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Corona Virus

Cento milioni dosi fatte in Italia, l’88% almeno con una

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 Cento milioni di vaccinazioni in poco meno di 12 mesi. E’ confermato dai numeri il cambio di passo della campagna di immunizzazione in Italia che da alcune settimane sembra avere pigiato con decisione sul pedale dell’acceleratore. In base ai dati diffusi dal Governo fino ad oggi i sieri inoculati sono stati complessivamente 99.792.722, una cifra che rende l’obiettivo questione di ore. A livello europeo l’Italia si piazza ai primissimi posti in questa speciale classifica con 168,4 dosi per ogni cento abitanti. Numeri confortanti anche se la curva dei contagi continua a peggiorare: oggi i positivi sono 17.959, una cifra che non si registrava dal 9 aprile, quando furono 18.938. Nel solo Veneto le persone risultate “attive” al Covid sono 3.516, l’aumento giornaliero piu’ marcato dall’inizio della quarta ondata. Nell’exploit delle vaccinazioni, comunque, possono avere inciso alcuni fattori come le nuove regole legate al super Green pass, la comparsa della minaccia Omicron e la stagione natalizia oramai alle porte. Per il ministro Gelmini si tratta di un risultato “impressionante” mentre il collega nel governo Brunetta ringrazia la Struttura commissariale “per aver realizzato questo miracolo di organizzazione”. Nei giorni scorsi il generale Francesco Figliuolo ha annunciato che entro il 31 dicembre sono quattordici milioni le vaccinazioni da completare per gli over 18 con oltre 20 milioni di dose previste. Una road-map in cui la Struttura commissariale ha individuato target quotidiani da raggiungere. Analizzando i dati degli ultimi giorni emerge che i risultati stanno andando, al momento, oltre le attese. Le immunizzazioni effettuate nei primi tre giorni del mese sono state complessivamente 1 milione e 456 mila, una cifra ben al disopra del target prefissato che si fermava a circa 1 milioni e 200 mila iniezioni. Un trend ribadito anche nei giorni successivi con cifre che, facendo una media quotidiana, superano di circa 80 mila unita’ quanto fissato dal Commissario. Una corsa al vaccino che pero’ non sembra preoccupare per quanto riguarda la disponibilita’ delle scorte. Anche alla luce degli arrivi gia’ previsti dei due vaccini, e della disponibilita’ di una scorta non indifferente, circa 2,5 mln di dosi, da poter distribuire alle regioni. Ad oggi le persone che hanno ricevuto almeno una dose sono 47.477.646, pari all’87,91% della popolazione over 12. A completare il ciclo sono stati in 45.830.582, l’84,86% della popolazione over 12. Risultati molto incoraggianti anche sul fronte “booster”. Nella sola giornata di ieri, a fronte di 509.205 somministrazioni complessive, sono state in 441.688 le persone che hanno ricevuto al terza dose. Entro la fine di questa settimana e’ ipotizzabile che si raggiungera’ la cifra dei dieci milioni di soggetti “coperti” con il terzo siero. Il quadro complessivo della campagna potrebbe ulteriormente consolidarsi la prossima settimana con l’avvio, dal 16 dicembre, delle somministrazioni anche per la fascia di eta’ compresa tra i 5 e gli 11 anni, rimasta finora al di fuori della campagna. La Struttura commissariale ha programmato la distribuzione di 1,5 milioni di dosi pediatriche. Si tratta di una prima tranche di sieri che sara’ poi integrata a gennaio e saranno rese disponibili a partire dal 15 dicembre, in modo che tutte le strutture vaccinali delle Regioni e Province autonome, saranno in grado di procedere alla vaccinazione dei bambini a partire dal giorno successivo. In alcune regioni, come il Lazio, sara’ possibile procedere alla prenotazione gia’ dal 13 dicembre. Le amministrazioni si stanno, inoltre, attrezzando con linee guida dedicate agli under 12 negli hub vaccinali.

