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Con Mbappè è dream team Real, Osimhen tra Psg e Chelsea

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Il sogno Real di Mbappè si realizza arricchendo il dream team di Ancelotti e scavando un solco più profondo nelle gerarchie europee. Il mercato scoppiettante delle big prende quota nella prospettive di un altro mese di trattative, anche se la caccia ai tre punti è imminente: tra due settimane partono Premier, Liga, Ligue 1 e Serie A, un weekend prima della Bundesliga. Ed è proprio legato all’Italia il nodo di mercato più importante e riguarda Osimhen, trattato da Psg e Chelsea, la cui cessione faciliterà l’arrivo di Lukaku al Napoli. Tra gli altri movimenti più d’effetto, Dani Olmo o Nico Williams sono nel mirino del Barcellona. Vari sono gli investimenti tra i 50 e 60 milioni.

I due gioielli bolognesi Calafiori e Zirkzee sono passati all’Arsenal e allo United. Per sostituire l’azzurro in difesa, il Bologna continua a pensare a HUMMELS, che però non si è ancora espresso e così potrebbe diventare un obiettivo COSTA del Tolosa. Dalla Francia, nuovo segnali di un prossimo arrivo alla Continassa di TODIBO, mentre il Rennes sta per chiudere con l’Atalanta per HATEBOER. CHIESA aspetta offerte per lasciare la Juve, che non lo ritiene più indispensabile, e quasi sulla porta all’Inter sono ARNAUTOVIC e CORREA. Per l’attaccante italiano c’è anche la soluzione Premier, dove però molte squadre, specie le big, sono già organizzate. Al Manchester City, Guardiola per ora si accontenta di avere inserito SAVIO tra gli esterni. Tramontata l’ipotesi DANI OLMO, potrebbe inseguire DONNARUMMA in caso di partenza di Ederson per l’Arabia. L’Arsenal, che ha inserito in difesa CALAFIORI (partirà dalla vecchia posizione di esterno sinistro) e riscattato il portiere David RAYA, pensa invece ad un attaccante per dare il cambio a Havertz. Finita l’era Klopp, il Liverpool si affida a Slot, una scelta che appare rischiosa.

Tra le novità c’è VAN DEN BERG, centrale alternativo a Konate. Spazio maggiore andrà all’altro olandese Gakpo, dopo l’ottimo europeo. Il nodo Osimhen riguarda anche i Blues, allenati da MARESCA, che potrebbero inserirsi nella trattativa col Psg forti della priorità che Lukaku ha dato al Napoli. Intanto fuochi d’artificio sul mercato: dentro, per 100 milioni, il portiere JORGESEN, il difensore DEWSBURY e il trequartista KELLYMAN, stessa cifra incassata per i terzini MATSEN e HALL e l’esterno HUTCHINSON. Lo United, presi ZIRKZEE e, per 60 mln, il difensore YORO, tratta col Bayern MAZROUI e DE LIGT, ma i tedeschi chiedono 75 mln. Poco mosso il Tottenham, che ha investito 40 milioni per il centrocampista GRAY, liberandosi di DIER, PERISIC e NDOMBELE’. In Spagna, e non solo, svetta il Real, sempre più giovane e sempre più forte. Oltre a super MBAPPE’, in attacco c’è anche il baby fenomeno ENDRICK. Per puntellare il centrocampo, Ancelotti pensa a RABIOT.

Hansi Flick al Barcellona sogna di riformare la coppia campione d’Europa Yamal-NICO WILLIAMS, ma ci vogliono 60 mln, come per l’altro talento DANI OLMO. Piu’ a buon mercato altre due opzioni, CANCELO e JOAO FELIX. Persi MORATA e DOVBYK, all’Atletico è in arrivo un altro gigante, SORLOTH del Villarreal, Simeone ha blindato la difesa, con LE NORMAND. In Germania, spese pazze del Bayern Monaco, con due affari da 50 milioni per inserire il centrocampista francese OLISE e il portoghese JOAO PALHINHA. Pressing per THA sul Leverkusen, che pensa alla Champions con gli innesti dell’esterno sinistro francese TERRIER e del centrocampista del Girona ALEX GARCIA.

