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Como scatenato sul mercato, presi Luis Milla e Kaiki Bruno

Il Como continua a muoversi con forza sul mercato: Luis Milla ha firmato dopo l’accordo con il Getafe, mentre Kaiki Bruno e Mattia Liberali completano una campagna acquisti ambiziosa. Juventus e Inter piazzano i primi colpi, Tonali verso il Tottenham per 116 milioni.

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Il Como continua a correre sul mercato e conferma l’ambizione di costruire una squadra sempre più competitiva. Il club lariano ha chiuso per Luis Milla, centrocampista spagnolo in arrivo dal Getafe: operazione da circa 6 milioni di euro, visite mediche svolte e contratto già firmato. Si attende solo l’ufficialità definitiva del club.

Il Como alza il livello della rosa

Milla si aggiunge a Kaiki Bruno, terzino sinistro brasiliano del Cruzeiro, e a Mattia Liberali, trequartista italiano strappato alla concorrenza dopo il pagamento della clausola da 6 milioni. Il Como si conferma così una delle società più attive di questa fase di calciomercato, con una strategia chiara: giovani di prospettiva, qualità tecnica e investimenti importanti.

La squadra di Cesc Fabregas si muove non solo per completare la rosa, ma anche per alzare la credibilità del progetto. Dopo il consolidamento in Serie A, il club lariano punta a diventare una presenza stabile nella parte ambiziosa del campionato.

Juventus, ufficiale Ekhator dal Genoa

Primi movimenti anche per la Juventus, che ha ufficializzato l’arrivo di Jeff Ekhator dal Genoa. L’operazione è da 16 milioni di euro più 2 di bonus. Al club rossoblù andrà anche il giovane terzino austriaco David Puczka, proveniente dalla Next Gen bianconera.

Il Genoa, intanto, continua a lavorare sui giovani e accoglie anche Samuel Wiafe, centrocampista dell’Italia Under 19 e del Modena, nell’ambito di un’operazione che coinvolge Leonardo Consiglio e Martino Odero.

Inter, Mkhitaryan resta fino al 2027

In casa Inter arriva una conferma importante: Henrikh Mkhitaryan ha rinnovato il contratto fino al 30 giugno 2027. Il centrocampista armeno, classe 1989, resterà quindi ancora un anno in nerazzurro, garantendo esperienza e continuità al centrocampo.

Sul fronte portieri, resta da seguire la pista Ivan Provedel, con la Lazio chiamata a valutare movimenti in uscita e in entrata. I biancocelesti devono anche gestire il possibile addio di Mario Gila, seguito da Napoli e Atalanta.

Milan, Leao non parte per meno di 60 milioni

Il Milan fissa il prezzo di Rafael Leao: il portoghese non sarà ceduto per meno di 60 milioni di euro. È una valutazione che serve anche a blindare il giocatore, al centro di possibili interessamenti internazionali.

La Roma, invece, lavora al rinnovo di Paulo Dybala, mentre si complica la pista Mason Greenwood: sull’attaccante dell’Olympique Marsiglia si è inserito l’Atletico Madrid.

Tonali verso il Tottenham: operazione record

Dall’Inghilterra arriva la notizia più pesante: il Tottenham ha raggiunto un accordo con il Newcastle per Sandro Tonali. Il cartellino è stato valutato 100 milioni di sterline, circa 116 milioni di euro, cifra che renderebbe il centrocampista uno dei calciatori italiani più costosi di sempre.

Il mercato è appena entrato nel vivo, ma una cosa è già chiara: tra Como, Juventus, Inter e le grandi manovre inglesi, questa sessione estiva promette di cambiare molto gli equilibri della prossima stagione.

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Terremoto alla FIFA: licenziato Kevin Lamour dopo l’attacco frontale a Infantino

La FIFA ha ufficializzato il licenziamento del direttore operativo Kevin Lamour. Il dirigente francese pagato le sanzioni per aver criticato pubblicamente il presidente Gianni Infantino sul progetto, poi ritirato, di cedere quote dei Mondiali a fondi privati.

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Si consuma una rottura traumatica ai vertici del calcio mondiale. La FIFA ha licenziato con effetto immediato il suo direttore operativo (COO), il dirigente francese Kevin Lamour. La decisione arriva a poche settimane dalle dure prese di posizione pubbliche dello stesso Lamour contro il controverso piano del presidente Gianni Infantino di cedere il 20% delle quote commerciali dei Mondiali a investitori privati.

La nota inviata ai membri del Consiglio FIFA formalizza la fine del rapporto di lavoro spiegando che «la decisione è stata presa dopo un’attenta valutazione e con grande rispetto per Kevin».

