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Coppa Italia, il Napoli perde il match e pure la faccia contro una ottima Fiorentina

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Napoli – Fiorentina, match valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia finisce 5-2 per la squadra viola che passa il turno. Sfiderà l’Atalanta.  E’ successo di tutto. Sette goal, tre espulsioni, tempi supplementari: ci hanno creduto di più gli ospiti che hanno imbrigliato gli azzurri con più intelligenza e colpito al momento opportuno, portando a casa risultato e qualificazione. Mortificati gli azzurri nel risultato, eliminati al primo turno, escono a testa bassa dalla Coppa Italia.


Stasera visto il gioco espresso in campo Italiano senza dubbio meglio di Spalletti. Delude il Napoli davanti al suo pubblico (solo in 5000 spettatori al Maradona) che non ha saputo sfruttare inspiegabilmente una superiorità numerica durata oltre i 35 minuti per l’espulsione del portiere avversario: i viola più lucidi e determinati in inferiorità trovano anzi il gol del vantaggio momentaneo del 2-1. Inutile il pareggio di Petagna al 95’. I viola (in 10 contro 9 considerando le espulsioni di Lozano e Fabian) dilagano nei tempi supplementari.
Test importante per il Napoli di Luciano Spalletti, ancora in maglia rossa, che tiene anche a questa competizione anche se schiera una formazione con scelte obbligate considerando le assenze (Koulibaly, Anguissa e Ounas per la Coppa d’Africa, Insigne e Osimhen per infortunio, Zielinski ancora positivo al Covid). Di contro il tecnico toscano inizia a ritrovare con piacere qualche giocatore importante (anche se non in campo quest’oggi) come Meret, Mario Rui, Lozano e Malcuit finalmente negativi al coronavirus. Porta come sempre difesa da David Ospina, esordio da titolare di Tuanzebe, schierato in coppia con Rrahmani; sulle fasce Di Lorenzo e Ghoulam, con l’algerino che fornisce ormai prestazioni di una certa sicurezza (terza partita di seguito per lui); Demme e Lobotka a centrocampo mentre in attacco Politano torna titolare con Mertens (oggi capitano) ed Elmas alle spalle di Petagna. Juan Jesus, Fabian e Lozano partono dalla panchina.

Primi minuti a favore del Napoli, che aspetta il momento giusto e costruisce con intelligenza in avanti con Elmas e Politano che sembrano in palla e si rendono pericolosi in area avversaria.
Al 12’ occasione per la viola: Vlahovic raccoglie palla in zona offensiva lascia partire un tiro a giro deviato in angolo da Ospina. Al 19’ ci prova Milenkovic su cross di Biraghi: il suo colpo di testa colpisce la parte alta della traversa.
Al 21′ Petagna serve sulla destra Politano: il suo assist in area è per Elmas che costringe Dragowski alla deviazione in angolo.
Al 23’ fallo pesante su Politano di Duncan in area Napoli: ammonito da Ayroldi il giocatore della Fiorentina, Spalletti chiedeva il rosso.
Dal 30’ in poi il Napoli appare meno lucido degli avversari che prendono nelle proprie mani le redini del gioco. E non è un caso che la sblocca la squadra viola al 41′: Saponara supera Politano e serve Vlahovic, il suo uomo migliore, che sulla sinistra supera Tuanzebe e trafigge Ospina da due passi per lo 0-1.


Ma la Fiorentina da quel momento si disunisce, compie 2 errori importanti in difesa prestando il fianco agli azzurri che in modo lesto ne approfittano. Al 44’ Dragowski rinvia in modo approssimativo, regala palla ai partenopei. Petagna lotta al limite dell’area, dopo una serie di rimpalli, la sfera arriva a Dries Mertens che con una prodezza beffa il portiere con un pallonetto che sigla l’1-1. Nei due minuti di recupero Dragowski e Venuti non si intendono: il retropassaggio del giocatore sorprende l’estremo difensore fuori dai pali che a quel punto atterra Elmas lanciato a rete. Espulso Dragowski, a quel punto l’allenatore Italiano sacrifica Duncan per far entrare Terracciano. La punizione dal limite battuta al 50’ da Mertens finisce alta. Termina il primo tempo.