Il Psg, dopo il traumatico addio di Mbappè cerca un attaccante carismatico, ma 100 milioni per OSIMHEN sembrano troppi Situazione fluida, ma deve partire uno tra GONCALO RAMOS e KOLO MOUANI, strapagati l’anno scorso. In arrivo due investimenti da 60 mln per i gioielli NEVES del Benfica e DOUE’ del Rennes. Tra gli altri movimenti interessanti, l’Aston Villa ha incassato 110 mln per DIABY e DOUGLAS LUIZ che ha investito per ONANA e MATSEN, il Brighton ha preso per 65 mln MINTEH e WIEFFER, il West Ham sta completando l’ingaggio di FULLKRUG per 27 milioni. Il Dortmund si è rafforzato con ANTON e GIURASSY dello Stoccarda. Poderosi investimenti (120 mln) per la proprietà Usa del Lione (NIAKHATE’, NUAMAH e MANGALA). Si difende anche Mourinho che ha fatto arrivare al suo Fenerbahce EN-NESYRY, SOYUNCU e SAINT-MAXIMIN.

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Milano-Cortina: Sinner, senza volontari l’evento non c’è

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Parte la carica dei volontari per le Olimpiadi 2026 e arriva l’affettuoso abbraccio di Jannik Sinner, nuovo Ambassador del programma ‘Team26’ di Milano-Cortina e volto della campagna di comunicazione ‘I Giochi siamo noi’: “Senza di loro non esiste l’evento, anche nel tennis. Per loro noi siamo idoli e spunti importanti per la loro crescita, ed è giusto far capire che il loro lavoro è importante”. Non sono solo parole quelle del numero uno del tennis ma una riconoscenza data con l’esempio: tutti ricordano l’immagine di Sinner che tiene l’ombrello alla giovane raccattapalle sotto la pioggia di Indian Wells. “La scelta di Sinner è logica – evidenzia Giovanni Malagò, presidente del Coni e della Fondazione Milano-Cortima -. È una persona che è arrivata al tetto del mondo, dal nostro Paese. Siamo tutti orgogliosi che sia italiano. Sinner è una figura che sicuramente dà l’idea di forza di volontà, di unità, di entusiasmo, tutte quelle che sono le caratteristiche dei volontari”.

Saranno circa 18mila i volontari e le volontarie attese per l’evento e da oggi si potranno presentare le candidature on line, solo sul sito milanocortina2026.org: unici requisiti, aver compiuto 18 anni entro l’1 novembre 2025, conoscere l’italiano e/o l’inglese, partecipare agli eventi di selezione e formazione, e garantire una disponibilità minima di nove giorni non consecutivi durante i Giochi. “Questo progetto ha una duplice natura – sottolinea il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi -: da un lato si fa messaggero dei valori dello sport, dall’altro, diventa rappresentazione viva della passione e dell’entusiasmo con i quali gli italiani accoglieranno il mondo intero a braccia aperte”. I volontari saranno coinvolti nei luoghi delle gare e in tutti i siti ufficiali, come, ad esempio, i Villaggi degli atleti, il Main Media Centre, le stazioni ferroviarie e gli aeroporti.

“Le Olimpiadi – rimarca Sinner – per me quest’anno erano l’obiettivo più grande ma purtroppo non sono riuscito ad andarci. Ma restano l’evento più importante per ogni sportivo”. Sinner, un passato da promessa dello sci, non nasconde il desiderio di partecipare in qualche modo: “Io tedoforo per Milano-Cortina 2026? Mi piacerebbe ma sono domande a cui non possiamo ancora rispondere. Lo sport mi ha dato davvero tanto, l’adrenalina che mi ha dato lo sci non l’ho ancora ricevuta da altre cose. Ho una grande connessione con l’inverno. Mi piacerebbe vedere il gigante, la discesa libera ma solo da fuori perché, quando sciavo, ne avevo paura”. Tanto che rifiuta l’invito scherzoso a fare da apripista sulla Stelvio. Intanto. prosegue in scaletta lo stato di avanzamento dei lavori. “Il cronoprogramma è buon punto, partendo dal presupposto che eravamo indietro e stiamo recuperando moltissimo”, il commento soddisfatto di Malagò. “Siamo in anticipo sul villaggio olimpico, abbiamo recuperato sul Pala Santa Giulia e bene in Fiera – rivela il sindaco di Milano, Giuseppe Sala -. Il tema è quello degli extra costi: non è solamente questione di cifre, perché possono non essere estremamente rilevanti, ma, essendo lavori privati, il pubblico non può contribuire a questi costi a meno che troviamo una giustificazione che tenga dal punto di vista legale. Ci stiamo lavorando ma al momento la soluzione non c’è ancora”.

