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Con i nuovi strumenti per l’autoimprenditorialità 1624 nuove imprese in Campania. Assessore Palmeri: “Con Ricomincio da me le aziende le fanno le persone”

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A volte quando si pensa ai fondi per l’autoimprenditorialità, per provare a dare nuova linfa a quei lavoratori che si sono trovati “a piedi”, senza più uno stipendio ma desiderosi di ricominciare, si rischia di fare un errore di valutazione. Di pensare che si, va bene, ma per altri; che è difficile poter accedere a quella somma che produce la speranza di ricominciare; che è tutto ben scritto ma che magari non è proprio così… E invece i numeri dimostrano il contrario. Lo ha illustrato Sonia Palmeri, assessore al lavoro della Regione Campania a Benevento presso il Centro per l’Impiego, in cui l’esponente della giunta De Luca ha presentato  i risultati della politica attiva al lavoro in una tappa di “Far(Si) Impresa” .

Grazie alle misure per creare lavoro la Campania ha contribuito a far nascere 1624 nuove aziende. E al di là dei numeri, positivi ma pur sempre numeri, sono belle le storie di tanti lavoratori che grazie alla misura di autoimprenditorialità, sono riusciti a rimettersi in gioco.

Una giornata, ha spiegato l’Assessore Palmeri, per salutare i nuovi imprenditori delle province di Benevento  e Avellino che da disoccupati hanno trovato un nuovo modo di reinventarsi. “Ognuno ha raccontato la sua storia, il percorso tortuoso, gli anni di immobilismo, gli ammortizzatori… la solitudine, ha detto Sonia Palmeri, poi la Regione Campania ha messo in campo “Ricomincio da me” e si inizia ad intravedere una luce nel tunnel”.

Non ci giriamo attorno anche chi ha anche fare con la politica, con le norme, con i numeri come l’Assessore regionale al lavoro, di fronte a storie belle, di grande tenacia e volontà, non ha potuto fare a meno di emozionarsi.

“Ricomincio da me ha funzionato”. Sono diverse le aziende in crisi i cui lavoratori hanno avuto la possibilità di riconvertirsi, passando dallo stato di dipendenti a quello di soci di cooperative in cui contininuano a fare il lavoro che sanno fare. La misura di Autoimprenditorialità ha dato loro supporto economico (con un contributo a fondo perduto sino a 25 mila euro) e un percorso di accompagnamento gestito da Sviluppo Campania. Così da ex beneficiari di ammortizzatori sociali son tornati ad essere lavoratori produttivi e si sono rimessi in gioco.

#ipassigiustiiperillavoro

#territoriprotagonisti

 

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Cadono calcinacci nel cortile della scuola, ferito uno studente

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Attimi di panico nell’ ‘istituto professionale Casanova di Napoli, in pieno centro storico: sono caduti alcuni  calcinacci e uno studente che si trovava nel cortile della scuola è rimasto ferito. Fortunatamente il ragazzo ha rimediato solo una botta, sono stati allertati i soccorsi e chiamato il suo papà ma non è la prima volta che nel Casanova succede qualcosa del genere: qualche mese fa a cadere è stato un neon che finì sul banco di uno studente che per fortuna non venne colpito. Adesso bisognerà verificare la struttura, soprattutto i cornicioni per vedere se ci sono altri pericoli.

 

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Ismea, stanziati 100 milioni per investimenti nel settore agroalimentare

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Ammonta a 100 milioni l’intervento pubblico messo in campo per investimenti nel settore agroalimentare dall’Ismea che ha aperto il bando per la presentazione dei progetti a partire da oggi fino al 20 maggio. I progetti di investimento possono riguardare la produzione, la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari. L’intervento dell’Ismea consiste nell’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato (pari al 30% del tasso di mercato) per investimenti compresi tra i 2 e i 20 milioni di euro. L’obiettivo è quello di rafforzare la competitività del settore agroalimentare favorendo la modernizzazione delle imprese attraverso l’innovazione tecnologica, lo sviluppo e la creazione di nuove strutture produttive, l’internazionalizzazione e la crescita delle esportazioni con lo sviluppo di piattaforme logistiche e distributive. “Si tratta – sottolinea il direttore generale dell’ISMEA, Raffaele Borriello – di un intervento pubblico particolarmente importante per il rilancio degli investimenti nel settore agricolo e agroalimentare, che si colloca in un momento cruciale per l’economia del nostro Paese, dove i soggetti pubblici sono chiamati al massimo sforzo nel convogliare risorse in investimenti per favorire la crescita del Pil”.

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Corruzione in Valle D’Aosta, rito abbreviato per sette imputati per un presunto giro di mazzette

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l gup Paolo De Paola ha ammesso al giudizio abbreviato i sette imputati nell’udienza preliminare su un presunto giro di corruzione in Valle d’Aosta riguardante partecipate regionali e che coinvolge anche l’ex presidente della Regione Augusto Rollandin, il manager Gabriele Accornero e l’imprenditore Gerardo Cuomo. La discussione prendera’ il via il 28 febbraio prossimo. Il giudice ha sancito l’inutilizzabilita’ delle intercettazioni realizzate fino a una certa data e di alcune sommarie informazioni testimoniali della procura. Gli altri imputati sono Simone D’Anello, di 32 anni, libero professionista di Aosta, Salvatore D’Anello (46), artigiano edile aostano, Davide Bochet (51), imprenditore di Saint-Pierre, Francesco Maruca (44), artigiano di Saint-Christophe. A vario titolo sono contestati i reati di turbata liberta’ del procedimento di scelta del contraente, concorso in corruzione continuata per plurimi atti contrari ai doveri d’ufficio e peculato. Secondo il pm Luca Ceccanti, Rollandin nel 2013 avrebbe favorito l’espansione del Caseificio valdostano di Cuomo nel capannone di una partecipata, ricevendo appoggio elettorale (anche un comizio in azienda) e due pneumatici per l’auto. Gli altri due principali capitoli dell’inchiesta riguardano la gara vinta dall’azienda di Cuomo per le forniture da 70 mila euro al 4K Alpine endurance trail, corsa in montagna di cui era direttore Accornero, e l’affidamento per 120 mila euro di opere del Forte di Bard (di cui lo stesso Accornero era consigliere delegato). Nell’ambito di quest’inchiesta, nell’autunno 2017 Cuomo e Accornero erano finiti 45 giorni ai domiciliari. Il gip aveva invece respinto, nell’aprile 2018, la richiesta di arresto di Rollandin.

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