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Champions:Juve vince e ringrazia lo Zenit, passa da prima

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All’Allianz Stadium e’ grande festa: non tanto per il successo di misura contro il Malmoe ottenuto con la rete di Kean nel primo tempo, quanto per il pareggio in extremis dello Zenit contro il Chelsea. Cosi’, nonostante la disfatta di Londra dello scorso turno, i bianconeri riescono a qualificarsi da primi nel girone e ad evitare le corazzate nel sorteggio per gli ottavi che si terra’ lunedi’ prossimo a Nyon. Allegri mantiene la promessa e schiera tutti quelli annunciati: tra i pali c’e’ Perin, in difesa giocano Rugani e Alex Sandro, Rabiot agisce in mezzo al campo e Dybala indossa la fascia di capitano. La sorpresa, pero’, riguarda la titolarita’ di De Winter, che dopo lo spezzone finale di Londra contro il Chelsea vive la soddisfazione di partire dal primo minuto. Nel 4-2-3-1 bianconero c’e’ spazio anche per Arthur, Bernardeschi e Bentancur, quest’ultimo schierato come trequartista di sinistra. Tomasson, invece, si affida alla coppia d’attacco Birmancevic-Colak, ma come dichiarato alla vigilia e’ in grande emergenza con cinque effettivi indisponibili.

La sfida inizia malissimo per la Juve, non per cio’ che accade allo Stadium ma per le notizie che arrivano da San Pietroburgo: Werner segna dopo due minuti, con un successo degli inglesi non basterebbe nemmeno battere il Malmoe. Ma Dybala e compagni non ci pensano, Rugani e Bernardeschi fanno le prove generali per il gol che arriva al 18′: cross d’esterno del fantasista azzurro, Kean anticipa Diawara in uscita e di testa fa 1-0. La squadra di Allegri e’ in controllo totale della sfida, anche perche’ la formazione svedese conferma gli evidenti limiti tecnici mostrati gia’ nella gara d’andata, ed e’ galvanizzata dalla rimonta dello Zenit, che nel giro di 180 secondi ribalta il Chelsea e ridisegna la classifica del girone. Nella seconda parte di primo tempo, i ragazzi di Tomasson, costretti a sostituire l’infortunato Rakip con Pena, provano a proporsi con qualche folata offensiva, ma dalle parti di Perin non arrivano mai pericoli. Allegri comincia a pensare anche alla sfida di campionato contro il Venezia in programma sabato pomeriggio in Laguna e opta per la staffetta Dybala-Morata, con la Joya che lascia il posto allo spagnolo per la ripresa. Le occasioni migliori, pero’, capitano tutte sui piedi di Kean su ribattuta: l’attaccante, pero’, non riesce a sfruttare le corte respinte di Diawara per realizzare la doppietta personale e chiudere la sfida. Per il resto, la Juve si limita a controllare il gioco e a mantenere le energie in vista del campionato, anche perche’ il Malmoe fa pochissimo per mettere paura alla formazione di Allegri.

Il tecnico concede qualche minuto ai giovani Da Graca e Miretti, dalla Russia arriva la notizia piu’ attesa: lo Zenit va sotto per 3-2, poi nel recupero segna il pari che consegna il primato alla Juve. Bonucci esulta sotto la curva facendo il segno del 3-3, proprio il risultato maturato a San Pietroburgo. Ora la Champions andra’ in archivio, per Dybala e compagni bisognera’ dedicarsi alla rincorsa in campionato. Alla coppa si pensera’ da marzo in avanti, quando almeno sulla carta potrebbe esserci un’avversaria alla portata per gli ottavi di finale. 

