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Cronache

Chiusa inchiesta Università Milano, c’è anche Galli

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Un fascicolo per ogni presunto concorso pilotato. Con questo metodo la Procura di Milano ha ‘spacchettato’ e chiuso l’indagine con al centro le procedure per i posti di professore e ricercatore alla facolta’ di Medicina dell’Universita’ Statale nei confronti di 25 persone, tra docenti e collaboratori, tra cui Massimo Galli, l’infettivologo in prima linea durante l’emergenza Covid. Le accuse nei suoi confronti sono state, pero’, limate rispetto alle ipotesi iniziali. In questi giorni i pm Carlo Scalas e Bianca Maria Eugenia Baj Macario hanno notificato agli indagati una serie di avvisi di chiusura indagine in quanto, come ha spiegato in una nota il procuratore Marcello Viola, “dall’originario procedimento penale (…) sono stati formati autonomi fascicoli processuali in relazione alle singole vicende concorsuali”, mentre le posizioni di altri indagati rimaste nel filone principale verranno definite separatamente. Inquirenti e investigatori hanno fatto un lavoro di scrematura che ha comportato parecchio tempo e pure un primo stralcio relativo ai posti in Urologia al San Paolo e a San Donato, con la richiesta di processo, tra gli altri, di Elio Franzini ed Enrico Gherlone, rispettivamente rettori della Statale e del San Raffaele. Come si legge nei vari avvisi di conclusione indagini notificati via pec o dai Carabinieri del Nas, i reati contestati a vario titolo sono turbativa d’asta e falso ideologico e falso materiale. Caduta, invece, l’associazione per delinquere. Secondo l’accusa, tra i concorsi turbati “con promesse e collusioni in violazione del principio di imparzialita’ costituzionalmente tutelato e abdicando (…) all’esercizio del potere discrezionale”, figurano, per esempio, quelli per un posto di associato al Dipartimento di Scienze biomediche e chimiche del Sacco o di ricercatore per tre anni nel campo delle Biotecnologie mediche e Medicina Traslazionale sempre nell’ospedale di Vialba. Poi, tra gli altri, c’e’ anche la selezione per il ruolo di professore di seconda fascia in malattie cutanee, infettive e dell’apparato digerente che ha fatto finire nei guai Galli, da circa un anno in pensione, assieme al suo stretto collaboratore e candidato ‘vincente’ Agostino Riva, ma anche Claudio Maria Mastroianni, professore alla Sapienza di Roma, e Claudia Colomba, associato all’Universita’ di Palermo. In base alla ricostruzione dei pm, Galli sarebbe stato il “regista del condizionamento della procedura” e avrebbe alterato il “concorso” intervenendo come componente, come Mastroianni e Colomba, della “commissione giudicatrice” sul verbale di “valutazione dei candidati”. In questa veste avrebbe attestato che il “prospetto contenente i punteggi attribuiti fosse il risultato del lavoro collegiale” nel corso di una riunione da remoto del febbraio 2020, mentre, risulta dagli accertamenti, sarebbe stato “concordato” solo dopo. Secondo il capo di imputazione, sarebbe stato lo stesso Riva, vincitore a scapito di Massimo Puoti del Niguarda, a indicare i “punteggi” che doveva attribuirgli la commissione. “L’ipotesi accusatoria risulta fortemente ridimensionata rispetto a quella iniziale”, hanno commentato i difensori dell’infettivologo Ilaria Li Vigni e Giacomo Gualtieri, aggiungendo che “dopo aver avuto la copia” degli atti faranno le loro “valutazioni”, in merito a un’eventuale richiesta di interrogatorio del loro assistito.

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Terremoto, Campi Flegrei: la terra trema tre volte nella notte

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Tre scosse di terremoto, la più forte 2.6, nella notte nella zona flegrea. La terra ha tremato a partire dalle 3,30. Epicentro localizzato a Pozzuoli, Napoli, ad una profondità tra 2,6 e 1,4 km, qui di molto superficiale. Le scosse sono state avvertite dalla popolazione della zona ma anche a Napoli, a Posillipo e al Vomero.Non si registrano danni ma paura si. La zona del lèggerò sisma è una delle più attive dal punto di vista vulcanologico perché è la ‘caldera’ dei Campi Flegrei.

