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Coronavirus, Giappone: Disneyland chiude fino al 15 marzo per fermare il contagio

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Si intensifica l’allarme in Giappone su una espansione del coronavirus dopo la decisione del governo di tenere chiuse le scuole elementari e medie superiori a partire dal lunedi’. Anche l’operatore del parco giochi Disneyland, ad est di Tokyo e tra i complessi turistici piu’ visitati al mondo, ha deciso la chiusura da domani, 29 febbraio – fino al 15 marzo.

“Puntiamo a riaprire le attivita’ il 16 marzo, ma la decisione sara’ formulata in base agli sviluppi sulla diffusione del coronavirus nelle prossime settimane, e dopo aver discusso con le autorita’ governative competenti”, ha precisato l’operatore in un comunicato. Il parco tematico – aperto nella baia di Tokyo nel 1983, e formato da Disneyland e DisneySea, accoglie oltre 30 milioni di ospiti all’anno, ed e’ una delle destinazioni turistiche piu’ visitate della capitale.

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Dati del contagio in Italia: altri 727 morti e più di 80mila ammalati, il virus rallenta e che ora occorre tenere duro

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Sono 16.847 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il Coronavirus, 1.118 in più di ieri. Salgono dunque complessivamente 80.572 i malati di Coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.937. Martedì l’incremento era stato di 2.107. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – è di 110.574. Sono 13.155 i morti dopo aver contratto il Coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 727. Martedì l’aumento era stato di 837.

Dai dati della Protezione civile emerge che sono

  • 25.765 i malati in Lombardia (641 in piu’ rispetto a ieri),
  • 11.489 in Emilia-Romagna (+536)
  • 8.224 in Veneto (+374),
  • 8.470 in Piemonte (+388),
  • 3.456 nelle Marche (+104),
  • 4.432 in Toscana (+206),
  • 2.645 in Liguria (+137),
  • 2.758 nel Lazio (+116),
  • 1.976 in Campania (+105),
  • 1.206 in Friuli Venezia Giulia (+46),
  • 1.483 in Trentino (+94),
  • 1.112 in provincia di Bolzano (-30),
  • 1.756 in Puglia (+102),
  • 1.544 in Sicilia (+52),
  • 1.211 in Abruzzo (+20),
  • 864 in Umbria (+13),
  • 540 in Valle d’Aosta (-12),
  • 675 in Sardegna (+18),
  • 610 in Calabria (+4),
  • 131 in Molise (+14),
  • 225 in Basilicata (+9).

Quanto alle vittime, se ne registrano

  • 7.593 in Lombardia (+394),
  • 1.732 in Emilia-Romagna (+88),
  • 499 in Veneto (+22),
  • 886 in Piemonte (+32),
  • 477 nelle Marche (+25),
  • 253 in Toscana (+9),
  • 460 in Liguria (+32),
  • 148 in Campania (+15),
  • 169 nel Lazio (+7),
  • 122 in Friuli Venezia Giulia (+9),
  • 129 in Puglia (+19),
  • 116 in provincia di Bolzano (+40),
  • 88 in Sicilia (+7),
  • 123 in Abruzzo (+8),
  • 37 in Umbria (+0),
  • 59 in Valle d’Aosta (+3),
  • 173 in Trentino (+9),
  • 38 in Calabria (+2),
  • 34 in Sardegna (+3),
  • 10 in Molise (+1),
  • 9 in Basilicata (+2).

I tamponi complessivi sono 541.423, dei quali oltre 292mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

Sono 4.035 i malati ricoverati in terapia intensiva, 12 in piu’ rispetto a ieri. Di questi, 1.342 sono in Lombardia. Dei 80.572 malati complessivi, 28.403 sono poi ricoverati con sintomi e 48.134 sono quelli in isolamento domiciliare.

