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Champions: Messi trascina il Barcellona contro il Lione, vola il Liverpool di Klopp

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Con il passaggio di Barcellona (5-1 al Lione) e Liverpool (capace di vincere 3-1 in casa del Bayern) e’ completo il quadro dei quarti di Champions League. Delle otto formazioni che entreranno venerdi’ nell’urna del sorteggio ben quattro sono inglesi (Tottenham, Liverpool, oltre a City ed United di Manchester), una italiana (Juventus), una olandese (Ajax), una spagnola (Barcellona), una portoghese (Porto). Il Barcellona ha dominato il primo tempo, chiuso sul 2-0 con le reti di Messi, (rigore trasformato al 17′ con un “cucchiaio” beffardo per battere Anthony Lopes, dopo il fallo di Denayer su Luis Suarez) ed il raddoppio di Coutinho al 31′. Ma al 13′, dopo una serie di batti e ribatti nell’area piccola del Barcellona, e’ arrivata la rete di Tousart a ridare al Lione speranze di qualificazione. Servirebbe l’ennesimo colpo di Messi, che arriva al 35′: destro dal centro dell’area e qualificazione decisa. Nel finale ecco i gol di Pique’ e Dembele’, per un 5-1 che sembra anche troppo severo. Emozionante pure la sfida dell’Allianz Arena. Dopo lo 0-0 dell’andata, il Liverpool partiva sfavorito. La splendida rete di Mane’ al 26′ ha pero’ spostato il baricentro della sfidaverso il versante inglese. Andata in vantaggio la formazione di Klopp si e’ sbloccata mostrando bel gioco. Senza farsi spaventare nemmeno dall’autogol di Matip (39′). Ed al 24′ della ripresa e’ tornata in vantaggio con un grandissimo stacco di Van Dijk che di testa ha superato Hummels e battuto Neuer. A sei dalla fine Mane’ che aveva aperto le marcature, le ha chiuse siglando il 3-1 per il Liverpool. Unico neo di una partita altrimenti perfetta il giallo per Robertson, ammonito nel finale Il terzino sinistro del Liverpool era diffidato e saltera’ l’andata dei quarti.

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Ibrahimovic show a Cagliari, Milan da solo al comando

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Il Milan scappa di nuovo da solo in vetta alla classifica. Ora e’ a piu’ tre dall’Inter. E prenota il titolo di campione d’inverno. Senza spingere, con un po’ di patemi nel finale per il rosso a Saelemaekers. Ci pensa Ibra a sostituire tutti quelli che non ci sono, da Leao a Calhanoglu. E’ lui che decide, all’inizio del primo tempo e pochi minuti dopo il ritorno in campo dall’intervallo. Uomo squadra. Anche se non e’ al meglio, non sbaglia una sponda. Va spesso a centrocampo a far partire l’azione. E quando lo cerchi sotto porta lui c’e’. Passano pochi minuti ed e’ subito Ibra. Brahim Diaz gli da’ subito una palla d’oro filtrante.

Lykogiannis travolge lo svedese in area e Abisso non va neanche al Var. Dal dischetto Kessie cede la cortesia. E Ibra spiazza Cragno. Attenzione pero’ perche’ il Cagliari sembra piu’ solido del solito. E rimane sempre in partita. Il Milan ha una clamorosa occasione per raddoppiare e chiudere la questione al 35′: il tiro di Calabria e’ lontano dalla portata di Cragno, pero’ finisce pero’ sul palo. Il Cagliari e’ li’, non corre l’errore di sbilanciarsi troppo per tenere ancora viva la speranza.

Il Milan prova ad amministrare, il possesso e’ dalla sua parte, ma e’ una circolazione palla che non stordisce i rossoblu. Nella ripresa pero’ il Cagliari si fa ti-sorprendere al 7′: lancio di Calabria e Ibrahimovic va e segna. L’arbitro annulla, ma poi il Var dice che e’ gol. Il finale pero’ e’ una sofferenza inattesa per Pioli perche’ Saelemaekers entra e si fa ammonire due volte: Milan in dieci. Per il Cagliari- che fa entrare le torri Pavoletti e Cerri- qualche mischia pericolosa. Ma il risultato rimane quello. Se il Milan sogna, per il Cagliari l’incubo continua. Per la squadra di Di Francesco e’ la quinta sconfitta di fila in campionato. Per il tecnico rossoblu forse un’altra chance nella sfida salvezza col Genoa. Ma ora decide Giulini.

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Calcio, Leonardo su Mbappè e Neymar: chi vuole resti nel PSG

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  “Mi auguro siano convinti. Il Paris Saint-Germain e’ un buon posto per un giocatore di altissimo livello, che e’ spinto dall’ambizione. Vogliamo trovare l’intesa con loro, che soddisfi pero’ anche le nostre esigenze e sia in linea con i nostro mezzi. Non dobbiamo di certo implorarli: chi vuole davvero restare a Parigi, resta”. Cosi’ Leonardo, in un’intervista a France Football, ha parlato dei rinnovi di Kylian Mbappe’ e Neymar, entrambi in scadenza nel 2022. Parlando dell’esonero dell’allenatore tedesco Thomas Tuchel, il dg brasiliano ha aggiunto: “Un rinnovo era difficile, per questo abbiamo deciso di anticipare i tempi. Discutevamo spesso ultimamente, ma forse non mi capiva piu'”. “Pochettino? Puntiamo ad avere un’identita’ di gioco – ha spiegato Leonardo, ma ci vorra’ del tempo. Penso sia la persona giusta per questo”. Infine, una battuta su Leo Messi: “Giocatori come Messi sono sempre in cima alla lista dei desideri del PSG. Siamo seduti al grande tavolo di chi segue da vicino gli sviluppi della vicenda che lo riguarda. In quattro mesi, pero’, puo’ accadere di tutto”.

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Caso Suarez, l’indagine sugli esami farsa avanti nel massimo riserbo: parola di Cantone

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Prosegue nel massimo riserbo l’inchiesta della procura di Perugia sull’esame per la conoscenza della lingua italiana sostenuto dal calciatore Luis Suarez all’Universita’ per Stranieri di Perugia. Il procuratore capo Cantone ha spiegato che “non sono in alcun modo indagati funzionari del ministero dell’Interno o di quello delle Infrastrutture”. Questi sono stati sentiti nel corso degli accertamenti come persone informate dei fatti. “E la loro qualificazione giuridica non e’ cambiata”, ha ribadito il procuratore Cantone.

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