La frattura tra il numero tre della federazione e il presidente era ormai insanabile. Nelle scorse settimane Lamour aveva denunciato pubblicamente la gestione del progetto sui diritti dei Mondiali, affermando che lo staff dell’organizzazione era stato «ingannato» e definendo la trattativa come «il progetto di una sola persona». Consapevole dei rischi legati alle sue esternazioni, il dirigente transalpino aveva dichiarato in una lettera aperta di essere pronto ad assumersi le proprie responsabilità, affermando: «Se questo significa perdere il mio incarico, così sia».

Nonostante il piano di vendita ai fondi d’investimento sia stato successivamente ritirato da Infantino a causa della fortissima opposizione interna e delle principali confederazioni internazionali, il prezzo politico pagato da Lamour è stato l’estromissione immediata dall’organigramma di Zurigo.

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Scontro sul vivaio Milan, Filippo Galli replica a Maldini: «Nessuno ha mai vietato di dribblare»

L’ex responsabile del settore giovanile del Milan Filippo Galli ha replicato alle accuse di Paolo Maldini, secondo cui nel vivaio rossonero si privilegerebbe la tattica a scapito del talento. Galli ha difeso il lavoro svolto dal 2009 al 2018 incentrato sulla crescita dei ragazzi.

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Tensione tra due leggende del Milan sulla gestione dei giovani talenti. Filippo Galli, pilastro della difesa rossonera negli anni d’oro, ha risposto per le rime attraverso un post sul proprio blog (filippogalli.com) alle recenti dichiarazioni dell’ex compagno di squadra e capitano Paolo Maldini, critico nei confronti dei metodi utilizzati nel vivaio del club.

Maldini aveva lanciato una stoccata diretta al sistema di formazione giovanile rossonero: «Qualcosa non funziona a livello sistemico. I miei figli l’hanno visto nelle giovanili del Milan: si parla solo di tattica; se un ragazzo ha talento, è un problema».

Parole che non sono passate inosservate a Filippo Galli, responsabile del Settore Giovanile rossonero dal 2009 al 2018. «Quelle affermazioni mi riguardano direttamente», ha sottolineato l’ex difensore. «In quegli anni costruimmo un approccio lontano dalla ricerca esasperata del risultato, fondato sull’idea di un calcio propositivo che ponesse ciascun ragazzo nelle condizioni di essere il principale protagonista del proprio percorso: sostenendolo nella creatività, restituendo all’errore la sua funzione di tappa e non di colpa. Nessuno ha mai vietato, a nessun giocatore, di saltare l’uomo in dribbling: tutt’altro».

Galli ha poi evidenziato come Maldini non abbia vissuto in prima persona la quotidianità del vivaio milanista: «Non posso muovergli una colpa per non avere, negli anni da dirigente, seguito da vicino il Settore Giovanile. Capisco quanto la prima squadra assorba ogni energia. Gli muovo, semmai, l’osservazione che non si possa parlare della formazione dei giovani senza aver mai attraversato da dentro quel lavoro. Avrò certamente commesso degli errori, ma non posso lasciar passare una descrizione così distante da ciò che è stato quel percorso».

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Zverev domina i tie-break: Atmane piegato, il tedesco vola agli ottavi a Cincinnati

Alexander Zverev accede agli ottavi del Masters 1000 di Cincinnati battendo Terence Atmane 7-6, 7-6 dopo una partita lottata e decisa nei tie-break. Il tedesco prosegue il suo cammino da favorito nel torneo.

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Un successo di pura potenza ed esperienza. Alexander Zverev, numero tre del mondo e prima testa di serie del tabellone, conquista l’accesso agli ottavi di finale del Masters 1000 di Cincinnati superando il transalpino Terence Atmane con il punteggio di 7-6 (7/4), 7-6 (7/6).

Non è stata una serata semplice per il tennista tedesco. Nella calda e umida notte del Midwest americano, il ventiquattrenne mancino francese ha messo a dura prova la testa di serie numero uno del torneo, affidandosi a un dritto chirurgico e a un uso sapiente delle palle corte. Nei momenti chiave del match, tuttavia, la maggiore lucidezza di Zverev ha fatto la differenza. Nel primo tie-break Atmane ha pagato a caro prezzo un errore di dritto, mentre nel secondo il tedesco ha alzato la barra della qualità: due discese a rete immediate e un passante di rovescio da applausi hanno chiuso definitivamente i conti.

Al termine dell’incontro, Zverev ha speso parole d’elogio per l’avversario: «Ha giocato benissimo, è stato estremamente aggressivo e ha servito in modo incredibile. Sono davvero felice di averla portata a casa», ha dichiarato a caldo, scherzando poi sulla fatica e sul sudore lasciato in campo.

Il recente campione del Roland Garros prosegue così la sua marcia da principale favorito sul cemento statunitense, complici le assenze di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz e l’uscita di scena prematura di Novak Djokovic. Agli ottavi di finale Zverev attende ora il vincente della sfida tra l’americano Tommy Paul e il paraguaiano Adolfo Vallejo.

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