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Nasconde quinta gravidanza, bimbo nato morto in ambulanza

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La procura di Grosseto ha disposto l’autopsia su un neonato morto subito dopo il parto in ambulanza, nel comune di Manciano. Come riportano i giornali locali la partoriente è una donna straniera che abita nel comune maremmano e che aveva chiesto l’intervento dell’ambulanza perché, ha detto lei stessa ai soccorritori, non si sentiva bene e non riusciva a spiegare i sintomi del suo malessere. In realtà è stato ricostruito che la donna era incinta di otto mesi, ma aveva nascosto la gravidanza, che era la quinta. Dopo essere stata messa sull’ambulanza i medici hanno capito subito che i dolori erano dovuti alle contrazioni preparto. E’ stato dunque attivato anche l’elisoccorso Pegaso, ma quando l’ambulanza è arrivata nella zona di Marsiliana, la donna ha partorito. Il bambino è nato morto anche se l’equipaggio sull’ambulanza ha tentato di rianimarlo, tutti i tentativi sono risultati vani. L’ambulanza ha accompagnato la donna in ospedale per gli accertamenti e sono stati avvertiti i carabinieri. I militari hanno iniziato le indagini interrogando i volontari e il personale della Misericordia che aveva assistito al parto e hanno anche acquisito la documentazione e la registrazione della telefonata fatta dalla donna al servizio di emergenza. Il sostituto procuratore Federico Falco ha poi disposto l’autopsia sul corpo del piccolo per stabilire le cause della morte.

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Tre cicloni in 7 giorni, rischio nubifragi al Sud

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E’ già attiva e durerà fino a domani una nuova perturbazione, la terza negli ultimi 7 giorni, che sta interessando le Isole Maggiori e l’estremo Sud con acquazzoni e temporali. Dopo il primo ciclone, che ha provocato le mareggiate record dello scorso 22 novembre sulle coste dell’Alto Adriatico e del Lazio, e il secondo con la colata di fango ad Ischia e un bilancio drammatico, ha cominciato questa mattina a produrre i suoi effetti anche il terzo ciclone, per cui sono previste 48 ore di clima di stampo invernale. Con le forti piogge, “è ancora alto il rischio idraulico e idrogeologico”, osserva Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, sottolineando che “a meno di un mese da Natale, il mare risente ancora dell’estate 2022 caldissima: come avevamo previsto, queste acque calde estive, causate dai cambiamenti climatici, fanno pagare il conto durante l’autunno a suon di nubifragi costieri e non solo. Al momento, infatti, i bacini italiani presentano ancora un’anomalia termica, sono cioè più caldi della media”. Nelle prossime ore, prosegue l’esperto de iLMeteo.it, sono attesi ancora forti acquazzoni e temporali, soprattutto su Sardegna e Sicilia, poi nel corso della giornata anche verso la Calabria; attenzione poi, nella giornata di domani, a tutta la zona metapontina, e in generale alle aree comprese tra la Calabria e tutta la Puglia”. Sono possibili, secondo le previsioni dei meteorologi di Meteo Expert, fenomeni più insistenti con possibili forti temporali in particolare nel Nordest della Calabria. I venti saranno anche forti localmente e di direzione variabile all’estremo Sud. Domani, comunque, precisano, non mancherà qualche schiarita con un cielo fino a parzialmente nuvoloso sulle aree alpine, in Liguria, Toscana, Lazio, settore sud dell’Umbria, Sicilia meridionale e dal pomeriggio anche in Sardegna. Nel resto d’Italia il cielo sarà più nuvoloso, coperto sul medio Adriatico e al Sud. Giovedì sarà un giorno di tregua: la nuvolosità sarà irregolare alternata a schiarite nell’estremo Nord-Ovest e lungo la fascia tirrenica, mentre il cielo sarà nuvoloso o molto nuvoloso nel resto dell’Italia. Al mattino sono previsti rovesci sparsi sulla Puglia e in Basilicata; deboli piogge isolate sul nord della Sicilia e sulla bassa Calabria tirrenica. Nel pomeriggio, sempre secondo i meteorologi di Meteo Expert, ci sarà ancora qualche pioggia residua sulla Puglia, in esaurimento la sera. Solo in tarda serata sono possibili piogge nell’estremo sud della Sardegna.

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