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Elezioni Regionali

Cirielli punta sulle donne: «Vicepresidente e metà giunta al femminile». Salvini e Tajani: «Campania contendibile»

Edmondo Cirielli annuncia una giunta regionale per metà composta da donne e una vicepresidente donna. Salvini, Tajani e i leader del centrodestra spingono per il ribaltone in Campania.

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Nel penultimo giorno di campagna elettorale Edmondo Cirielli lancia la sua proposta più identitaria: una giunta regionale al 50% femminile e una vicepresidente donna. Una promessa politica e simbolica, che il viceministro degli Esteri presenta come il cuore delle sue politiche per la parità di genere.

Cirielli propone regole chiare per le partecipate pubbliche: «Almeno il 50% dei membri dei Cda e dei ruoli apicali dovrà essere composto da donne competenti e qualificate».

Sul terreno delle politiche attive per le donne, indica tre direttrici:

  • Sportelli h24 contro la violenza, con fondi certi per centri antiviolenza e case rifugio;

  • Voucher per favorire il rientro al lavoro delle madri, tra formazione e conciliazione vita-lavoro;

  • Fondo regionale per l’imprenditoria femminile, con procedure snelle e tempi certi.

La segretaria di Noi Moderati Mara Carfagna attacca Fico: «Prenderà lo stesso impegno? O gli assessorati sono già prenotati dai signori delle fritture?».

L’accusa sulla sanità

In serata Cirielli sposta il mirino sulla Regione: «Le anticipazioni di Report sui dati della sanità in Campania sono gravissime. I numeri sarebbero truccati per camuffare la realtà».

Promette che nei primi cento giorni lancerà un piano straordinario per dimezzare le liste d’attesa, rafforzare la rete ospedaliera e assumere nuovo personale.

L’impegno dei leader del centrodestra

A Benevento Matteo Salvini carica la coalizione: «La partita è aperta. Fico non è credibile. Molti elettori non di centrodestra voteranno Cirielli o la Lega perché non si fidano di lui».

Il ministro rivendica 26 miliardi di cantieri aperti in Campania: «È la risposta migliore a chi chiede cosa c’entra la Lega al Sud». Con lui anche Claudio Durigon, che attacca: «De Luca ha ceduto a Fico per far eleggere il figlio. Hanno un’età da pensione».

Da Bruxelles arriva la voce di Antonio Tajani, che oggi sarà a Napoli per l’incontro “La giustizia negata”: «La Campania è contendibile. Si combatterà fino all’ultimo voto».

Il tema dell’evento è altamente simbolico: si terrà nello stesso hotel in cui, nel 1994, Silvio Berlusconi ricevette l’invito a comparire durante la Conferenza ONU sulla criminalità organizzata. «Da qui si aprì una ferita nel rapporto tra politica e giustizia», ricorda il coordinatore campano Fulvio Martusciello, rivendicando la riforma proposta da Tajani.

L’appello finale

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara chiude con un messaggio ai genitori: «Domenica e lunedì è in gioco il futuro dei vostri figli. Mi aspetto un buon risultato. Vedo entusiasmo».

A poche ore dal silenzio elettorale, il centrodestra gioca tutte le sue carte. La sfida campana resta aperta fino all’ultimo voto.

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Elezioni Regionali

Caso Trentini, telefonata di Mattarella alla madre: «L’Italia non vi ha abbandonato»

Il presidente Mattarella ha chiamato la madre di Alberto Trentini, cooperante detenuto da oltre 400 giorni in Venezuela, per esprimere vicinanza e ribadire l’impegno dell’Italia.

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Una telefonata dal Sergio Mattarella per esprimere vicinanza e solidarietà, ma anche per ribadire che l’Italia non ha abbandonato Alberto Trentini e la sua famiglia. Nei giorni scorsi il capo dello Stato ha contattato Armanda Colusso Trentini, madre del cooperante veneto detenuto da oltre 400 giorni in Venezuela, inviando un messaggio di sostegno diretto ai familiari del 46enne.

Il gesto del presidente della Repubblica arriva dopo le parole di amarezza pronunciate pubblicamente dalla madre di Alberto Trentini, che aveva chiesto al governo «un’azione più incisiva» per sbloccare una vicenda che sembra ferma da mesi. «Mi chiedo ogni mattina – aveva detto – cosa penserà del suo Paese che sembra averlo abbandonato. Sono ormai 13 mesi che Alberto è in prigione e noi non sappiamo darci pace».

La trattativa con Caracas

Secondo quanto riferito dall’avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia, una trattativa con le autorità venezuelane è in corso. «La situazione non è ferma. Si sta trattando, ci sono movimenti e persone e istituzioni che si stanno dando da fare», ha spiegato la penalista, lasciando intendere che il canale diplomatico resta aperto.

