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Cronache

Conte premiato tra infortuni e mercato: Di Lorenzo fuori un mese e mezzo, Napoli riparte dai giovani

Antonio Conte ritira il premio di miglior allenatore tra infortuni, mercato e polemica sul calendario. Di Lorenzo fuori un mese e mezzo, arrivano giovani rinforzi.

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Il premio di miglior allenatore, assegnato dai colleghi per la stagione vinta lo scorso anno, arriva in un momento complesso. Antonio Conte lo ritira con un sorriso che nasce da due buone notizie: la diagnosi sull’infortunio di Giovanni Di Lorenzo, meno grave del previsto, e l’arrivo di due giovani rinforzi. Ma resta netta la contrarietà a un calendario giudicato eccessivamente fitto.

Di Lorenzo, confermata la distorsione

L’attenzione dei tifosi si concentra sulle condizioni del capitano azzurro. Di Lorenzo si è sottoposto a controlli specialistici a Villa Stuart, dove è stata confermata una distorsione al ginocchio sinistro. L’infortunio non richiede intervento chirurgico, ma comporterà circa un mese e mezzo di stop prima di tentare il rientro in campo.

Un’infermeria sempre affollata

L’assenza del capitano si aggiunge a una lista già lunga di indisponibili: da De Bruyne a Gilmour, Anguissa, Neres, Mazzocchi e Milinković-Savić. In un quadro complicato, arrivano però segnali incoraggianti per Rrahmani e Politano, che potrebbero rientrare già nella prossima trasferta di Genova.

Il nuovo assetto tattico

Da domani Conte inizierà a preparare il “nuovo” Napoli. La difesa a tre, ormai stabilizzata, attenua l’impatto dell’assenza di Di Lorenzo, che non ha un sostituto naturale nel ruolo. Giocando spesso a centrocampo, il capitano può essere rimpiazzato da Gutiérrez o Olivera, con Beukema in una linea difensiva che attende il pieno recupero di Rrahmani.

Resta però ridotta la possibilità di rotazione tra difesa e centrocampo, con Lobotka e McTominay chiamati a un impiego continuo in vista di un calendario ravvicinato: Genova in campionato, Como in Coppa Italia e lo scontro diretto con la Roma.

Mercato: spazio ai giovani

In attacco Conte può contare su nuove soluzioni per far rifiatare Højlund, Spinazzola e Vergara. Dopo l’arrivo di Giovane, il Napoli ha chiuso anche l’operazione per Allison Santos, esterno sinistro proveniente dallo Sporting Lisbona.

Il 23enne arriva in prestito a tre milioni, con diritto di riscatto fissato a 17 milioni. Reduce da una buona prima parte di stagione in Champions League, con tre gol all’attivo, Allison ha sostenuto le visite mediche e si unirà subito al gruppo azzurro, andando a colmare il vuoto lasciato dalla cessione di Lang. Un’operazione portata avanti da Conte e dal ds Manna, nonostante i vincoli di spesa imposti dalla Lega.

La Supercoppa e la reazione dopo l’Europa

Il premio arriva in una stagione segnata da difficoltà e delusioni, ma anche dal trionfo in Supercoppa, conquistato dopo la vittoria sulla Fiorentina, che ha permesso al Napoli di ritrovare slancio in campionato dopo l’uscita amara dalla Champions League.

La polemica sul calendario

Nel giorno del riconoscimento, Conte torna a battere su un tema che considera centrale: il calendario. Il tecnico parla di un problema condiviso “a 360 gradi”, ma che nessuno affronta davvero. Tutti, osserva, riconoscono l’eccesso di partite, ma mancano prese di posizione concrete. Un disagio che, sottolinea, non riguarda solo l’Italia e che rischia di restare irrisolto.

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Cronache

Minacce al giornalista Nello Trocchia, assegnata la scorta all’inviato del Domani

Il giornalista del Domani Nello Trocchia ottiene la scorta dopo le recenti minacce ricevute dalla criminalità. La decisione è stata presa dal Dipartimento di pubblica sicurezza e dalla Prefettura di Roma, elevando il livello di tutela già previsto negli anni scorsi.

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Assegnata la scorta a Nello Trocchia (foto Imagoeconomica), inviato del quotidiano Domani, finito negli ultimi tempi nel mirino della criminalità attraverso minacce e intimidazioni.

La decisione, anticipata dal giornale per cui lavora il cronista, è stata adottata dal Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno insieme alla Prefettura di Roma.

Elevato il livello di tutela

Per Trocchia era già attiva una misura di vigilanza negli anni precedenti, ma ora le autorità hanno deciso di elevare il livello di protezione disponendo la scorta personale.

Il provvedimento arriva in un clima di crescente attenzione verso le minacce rivolte ai giornalisti impegnati in inchieste su criminalità organizzata, corruzione e affari illeciti.

Libertà di stampa e sicurezza dei cronisti

La vicenda riaccende il tema della tutela dei giornalisti che svolgono attività investigative su contesti criminali e ambienti ad alta pressione intimidatoria.

La protezione disposta per Trocchia rappresenta una misura preventiva adottata dalle autorità sulla base delle valutazioni effettuate dagli organismi competenti in materia di sicurezza.