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Tennis, Australian Open: sfuma il sogno di Berrettini, passa Nadal in finale

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Matteo Berrettini e’ stato eliminato dall’ Open d’Australia, battuto in semifinale dallo spagnolo Rafa Nadal col punteggio di 6-3, 6-2, 3-6, 6-3. In finale, lo spagnolo affrontera’ il vincente della sfida tra Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas. Al campione italiano, i complimenti di Nadal. “Matteo Berrettini ha raggiunto la finale a Wimbledon, la semifinale qui. E’ giovane e ogni anno migliora. E’ un giocatore che ha un grande carisma, un bravo ragazzo e quindi gli auguro il meglio. Penso che abbia uno splendido futuro davanti a se'” ha detto Nadal. “Devi soffrire e devi lottare. E’ quello che ho fatto ed è l’unico modo per essere dove mi trovo oggi. Ha un grande significato per me essere di nuovo in finale agli Australian Open”, ha concluso il campione spagnolo.

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Mercato al rush finale: Gosens all’Inter, ok per Vlahovic alla Juventus

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Comincia come da tradizione all’Hotel Sheraton Milan San Siro il rush finale del calcio mercato invernale edizione 2021-2022, questa volta in concomitanza con l’assemblea di Lega di Serie A nello stesso albergo. Si tratta ad oltranza degli ultimi quattro giorni di negoziati che dovranno chiudersi tassativamente entro le 20 di lunedi’ 31 gennaio. Una sessione molto vivace che nelle ultime ore ha visto come colpo principale il passaggio dall’Atalanta all’Inter di Robin GOSENS che dopo le visite ha firmato il contratto che lo leghera’ al club nerazzurro per i prossimi 4 anni e mezzo con un ingaggio a salire fino a 2,5 milioni con bonus. Ai bergamaschi una cifra intorno ai 25 milioni. In casa Juventus ormai e’ fatta per Dusan VLAHOVIC, visto che la dirigenza bianconera ha trovato l’accordo anche con gli agenti del calciatore sulla commissione da corrispondere. Manca solo la firma dei contratti, ma e’ una formalita’. Intanto c’e’ chi e’ con le valige in mano: Alvaro MORATA e’ a Madrid e sta aspettando notizie per capire se riuscira’ a lasciare Torino con destinazione Barcellona. I blaugrana sono sempre alla finestra, ma l’Atletico Madrid non ha ancora dato il via libera per la sua partenza in prestito. Per questo la situazione e’ al momento ferma, si attendono eventuali novita’ in questi ultimi giorni di trattative. La Juve lavora anche per prendere NANDEZ del Cagliari, mentre BENTANCUR potrebbe passare all’Aston Villa. Smentita la voce che il Milan avrebbe chiesto KULUSEVSKI in prestito. Si muove anche il Milan: depositato in Lega nella giornata il contratto del classe 2004 Marko LAZETIC che ha svolto le visite mediche. Arriva dalla Stella Rossa e si trasferisce in rossonero a titolo definitivo sulla base di circa 4 milioni. Per la difesa piace sempre Malick THIAW, classe 2001 dello Schalke, ma affare complicato per le richieste del club tedesco ritenute alte dai rossoneri (8/10 milioni). Novita’ anche nella Torino granata: Pietro PELLEGRI ha firmato il suo nuovo contratto con i granata, e’ ufficiale il suo trasferimento al Torino in prestito con diritto di riscatto: l’attaccante arriva dal Monaco dopo la fine della sua esperienza al Milan e dai canali ufficiali della societa’ arrivano anche le prime parole dell’attaccante: “Qui al Toro mi sento come a casa, ad accogliermi ho trovato mio papa’ a differenza delle mie ultime esperienze. Ritrovo anche Ivan Juric con cui ho uno splendido rapporto e ottimi ricordi, a partire da quello legato al mio esordio”. Sbarca alla Fiorentina dal Basilea l’attaccante Arthur CABRAL: operazione da 16 milioni di euro. Si aprono nuovi scenari di mercato per la Roma: Amadou DIAWARA apre al trasferimento: e’ andato bene l’incontro fra Tiago Pinto e l’agente del giocatore, che ha quindi sciolto gli ultimi dubbi. Adesso si valutano opportunita’ sia in Italia (Cagliari e Samp interessate) sia all’estero, leggi Valencia. Una cessione quella del centrocampista giallorosso che potrebbe portare a Trigoria un altro elemento desiderato da Mourinho, lo svizzero dell’Arsenal Granit XHAKA. SANTON continua a rifiutare ogni destinazione e rimarra’ a Trigoria fino alla scadenza del contratto, pur senza giocare mai. Sfumato DIEGO COSTA, la Salernitana e’ sempre piu’ vicina a Simone VERDI che dovrebbe arrivare con la formula del prestito secco. L’attaccante e’ atteso gia’ domani in citta’. E nelle prossime ore il club campano punta a chiudere anche per Federico FAZIO dalla Roma. Il ds Sabatini punta anche a riportare in Italia l’ex romanista Diego PEROTTI. In uscita c’e’ GONDO, destinato alla Cremonese, mentre SIMY dovrebbe rimanere nonostante la corte del Parma. La Lazio continua a lavorare con il Maiorca per il trasferimento di MURIQI in Spagna in prestito con diritto di riscatto intorno ai 12 milioni (senza obbligo). Si sta ancora lavorando sui dettagli ma si puo’ chiudere. Intanto il ds Igli Tare ha ceduto DURMISI allo Sparta Rotterdam, mentre JONY potrebbe andare allo Sporting Gijon e RAUL MORO all’Espanyol. A quel punto la Lazio potrebbe prendere LAPADULA, in uscita dal Benevento. Valerio VERRE lascia invece la Sampdoria con destinazione Empoli. Infine KESSIE, che dovrebbe lasciare il Milan per andare al Barcellona.

