Collegati con noi

Ambiente

Chiusa una discarica abusiva nel Salernitano: era nascosta in un terreno agricolo

Avatar

Pubblicato

del

Avevano nascosto la discarica abusiva all’interno di un terreno agricolo non visibile dalla strada a Sicignano degli Alburni: una buca profonda 4 metri, lunga 65 e larga 25 piena di derivati di allevamenti, tecnicamente effluenti per 6 mila metri cubi di volume.

L’hanno scoperta i  militari della Stazione Carabinieri Forestale di Buccino in località Macchitelle del comune di Sicignano degli Alburni. Era ben nascosta dentro il terreno: un  invaso recintato di quasi 1500 mq. Con sorpresa i militari hanno individuato lungo l’argine del “vascone” una tubatura in polietilene, dalla quale fuoriusciva, riversandosi nell’invaso, un refluo costituito da ‘effluente zootecnico’. I repentini accertamenti hanno consentito di individuare il punto di emissione della conduttura. Si tratta di un allevamento bufalino che dista diverse centinaia di metri, circa 500, dall’invaso e si trova infatti nel confinante comune di Palomonte alla località Sperlonga

Le verifiche presso l’allevamento hanno consentito di tracciare la condotta e verificare con esattezza il percorso del refluo che dal sito aziendale in prossimità dei paddock, attraverso un sistema meccanico di pompe e condotte, porta i reflui zootecnici nel vascone. È emerso inoltre, che l’invaso è di non recente realizzazione e che i reflui in esso raccolti sono illecitamente gestititi. I militari hanno quindi provveduto a sequestrare il sistema di tubature e scarichi  utilizzato per smaltire i reflui oltre che l’intero invaso e deferito alla Autorità Giudiziaria il responsabile.

Advertisement

Ambiente

Nuova ondata di maltempo in Italia: in arrivo grandine, raffiche di vento e mareggiate

Avatar

Pubblicato

del

L’Italia torna a fare i conti con una nuova, annunciata ondata di maltempo. I primi segnali in queste ore al Nord Italia dove vento forte, temporali, grandine già flagellano molte zone.

Nella provincia di Bergamo le forti raffiche di vento che hanno toccato i 100 chilometri orari hanno già causato danni: a Romano le raffiche hanno scoperchiato il tetto di una casa.

Una violenta grandinata ha interessato nel tardo pomeriggio di oggi Pavia e parte della provincia. Una precipitazione preceduta da un temporale e accompagnata da raffiche di vento. Maltempo che ha costretto l’aeroporto di Genova a dirottare quattro voli in arrivo verso altre destinazioni a causa del vento che dal pomeriggio spazza il capoluogo ligure. In particolare, gli aerei provenienti da Roma, Kiev, Vienna e Copenaghen sono stati fatti atterrare a Pisa, Milano Linate e Malpensa. Domani sono previsti forti venti di burrasca con raffiche fino a 100 chilometri orari.

Anche nelle prossime ore ci saranno intensi rovesci temporaleschi, locali nubifragi e anche grandinate in movimento dalle aree alpine e prealpine verso le zone pianeggiati della Lombardia, lungo le vallate del Trentino, in rapido spostamento verso il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e i settori settentrionali dell’Emilia.  Nel Friuli Venezia Giulia intensi nubifragi faranno cadere al suolo ingenti quantitativi di pioggia e grandine in poche ore, capaci di provocare improvvisi allagamenti. Forti rovesci colpiranno l’Emilia ed i settori nord della Romagna. Nel contempo altre piogge bagneranno la Toscana, le Marche, fino all’Umbria e il Nord del Lazio.

Nelle prossime ore la situazione peggiorerà nel Lazio dove sono in arrivo precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da “rovesci di forte intensità, locali gradinate e forti raffiche di vento. Inoltre, fino a lunedì, si prevedono venti di burrasca settentrionale con rinforzi di burrasca forte. Mareggiate lungo le coste esposte”: la previsione è della  Protezione civile della Regione Lazio. Scendendo più a Sud la situazione è in peggioramento: vento, pioggia e mare agitato nelle prossime ore anche nella zona della costa tirrenica della Campania.

