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Cern, meno misterioso il duello tra materia e antimateria dopo il Big Bang

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Diventa un po’ meno misterioso il duello fra materia e antimateria, che le ha portate ad annullarsi a vicenda dopo il Big Bang lasciando misteriosamente prevalere la prima sulla seconda e dando cosi’ origine all’universo che conosciamo. Questa stessa asimmetria che porta la materia ad avere la meglio e’ stata adesso osservata nelle particelle chiamate quark charm, in uno degli esperimenti condotti nel Cern di Ginevra con l’acceleratore piu’ grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc). Chiamato Lhcb, l’esperimento e’ coordinato dall’Italia, con il gruppo di Bologna dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e ha richiesto quasi dieci anni di lavoro. Il risultato e’ stato presentato in Valle d’Aosta, nella conferenza Rencontres de Moriond e in un seminario al Cern dai ricercatori italiani Federico Betti e Angelo Carbone, della Sezione dell’Infn dell’Universita’ di Bologna.

“L’osservazione di questo fenomeno, previsto dalla teoria ma sfuggito fino ad oggi alla conferma sperimentale, rappresenta per la fisica delle particelle il raggiungimento di una nuova pietra miliare”, ha detto Vincenzo Vagnoni, responsabile del gruppo Lhcb della sezione dell’Infn di Bologna. “Aver contribuito alla realizzazione di questa misura e’ stata per me un’esperienza entusiasmante”, ha affermato Betti. “Abbiamo realizzato una misura di altissima precisione che ha richiesto un lunghissimo lavoro”, ha rilevato Angelo Carbone. La scoperta contribuisce a fare un po’ di luce in uno dei piu’ complessi rompicapo della fisica contemporanea, quello dell’asimmetria nel comportamento fra materia e antimateria chiamata violazione di carica e parita’ (Cp), descritto per la prima volta nel 1963 da Nicola Cabibbo e osservato nel 1964. In precedenza lo stesso fenomeno era stato visto in altri due tipi di quark (chiamati strange e beauty) dei sei noti. Se da un lato la nuova osservazione e’ un’ulteriore conferma della validita’ della teoria di riferimento della fisica contemporanea, chiamata Modello Standard, dall’altro spinge a nuove indagini. L’entita’ del fenomeno osservato finora dei tre tipi di quark e’ infatti troppo piccola per spiegare l’asimmetria che ha portato la materia a prevalere sull’antimateria e si ritiene che debbano esistere altri processi ancora sconosciuti. Il prossimo passo sara’ andare a cercare un fenomeno analogo nei quark di tipo up, ha detto il responsabile dell’esperimento Lhcb, Giovanni Passaleva dell’Infn di Firenze. La ricerca prosegue cosi’ a caccia di nuove prove che permettano di superare il Modello Standard e aprire nuove frontiere nella conoscenza dell’universo.

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Cronache

Scoperto il Bed and Breakfast del sesso, donne in fila per prostituirsi: ammesse solo italiane

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Lo hanno scoperto i carabinieri a Belluno in Veneto. Era un vero e proprio bed and breakfast del sesso con donne che arrivavano da tutto il nord Italia per prostituirsi. Non prostitute di professione. No, donne normali che arrotondavano per soldi.

Quando i carabinieri di Belluno hanno messo piede nell’appartamento hanno scoperto l’esistenza di un vero e proprio calendario in cui si alternavano le donne che offrivano i loro servizi nell’alcova di Fiammoi nel bellunese. Era un pensionato 62enne a cambiarle spesso. Sempre lui a selezionarle: uno dei requisiti, per esempio, era che fossero italiane. Chiedeva di vedere le foto e in anticipo parlava con loro al telefono per verificare che fossero all’altezza dei suoi standard.

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Cronache

L’ex pm antimafia Ingroia ubriaco a Parigi, costretto a non salire sull’aereo che doveva portarlo in Italia

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Volare ubriachi non si può. Per questo motivo l’ex pm Antonio Ingroia è stato fermato ieri all’aeroporto parigino di Roissy mentre si stava imbarcando su un volo per l’Italia. L’hanno fermato perché era “visibilmente in stato di ebbrezza”. L’ha rivelato “Repubblica.it” spiegando che “Ingroia è stato così costretto a tornare indietro” e a non volare perché ubriaco.

“Secondo fonti aeroportuali – si legge sul quotidiano – il rifiuto di imbarco non avrebbe provocato resistenza da parte di Ingroia, che è stato portato in una zona di Roissy non lontano dai gate. Il consolato italiano a Parigi è stato avvertito. Ingroia è stato fatto partire qualche ora dopo, una volta ripresi i sensi e in grado di viaggiare per rientrare in Italia”. Che brutta cosa per un magistrato che per una vita intera ha combattuto la mafia dalla trincea della procura di Palermo. Speriamo sia stato solo un infortunio passeggero.

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Cronache

Chiara Ferragni risponde a tono sui social ai “giudicatori di sto ca…”

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Chiara Ferragni e Federico Fedez sono in partenza per le vacanze pasquali. I cosiddetti haters dei social invece non vanno mai in vacanza. Anzi sono sempre in servizio permanente effettivo. Così, mai stanchi, continuano a bombardare di messaggi (e spesso anche di insulti) il profilo Instagram della fashion blogger. Ogni sua foto è soggetta a centinaia di migliaia di commenti. Sempre commenti di elogio perché Chiara Ferragni è assai social è assai amata. Ma spesso e volentieri accade che questi commenti vadano un po’ troppo oltre e anche la calma Chiara non può sopportarlo. Non può fare finta di nulla. E così risponde anche lei a tono ai cosiddetti haters.

Qualche giorno fa, infatti, ha pubblicato una foto con il figlio Leone mentre è seduto sul passeggino. Ma qualcuno, i soliti imbecilli, ha trovato del marcio in una foto volendo dolce: una mamma col suo bimbo sorridente a favore di obiettivo. Davanti a questa immagine c’è stato uno che ha scritto: “Non hai così tanto amore per tuo figlio. Guarda caso tutte e due le foto evidenziano sponsor”. E leggi un commento e leggine un altro, Chiara Ferragni è “esplosa”. “Se fosse un post sponsorizzato – risponde – avrebbe la dicitura advertising o prenderei una multa. Sveglia giudicatori di sto cazzo”. Ecco, la Ferragni non ci va per il sottile. Non è stata fine, ma alla fine l’hanno capita tutti.

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