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A Firenze rabbia sale,contestati Vlahovic e Commisso

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I tempi della rivolta per la cessione di Roberto Baggio appaiono lontani ma l’imminente cessione di Dusan Vlahovic alla Juve ha provocato rabbia e delusione a Firenze che ancora una volta vede partire i pezzi migliori della squadra, oltretutto in direzione del club meno amato da queste parti. Due anni fa Federico Chiesa, stavolta l’attaccante che con i suoi gol ha salvato la Fiorentina la scorsa stagione e la teneva in corsa per l’Europa in quella attuale. Cosi’ nel mirino della protesta oltre allo stesso Vlahovic sono finiti anche il presidente, Rocco Commisso, e la sua gestione. “Non possiamo permetterci di perdere il giocatore a parametro zero” ha detto ieri sera il ds viola, Daniele Prade’, ma il magnate italo americano fin dal suo arrivo alla guida della societa’, estate 2019, ha sempre sostenuto che i soldi non sono un problema. E dunque sono in molti fra i tifosi che a questo punto, attraverso messaggi anche sui profili social della Fiorentina, si chiedono se esiste il progetto viola ed in caso dove sta. Il maggiore bersaglio della protesta pero’ e’ stato l’attaccante serbo, destinatario di diversi striscioni apparsi vicino allo stadio Franchi, alcuni contenenti anche messaggi minacciosi e razzisti. Per questo la Digos si e’ messa subito in moto per risalire agli autori (gia’ visionate le telecamere della zona) avviando con pattuglie anche turni di sorveglianza nei pressi dell’abitazione di Vlahovic e in alcune zone della citta’ e indagando anche sul tenore dei commenti apparsi in giornata sui social. L’unico striscione firmato, dallo storico viola club ‘Vieusseux’, e’ apparso nel primo pomeriggio sempre vicino allo stadio con il messaggio: ‘Vlahovic mercenario moderno, di Firenze nemico eterno’. Fermento anche al centro sportivo dove si sono riuniti i dirigenti Barone, Prade’ e Burdisso ai quali nel pomeriggio si e’ aggiunto anche il tecnico, Vincenzo Italiano (che ha ricevuto applausi di incoraggiamento da alcuni tifosi all’uscita), seguito dal resto della squadra per sottoporsi ad un nuovo giro di tamponi in attesa di riprendere domani la preparazione e dell’ufficializzazione del trasferimento di Vlahovic alla Juventus. Quanto al sostituito del centravanti serbo la scelta pare essere caduta sul brasiliano del Basilea Arthur Cabral, 23 anni, per cui la Fiorentina ha pronti 14 milioni piu’ due di bonus e un contratto fino al 2026. Un nome che pero’ al momento non infiamma Firenze.

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