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Coronavirus, attenzione per i malati di sclerosi multipla: il virus comporta la scomparsa di gusto e olfatto, cioè manifestazioni neurologiche

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Fra i sintomi del coronavirus c’è la scomparsa di gusto e olfatto, riferita da molti pazienti: questo può voler dire che ci sarebbe anche un coinvolgimento nervoso nella malattia. Complicanze che rappresentano un aspetto importante, soprattutto in alcune categorie come i malati di sclerosi multipla.

Nell’epidemia dovuta al nuovo coronavirus l’attenzione dei medici e dei cittadini è, inevitabilmente, focalizzata sugli aspetti respiratori della malattia, le polmoniti, quelle che stanno riempiendo le terapie intensive. Ma in realtà tutte le discipline mediche devono fare i conti con la COVID-19, e tra queste c’è anche la neurologia. Ne abbiamo parlato con il professor Diego Centonze, Responsabile dell’Unità di Neurologia dell’I.R.C.C.S. Neuromed.

“Le osservazioni sui pazienti, sia in Cina che negli altri focolai di infezione, hanno suggerito che il virus SARS-Cov-2 potrebbe in alcuni casi interessare anche il sistema nervoso centrale. Sappiamo che 35% dei pazienti ha manifestazioni neurologiche, a partire da quelle comuni a tutte le condizioni infettive di una certa gravità, come vertigini o torpore. Ma abbiamo anche un 5% di pazienti covid che va incontro a ictus, e questo è un argomento da studiare a fondo, perché non sappiamo ancora se sia dovuto al virus stesso oppure sia un effetto collaterale delle terapie inevitabilmente aggressive che devono essere condotte sui pazienti più gravi”.

Il fatto che in alcuni pazienti scompaiano sia il senso dell’olfatto che quello del gusto ci dice qualcosa sul coinvolgimento del sistema nervoso nella malattia?

“Alcuni studi preliminari stanno mostrando questo fenomeno. Ci fa supporre che il virus possa risalire verso il sistema nervoso centrale attraverso il nervo olfattivo, qualcosa che sappiamo faceva anche il virus della SARS, parente stretto, per così dire, di quello attuale. Un’altra ipotesi che sta interessando il mondo della neurologia, ancora da confermare, è quella secondo la quale il virus possa interessare i centri nervosi della respirazione, contribuendo alla gravità del quadro clinico. Infine, durante l’epidemia di SARS del 2003 erano state osservate anche complicanze psichiatriche, come allucinazioni, alterazioni dell’umore, fino a idee suicidarie. Sono tutti dati preliminari, e saranno necessari molti studi per delineare un quadro completo. C’è un concetto da tenere sempre a mente: questo è un virus nuovo, che conosciamo ancora molto poco”.

Una categoria di pazienti potenzialmente molto fragile è considerata quella dei malati di sclerosi multipla

“Diciamo subito che tutti i pazienti neurologici sono, di fatto, più fragili. Nel Parkinson, ad esempio, possono già esistere delle alterazioni della respirazione. Per i malati di sclerosi multipla c’è un discorso molto particolare, peraltro simile a tutte le patologie autoimmuni. Le terapie alle quali vengono sottoposti, infatti, puntano proprio a modulare la risposta immunitaria, abbassandola. È facile capire come questo possa preoccuparci durante una epidemia, il momento in cui la risposta dell’organismo all’agente infettante deve essere massima. Sappiamo che alcuni farmaci aumentano il rischio più di altri, mentre altri ancora non solo appaiono sicuri, ma sembrano aumentare la risposta antivirale dell’organismo. È necessario valutare e adattare con cura la terapia seguita dai pazienti di sclerosi multipla, una sorveglianza molto attenta che richiede un continuo raccordo tra infettivologi, rianimatori e neurologi. Al riguardo la Società Italiana di Neurologia ha appena realizzato un documento proprio sulle questioni neurologiche legate all’epidemia da Covid-19. E si sta creando in Italia un registro di sorveglianza specificamente dedicato ai malati di sclerosi multipla colpiti dall’infezione”.