Superiorità numerica dunque del Napoli della ripresa, che occorre sapientemente sfruttare. Per la Fiorentina Maleh sostituisce Saponara mentre per il Napoli Meret entra al posto di Ospina.
Ci prova Petagna al 48’ su assist di Mertens ma calcia sul fondo, dopo due minuti ottima opportunità di Demme che raccoglie un cross di Ghoulam, deviazione del portiere in angolo.
Infruttuoso il forcing azzurri poi basta un episodio a favore dei viola per cambiare il risultato. Al 55’ fallo di Rrahmani (che bacca il giallo) su Gonzales. La punizione di Biraghi viene respinta dalla barriera, ma il pallone finisce di nuovo sui suoi piedi. Il giocatore si sistema la palla: il tiro a giro trova il palo interno e finisce in rete alle spalle di Meret per l’1-2. Tutto da rifare per il Napoli.


Al 64′ doppio cambio per il Napoli: fuori Politano e Demme, dentro Fabian Ruiz e Lozano.
Il Napoli si butta in avanti, tentando il tutto per tutto, la Fiorentina prova a spezzare e innervosire il gioco, ripartendo di tanto in tanto. Al 73’ esce Vlahovic ed entra Piatek. Al 78’ cartellino giallo per Fabian Ruiz.
All’80′ clamoroso palo del Chucky Lozano. Il messicano si accentra ma il suo rasoterra non è fortunato. Dopo due minuti brutto pestone del giocatore a Nico Gonzales: rosso per Lozano. Parità numerica, in bilico i sogni di gloria del Napoli. è Espulso in questa occasione anche il vice di Spalletti Marco Domenichini.
Perdono la testa li azzurri nel finale: all’85’ ammonito Tuanzebe per fallo vicino all’area su Nico Gonzalez. Sono 6 i minuti di recupero. Al 91’ fuori Lobotka, dentro il giovane Cioffi.

Al 93’ nuovo colpo di scena: fallo di Fabian Ruiz su Torreira, nuovo cartellino giallo per il centrocampista azzurro che viene espulso. Napoli in 9. Eppure non finisce qui. Quando sembrava tutto perduto per il Napoli al 95’ Petagna viene pescato da un cross perfetto di Malcuit e di destro mette in rete per il 2-2.
Si va ai tempi supplementari. Il Napoli non deve distrarsi e in 9 uomini far ricorso a tutto il suo equilibrio. Chiara la strategia: la Fiorentina va in attacco e il Napoli prova ad andare in contropiede. Al 93′ ripartenza del Napoli, ma Cioffi non calibra bene il passaggio che avrebbe permesso a Petagna di andare in gol. Al 94′ esce Petagna per Juan Jesus. Al 98′ salvataggio determinante di Meret su Maleh.


Squadre ormai stanche, difficile per entrambe costruire con ordine le azioni. Ma la Fiorentina ci crede di più e a furia di insistere riesce a passare allo scadere del primo tempo supplementare. Al minuto 105 cross dalla sinistra di Maleh, sul secondo palo Venuti tutto solo scarica al volo la palla stavolta alle spalle di Meret (2-3)
Al 108′ arrotonda il punteggio la squadra viola: con Piatek che segna con la Fiorentina il suo primo gol (2-4). Resta poco da fare, segna anche Maleh. Si arrendono gli azzurri che perdono 2-5 in casa dopo una partita brutta e strana, tant’è, passa agli ottavi la squadra toscana, se la vedrà con l’Atalanta. Gli azzurri escono, a testa bassa, al primo turno.

