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Colpo col Bologna, Fiorentina spera ancora nell’Europa

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La Fiorentina batte il Bologna 3-2 e resta ancora in corsa per un piazzamento europeo. Tutto si deciderà all’ultima giornata, con i viola che dovranno fare la corsa sulla Lazio. In una gara ricca di emozioni, la Fiorentina vince ma i tifosi (Curva Fiesole) contestano società, allenatore e anche giocatori. Nel primo tempo è soprattutto il Bologna che cerca di fare la partita. La Fiorentina, invece, cerca soprattutto di superare il centrocampo per cercare subito Kean. Dopo una timida conclusione di Castro contro la porta di De Gea, viola al 13′ in vantaggio con Parisi che parte da centrocampo e in area cerca subito la porta, la palla viene deviata da Lucumi che sorprende Skorupski in uscita con la sfera che supera il portiere ed entra dentro la porta.

La Fiorentina è in vantaggio ma dalla Curva Fiesole inizia una contestazione contro Palladino (“Salta la panchina”), contro Daniele Pradè (“Via da Firenze”) e con uno striscione “Palladino-Pradè accoppiata perdente, sparite per il bene della nostra gente”. Contestata anche la squadra (“Correre, per vincere bisogna correre”) mentre non è mai stato nominato il proprietario e presidente Rocco Commisso anche se il coro contro la società c’è stato (“Ma cosa vinci senza spendere?”). Protesta partita soprattutto dalla delusione di una stagione dove i viola non hanno centrato la finale di Conference League, usciti quasi subito dalla Coppa Italia e in campionato viaggiare tra il settimo e nono posto con una flebile speranza il prossimo anno di tornare a giocare ancora in Europa.

La risposta del Bologna arriva al 19′: Ndoye semina ancora il panico, con Gosens e Parisi che non lo fermano. Arriva fino al limite e calcia un po’ fuori equilibrio: palla alta. Al 40′ il Bologna va vicino nuovamente al gol del pareggio: Fabbian si inserisce e arriva fino al tiro da fuori area: palla alta sopra la traversa. Al 45′, invece, è Skorupski a essere decisivo in uscita su Gosens al limite dell’area. A inizio ripresa Italiano inserisce Dallinga al posto di Castro. Pochi minuti dopo entrano Dominguez e Orsolini per Cambiaghi e Fabbian. Il tema della partita non cambia: Bologna a manovrare e Fiorentina a giocare di rimessa per il suo centravanti. E al 60′ arriva il pareggio dei felsinei: cross dalla destra di Orsolini dove Dallinga salta più in alto di tutti e trova l’angolo alla destra di De Gea. Gol confermato dal Var.

La Fiorentina, però, non molla. Al 23′ è ancora Parisi il protagonista che entra in area e rimette il pallone al centro dove prima di tutti arriva Richardson che con un tiro secco riporta in vantaggio i viola. La partita sembra mettersi bene per la squadra di Palladino che al 33′, invece, subisce il pareggio con Orsolini. Partita non finita però: al 39′ rinvio di De Gea per la testa di Mandragora che centralmente lancia centralmente Kean che s’invola verso Skorupski, il portiere respinge il primo tiro ma sulla ribattuta il centravanti viola non sbaglia. Il Bologna al 43′ rimane in dieci per un vistoso fallo di reazione di Miranda su Mandragora. Italiano è andato vicino alla Curva Fiesole a salutare i suoi ex tifosi, per lui applausi ma anche qualche fischio.

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Darderi firma l’impresa degli Internazionali: rimonta Zverev e vola ai quarti di finale

Luciano Darderi compie una clamorosa impresa agli Internazionali d’Italia battendo Alexander Zverev in rimonta con il punteggio di 1-6, 7-6, 6-0. L’azzurro salva quattro match point, conquista la prima vittoria contro un top 10 e vola ai quarti di finale dove affronterà lo spagnolo Rafael Jodar.