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Cronache

Tragedia a Sorrento, uomo precipita nel cortile della cattedrale: morto sul colpo un 64enne

Un uomo di 64 anni di Massa Lubrense è morto a Sorrento dopo essere precipitato dal muro perimetrale della cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo. L’incidente è avvenuto mentre stava probabilmente rimuovendo delle erbacce. Indagini in corso dei carabinieri.

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Un uomo di 64 anni, residente a Massa Lubrense, è morto questa mattina dopo essere precipitato nel cortile interno della cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo a Sorrento.

L’incidente si è verificato intorno alle 10:45.

La caduta dal muro perimetrale

Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di verifica, l’uomo si trovava sul muro perimetrale della cattedrale e stava probabilmente effettuando lavori di rimozione di erbacce.

Per cause in corso di accertamento avrebbe perso l’equilibrio precipitando nel cortile sottostante.

L’impatto si è rivelato fatale.

Inutili i soccorsi

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Sorrento e i militari del nucleo investigativo di Torre Annunziataper i rilievi tecnici.

Gli investigatori stanno lavorando per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare ogni elemento utile alla ricostruzione dei fatti.

Indagini in corso

Al momento non vengono escluse ipotesi accidentali legate alla perdita di equilibrio durante l’intervento di manutenzione.

Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore anche per stabilire eventuali condizioni di sicurezza presenti nell’area.

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Cronache

Scampia, picchiata dal marito per TikTok: “Mi controllava da vent’anni”

Una donna di 41 anni di Scampia è stata picchiata dal marito dopo avere scaricato TikTok sul cellulare. La vittima ha denunciato anni di violenze domestiche e controlli ossessivi. L’uomo è stato arrestato dopo l’intervento della polizia e il ricovero della donna al CTO di Napoli.

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Una notifica di TikTok, il display che si illumina e poi la furia. È finita con un ricovero in ospedale e un arresto la drammatica vicenda di una donna di 41 anni di Scampia, aggredita dal marito dopo avere scaricato l’applicazione social senza il suo consenso. Secondo quanto denunciato dalla vittima, l’uomo avrebbe reagito con violenza dopo avere visto comparire sul cellulare della moglie alcuni messaggi di notifica legati all’app.

“Chi ti ha mandato questi messaggi?”

La donna ha raccontato agli investigatori che stava leggendo documenti inviati dalla figlia quando sono arrivate le notifiche di TikTok.

Il marito le avrebbe strappato il telefono dalle mani urlando: “Chi ti ha inviato questi messaggi?”.

Nonostante i tentativi della donna di spiegare che si trattava soltanto di notifiche automatiche e post pubblicati da altri utenti, l’uomo avrebbe iniziato a colpirla.

Calci, pugni e capelli tirati davanti al figlio

Secondo la denuncia, l’aggressione sarebbe avvenuta nell’abitazione di via Piero Gobetti. La quarantunenne sarebbe stata colpita alle braccia, al volto e tirata violentemente per i capelli.

A evitare conseguenze peggiori sarebbe stato l’intervento del figlio minorenne della coppia, richiamato dalle urla provenienti dalla stanza. L’uomo avrebbe poi lasciato temporaneamente l’abitazione, tornando però dopo circa mezz’ora.

“Non ti restituisco il telefono”

La donna avrebbe tentato di riavere il cellulare, ma il marito avrebbe risposto: “Non ti do nulla, lo devo controllare”. Temendo una nuova aggressione, la vittima sarebbe uscita di casa in piena notte, raggiungendo la madre grazie all’aiuto di un parente.

Le minacce anche sotto casa della suocera

La situazione non si sarebbe fermata lì. Secondo il racconto della donna, il marito l’avrebbe raggiunta anche sotto casa della madre continuando a minacciarla. A quel punto la quarantunenne avrebbe chiamato il 113.

Poco dopo sarebbe stata accompagnata al pronto soccorso del Ospedale CTO, dove i medici le hanno diagnosticato quindici giorni di prognosi.

“Mi malmenava da anni”

Nella querela firmata presso il commissariato di Scampia emerge il racconto di anni di presunti maltrattamenti. “Mi ha sempre malmenata, senza preoccuparsi della presenza dei nostri figli”, avrebbe dichiarato la donna agli investigatori.

La vittima riferisce anche un episodio risalente a qualche anno fa, quando il marito avrebbe preso un cacciavite minacciando di ucciderla. Nel 2021, dopo un’altra aggressione, si sarebbe fatta accompagnare in ospedale senza però denunciare per paura e per proteggere i figli.

Arrestato il marito della donna

Sulla base della denuncia è stato arrestato il quarantaseienne Carmine M.

L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Stefania Faiella della sezione Fasce deboli della Procura di Napoli, sotto il coordinamento dell’aggiunto Raffaello Falcone.

La Procura ha chiesto per l’uomo la custodia cautelare in carcere. Come previsto dall’ordinamento italiano, l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

Una violenza che continua a colpire

La vicenda riaccende i riflettori sull’emergenza della violenza di genere a Napoli.

Secondo i dati citati nell’inchiesta, ogni anno almeno cinquecento donne si rivolgono ai centri antiviolenza presenti nel territorio comunale. Una realtà che continua a raccontare storie di controllo, paura e sopraffazione spesso consumate tra le mura domestiche.

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