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Champions, choc in Spagna dopo il tonfo di Liverpool: per il Barcellona si parla di “fallimento storico”

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Dopo l’inattesa eliminazione del Barcellona dalla Champions, travolto 4-0 dall’attacco ‘B’ di un Liverpool per nulla rinunciatario nonostante il 3-0 dell’andata, i media spagnoli non risparmiano i toni drammatici: “Fallimento storico” titola in prima pagina Marca, sullo sfondo del tabellone di Anfield Road sul quale spicca il rotondo risultato. E, piu’ in piccolo, l’ammissione che il Liverpool e lo stadio meritano “un 10”. Sport accusa la squadra di Valverde di aver scritto “con la piu’ grande figuraccia della storia, la pagina piu’ nera”, incapace “come a Roma, di gestire il largo successo della partita casalinga”. E non risparmia critiche all’allenatore, ritenuto “non all’altezza della Champions”. “Sonrojo” e’ il gioco di parole scelto da Mundo Deportivo, per il quale i giocatori del Barcellona devono appunto arrossire di fronte alla lezione ricevuta dai Reds, che pur “privi di Salah e Firmino”, hanno abbattuto una squadra “senz’anima”. “Il ridicolo gol del 4-0, incassato su calcio d’angolo – scrive il giornale catalano – è l’epitaffio di una squadra che ha rivissuto Roma”. “Tuono a Enfield” titola As, parlando di “nuova ecatombe in Champions”. Con conseguente “addio al triplete”. A corredo le parole di Busquets: “Dobbiamo chiedere scusa perche’ questo e’ successo di nuovo, dopo Roma”.

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Calcio, torna la Clericus Cup ovvero il Mondiale della Chiesa: primo match l’8 marzo

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Torna la Clericus Cup, il Mondiale della Chiesa dedicato a sacerdoti e seminaristi di tutto il mondo che quest’anno festeggia la sua 14/ma edizione. Giovedi’ 27 febbraio saranno presentate alla stampa le 16 squadre che prenderanno parte al torneo promosso dal Centro Sportivo Italiano, con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale del tempo libero, turismo e sport della Cei, del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e del Pontificio Consiglio della Cultura delVaticano. Appuntamento alle 11 presso il Centro Sportivo Pio XI. Alle 10 presso la Cappella dei Cavalieri di Colombo la Messa della Clericus Cup, celebrata da don Alessio Albertini, assistente ecclesiastico nazionale del Csi. Sabato 8 marzo il match inaugurale del torneo ecclesiastico internazionale,con il pallone benedetto da papa Francesco, capitano universale di tutte le 16 squadre del torneo.

Quello che segue è l’Albo d’oro della Clericus Cup

  • 2007 Redemptoris Mater
  • 2008 Mater Ecclesiae
  • 2009 Redemptoris Mater
  • 2010 Redemptoris Mater
  • 2011 Gregoriana
  • 2012 North American Martyrs
  • 2013 North American Martyrs
  • 2014 Pontificio Collegio Urbano
  • 2015 Pontificio Collegio Urbano
  • 2016 Mater Ecclesiae
  • 2017 Pontificio Collegio Urbano
  • 2018 North American Martyrs
  • 2019 Pontificio Collegio Urbano

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Esteri

Femminicidio incendia Gaza, dilaga protesta nella Striscia

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Pneumatici in fiamme, un incrocio stradale bloccato da dimostranti e la collera che esplode attraverso gli slogan: l’ uccisione di una donna di 25 anni, Safaa Shashak, da parte del marito e’ rapidamente degenerata dalla dimensione di dramma familiare a protesta sociale che negli ultimi giorni ha interessato l’intera Striscia di Gaza. Il suo caso non e’ isolato, si afferma sui social, e la societa’ palestinese e’ chiamata adesso a reagire con forza. Nella modesta abitazione nel rione di Sheikh Radwan, a nord di Gaza City, Safaa conduceva una vita molto modesta, assieme con i tre figli. Il marito, Ahmad al-Fallah, era disoccupato e lei, per portare qualche soldo a casa, aveva trovato lavoro da una parrucchiera. Ma le difficolta’ economiche provocavano continue tensioni in casa.

“Avevamo la sensazione che il marito la picchiasse – ha detto alla televisione la madre, Um Alaa Shakshak – ma non pensavamo che sarebbe giunto ad ucciderla”. Dopo essersi rifugiata per qualche tempo dai genitori, lunedi’ Safaa e’ rientrata nella sua casa e la’ – secondo i media – ce’ stato un aspro diverbio con il marito al termine del quale e’ stata trovata priva di vita. L’uomo e’ sospettato di averla percossa e soffocata. I familiari della donna hanno subito invaso le strade del quartiere, invocando la pena di morte per il presunto assassino che nel frattempo e’ stato arrestato. “Non ci daremo pace – hanno detto i dimostranti – finche’ non sara’ emessa una sentenza capitale”. Safaa era nota nel suo quartiere come una giovane colta, che coltivava progetti di emancipazione. Perche’ allora non aveva chiesto la separazione da un marito violento? L’ortodossia islamica, si afferma a Gaza, non frappone in questi casi ostacoli particolari. Ma, intervistato dalla televisione, il padre Kamal ha spiegato che nella societa’ tradizionalista di Gaza “la donna divorziata viene segnata un marchio negativo”. Altri, sui social, aggiungono che in una situazione economica altamente degradata molte famiglie non possono permettersi di riprendere in casa giovani donne – come appunto Safaa – gia’ sposate a 17 anni con un uomo sbagliato. Nel 2019, secondo stime ufficiose, a Gaza e in Cisgiordania si sono avuti 19 uxoricidi. “Safaa – nota una dirigente dell’ Associazione dei comitati femminili di Gaza – non e’ stata la prima e non sara’ l’ultima. Questo almeno fino a quando non considereremo questi crimini come di estrema gravita’ e non puniremo adeguatamente i responsabili”.

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Anziano uccide la moglie poi si lancia da scale casa e muore, c’è un biglietto per spiegare il folle gesto

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Omicidio suicidio a Genova. Un uomo di 84 anni ha ucciso la moglie di 80 anni e si e’ tolto la vita lanciandosi nel cavedio del condominio. E’ accaduto a Molassana, in un edificio di via Piacenza. L’uomo di 84 anni che ha ucciso la moglie ha lasciato un biglietto in cui spiega il suo stato d’animo. Il biglietto è indirizzato alla moglie. “Ti ringrazio per la vita passata insieme, è stata bella. Ma ora c’e’ un mostro che cresce dentro di me e che non mi fa stare tranquillo ne’ di giorno ne’ di notte”, ha scritto Pietro Maroli alla moglie Rosa Sanscritto. L’uomo, da tempo depresso, aveva anche problemi alla vista e all’udito. La coppia non aveva figli e la donna non era malata: nell’appartamento i militari del nucleo investigativo diretti dal comandante Paolo Sambataro, hanno trovato solo farmaci per le patologie dell’uomo. Pietro Maroli ha colpito piu’ volte alla testa la moglie Rosa con una mazzetta da muratore sorprendendola mentre era al lavabo della cucina intenta a compiere lavori domestici: quando i carabinieri sono arrivati nell’appartamento il rubinetto del lavabo era ancora aperto. Dopo l’omicidio l’uomo ha preso una sedia l’ha portata vicino alla finestra ci e’ salito sopra e si e’ buttato nel cortile del palazzo. Il caso e’ seguito dal sostituto procuratore Marco Airoldi.

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