Continua a leggere

Ambiente

Strada chiusa per rifiuti pericolosi nei pressi del Museo archeologico nazionale di Napoli, la protesta dei cittadini

Avatar

Pubblicato

del

Sembra una bega di quartiere come ce ne sono tante. Eppure quella che ci segnalano a Napoli gli abitanti di una zona a ridosso del Museo Archeologico Nazionale, dunque una zona molto battuta dai turisti, è davvero incresciosa, volendo usare un eufemismo. I cittadini hanno documentato una situazione ai limiti dell’assurdo. Con foto e video. Ci hanno chiesto e si chiedono chi dovrà smaltire una quantità enorme di rifiuti solidi, ingombranti e legnosi che stazionano da un paio di giorni in via Santa Margherita, (una traversa di via Santa Teresa degli Scalzi) davanti all’entrata del plesso scolastico Russo, 19°Istituto comprensorio statale Russo- Monale. La pioggia, copiosa in questi giorni, certamente non ha aiutato  a tenere calmi gli abitanti, facendo marcire velocemente tutto il materiale legnoso che venerdì in mattinata era stato accatastato in ordine con addirittura le rete arancione per delimitare l’area di scarico. La rete che tra l’altro occupa il passaggio pedonale di una strada molto stretta e pericolosa facendo deviare il passaggio proprio al centro della carreggiata. Lavori di pulizia e sistemazione dei rifiuti diretti da quattro autodefinitisi funzionari e realizzati da quattro operai in tuta bianca e mascherina. Forse c’era timore o forse c’era materiale pericoloso, tipo amianto? Alle immediate proteste  degli abitanti, la risposta cortese e molto educata è stata di scuse e di assicurazione che appena finito lo spostamento, sarebbe passato un camion a prelevare il tutto. Da giorni è rimasto tutto in quella strada. Compresi i rifiuti pericolosi. Davanti ad una scuola. Ora si aspetta il rientro in classe degli alunni, o almeno prima dell’uscita, così sperano gli abitanti e sperano che qualcuno si renda conto che oltre ad essere antigienico  e ricettacolo di topi, questo cumulo di legna e altro materiale è pericoloso per eventuali malintenzionati che potrebbero appiccare incendi. E poi quel materiale impedisce la viabilità pedonale in un tratto di curva cieca in salita. I residenti dicono di aver avvisato i vigili urbani con telefonate, ora vorrebbero andare a bussare alla stazione dei carabinieri della zona, ma  sperano  che si risolva tutto prima di dover affidare il caso all’Arma.

 

 

Continua a leggere

Ambiente

Demoliti due ruderi già rasi al suolo dal tempo sulla spiaggia di Castelvolturno e fanno festa

Avatar

Pubblicato

del

“Con l’avvio della demolizione di queste villette abusive, qui sulla spiaggia di Bagnara a Castel Volturno (Caserta), poniamo fine a qualcosa di sconvolgente, uno scempio durato decenni che ha distrutto una dei litorali più belli e dalle maggiori potenzialità. Questi abusi, realizzati su aree demaniali, non verranno mai sanati”. Il presidente della giunta regionale della Regione Campania Vincenzo De Luca  ha presenziato alla demolizione del primo dei sei ruderi, una volta villette delle vacanze, realizzate abusivamente praticamente sulla spiaggia.

Un intervento finanziato dalla Regione con fondi per 700mila euro, che ha attuato il protocollo d’intesa per il rilancio di Castel Volturno – per 22 milioni di euro – siglato nel febbraio 2018 dall’allora ministro dell’Interno Marco Minniti, da De Luca e dal sindaco di Castel Volturno. Il presidente della Regione ha poi annunciato un altro intervento da otto milioni di euro, che dovrebbe iniziare a breve, che prevede la realizzazione di una scogliera nel tratto di mare antistante Bagnara, il cui litorale è interessato da una fortissima erosione. “Faremo del litorale domizio un posto simile a quello romagnolo” dice. Nelle prossime settimane De Luca presenterà a Milano le linee guida del masterplan del litorale domizio, un progetto ambizioso di opere e interventi che dovrebbero riqualificare i 42 km di costa che dalla foce del Garigliano arriva fin quasi a Napoli.

“Ci rivolgeremo agli imprenditori, devono capire che Castel Volturno e tutto il litorale Domizio hanno potenzialità di sviluppo enormi” conclude il governatore che forse non sa,  o non è stato avvertito dai suoi collaboratori, che quei ruderi abbattuti sono nulla rispetto allo scempio edilizio del territorio costiero, alla cementificazione selvaggia, alla devastazione decennale dell’ambiente da parte di una camorra pregiudicata, spregiudicata e assassina che ha riempito di rifiuti le terre casertane. In ogni caso sulla zona costiera ci sono investimenti per centinaia di  milioni di euro, parte fondi regionali, parte fondi europei sui quali c’è molta attesa e anche tanto appetito. Fare festa, parlare di traguardi storici, organizzare rinfreschi sulla spiaggia per aver avviato la demolizione di due ruderi già rasi al suolo dal tempo e dalla erosione del mare sembra davvero troppo. Ma tant è. Ognuno festeggia quello che può. Eppure queste scene o sceneggiate a fine corsa o per avviare altre corse elettorali non sono una novità sul litorale flegreo e domitizio. Su questo ha ragione De Luca, era il più bel litorale d’Italia. Lo era e lo può ridiventare. Speriamo con una classe dirigente capace di comprenderne le potenzialità. Non importa, ovviamente, il colore politico. Importa il progetto.

Continua a leggere

In rilievo