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Coppa del Mondo di Sci, valanga rosa nel SuperG a Sochi: Brignone prima e Goggia seconda

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Ancora una strepitosa prestazione delle azzurre dello sci con una doppietta nel superG di cdm di Sochi: Federica Brignone vince in 1.25.33, e Sofia Goggia e’ seconda in 1.25.53. Terza la svizzera Joana Haehlen. Brignone, con un recupero eccezionale dopo un errore, ha raggiunto la 14 /a vittoria in carriera, la quarta stagionale oltre ad altri cinque podi. La 29 enne valdostana, dopo quattro gare su sette in calendario, passa in testa anche alla classifica generale di superG con 186 punti mentre e’ gia’ al comando di quelle di gigante e di combinata. In piu’ – assente a Sochi la campionessa Usa Mikaela Shiffrin – Brignone e’ sempre piu’ sola con 955 punti al secondo posto nella classifica generale di coppa del mondo guidata dalla statunitense con 1.225. Salgono cosi’ a 27 i podi azzurri in questa stagione di cdm e ben 20 conquistati dalle ragazze. Per l’Italia – in una gara con cielo coperto e leggera nevicata mista a pioggerellina, su un un tracciato con neve scivolosa e solo un breve muro iniziale con curve simili a quelle di gigante – ci sono poi un po’ piu’ indietro Elena Curtoni (13/a in 1.29.95) e Francesca Marsaglia (14/a in 1.27.19) mentre e’ finita fuori Nicol Delago. Ora per la coppa del mondo femminiletrasferta in Germania, a Garmisch-Partenkirchen: sabato discesa e domenica superG con possibilita’ che venerdi’ venga recuperata la discesa non disputata a Sochi. Altre gare importanti per le ragazze jet azzurre.

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Inchiesta Suarez, il direttore generale sportivo della Juventus Paratici indagato per false dichiarazioni

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Per l’esame farsa di Lusi Suarez è stata notificata a Fabio Paratici, direttore generale sportivo della Juventus, un’Informazione di garanzia e sul diritto di difesa”. Il reato ipotizzato dalla Procura di Perugia, conferma anche  il club è quello di false informazioni al pubblico ministero. La Juventus, nel confermare l’avviso di garanzia, ribadisce “con forza la correttezza dell’operato” del suo dirigente e “confida che le indagini in corso contribuiranno a chiarire la sua posizione in tempi ragionevoli”. Così è scritto  in una nota pubblicata sul sito del club.

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Maradona imbottito di farmaci, perquisiti casa e studio della psichiatra

Marina Delfi

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La prescrizione è del 16 novembre, 9 giorni prima che Maradona morisse. Un lungo elenco di farmaci con uno schema tipo 1-1-1-per spiegare se andavano presi di mattina, pomeriggio e sera. Si tratta di medicine che vengono solitamente utilizzate in pazienti con dipendenza da alcol, con sintomi depressivi e, eventualmente, ansia. A prescriverli la psichiatra Agustina Cosachov, una delle professioniste che frequentavano la star del calcio mondiale, mentre Diego, reduce da un’operazione al cervello, era già nella casetta di San Andres, dove dormiva in un soggiorno diviso dalla cucina con un cartongesso perché non era in grado di salire al piano superiore.

Luque e Maradona

Ecco la lista dei farmaci, con specificate le dosi e quando vanno prese:

Quetiapina, 100 mg, serve per il trattamento della schizofrenia, episodi maniacali, grave depressione del disturbo bipolare. Mezza compressa la mattina, una a pranzo, una di sera.
E poi Naltrexone, per il trattamento dell’avvelenamento acuto da oppiacei;
Gabapentina: per il trattamento dell’epilessia e utilizzato per affrontare le terapie del dolore;
Venlafaxina, un antidepressivo;
Levetiracetam, un principio attivo utilizzato nella cura dell’ epilessia
Omeprazol: per ridurre la quantità di acido prodotto dallo stomaco.
Complesso B: set di 8 vitamine del gruppo B, che ha il vantaggio di aumentare l’energia cellulare e l’effetto analgesico contro il dolore neuropatico. Abbiamo provato a sentire un medico di nostra fiducia su queste prescrizioni: inizialmente, conscio anche delle nostre perplessità, ci ha detto che probabilmente si trattava di medicinali somministrati in diversi trattamenti per un periodo di tempo determinato, un arco di tempo di un anno o più ma poi gli abbiamo spiegato che erano stati prescritti dopo l’operazione al cervello a Maradona, con tutte le sue patologie ci ha risposto con la faccina disperata dell’emotikon…

 

Anche per la dottoressa Cosachov, al pari del dottor Luque, il neurologo di Maradona, perquisiti casa e studio, in attesa dell’esame dei tabulati dei cellulari di tutti e due i medici.
Oggi, inoltre, sono iniziati i pareri degli esperti su sangue, urina e tamponi prelevati durante l’autopsia di Maradona, nonché gli studi sul suo cuore, che verranno effettuati presso la Soprintendenza della Polizia Scientifica, nel comune di La Plata. Bisognerà stabilire grazie a questi esami se Maradona avesse o meno consumato alcool o droghe nelle ultime ore della sua vita.

Agustina Cosachov

I patologi esamineranno anche il cuore di Maradona che soffriva di “cardiomiopatia dilatativa”, un cuore particolarmente grande, dal peso -sembra-  doppio della media. In particolare hanno chiesto di poter analizzare il sistema di conduzione  cardiaco, per capire come funzionava il muscolo cardiaco del Diez,  e tutti gli organi interni.

 

 

 

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Napoli stanco e svogliato, brutto pareggio in Olanda contro l’Az Alkmaar: Ospina protagonista

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Il Napoli è più forte tecnicamente. La squadra di Rino Gattuso non può permettersi di sbagliare partita. Contro l’Az Alkmaar  gli azzurri devono vincere e passare il turno. È l’obiettivo unico assegnato da Gattuso ai suoi uomini. Giocare bene dare continuità alla prestazione eccellente del 4-0 alla Roma in campionato. E il Napoli in Olanda parte a razzo contro l’Az Alkmaar. Passano pochi minuti, precisamente 6 minuti, e gli azzurri vanno in gol con Dries Mertens. Gol di rapina in area di rigore su un cross di Politano da destra.

Gli olandesi provano a reagire, alzano di molto il loro baricentro, provano anche un pressing asfissiante ma il Napoli palleggia bene, gioca con ordine e non si fa rinchiudere nella sua area. Spesso gli azzurri superano il pressing in difesa, saltano il centrocampo e si presentano sotto porta avversaria. Il secondo tempo comincia con l’Az Alkmaar molto aggressivo e un Napoli assai dimesso.

Passano nove minuti e gli olandesi vanno in gol con Martins Indi. Una rete in sospetto fuori gioco. Nemmeno il tempo di mettere la palla al centro che Bakayoko travolge in area un olandese. É rigore. Ospina salva il Napoli con un volo all’incarico dei pali. Già che rigore sbagliato da Koopmeiners è un rigore parato . Partita che poi diventa brutta. Al minuto 85 un piccolo bagliore di luce con Petagna lanciato a rete da Insigne che mette di pochissimo a lato.

 

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