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Coronavirus, preoccupazione all’OMS: troppi contagi anche tra persone che non sono mai state in Cina

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I casi di Coronavirus, la cui trasmissione è confermata come avvenuta da persone che non hanno viaggiato di recente in Cina, potrebbero essere “la punta dell’iceberg”: il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, mentre una “missione di esperti internazionali” è partita per la Cina per aiutare il coordinamento della risposta all’epidemia, ha messo in guardia in un tweet che “ci sono stati alcuni casi preoccupanti sulla diffusione del 2019nCoV da persone che non hanno fatto viaggi in Cina”. “La rilevazione di un piccolo numero di casi potrebbe indicare una più estesa trasmissione in altri Paesi; in breve, potremmo soltanto aver visto la punta dell’iceberg”, ha osservato il numero uno dell’Oms. Se all’estero il contagio sembra aver viaggiato a un passo più lento della Cina, Ghebreyesus non ha escluso la possibilità che ci possa essere un’accelerazione dell’epidemia che ha infettato più di 40.000 persone e causato 908 morti in Cina. “Il contenimento resta il nostro obiettivo, ma tutti i Paesi devono usare la finestra dell’opportunità creata dalla strategia di contenimento per prepararsi al possibile arrivo del virus”, ha aggiunto ancora. Fuori dalla Cina ci sono state più di 350 infezioni suddivisi in quasi 30 tra Paesi e regioni. Due le vittime, una a Hong Kong e una nelle Filippine.

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Coronavirus, 105 medici morti da inizio epidemia: mandati al fronte senza armi

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Un lunghissimo elenco listato di nero, che oggi ha superato quota 100: sono 105 i medicimorti dall’inizio dell’epidemia di Covid-19. Erano nella maggior parte dei casi medici in attivita’, ma tra loro ci sono pure pensionati e camici bianchi in pensione richiamati in servizio o tornati volontariamente al lavoro per dare una mano in questa situazione di emergenza. Un prezzo altissimo, come quello pagato dagli infermieri, tra i quali si contano 28 decessi. Ma tra chi e’ in prima linea per combattere il SarsCov2, nessuno e’ stato risparmiato: anche tra gli operatori del 118 si registrano 5 autisti-soccorritori ed un infermiere deceduti. In totale, gli operatori sanitari contagiati sono 12.681. Un bollettino di guerra, che non ammette giustificazioni. Le “lacune e le omissioni organizzative sono difficilmente comprensibili e ancor piu’ difficilmente giustificabili, alla luce di questi numeri drammatici”, afferma il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli. La maggior parte, dice, “erano medici di medicina generale, mandati a combattere a mani nude contro il virus, senza gli adeguati dispositivi di protezione dpi, ma anche pneumologi, medici penitenziari, medici legali. Ora vorremmo che lo Stato fosse unito, senza divisioni tra il Governo centrale e le Regioni, tra le Regioni e i Comuni, ma in una leale collaborazione nel tutelare i suoi medici”. I camici bianchi, afferma, “si sono sentiti abbandonati davanti all’emergenza”.

Da qui un appello ai governatori: “Avviamo insieme un’analisi dei bisogni per risolvere i problemi di sicurezza ancora presenti”. Da un paio di giorni la situazione e’ un po’ migliorata: “Sono in distribuzione ai medici le 600mila mascherine della Protezione civile, ma sono una goccia nel mare, basteranno per 10 giorni e poi il problema si riproporra’. E comunque arrivano – stigmatizza Anelli – a 70 giorni dall’inizio dell’epidemia”. Anche per il segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Silvestro Scotti, “le protezioni che stanno iniziando ad arrivare sono importanti ma vanno garantite nel tempo. Con la nostra campagna Fimmg-Cittadinanzattiva abbiamo raccolto 1 milione di euro – dice – e stiamo acquistando dpi per i medici di base. Ora, pero’, rischiamo ancora di pagare per cio’ che non e’ stato fatto prima ed i morti potrebbero aumentare. Ad oggi sono almeno 30 i medici in terapia intensiva”. Resta difficile la situazione degli infermieri: “Andiamo avanti al ritmo di 200-300 infermieri in piu’ contagiati ogni giorno – sottolinea la presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), Barbara Mangiacavalli – ed il totale dei contagiati e’ arrivato a circa 7mila su 180mila infermieri impiegati nei reparti contro il Covid-19”. Quanto ai dpi, “e’ vero che negli ultimi giorni stanno arrivando in quantita’ maggiore, ma spesso – denuncia – sono privi delle autorizzazioni necessarie o del marchio CE. In ogni caso si naviga a vista, di giorno in giorno”. Una emergenza resta invece irrisolta, ed e’ quella delle residenze per anziani Rsa: “Qui, la carenza di dpi tra gli infermieri resta un problema molto preoccupante. Cosi’ come – avverte – nelle altre strutture di assistenza sul territorio”.

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Contagio coronavirus, ultimissimo bilancio in Campania: 227 morti e 3.442 positivi

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L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che sono pervenuti i seguenti dati:

  • – Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 662 tamponi di cui 34 risultati positivi;
  • – Ospedale Ruggi di Salerno:  sono stati esaminati 350 tamponi di cui 14 positivi;
  • – Ospedale Sant’Anna di Caserta: sono stati esaminati 73 tamponi, nessuno positivo;
  • – ASL di Caserta presidi di Aversa e Marcianise: sono stati esaminati 54 tamponi di cui 2 positivi;
  • – Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 76 tamponi, nessuno dei quali positivo;
  • – Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 96 tamponi di cui 3 positivi;​
  • – Azienda Universitaria Federico II: sono stati esaminati 84 tamponi di cui 2 positivi;
  • – Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati  506 tamponi di cui 34 positivi;
  • – Ospedale di Nola: sono stati esaminati 41 tamponi, di cui 7 positivi;
  • – Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 75 tamponi di cui 2 positivi;
  • – Ospedale di Eboli: sono stati esaminati 64 tamponi di cui nessuno risultato positivo.​

 

  • Positivi di oggi: 98
  • Tamponi di oggi: 2.081
  • Totale complessivo positivi Campania: 3.442
  • Totale complessivo tamponi Campania: 31.745
  • I decessi sono stati finora 227

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Regione Campania, i dati del contagio e dei decessi: 227 morti e 3.344 contagiati

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Ecco i dati del contagio in Campania aggiornati alla mezzanotte del girono 8 aprile. 
  • Totale positivi: 3.344
  • Totale tamponi: 29.664
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  • Totale deceduti: 227
  • Totale guariti: 244 (di cui 144 totalmente guariti e 100 clinicamente guariti)
Il riparto per provincia:
  • Provincia di Napoli: 1.699 (di cui 723 Napoli Città  e  976 Napoli provincia)
  • Provincia di Salerno: 499
  • Provincia di Avellino: 379
  • Provincia di Caserta: 352
  • Provincia di Benevento: 145
  • Altri in fase di verifica Asl: 270

 

  • Totale delle persone positive al Covid 19: 3.344  (è un totale che non comprende i guariti e i deceduti)

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