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Impresa straordinaria di Luciano Darderi agli Internazionali d’Italia. L’azzurro elimina il numero 3 del mondo Alexander Zverev con una rimonta clamorosa: 1-6, 7-6, 6-0 il punteggio finale dopo due ore e 24 minuti di battaglia.

Una vittoria storica per il tennista italiano, che conquista così i quarti di finale del torneo romano.

Quattro match point salvati

Dopo un primo set dominato dal tedesco, la partita sembrava ormai indirizzata. Ma Darderi riesce a cambiare completamente inerzia mentale e tecnica del match. Nel secondo set salva addirittura quattro match point, trascinando Zverev al tie-break e ribaltando un incontro che sembrava perso.

Da quel momento il tedesco crolla completamente.

Terzo set senza storia

Nel set decisivo Darderi gioca un tennis aggressivo e lucidissimo, mentre Zverev sparisce dal campo. Il 6-0 finale fotografa perfettamente il tracollo del tedesco e la crescita impressionante dell’azzurro. Per Darderi è la prima vittoria in carriera contro un top 10 e soprattutto contro un numero 3 del ranking mondiale.

“La vittoria più importante della mia vita”

Emozionato a fine partita, Darderi ha parlato del successo come del momento più alto della sua carriera. “È la vittoria più importante della mia vita, la più emozionante”, ha detto in conferenza stampa. L’azzurro ha anche raccontato le difficoltà iniziali del match:

“Non mi sentivo bene nel primo set, poi sono riuscito a girarla anche grazie all’aiuto del pubblico”.

La replica a Zverev sul campo

Nel post partita Zverev aveva criticato le condizioni della BNP Paribas Arena definendolo “il peggior campo” su cui avesse mai giocato.

Darderi ha risposto con equilibrio: “Il vento vale per tutti. Il campo non era al 100%, ma bisogna adattarsi”.

Ora sfida a Rafael Jodar

Ai quarti di finale Darderi affronterà Rafael Jodar, che ha eliminato in due set lo statunitense Learner Tien. Roma continua così a vivere un torneo straordinario per il tennis italiano, trascinato da un pubblico sempre più coinvolto.

L’Italia sogna ancora

Con Jannik Sinner ancora in corsa e Darderi protagonista della sorpresa più bella del torneo, il tennis azzurro continua a entusiasmare il Foro Italico. Gli Internazionali d’Italia si stanno trasformando in una festa tricolore.

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Sinner domina il derby con Pellegrino e vola ai quarti di finale di Roma

Jannik Sinner batte Andrea Pellegrino 6-2, 6-3 nel derby azzurro degli Internazionali d’Italia e vola ai quarti di finale del torneo di Roma. Il numero uno del mondo affronterà il vincente tra Rublev e Basilashvili. Applausi anche per il gesto finale di Sinner che sulla telecamera ha scritto: “Grande Andrea”.

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Jannik Sinner continua la sua corsa agli Internazionali d’Italia e conquista i quarti di finale superando nel derby italiano Andrea Pellegrino.

Sul Centrale del Foro Italico il numero uno del mondo si impone con autorità in due set, 6-2, 6-3, confermando uno stato di forma impressionante.

Pellegrino lotta ma Sinner controlla il match

Il tennista di Bisceglie prova a restare aggrappato alla partita soprattutto nel secondo set, sostenuto anche dall’entusiasmo del pubblico romano.

Ma Sinner gestisce il ritmo con lucidità e qualità superiori, senza mai dare realmente la sensazione di poter perdere il controllo del match.

La differenza si vede soprattutto negli scambi da fondo campo e nella continuità mentale del numero uno al mondo.

Ora i quarti contro Rublev o Basilashvili

Con questa vittoria Sinner accede ai quarti di finale dove affronterà il vincente della sfida tra Andrey Rublev e Nikoloz Basilashvili.

L’obiettivo resta quello di riportare il titolo maschile degli Internazionali d’Italia nelle mani di un italiano cinquant’anni dopo Adriano Panatta.

Il gesto di Sinner conquista il pubblico

A colpire il pubblico, oltre alla vittoria, è stato soprattutto il gesto finale di Sinner.

