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Conte carica l’Inter di Coppa ma pensa al campionato

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All’orizzonte c’e’ il big-match contro la Juventus, ma Antonio Conte sa che l’Inter non puo’ snobbare la Coppa Italia. I nerazzurri, domani contro la Fiorentina, vanno in cerca di una vittoria, non solo per mantenere viva la possibilita’ di conquistare un trofeo e per ‘regalarsi’ l’eventuale derby ai quarti, ma anche perche’ serve mettersi alle spalle gli ultimi risultati. “La Coppa Italia e’ un trofeo importante, conta per noi tutti. C’e’ da affrontare la Fiorentina, che avra’ la nostra stessa idea ed e’ un’ottima squadra”, le parole di Conte, a Rai Sport. “E’ un ostacolo arduo e dovremo essere bravi a superarlo, poi penseremo al campionato dove affronteremo la Juventus, una delle squadre piu’ forti”. Le scelte di formazione, tuttavia, dicono altro, perche’ il tecnico pensa eccome al big-match di domenica contro i bianconeri. Conte, infatti, e’ pronto a una rivoluzione, non solo per il turn-over, a partire dalla porta: niente Handanovic, tra i pali dovrebbe esserci Radu, alla prima presenza ufficiale in stagione con la maglia nerazzurra. Un messaggio anche per il capitano sloveno, nel mirino dei tifosi dopo le ultime prestazioni sottotono in una stagione finora non all’altezza delle scorse annate. L’altra grande novita’ si dovrebbe vedere a centrocampo, con Eriksen nell’inedito ruolo di regista. “Abbiamo avuto tempo per lavorare con lui su una nuova posizione da playmaker, da regista al posto di Brozovic. Mi aspetto grandi risposte da lui in questa posizione”, ha proseguito. “Durante la carriera ci sono momenti favorevoli e altri meno, bisogna avere sempre carattere ed uscirne alla grande”, il messaggio che Conte ha voluto recapitare al danese, con il nuovo ruolo che potrebbe rappresentare l’ultimo tentativo per recuperare un giocatore che sembrava ormai fuori dal progetto. Una mossa anche per provare a fare di necessitu’ virtu’: visto che sul mercato (complice anche il fatto che finora non sono arrivate offerte per l’ex Tottenham) non ci saranno colpi in entrata a centrocampo, Conte prova a “costruirsi”, in casa una pedina importante in piu’. Radu ed Eriksen, tuttavia, non saranno le uniche novita’ di formazione. In difesa infatti dovrebbero rivedersi Ranocchia e Kolarov, con il ritorno inoltre di Sensi dal 1′ a centrocampo (ultima da titolare il 30 settembre scorso) e di Sanchez accanto a Lautaro in attacco, per dare un turno di riposo a Lukaku verso la sfida contro la Juventus di domenica.

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Ibrahimovic show a Cagliari, Milan da solo al comando

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Il Milan scappa di nuovo da solo in vetta alla classifica. Ora e’ a piu’ tre dall’Inter. E prenota il titolo di campione d’inverno. Senza spingere, con un po’ di patemi nel finale per il rosso a Saelemaekers. Ci pensa Ibra a sostituire tutti quelli che non ci sono, da Leao a Calhanoglu. E’ lui che decide, all’inizio del primo tempo e pochi minuti dopo il ritorno in campo dall’intervallo. Uomo squadra. Anche se non e’ al meglio, non sbaglia una sponda. Va spesso a centrocampo a far partire l’azione. E quando lo cerchi sotto porta lui c’e’. Passano pochi minuti ed e’ subito Ibra. Brahim Diaz gli da’ subito una palla d’oro filtrante.

Lykogiannis travolge lo svedese in area e Abisso non va neanche al Var. Dal dischetto Kessie cede la cortesia. E Ibra spiazza Cragno. Attenzione pero’ perche’ il Cagliari sembra piu’ solido del solito. E rimane sempre in partita. Il Milan ha una clamorosa occasione per raddoppiare e chiudere la questione al 35′: il tiro di Calabria e’ lontano dalla portata di Cragno, pero’ finisce pero’ sul palo. Il Cagliari e’ li’, non corre l’errore di sbilanciarsi troppo per tenere ancora viva la speranza.

Il Milan prova ad amministrare, il possesso e’ dalla sua parte, ma e’ una circolazione palla che non stordisce i rossoblu. Nella ripresa pero’ il Cagliari si fa ti-sorprendere al 7′: lancio di Calabria e Ibrahimovic va e segna. L’arbitro annulla, ma poi il Var dice che e’ gol. Il finale pero’ e’ una sofferenza inattesa per Pioli perche’ Saelemaekers entra e si fa ammonire due volte: Milan in dieci. Per il Cagliari- che fa entrare le torri Pavoletti e Cerri- qualche mischia pericolosa. Ma il risultato rimane quello. Se il Milan sogna, per il Cagliari l’incubo continua. Per la squadra di Di Francesco e’ la quinta sconfitta di fila in campionato. Per il tecnico rossoblu forse un’altra chance nella sfida salvezza col Genoa. Ma ora decide Giulini.

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Calcio, Leonardo su Mbappè e Neymar: chi vuole resti nel PSG

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  “Mi auguro siano convinti. Il Paris Saint-Germain e’ un buon posto per un giocatore di altissimo livello, che e’ spinto dall’ambizione. Vogliamo trovare l’intesa con loro, che soddisfi pero’ anche le nostre esigenze e sia in linea con i nostro mezzi. Non dobbiamo di certo implorarli: chi vuole davvero restare a Parigi, resta”. Cosi’ Leonardo, in un’intervista a France Football, ha parlato dei rinnovi di Kylian Mbappe’ e Neymar, entrambi in scadenza nel 2022. Parlando dell’esonero dell’allenatore tedesco Thomas Tuchel, il dg brasiliano ha aggiunto: “Un rinnovo era difficile, per questo abbiamo deciso di anticipare i tempi. Discutevamo spesso ultimamente, ma forse non mi capiva piu'”. “Pochettino? Puntiamo ad avere un’identita’ di gioco – ha spiegato Leonardo, ma ci vorra’ del tempo. Penso sia la persona giusta per questo”. Infine, una battuta su Leo Messi: “Giocatori come Messi sono sempre in cima alla lista dei desideri del PSG. Siamo seduti al grande tavolo di chi segue da vicino gli sviluppi della vicenda che lo riguarda. In quattro mesi, pero’, puo’ accadere di tutto”.

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Caso Suarez, l’indagine sugli esami farsa avanti nel massimo riserbo: parola di Cantone

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Prosegue nel massimo riserbo l’inchiesta della procura di Perugia sull’esame per la conoscenza della lingua italiana sostenuto dal calciatore Luis Suarez all’Universita’ per Stranieri di Perugia. Il procuratore capo Cantone ha spiegato che “non sono in alcun modo indagati funzionari del ministero dell’Interno o di quello delle Infrastrutture”. Questi sono stati sentiti nel corso degli accertamenti come persone informate dei fatti. “E la loro qualificazione giuridica non e’ cambiata”, ha ribadito il procuratore Cantone.

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