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Conte pensa a denunciare “AstraZeneca e Pfizer-Biontech per i milioni di dosi di vaccino in meno”

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Il fenomeno della riduzione da parte di Pfizer di dosi di vaccino non ha interessato solo l’Italia. Anche altri Paesi hanno avuto restrizioni anche maggiori, dal nostro 29% alcuni hanno avuto una riduzione del 40%. Ci si augura che numero dosi ritorni in linea con quanto concertato. Purtroppo la situazione non è semplice. E non lo è davvero se il premier usa i suoi profili social per esternare la sua preoccupazione rispetto ai comportamenti di AstraZeneca e Pfizer-Biontech. Di seguito quello che ha scritto Conte sulla questione.
“Le ultime notizie che ci arrivano dalle aziende produttrici dei vaccini anti-Covid sono preoccupanti.
Dapprima Pfizer-Biontech ha comunicato un rallentamento della distribuzione ai Paesi europei delle dosi di vaccino già programmate e questo sta penalizzando proprio i Paesi che, come l’Italia, stanno correndo più velocemente: le Regioni italiane sono costrette a rallentare le nuove somministrazioni per assicurare il richiamo alle persone già vaccinate. Ma ancora più preoccupanti sono le notizie di ieri diffuse da AstraZeneca, il cui vaccino è in attesa di essere presto distribuito anche nell’Unione Europea. Se fosse confermata la riduzione del 60% delle dosi che verranno distribuite nel primo trimestre significherebbe che in Italia verrebbero consegnate 3,4 milioni di dosi anziché 8 milioni.
Questa mattina il ministro Speranza e il commissario Arcuri hanno incontrato con urgenza i vertici di Astrazeneca Italia, che però hanno confermato il ridimensionamento della capacità produttiva.
Tutto questo è inaccettabile. Il nostro piano vaccinale, approvato dal Parlamento italiano e ratificato anche in Conferenza Stato-Regioni, è stato elaborato sulla base di impegni contrattuali liberamente assunti e sottoscritti dalle aziende farmaceutiche con la Commissione Europea.
Questi rallentamenti delle consegne costituiscono gravi violazioni contrattuali, che producono danni enormi all’Italia e agli altri Paesi europei, con ricadute dirette sulla vita e la salute dei cittadini e sul nostro tessuto economico-sociale già fortemente provato da un anno di pandemia.
Ricorreremo a tutti gli strumenti e a tutte le iniziative legali, come già stiamo facendo con Pfizer-Biontech, per rivendicare il rispetto degli impegni contrattuali e per proteggere in ogni forma la nostra comunità nazionale.
Lo scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte.

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Coronavirus, i dati del contagio in Italia: 13.902 positivi e 318 morti

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La corsa del virus non accenna a fermarsi ed è stata superata nelle ultime 24 ore la soglia dei 100 mila decessi Covid in Italia, secondo i dati forniti nel bollettino quotidiano al Ministero della Salute. Sono infatti  318 i decessi nel Paese, per un totale di 100.103 dall’inizio della pandemia.

Sono 13.902 i nuovi positivi su 184.684 tamponi effettuati, con una percentuale di positività del 7,5 %, sostanzialmente invariata rispetto al giorno prima.  Aumentano però le persone costrette al ricovero in ospedale :687 in più, 95 ingressi anche in terapia intensiva per un totale in Italia di 21.831 ricoverato con sintomi.

La regione con il maggior numero di persone contagiate è l’Emilia Romagna: 2.987 su 17.492, con un tasso di positività del 17 per cento, 50 i morti. Una settimana per la regione che è la peggiore della seconda ondata. Alto il tasso anche in Lombardia, 10% circa, dove i positivi sono stati 2.301 e i morti 52.

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Coronavirus, il contagio in Campania: 1.644 positivi su appena 11.398 tamponi, aumentano i ricoverati

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Meno tamponi fatti e più positivi: è quello che accade ogni lunedì, perchè vengono effettuati tamponi più ‘mirati’ nelle 24 ore precedenti. Oggi la percentuale di positività nella Campania appena diventata ‘zona rossa’ è del 14,42 % con 1.644 nuovi positivi su 11.398 tamponi. I dati del bollettino quotidiano dell’Unità di crisi della Regione Campania però ci parlano anche di un aumento dei ricoverati in ospedale che adesso sono 1.425, a cui si sommano 145 persone in terapia intensiva.  I deceduti sono 41. Aumenta però anche il numero di guariti che nelle ultime 24 ore sono 1.291.

Questo il bollettino dell’Unità di crisi della Regione Campania di oggi:
Positivi del giorno: 1.644 (di cui 124 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 1.015
Sintomatici: 505
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 11.398 (di cui 1.450 antigenici)
Totale positivi: 286.865 (di cui 8.529 antigenici)
Totale tamponi: 3.102.497 (di cui 138.140 antigenici)
Deceduti: 41 (*)
Totale deceduti: 4.505
Guariti: 1.291
Totale guariti: 192.453
* 15 deceduti nelle ultime 48 ore, 26 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 148
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.425
** Posti letto Covid e Offerta privata.

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Ursula Von der Leyen: da aprile 100 milioni di dosi di vaccino al mese in Ue

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Il numero di dosi di vaccino disponibili nell’Ue dovrebbe raggiungere i 100 milioni al mese a partire da aprile. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen in un’intervista ai quotidiani tedeschi Stuttgarter Zeitung e Stuttgarter Nachrichten e ripresa anche da Politico.eu. “Da aprile in poi, le quantita’ potrebbero nuovamente raddoppiare secondo i piani dei produttori, anche perche’ stanno per essere approvati ulteriori vaccini”, ha detto Von der Leyen, aggiungendo che si aspetta “una media di circa 100 milioni di dosi al mese nel secondo trimestre, per un totale di 300 milioni entro la fine di giugno”. “La presidente nella sua intervista non ha specificato le aziende” dei vaccini, “dunque le cifre che ha dato sono le cifre globali che stimiamo adesso per il secondo trimestre. Sapete che la situazione evolve ed e’ per questo che siamo molto prudenti nelle stime che evolvono anche in funzione dei nostri contatti con le imprese”, ha precisato poi il portavoce della Commissione europea Eric Mamer rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se il vaccino Johnson&Johnson fosse o meno compreso nell’annuncio della presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen sulle 300 milioni di dosi entro la fine di giugno. Il vaccino Johnson&Johnson non ha ancora ricevuto l’ok da parte dell’Ema.

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