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Chiara Ferragni e la sua bambola Trudi contro il cyberbullismo. Fedez, suo marito, scrive per beneficenza un libro dedicato al figlio Leone

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La fashion blogger Chiara Ferragni ha presentato su Instagram la bambola Chiara Ferragni Doll, realizzata in collaborazione con Trudi. La bambola nell’aspetto e nello stile, assomiglia all’influencer. I ricavi ottenuti dalla vendita, andranno ad un’ associazione che si occupa di cyberbullismo.

Attraverso le stories di Instagram la Ferragni ha raccontato come questo argomento la tocchi nel profondo e come è nata l’idea di sostenere l’associazione: “Il Cyberbullismo è un argomento che mi sta molto a cuore. Io faccio fatica a ricordare un momento della mia vita in cui non ho ricevuto commenti negativi. All’inizio – ha detto la Ferragni – mi facevano molto male, soprattutto nell’adolescenza quando queste foto erano il mio primo modo di esprimermi e di essere valutata dagli altri. Con il tempo ho imparato che è più facile scrivere un commento negativo e che non dovevo farmi condizionare da nessuno. Mi ricordo all’inizio del Blog (The Blonde Salad ndr) che la direttrice di un giornale era stata particolarmente cattiva nei miei riguardi, lì qualcosa è scattato nella mia testa. Tutti siamo vittime del cyberbullismo, ma alcuni sono toccati profondamente. Per questo, visto che il tema mi rappresenta, ho deciso di associarmi a Stomp Out Bullying e di sostenerli con la vendita speciale della mia bambola Trudi”.

Nel frattempo anche suo marito Fedez si occupa di beneficenza: dal 7 maggio è possibile comprare il libro per bambini “Quando sarai grande”, scritto da Fedez con la preziosa collaborazione dell’illustratore Andrea Zoli, dedicato al suo piccolo Leone.

“Quando sarai grande”, disponibile anche online a 12,75 euro, è un libro che ha un grande significato. Il ricavato di questo progetto andrà all’ Onlus Heal Onlus, fondata dalla soubrette Elena Santarelli, un’associazione che si occupa di ricerca sui tumori cerebrali in età pediatrica.

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Cronache

Droga, rotta Albania-Sardegna per rifornire la costa Smeralda

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Un traffico di droga che dall’Albania passava per l’Emilia Romagna e finiva dritto in Costa Smeralda, dove andava ad alimentare lo spaccio nei locali alla moda. Il business e’ stato smantellato dai carabinieri di Sassari e Olbia che oggi hanno eseguito 6 delle otto ordinanze emesse dal gip di Cagliari (due destinatari risultano latitanti) e sequestrato una decina di chili di droga tra cocaina, eroina e marijuana. Le indagini sono partite nel 2016 e gia’ avevano portato ad arresti e sequestri: secondo i carabinieri la banda aveva messo in piedi il traffico tra Albania, Emilia Romagna e Sardegna aveva un duplice obiettivo, rifornire i locali della Costa Smeralda e mettere le mani sul ‘mercato’ destinato ai giovanissimi di Olbia e della provincia di Sassari. Per portare la droga nell’isola, hanno ricostruito gli investigatori, l’organizzazione utilizzava navi di linea da Livorno e Civitavecchia per Olbia e Golfo Aranci, su cui si imbarcavano corrieri albanesi e italiani. Partendo dagli arresti compiuti tra fine 2016 e inizio 2017, gli investigatori hanno stretto il cerchio attorno ad alcuni pregiudicati di Olbia e di Cagliari, considerati lo snodo centrale di una rete estesa sino all’Albania e con basi nel Lazio, in Lombardia e in Emilia Romagna. Col coordinamento della Direzione centrale dei servizi antidroga del Ministero dell’Interno, i carabinieri hanno scoperto l’intera organizzazione: il vertice e’ un narcotrafficante albanese, residente all’estero e gia’ ricercato, mentre il vero promotore dell’organizzazione e’ un cittadino albanese residente a Olbia arrestato oggi.

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Economia

Fisco, 3 milioni di dichiarazioni precompilate ‘fai da te’: martedì il termine per l’invio

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Ancora due giorni per completare la dichiarazione dei redditi precompilata ed inviarla al fisco. Entro martedi’ 23 sara’ possibile accettare la dichiarazione cosi’ come messa a punto dall’amministrazione fiscale o integrarla inviandola direttamente via web all’Agenzia delle Entrate. Grazie alla sempre maggiore accuratezza e soprattutto alla sempre maggiore mole di dati gia’ inseriti dall’Agenzia, gli italiani che scelgono il ‘fai da te’ stanno aumentando e raggiungeranno probabilmente quest’anno i 3 milioni. In caso di errori si potra’ sempre rimediare entro il 25 ottobre, ultimo giorno per presentare, al Caf o professionista abilitato, il 730 integrativo. Una chance in piu’ possibile pero’ solo se l’integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata.

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Cronache

Giustizia, l’Anm: no ad una riforma punitiva ed emozionale

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Nella riforma della Giustizia del ministro Bonafede ci sono aspetti ” positivi”, ma anche interventi che tradiscono ” una visione delle criticità del processo penale punitiva per la magistratura”. L’Anm torna a criticare la riforma, che costituisce “una risposta emozionale” alla bufera che ha investito la magistratura.

Il ministro Guardasigilli. Alfonso Bonafede

“Non accettiamo riforme che siano l’ esito di una contingenza drammatica” ha detto il presidente Luca Poniz al Comitato direttivo centrale dell’ Anm. Anche il segretario dell’Anm Giuliano Caputo ha evidenziato il carattere “emozionale” e la volonta’ “punitiva” nei confronti della magistratura sottesi ad alcune norme della riforma, “come se si potessero risolvere i problemi della giustizia attraverso la minaccia di sanzioni disciplinari ai magistrati”. Non solo: “ci preoccupa – ha detto – anche l’idea semplicistica di poter risolvere i problemi del processo, strizzando i tempi, soprattutto delle indagini preliminari, addirittura con la sanzione inedita della discovery degli atti. Ciò significa- ha affermato ancora Caputo- disarticolare il contrasto non solo alla criminalita’ organizzata ma anche ai reati dei colletti bianchi”.

 

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