voi (oramai esperti virologi di fede Burionana o Zangrilliani osservanti) sapranno spiegare che il virus ha perso la sua “virulenza”, il virus non uccide come una volta, contro il virus ora abbiamo affinato alcuni farmaci benché non siano specifici. Sono sicuro che saprete fare mille obiezioni di natura sociologica, politica e persino scientifica. Ma io non sono un virologo, non sono un epidemiologo. Non capisco di virus come molti di voi. Vi ho solo fornito dei numeri. Numeri del contagio in Italia che tutti noi dovremmo conoscere. Sono dati del ministero della Salute che portano verso una sola direzione: lockdown. Ci chiuderanno in casa. Metteranno la Polizia, i Carabinieri e l’Esercito in strada a controllare che schiattiamo in casa. Che cantiamo sui balconi. Che impastiamo il pane. Che ammicchiamo con la signora o il signore vicino di balcone che fino a ieri manco conoscevamo benché vivessimo da una vita sullo stesso pianerottolo. E sapete perchè? Perchè dopo 69 giorni di chiusura in casa abbiamo dilapidato tutto con i nostri comportamenti irresponsabili che non riusciamo a correggere manco ora che siamo ad un passo dall’essere rinchiusi nuovamente in casa. Se è necessario, se è inevitabile come dicono i numeri, speriamo questo Governo faccia ora come allora scelte veloci e coraggiose. Questo vorrei ma non posso ritarda solo l’agonia, aumenta il contagio e fa arricchire solo i cassamortari. Perchè oramai mi pare assodato che il covid 19 non lo sconfiggiamo fidando sul senso di responsabilità collettivo degli italiani. Lo sconfiggeremo solo col vaccino. Oppure con farmaci specifici che non ci sono ancora. O la mitica immunità di gregge che non c’è visto che molti di noi entrano in ospedale su due piedi e ne escono in posizione orizzontale col cappotto di legno. E tra due settimane senza manco “degna” sepoltura. Siamo italiani. Inguaribili e inguardabili perdigiorno specializzati nel giudicare gli altri e dare “buoni “consigli sentendosi come Gesù nel tempio” visto che non possiamo più “dare il cattivo esempio”. Perdonatemi, ho usato ancora una volta parole di De Andrè, ma non riesco a trovarne di più educate per manifestarvi lo stupore di chi non si riesce più a stupire degli italiani. Bava gente ma…

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