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Consip, gara da 463 milioni per fornire ai Comuni 1000 bus urbani
Consip ha bandito una nuova gara per la fornitura alle Pa di 1000 autobus urbani di diverse dimensioni e alimentazione – diesel, metano, mild-hybrid, full-hybrid e full-electric – destinati alle amministrazioni centrali/locali e alle aziende di trasporto pubblico. L’iniziativa ha un valore complessivo di 463 milioni di euro e una durata di 18 mesi, spiega Consip in una nota, e “attraverso lo strumento dell’Accordo quadro multi-aggiudicatario consentira’ la disponibilita’ di molteplici soluzioni di acquisto in linea con l’evoluzione del mercato e della domanda pubblica”. Tra i vantaggi dell’utilizzo dell’Accordo quadro, Consip evidenzia l’opportunita’ di disporre di piu’ fornitori e di una maggiore ampiezza di gamma e la possibilita’ personalizzare la fornitura sulla base delle esigenze delle Pa con colori, livree, equipaggiamenti aggiuntivi per il posto di guida e per il vano passeggeri, dispostivi di bordo in uso per il Tpl, Sistemi assistenza alla guida – Adas o l’impiego di un servizio di manutenzione full service. Due le opzioni di acquisto previste per le amministrazioni-clienti: nel caso di acquisto di autobus senza personalizzazioni specifiche, le Pa potranno effettuare un ordine diretto, utilizzando per la scelta del fornitore un “comparatore” messo a disposizione da Consip, che individua la migliore offerta dal punto di vista tecnico-economico, in relazione al prezzo e alle prestazioni dei veicoli (es. riduzione consumi ed esternalita’ ambientali, autonomia batterie per i veicoli full-electric, sistemi di sicurezza attiva e passiva, resistenza telaio, confort passeggeri). Nel caso di acquisto di autobus con personalizzazioni specifiche, le Pa potranno rilanciare con un appalto specifico il confronto competitivo fra gli aggiudicatari dell’Accordo quadro, selezionando il fornitore con il criterio dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa.
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Auto sempre più care in Italia: a Napoli mantenerla costa fino a 4.486 euro l’anno
Secondo un’indagine di Facile.it e Pratiche Auto Online, mantenere un’auto in Italia costa fino a 4.486 euro l’anno. Napoli è la città più cara soprattutto a causa delle assicurazioni RC Auto, che per neopatentati e famiglie raggiungono cifre molto superiori rispetto a Roma e Milano.
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Italiano morto in carcere nella Repubblica Dominicana: era detenuto in attesa di estradizione
Loris Di Castri, 53 anni, è morto nel carcere di Najayo-Hombres, nella Repubblica Dominicana, dove era detenuto in attesa di estradizione verso l’Italia per una presunta vicenda di traffico di stupefacenti. Le autorità locali hanno disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso.
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Alessandria, muore durante un gioco erotico: alla famiglia risarcimento da 450 mila euro
Il Tribunale di Alessandria riconosce un risarcimento di circa 450 mila euro alla famiglia di un 61enne morto durante un gioco erotico nel 2016.
Il Tribunale di Alessandria ha riconosciuto un risarcimento complessivo di circa 450 mila euro alla moglie e ai tre figli di un uomo di 61 anni morto nel 2016 durante un gioco erotico finito tragicamente.
La vicenda risale al 2016
Secondo quanto emerso nei procedimenti giudiziari, il decesso avvenne l’11 luglio 2016 in un appartamento di Alessandria, durante una pratica di bondage tra l’uomo e la donna con cui aveva una relazione da anni. L’uomo morì dopo alcune ore di agonia.
La condanna definitiva per omicidio colposo
Nel 2022 la Corte d’Assise d’Appello di Torino aveva condannato in via definitiva la donna per omicidio colposo, riconoscendo però attenuanti generiche e un concorso di colpa della stessa vittima. La pena definitiva era stata di un anno di reclusione.
Il concorso di colpa della vittima
Anche il giudice civile ha confermato il concorso di colpa, stabilendo che la vittima avesse contribuito al 60% al proprio decesso. Il risarcimento è stato quindi quantificato nella misura del 40% del danno complessivo.
Le motivazioni emerse nei processi
Nel corso del procedimento è emerso che la pratica erotica era abituale nella relazione tra i due. La donna aveva spiegato agli inquirenti che il rituale era concordato e che il ritorno per liberare l’uomo era previsto dopo alcune ore. Tra i fattori che potrebbero aver contribuito alla morte sono stati indicati le legature, il caldo e il consumo di alcolici.
Il legale della famiglia
L’avvocato dei familiari della vittima ha espresso soddisfazione per la decisione del tribunale civile, pur sottolineando la sofferenza vissuta dall’uomo nelle ore precedenti al decesso.