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Se non vi bastano 12.428 morti in un mese, sappiate che ci sono migliaia di persone uccise dal covid che non conteggiamo perchè…

Paolo Chiariello

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Forse è il momento più difficile che stiamo attraversando. Siamo in mezzo al guado. Il nemico invisibile, il virus covid 19, è ancora in mezzo a noi. Lo abbiamo rallentato, non fermato. Se ci rilassiamo, se ci lasciamo andare a comportamenti irresponsabili, se torniamo a circolare per strada, se pensiamo che la battaglia è vinta, allora non avete capito nulla. Perdiamo ogni beneficio che abbiamo conquistato con sacrifici indicibili in questa lotta impari contro il contagio. Non amo il linguaggio della paura, mi piace però offrivi alcun dati su questo dramma che si chiama coronavirus. Non dovrei farlo, ma è il caso che qualcuno dica la verità a certi irresponsabili, sconsiderati.
Ufficialmente sappiamo che in un mese il virus ha ucciso 12.428 nostri concittadini, amici, familiari. Sappiamo che 77.635 italiani sono ammalati. Oltre 4mila sono in rianimazione e molti di loro non ce la faranno. Quello che non sappiamo, ma che dovete sapere, è che se queste cifre non vi fanno paura, ce ne sono altre che nessuno vi fornisce che dovrebbero farvi orrore.
https://www.juorno.it/secondo-leco-a-bergamo-sono-4500-i-morti-riconducibili-al-coronavirus-ma-il-ministero-della-salute-ne-conta-solo-2060/
Quei numeri ufficiali dei morti sono riferiti a malati di covid deceduti in ospedale. Quei numeri si rilevano nelle statistiche ufficiali delle schede di dimissioni ospedaliere per morte, quando la morte è sopraggiunta in conseguenza del covid. Dunque quei 12428 morti sono nostri concittadini uccisi dal covid 19 che ha bruciato in pochi giorni i loro polmoni. A questi numeri dovreste aggiungere altre migliaia di altri nostri amici, familiari, concittadini morti nelle nostre casa, nelle cliniche private o nelle 10mila case di riposo sparse per il Belpaese. Parlo di quelle residenze per anziani che in troppi casi si sono rivelate essere dei lager. Luoghi assurdi che noi figli conosciamo bene e che pur conoscendo ci abbiamo abbandonato i nostri genitori. Ebbene, questi morti, queste migliaia di morti, non li trovate nelle statistiche ufficiali.
A questi morti nessuno ha fatto il tampone. E questi morti, in molti casi, sono stati certamente sterminati dal covid 19, ma vi assicuro che pesano anche sulle nostre coscienze. Ho detto NOSTRE, non VOSTRE coscienze. Ecco perché vi dico “restate a casa”. Perchè c’è un decreto del Presidente del Consiglio che ce lo impone. Perchè ci sono le ordinanze regionali che devono essere rispettate. Perchè ci sono altre battaglie da vincere, prima di poter dichiarare il cessate il fuoco e dire che l’abbiamo spuntata anche contro il nemico Covid 19. Ce la faremo, vinceremo anche questa battaglia, come la spuntammo contro la Sars, contro la Spagnola e contro altre pandemie. Abbiate senso di responsabilità. Se non per voi, fatelo per i nostri cari più fragili. Seguite le indicazioni delle autorità sanitarie e delle istituzioni. E anche quando queste istituzioni vi sembrano poco chiare, talvolta ridicole perchè invece di cooperare per il bene della collettività polemizzano persino con una pandemia in atto, scegliete sempre la strada della moderazione. Rispettate le norme. Le istituzioni sono sacre, chi le rappresenta non sempre è degno. Ma i rappresentanti passano con le elezioni e ce li scegliamo sempre noi. Le Istituzioni restano.
#Restateacasa 

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