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Coppa Italia, il Napoli va in semifinale battendo 4 a 2 lo Spezia

Valeria Grasso

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Il Napoli ritrova solo parzialmente se stesso. Si qualifica per la semifinale di Coppa Italia. Affronterà l’Atalanta. Lo Spezia che tre settimane fa aveva sbancato il ‘Maradona’ 2-1, in questa circostanza fa quasi da spettatore nel primo tempo incassando 4 gol, salvo a reagire nella ripresa fino a far tremare Gattuso (4 a 2).

Dopo una settimana difficile era importante far bene: valeva soprattutto per la panchina di Gennaro Gattuso. Il Presidente De Laurentiis ha rinnovato la fiducia alla squadra e al mister, che sceglie un modulo di gioco che garantisce maggiori certezze, perché più idoneo alle caratteristiche dei suoi giocatori, il 4-3-3. La formazione vede Ospina in porta; Hysaj e Mario Rui i terzini, in difesa Manolas e Koulibaly, a centrocampo Elmas con Demme e Zielinski, trio in attacco Politano, Lozano e Insigne.


Inizia bene la gara per i padroni di casa in campo con il giusto approccio. Alla prima occasione un tiro dal limite di Zielinsky deviato all’incrocio dei pali favorisce l’intervento di Hysai che con un diagonale mette in mezzo: il più lesto è Koulibaly che dunque al 5’ di gioco, con colpo di tacco, segna l’1-0.


Lo Spezia appare squadra compatta e ben organizzata ma al 20’ si fa sorprendere in difesa su un lancio lungo e preciso di Demme che raccolto ottimamente dal Chucky Lozano e indirizzato in porta vale per gli azzurri il raddoppio. Napoli concreto e cinico, riesce ad avere la meglio sfruttando per la seconda volta un’azione al limite del fuorigioco: al 29’ giunge infatti il terzo gol con Politano che insacca da due passi, imbeccato alla perfezione (solo in area) da un cross di Zielinsky.


Non è finita per il primo tempo: bella ed efficace l’azione di Insigne al 40’ che da centrocampo si invola sulla sinistra, scarta l’avversario – portandosi avanti la palla con il petto – e serve Elmas che in area non sbaglia e trafigge Krapikas per il 4-0.
La ripresa vede in campo l’ingresso di Mertens al posto di Lozano anche oggi tra i migliori. Rallenta il ritmo il Napoli, si limita a contenere il gioco avversario per poi magari sfruttare qualche palla in contropiede. Dopo un bottino così cospicuo il desiderio di Gattuso nel secondo tempo è quello di non prendere goal intensificando l’attenzione in difesa.


Ma così non è. Al 67′ Entrano Lobotka ed Osimhen al posto di Elmas e Zielinski. Si torna al 4-2-3-1 e il Napoli (sarà un caso?) si disunisce e incassa due gol nel giro di due minuti. Al 70′ cross di Acampora e Gyasi solo di fronte a Ospina insacca. Al 72′ è Koulibaly a perdere palla: il tiro dalla distanza di Acampora viene deviato da Manolas e la palla va in rete. Cali di concentrazione gravi che sono costati cari nel corso di questa stagione e anche in questa frazione di gioco che tolgono al Napoli sicurezza e in questo caso danno fiducia allo Spezia che schiaccia gli azzurri nella propria aria di rigore.


Occorre più attenzione e meno confusione. All’ 87′ escono Politano e Mertens (che ha giocato dunque una quarantina di minuti), dentro Di Lorenzo e Bakayoko. Lo Spezia insiste con l’arrembaggio ma ormai i giochi sono fatti e si arriva al 93’ con il Napoli che passa alle semifinali. Gli azzurri incontreranno l’Atalanta di Gasperini in due match il 3 febbraio allo stadio Maradona e il 10 febbraio a Bergamo.

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Ambiente

Nel Parco del Cilento il primo acquario virtuale d’Italia

Marina Delfi

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Conoscere da vicino le specie che popolano quel patrimonio di biodiversità che è il mare del Cilento, trovarsi a tu per tu con una cernia: e proprio nel Parco del Cilento, nella splendida cornice di Villa Matarazzo, a Santa Maria di Castellabate, è stato inaugurato il primo Acquario Virtuale d’Italia.

“Qui il turismo sostenibile diventa una realtà concreta, dice Felice Casucci, assessore regionale al turismo, inteso come virtù, non come infrazione e violenza ma rispetto per l’altro, per l’ambiente, per il paesaggio e i suoi tesori. La digitalizzazione non sottrae nulla alla realtà ma ci consente di conoscerla in modo ravvicinato”.