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Tennis, Australian Open: sfuma il sogno di Berrettini, passa Nadal in finale

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Matteo Berrettini e’ stato eliminato dall’ Open d’Australia, battuto in semifinale dallo spagnolo Rafa Nadal col punteggio di 6-3, 6-2, 3-6, 6-3. In finale, lo spagnolo affrontera’ il vincente della sfida tra Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas. Al campione italiano, i complimenti di Nadal. “Matteo Berrettini ha raggiunto la finale a Wimbledon, la semifinale qui. E’ giovane e ogni anno migliora. E’ un giocatore che ha un grande carisma, un bravo ragazzo e quindi gli auguro il meglio. Penso che abbia uno splendido futuro davanti a se'” ha detto Nadal. “Devi soffrire e devi lottare. E’ quello che ho fatto ed è l’unico modo per essere dove mi trovo oggi. Ha un grande significato per me essere di nuovo in finale agli Australian Open”, ha concluso il campione spagnolo.

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Mercato al rush finale: Gosens all’Inter, ok per Vlahovic alla Juventus

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Comincia come da tradizione all’Hotel Sheraton Milan San Siro il rush finale del calcio mercato invernale edizione 2021-2022, questa volta in concomitanza con l’assemblea di Lega di Serie A nello stesso albergo. Si tratta ad oltranza degli ultimi quattro giorni di negoziati che dovranno chiudersi tassativamente entro le 20 di lunedi’ 31 gennaio. Una sessione molto vivace che nelle ultime ore ha visto come colpo principale il passaggio dall’Atalanta all’Inter di Robin GOSENS che dopo le visite ha firmato il contratto che lo leghera’ al club nerazzurro per i prossimi 4 anni e mezzo con un ingaggio a salire fino a 2,5 milioni con bonus. Ai bergamaschi una cifra intorno ai 25 milioni. In casa Juventus ormai e’ fatta per Dusan VLAHOVIC, visto che la dirigenza bianconera ha trovato l’accordo anche con gli agenti del calciatore sulla commissione da corrispondere. Manca solo la firma dei contratti, ma e’ una formalita’. Intanto c’e’ chi e’ con le valige in mano: Alvaro MORATA e’ a Madrid e sta aspettando notizie per capire se riuscira’ a lasciare Torino con destinazione Barcellona. I blaugrana sono sempre alla finestra, ma l’Atletico Madrid non ha ancora dato il via libera per la sua partenza in prestito. Per questo la situazione e’ al momento ferma, si attendono eventuali novita’ in questi ultimi giorni di trattative. La Juve lavora anche per prendere NANDEZ del Cagliari, mentre BENTANCUR potrebbe passare all’Aston Villa. Smentita la voce che il Milan avrebbe chiesto KULUSEVSKI in prestito. Si muove anche il Milan: depositato in Lega nella giornata il contratto del classe 2004 Marko LAZETIC che ha svolto le visite mediche. Arriva dalla Stella Rossa e si trasferisce in rossonero a titolo definitivo sulla base di circa 4 milioni. Per la difesa piace sempre Malick THIAW, classe 2001 dello Schalke, ma affare complicato per le richieste del club tedesco ritenute alte dai rossoneri (8/10 milioni). Novita’ anche nella Torino granata: Pietro PELLEGRI ha firmato il suo nuovo contratto con i granata, e’ ufficiale il suo trasferimento al Torino in prestito con diritto di riscatto: l’attaccante arriva dal Monaco dopo la fine della sua esperienza al Milan e dai canali ufficiali della societa’ arrivano anche le prime parole dell’attaccante: “Qui al Toro mi sento come a casa, ad accogliermi ho trovato mio papa’ a differenza delle mie ultime esperienze. Ritrovo anche Ivan Juric con cui ho uno splendido rapporto e ottimi ricordi, a partire da quello legato al mio esordio”. Sbarca alla Fiorentina dal Basilea l’attaccante Arthur CABRAL: operazione da 16 milioni di euro. Si aprono nuovi scenari di mercato per la Roma: Amadou DIAWARA apre al trasferimento: e’ andato bene l’incontro fra Tiago Pinto e l’agente del giocatore, che ha quindi sciolto gli ultimi dubbi. Adesso si valutano opportunita’ sia in Italia (Cagliari e Samp interessate) sia all’estero, leggi Valencia. Una cessione quella del centrocampista giallorosso che potrebbe portare a Trigoria un altro elemento desiderato da Mourinho, lo svizzero dell’Arsenal Granit XHAKA. SANTON continua a rifiutare ogni destinazione e rimarra’ a Trigoria fino alla scadenza del contratto, pur senza giocare mai. Sfumato DIEGO COSTA, la Salernitana e’ sempre piu’ vicina a Simone VERDI che dovrebbe arrivare con la formula del prestito secco. L’attaccante e’ atteso gia’ domani in citta’. E nelle prossime ore il club campano punta a chiudere anche per Federico FAZIO dalla Roma. Il ds Sabatini punta anche a riportare in Italia l’ex romanista Diego PEROTTI. In uscita c’e’ GONDO, destinato alla Cremonese, mentre SIMY dovrebbe rimanere nonostante la corte del Parma. La Lazio continua a lavorare con il Maiorca per il trasferimento di MURIQI in Spagna in prestito con diritto di riscatto intorno ai 12 milioni (senza obbligo). Si sta ancora lavorando sui dettagli ma si puo’ chiudere. Intanto il ds Igli Tare ha ceduto DURMISI allo Sparta Rotterdam, mentre JONY potrebbe andare allo Sporting Gijon e RAUL MORO all’Espanyol. A quel punto la Lazio potrebbe prendere LAPADULA, in uscita dal Benevento. Valerio VERRE lascia invece la Sampdoria con destinazione Empoli. Infine KESSIE, che dovrebbe lasciare il Milan per andare al Barcellona.