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Americas Cup, Luna Rossa batte American Magic e sfiderà Ineos per accedere alla finale contro New Zealand

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Luna Rossa si è qualificata per la finale della Louis Vuitton Cup, dove affronterà Ineos Britannia.

L’equipaggio italiano del team Prada Pirelli ha ottenuto il punto decisivo contro American Magic nell’ottava regata della semifinale, chiudendo la serie con un punteggio di 5-3. Nonostante un iniziale vantaggio di 4-0, Luna Rossa ha visto un parziale recupero da parte degli statunitensi, che si sono portati sul 4-3, prima della reazione decisiva degli italiani. La finale contro Ineos Britannia si giocherà al meglio delle 13 regate a partire dal 26 settembre, e decreterà chi sfiderà Team New Zealand nell’America’s Cup, che si terrà dal 12 ottobre.

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Attesa per Juve-Napoli, per Conte è un ritorno a casa: nessuno potrà cancellare mia storia

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Ritorno nella sua storia, quella che ha scritto prima in campo e poi in panchina e che “nessuno potrà mai cancellare”. Antonio Conte ha presentato, in conferenza stampa, la sfida che il suo Napoli giocherà contro la Juventus all’Allianz Stadium sabato. Gli azzurri arrivano al match dopo il sorpasso in classifica della settimana scorsa, un +1 che ha caricato l’ambiente partenopeo per quella che è sempre stata e sempre sarà la partita. Prima di ogni ragionamento, però, Conte ha voluto ricordare Totò Schillaci con cui ha condiviso i suoi primi passi proprio alla Juventus: “A soli 59 anni ci viene a mancare una persona che per noi del Sud è stato un emblema, una persona che ce l’aveva fatta. Sono veramente molto rattristato e dispiaciuto – ha detto Conte -. Un pensiero alla famiglia per la perdita di un’ottima persona”.

Schillaci nel cuore, la Juventus nella testa: “La mia storia parla di 13 anni trascorsi alla Juve da calciatore dove sono stato capitano e abbiamo vinto tutto. Ho avuto la possibilità di fare l’allenatore e di aprire un ciclo che è durato 9 nove anni. Faccio parte della storia della Juventus e nessuno me la potrà cancellare”, ha affermato Conte che non ha poi nascosto che per lui “sarà una grande emozione” tornare in uno ‘Stadium’ pieno. La prima volta che il tecnico salentino, infatti era tornato a Torino da allenatore, ai tempi dell’Inter, quando arrivò con lo scudetto appena conquistato sul petto, gli spalti erano vuoti a causa delle restrizioni imposte dal Covid: “Ci saranno i tifosi”, ha aggiunto Conte, che ha poi evidenziato che la partita arriva in una “fase di assestamento per le squadre”. Non un match scudetto, al momento, ma una partita da “tre punti”. Un test da affrontare “in modo serio”.

Per quanto riguarda l’avversario Conte si è detto sicuro: “Siamo su due piani diversi, ma credo che entrambe abbiamo voglia di rivalsa. La Juve non si può accontentare del terzo posto dell’anno scorso, noi dell’anno scorso”. Poi un pensiero su Thiago Motta: “È stato un mio calciatore, è un ragazzo molto serio, bravo – ha affermato Conte -. A Bologna ha fatto benissimo, gli auguro il meglio, ma non nelle partite contro di noi. L’eredità che raccoglie è un’eredità pesante, perché Allegri ha scritto parecchie pagine di storia. Allenare la Juve non è mai banale, perché la richiesta è sempre la vittoria”. Quella vittoria che è il centro del lavoro quotidiano di Conte, un lavoro che quest’anno può proseguire liscio perché non ci sono coppe europee. Un vantaggio? Conte ha analizzato le due facce della medaglia: “Non giocare le coppe dà il vantaggio di poter lavorare di più e quando arrivi in un nuovo club hai bisogno di tempo per lavorare sulle tue idee. Se avessimo dovuto giocare tante partite eravamo fregati – ha affermato Conte -. Lo svantaggio è che la rosa non è competitiva come quella di una squadra costruita per fare le coppe”.

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