Al termine della partita il campione altoatesino ha scritto sulla telecamera con il pennarello:

“Grande Andrea”

Un omaggio elegante e sportivo rivolto al connazionale Pellegrino, protagonista di un torneo straordinario partito dalle qualificazioni.

Roma sogna con il suo numero uno

Il Foro Italico continua a vivere giornate da record di pubblico e entusiasmo. Con Sinner ancora in corsa, cresce la speranza di vedere finalmente un italiano trionfare a Roma dopo mezzo secolo. E il numero uno del mondo continua a dare l’impressione di poter davvero scrivere un’altra pagina storica del tennis italiano.

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LeBron James, estate decisiva dopo l’eliminazione dei Lakers: ritiro o ultima sfida NBA?

Dopo l’eliminazione dei Lakers dai playoff NBA, LeBron James apre il dibattito sul proprio futuro. A 41 anni e da free agent, il campione americano valuta se ritirarsi o continuare a giocare. Tra le ipotesi di mercato spuntano Cleveland e Golden State, mentre i tifosi di Los Angeles sperano che non sia stata davvero l’ultima partita del Re.

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L’eliminazione dei Los Angeles Lakers dai playoff NBA riapre immediatamente il grande interrogativo sul futuro di LeBron James. A 41 anni e dopo la sua ventitreesima stagione nella lega americana, il fuoriclasse statunitense si trova ancora una volta davanti a un bivio: ritirarsi oppure continuare.

“Non so cosa mi riserva il futuro”, ha detto LeBron dopo la fine della stagione, lasciando aperta ogni possibilità.

“Parlerò con la mia famiglia”

Le parole del campione americano confermano che la decisione non è stata ancora presa. “Farò un passo indietro, parlerò con la mia famiglia, analizzerò le cose e poi deciderò”, ha spiegato The King. La situazione contrattuale gli consente piena libertà di scelta: il contratto con i Lakers è infatti terminato e LeBron sarà free agent.

Una stagione ancora da protagonista

Nonostante l’età, James continua a mantenere numeri impressionanti. Durante la regular season ha viaggiato a una media di 20,9 punti, 6,1 rimbalzi e 7,2 assist a partita, confermandosi competitivo ai massimi livelli NBA. Nei playoff, soprattutto in assenza di Luka Dončić, è tornato a essere il principale punto di riferimento offensivo dei Lakers.

Anche nell’ultima partita davanti al pubblico di Los Angeles ha chiuso con 24 punti e 12 rimbalzi.

Le ipotesi sul futuro

Se dovesse scegliere di continuare, le ipotesi di mercato già si moltiplicano. Tra le destinazioni più discusse ci sono un possibile ritorno ai Cleveland Cavaliers oppure un clamoroso approdo ai Golden State Warriors. LeBron ha già cambiato squadra tre volte nella sua carriera: da Cleveland a Miami, poi di nuovo Cleveland e infine Los Angeles. In ogni passaggio è riuscito a trasformare immediatamente le sue squadre in contender per il titolo.

Una carriera oltre ogni limite

La longevità sportiva di LeBron continua a impressionare il mondo NBA. A quasi 42 anni, il fisico e il rendimento del fuoriclasse americano sembrano ancora sfidare il tempo e le leggi della fisica. Nonostante problemi fisici come la sciatica accusata a inizio stagione, James è riuscito a restare decisivo anche nella fase finale del campionato.

L’ombra della “Last Dance”

Per molti tifosi e osservatori, quella appena conclusa potrebbe essere davvero l’ultima stagione di LeBron con la maglia dei Lakers. Il paragone con la “Last Dance” di Michael Jordan torna inevitabilmente nel dibattito americano. Ma al momento nessuna decisione definitiva è stata presa.

Los Angeles spera ancora

I tifosi gialloviola sperano che la sirena finale contro Oklahoma City Thunder non abbia chiuso definitivamente la storia tra LeBron e Los Angeles. Perché anche dopo ventitré stagioni NBA, il Re continua a dimostrare di poter ancora incidere ai massimi livelli.

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