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Coppa Italia, Lazio in semifinale: Bologna eliminato ai rigori al Dall’Ara

La Lazio raggiunge l’Atalanta in semifinale di Coppa Italia superando il Bologna ai rigori al Dall’Ara. Decisivo Provedel dal dischetto, rossoblù fuori dalla competizione.

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La Lazio raggiunge l’Atalanta in semifinale di Coppa Italia superando il Bologna al Dall’Ara dopo una sfida intensa e risolta ai calci di rigore. I biancocelesti non sbagliano dal dischetto, mentre il Bologna vede svanire l’ultima possibilità di difendere il titolo conquistato nella scorsa stagione.

Primo tempo bloccato, poi il lampo di Castro

Il match si apre in un clima di tensione per entrambe le squadre, reduci da un periodo complicato in campionato. L’avvio è prudente, con poche occasioni nitide.

Dopo alcuni tentativi annullati per irregolarità, è il Bologna a trovare il vantaggio alla mezzora: sugli sviluppi di un corner, Santiago Castro anticipa la difesa laziale e di testa batte Provedel, portando avanti i rossoblù.

La Lazio reagisce e sfiora il pareggio prima dell’intervallo, ma Skorupski si oppone con un intervento decisivo. Nel finale di tempo arriva anche l’infortunio di Pedro, costretto a uscire in barella per un problema al tendine d’Achille.

Noslin firma il pareggio

Nella ripresa la Lazio cambia passo. L’ingresso di Noslin si rivela decisivo: su un’azione sviluppata sulla destra, il nuovo entrato si inserisce e da pochi passi firma l’1-1.

Il Bologna prova a reagire, ma non riesce a concretizzare le occasioni create. I cambi operati da Italiano e Sarri non modificano l’equilibrio del risultato e la sfida si trascina fino ai calci di rigore.

Provedel decisivo dal dischetto

Dal dischetto la Lazio è impeccabile. Tavares, Dia, Marusic e Taylor trasformano i propri tentativi. Provedel respinge il tiro di Ferguson e l’errore successivo di Orsolini chiude definitivamente i conti.

La Lazio stacca così il pass per la semifinale, restando in corsa per il trofeo. Per il Bologna, invece, l’eliminazione rappresenta un ulteriore colpo in una stagione segnata da difficoltà e risultati altalenanti, con l’Europa League e il campionato ora come unici obiettivi rimasti.

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Terremoto al largo delle Eolie, scossa di magnitudo 4.7: nessun danno segnalato

Una scossa di magnitudo 4.7 è stata registrata alle 5:42 al largo delle isole Eolie, a 81 chilometri a nord-nordovest di Malfa. Il sisma ha avuto un ipocentro a 372 chilometri di profondità. Al momento non si segnalano danni a persone o cose.

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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata alle 5:42 al largo delle isole Eolie. Al momento non si segnalano danni a persone o cose.

Epicentro a nord-nordovest di Malfa

L’epicentro è stato localizzato in mare, a 81 chilometri a nord-nordovest di Malfa, comune dell’isola di Salina, in provincia di Messina.

Il sisma ha avuto un ipocentro a 372 chilometri di profondità.

Nessun danno segnalato

Le prime informazioni disponibili non riportano conseguenze per persone o edifici. Il bilancio resta quello iniziale: nessun danno segnalato dopo la scossa al largo dell’arcipelago.

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Morte nel laboratorio siberiano, gli Usa chiedono chiarezza a Mosca

Secondo il Wall Street Journal, Washington ha inviato una démarche a Mosca chiedendo maggiori informazioni sulla morte di una ricercatrice a Irkutsk e sulle quarantene. La causa del decesso resta da chiarire e non è confermata un’infezione da peste polmonare.

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Washington aumenta la pressione su Mosca per ottenere informazioni sulla morte di una ricercatrice dell’istituto che studia la peste a Irkutsk, in Siberia, e sulle successive misure di quarantena. Secondo il Wall Street Journal, che cita funzionari americani, il Dipartimento di Stato ha sollecitato la Russia attraverso una comunicazione diplomatica formale, conosciuta come démarche.

La richiesta americana di trasparenza

Nella comunicazione, Washington avrebbe richiamato Mosca ai suoi obblighi internazionali di informazione sanitaria, contestando la mancata divulgazione di dettagli sull’episodio.

Secondo i funzionari statunitensi citati dal quotidiano, le informazioni fornite dalla Russia sarebbero ancora insufficienti a chiarire le circostanze del decesso e la risposta delle autorità sanitarie.

La contestazione riguarda dunque la trasparenza nella gestione del caso: non costituisce una conferma della presenza di un focolaio.

La causa del decesso resta da chiarire

Non è stato confermato che la ricercatrice sia morta di peste polmonare. L’Organizzazione mondiale della sanità ha riferito di essere in contatto con le autorità russe per verificare le circostanze dell’evento e gli accertamenti di laboratorio.

La valutazione iniziale dell’Oms, basata sulle informazioni disponibili, indica un rischio da moderato a basso per Irkutsk, basso per la Federazione Russa e molto basso per la Regione europea dell’organizzazione.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha inoltre comunicato che, al 6 ottobre, non risultavano segnalazioni di casi secondari né evidenze di trasmissione sostenuta tra persone.

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Acerra, quattro pistole e due bombe in casa: arrestato un 57enne

I carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna hanno arrestato un 57enne di Acerra dopo una perquisizione domiciliare. Sequestrati quattro pistole cariche, 41 cartucce, due bombe artigianali, 35 grammi di crack e 113 grammi di hashish. Previsti accertamenti sulle armi.

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Quattro pistole cariche, due bombe artigianali e droga già suddivisa in dosi. È il materiale trovato dai carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna durante una perquisizione nell’abitazione di un 57enne di Acerra, arrestato e portato in carcere.

Le armi e le munizioni sequestrate

I militari hanno sequestrato due pistole calibro .38 Special, una delle quali con matricola punzonata, una pistola calibro 9×21 e una Beretta calibro 7,65 dotata di puntatore laser.

Tutte le armi erano cariche. Complessivamente sono state trovate 41 cartucce.

Le pistole saranno sottoposte ad accertamenti balistici e dattiloscopici, per verificare se siano state utilizzate in precedenti fatti di sangue.

Due ordigni affidati agli artificieri

Nell’abitazione sono state rinvenute anche due bombe artigianali. Gli ordigni sono stati affidati agli artificieri del Comando provinciale dei carabinieri di Napoli e saranno fatti brillare.

Crack e hashish già divisi in dosi

Durante la perquisizione sono stati sequestrati anche 35 grammi di crack e 113 grammi di hashish, già suddivisi in dosi.

Il 57enne è stato trasferito in carcere. La sua posizione sarà valutata dall’autorità giudiziaria; resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

 

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