Il taglio del nastro del primo acquario virtuale d’Italia nel Parco del Cilento

 

“Abbiamo realizzato una straordinaria opera di innovazione tecnologica, che attraverso la riproduzione fedele della realtà, ci guida alla conoscenza del nostro mare tra i più belli, più puliti e più premiati d’Italia , sottolinea orgoglioso Tommaso Pellegrino, presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. È nostra intenzione – ha continuato Pellegrino – portare avanti un percorso di conoscenza ritenendo indispensabile che i ragazzi possano fare propri gli elementi di pregio del nostro mare per poterlo amare sempre di più e difenderlo”.

Al taglio del nastro oltre all’assessore Casucci, al presidente del Parco Pellegrino e al suo direttore Romano Gregorio, c’erano il  procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania, Antonio Ricci, il sindaco di Castellabate Luisa Maiuri e numerosi sindaci e amministratori del territorio.

 

 

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Riforma della Giustizia, il ministro Cartabia: ok convinto di tutti, ora si accelera

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“E’ una giornata importante: lunghe riflessioni per arrivare a un’approvazione all’unanimita’ con convinzione da parte di tutte le forze politiche. Ora c’e’ l’obiettivo di accelerare il piu’ possibile per concludere se possibile prima della pausa estiva questa importantissima riforma” dice il ministro della Giustizia Marta Cartabia al termine del Cdm, annunciando dunque l’accordo per approvare la riforma. “Abbiamo apportato degli aggiustamenti, come annunciato la scorsa settimana con Draghi, alla luce del dibattito molto vivace che si e’ sviluppato in queste settimane sia da parte delle forze politiche che degli operatori e degli uffici giudiziari che saranno i primi ad essere chiamati alla grande sfida di implementare una riforma cosi’ significativa e innovativa nel nostro Paese”. Lo dice il ministro della Giustizia Marta Cartabia all’uscita da Palazzo Chigi dopo il Cdm. “L’obiettivo e’ garantire una giustizia celere, nel rispetto della ragionevole durata del processo, e allo stesso tempo garantire che nessun processo vada in fumo”.   “Il piu’ importante aggiustamento e’ una norma transitoria per arrivare con una gradualita’ ai termini che ci siamo dati e che rimangono fissi e la seconda modifica e’ un regime particolare per i reati che nel nostro Paese hanno destato allarme particolare come i reati di mafia, di terrorismo, grande traffico internazionale di stupefacenti, violenza sessuale, che avranno norme specifiche con possibilita’ di proroghe da parte del giudice che possono essere rinnovare per assicurare che si arrivi fino in fondo”. Così il ministro Cartabia ha illustrato la mediazione raggiunta in Consiglio dei ministri sulle modifiche alla riforma del processo penale.

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Corona Virus

Covid, due neonati positivi a Palermo: una intubata

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Una neonata di 10 giorni, nata nell’Agrigentino, positiva al Covid e’ ricoverata, dove e’ stata intubata, nel reparto di terapia intensiva neonatale all’ospedale Cervello di Palermo. Nonostante l’iniziale apprensione, adesso le sue condizioni appaiono migliorate. Nello stesso reparto c’e’ un bambino di due mesi, anche lui affetto dal virus Sars-CoV-2, arrivato dall’ospedale dei Bambini che e’ costantemente monitorato. “Sia la bimba di Agrigento che il piccolo di appena due mesi stanno meglio – dicono i medici che li hanno in cura – certo le condizioni sono diverse, ma possiamo dire che al momento rispondono alle terapie. E’ ancora presto per dire che sono fuori pericolo, ma siamo fiduciosi”. Nella zona ‘grigia’ dell’ospedale di Palermo ci sono anche due neonati, negativi, che sono tenuti sotto osservazione perche’ le loro madri sono entrambe positive al Covid. I loro tamponi continuano ad essere negativi ed entro la prossima settimana potrebbero essere dimessi. Altre due puerpere positive entro stasera, sempre al Cervello di Palermo, daranno alla luce i loro bimbi che subito saranno sottoposti al test per verificare se sono o meno contagiati dal virus. “In questo anno di pandemia – spiegano i medici della neonatologia – sono stati almeno 150 i parti da mamme positive. Non e’ certo una novita’. Adesso davvero se volessero darci una mano per affrontare questo ennesimo periodo dovrebbero vaccinarsi tutti”. Sono stati celebrati oggi nel cimitero di Casteldaccia i funerali della piccola Ariele, la bimba di undici anni morta dopo 16 giorni di ricovero nell’ospedale Di Cristina di Palermo dopo avere contratto la variante Delta del Covid, probabilmente dalla sorella rientrata da una vacanza in Spagna. “Invito tutti a vaccinarsi – ha detto la mamma di Ariele – noi non lo abbiamo potuto fare perche’ dovevamo accudire nostra figlia che aveva bisogno di un’assistenza continua”. Ariele era affetta da una malattia metabolica rarissima e nel 2015 i genitori avevano deciso di sottoporla a una cura vietata in Italia perche’ non riconosciuta dalla comunita’ scientifica.

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