Il sostegno politico

Sulla vicenda è intervenuta anche Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, ringraziando Mattarella per «l’attenzione dimostrata nei confronti di Alberto Trentini e della sua famiglia, che stanno vivendo il dramma di una lunga e ingiustificata carcerazione». Secondo Zanella, il gesto del capo dello Stato rappresenta «una preziosa testimonianza di vicinanza in un momento in cui le autorità politiche sembrano impotenti».

La detenzione e i contatti con la famiglia

Nelle scorse settimane Trentini è riuscito a contattare casa con brevi telefonate, rassicurando i familiari sulle sue condizioni di salute. Il cooperante era arrivato in Venezuela il 17 ottobre 2024 per una missione con le Ong Humanity e Inclusion. Il 15 novembre, mentre si stava spostando da Caracas a Guasdalito, è stato fermato a un posto di blocco e arrestato, senza che gli venissero chiarite le ragioni del fermo, insieme all’autista della Ong.

Da quel momento è iniziata un’odissea che dura da 404 giorni, in un contesto reso ancora più complesso dall’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Venezuela, fattore che – secondo più osservatori – non facilita una rapida soluzione del caso.

La telefonata del presidente Mattarella rappresenta, per la famiglia, un segnale istituzionale forte: la conferma che il caso Trentini resta all’attenzione dello Stato italiano, mentre sul piano diplomatico si continua a lavorare per riportare a casa il cooperante.

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Elezioni Regionali

Campania, Pellegrino Mastella verso l’elezione in Consiglio regionale

Il boom di voti di Noi di Centro a Benevento spinge Pellegrino Mastella verso l’elezione in Consiglio regionale della Campania.

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Pellegrino Mastella, figlio del sindaco di Benevento Clemente Mastella (foto Imagoeconomica), si avvia con grande probabilità a entrare nel Consiglio regionale della Campania. Lo spoglio è ancora in corso, ma i numeri che arrivano dal capoluogo sannita parlano chiaro: Noi di Centro–Noi Sud, la lista guidata dal padre e schierata a sostegno di Roberto Fico, sta registrando un risultato sorprendente.

Boom di voti a Benevento per la lista Mastella

A metà scrutinio, la formazione mastelliana risulta prima forza politica nel territorio, superando partiti strutturati come Fratelli d’Italia, Forza Italia e Partito Democratico. Un dato che rende praticamente scontata l’elezione del giovane Mastella, candidato di punta della lista.

Conferenza stampa a Benevento

La lista Noi di Centro–Noi Sud ha già annunciato una conferenza stampa per domani a Benevento, occasione nella quale saranno commentati il risultato elettorale e le prospettive politiche del movimento alla luce di questa affermazione.

Il ruolo della famiglia Mastella nella politica locale

Il successo elettorale conferma ancora una volta il peso che la famiglia Mastella continua ad avere nel contesto politico sannita e regionale. Per Pellegrino si tratta del primo vero ingresso nelle istituzioni regionali, mentre per il sindaco Clemente un’ulteriore prova della capacità di mobilitare consenso attorno alla propria area politica.

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Elezioni Regionali

Elezioni regionali a Napoli: costituiti tutti gli 884 seggi, sostituiti 196 presidenti

A Napoli regolarmente costituiti gli 884 seggi per le regionali. Sostituiti 196 presidenti. Urne aperte domenica 23 novembre e lunedì 24. Municipalità operative per i duplicati delle tessere elettorali.

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A Napoli si sono regolarmente costituiti tutti gli 884 seggi previsti per le elezioni regionali. Gli uffici comunali hanno dovuto sostituire 196 presidenti di seggio, un numero comunque inferiore rispetto alle precedenti consultazioni referendarie, quando le surroghe furono 236.

Organizzazione e sostituzioni dei presidenti di seggio

Le sostituzioni sono state effettuate nelle ultime ore per garantire la piena operatività di ogni sezione elettorale. Il Comune ha confermato che tutte le procedure sono state completate senza criticità e che ogni seggio è pronto per l’apertura delle urne.

Orari di voto

I cittadini potranno votare:

  • domenica 23 novembre, dalle 7 alle 23

  • lunedì 24 novembre, dalle 7 alle 15

Una finestra temporale ampia, pensata per consentire un’affluenza ordinata e distribuita.

Municipalità aperte per i duplicati delle tessere

Gli uffici delle Municipalità resteranno aperti per tutta la durata delle operazioni di voto, così da garantire il rilascio dei duplicati delle tessere elettorali a chi ne avesse necessità.

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