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A Firenze rabbia sale,contestati Vlahovic e Commisso

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I tempi della rivolta per la cessione di Roberto Baggio appaiono lontani ma l’imminente cessione di Dusan Vlahovic alla Juve ha provocato rabbia e delusione a Firenze che ancora una volta vede partire i pezzi migliori della squadra, oltretutto in direzione del club meno amato da queste parti. Due anni fa Federico Chiesa, stavolta l’attaccante che con i suoi gol ha salvato la Fiorentina la scorsa stagione e la teneva in corsa per l’Europa in quella attuale. Cosi’ nel mirino della protesta oltre allo stesso Vlahovic sono finiti anche il presidente, Rocco Commisso, e la sua gestione. “Non possiamo permetterci di perdere il giocatore a parametro zero” ha detto ieri sera il ds viola, Daniele Prade’, ma il magnate italo americano fin dal suo arrivo alla guida della societa’, estate 2019, ha sempre sostenuto che i soldi non sono un problema. E dunque sono in molti fra i tifosi che a questo punto, attraverso messaggi anche sui profili social della Fiorentina, si chiedono se esiste il progetto viola ed in caso dove sta. Il maggiore bersaglio della protesta pero’ e’ stato l’attaccante serbo, destinatario di diversi striscioni apparsi vicino allo stadio Franchi, alcuni contenenti anche messaggi minacciosi e razzisti. Per questo la Digos si e’ messa subito in moto per risalire agli autori (gia’ visionate le telecamere della zona) avviando con pattuglie anche turni di sorveglianza nei pressi dell’abitazione di Vlahovic e in alcune zone della citta’ e indagando anche sul tenore dei commenti apparsi in giornata sui social. L’unico striscione firmato, dallo storico viola club ‘Vieusseux’, e’ apparso nel primo pomeriggio sempre vicino allo stadio con il messaggio: ‘Vlahovic mercenario moderno, di Firenze nemico eterno’. Fermento anche al centro sportivo dove si sono riuniti i dirigenti Barone, Prade’ e Burdisso ai quali nel pomeriggio si e’ aggiunto anche il tecnico, Vincenzo Italiano (che ha ricevuto applausi di incoraggiamento da alcuni tifosi all’uscita), seguito dal resto della squadra per sottoporsi ad un nuovo giro di tamponi in attesa di riprendere domani la preparazione e dell’ufficializzazione del trasferimento di Vlahovic alla Juventus. Quanto al sostituito del centravanti serbo la scelta pare essere caduta sul brasiliano del Basilea Arthur Cabral, 23 anni, per cui la Fiorentina ha pronti 14 milioni piu’ due di bonus e un contratto fino al 2026. Un nome che pero’ al momento non infiamma Firenze.

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