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Epidemia covid, meno morti e contagi

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Curve Covid stabili. Verso l'estate senza mascherine

Le curve dell’epidemia di Covid-19 sono tutte in discesa, in Europa come in Italia, ma i numeri sono ancora alti e, dopo una fase di rallentamento in 10 regioni si cominciano a rilevare segnali di stasi. Nel frattempo, fra ricerca e politica, monta la polemica sulla necessita’ di rivedere le regole della quarantena, mentre nuovi studi invitano a non dimenticare la prudenza, visto che le nuove varianti del virus SarsCoV2 si diffondono in modo sempre piu’ efficiente e spingono gli esperti a sottolineare il ruolo di impianti di aerazione e filtri per l’igiene dei luoghi chiusi. Sono tanti i segnali di come la situazione non debba essere sottovalutata, compresi i dati, appena pubblicati sulla rivista The Lancet Psychiatry, secondo cui sintomi neurologici possono durare oltre due anni. I dati del ministero della Salute rilevano 27.296 casi positivi, contro i 36.265 del giorno precedente, individuati con 167.185 test, fra molecolari e antigenici rapidi. In 24 ore il tasso di positivita’ e’ salito dal 15,8% al 16,3%. I ricoverati nei reparti ordinari sono 7.025 e quelli nelle terapie intensive 263, con 31 nuovi ingressi. Prosegue cosi’ la progressiva discesa della curva dei ricoveri, ma comincia ad accusare segnali di stasi, come indica l’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Negli ultimi 7 giorni, osserva, si rileva una frenata della discesa della curva dell’occupazione dei reparti di terapia intensiva e negli ultimi 11 di quella dei reparti ordinari. Segni di stasi anche nella curva dei casi positivi ai test molecolari, rilevati da Sebastiani in 10 regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, provincia autonoma di Trento e Veneto) e in 5 gruppi di province confinanti fra loro. Si trovano fra Trentino e Veneto, nelle Marche, in Toscana, fra Lazio e Campania e fra Basilicata, Puglia e Calabria. Fa eccezione la provincia di Vibo Valentia, “dove l’incidenza e’ in fase di crescita”. Ancora alto il numero dei decessi:147 in un giorno, secondo il ministero della Salute, contro i 128 del giorno prima. Continuano a essere alti anche i numeri in Europa, come rileva il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc): “alla fine della 31/a settimana del 2022 (che termina il 7 agosto), il tasso complessivo dei casi di Covid-19 nell’Ue rimane elevato (632,9 per 100.000 abitanti, pari al 17%), anche se con una tendenza alla diminuzione (26% in meno rispetto alla settimana precedente) che e’ continuata nelle ultime tre settimane”, si legge nell’ultimo aggiornamento. Alcuni Paesi stanno inoltre sperimentando un aumento dei casi dovuto sia alle varianti Omicron BA.4 e BA.5, sia ai bassi tassi di vaccinazione. Si tratta di Ungheria, Lettonia, Lituania e Romania. Nel frattempo la Germania ha ufficialmente raccomandato la quarta dose del vaccino agli over 60, in precedenza consigliata solo dopo i 70 anni. Sempre in Europa, l’agenzia del farmaco (Ema) ha avviato la revisione per l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata per il vaccino anti Covid-19 Skycovion, dell’azienda sudcoreana Sk, sviluppato con il supporto della Fondazione Gates. Negli Usa, intanto, i Centri per il controllo delle malattie (Cdc) annunciano una riorganizzazione, alla luce dei “gravi errori commessi sotto gli occhi del pubblico” nel gestire l’emergenza del Covid-19, fra lentezza nelle decisioni, raccolta dei dati non tempestiva, confusione nelle linee di comando. In Italia, infine, la pandemia continua ad accendere le polemiche sulla spinta della politica: chiede di cambiare le regole della quarantena l’infettivologo genovese Matteo Bassetti: “se non si cambia subito la regola delle quarantene – scrive in un tweet – avremo molti cittadini che non potranno votare”. Gli fa eco il governatore ligure e assessore alla Sanita’, Giovanni Toti, per il quale “non si puo’ rischiare di paralizzare il Paese con persone sane che devono restare in casa in attesa di un tampone negativo”.

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Covid: 128 morti, 36.265 positivi. Tasso al 15,8%

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Sono 36.265 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i contagiati erano 8.944. Le vittime sono 128, in aumento rispetto alle 70 di ieri. I tamponi effettuati sono 228.707. Il tasso e’ al 15,8%, in aumento rispetto a ieri che era al 14%. Sono invece 288 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, mentre gli ingressi giornalieri sono 22. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 7.339, 205 in meno nelle ultimo 24 ore.

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Covid: 9.894 contagiati, 42 le vittime. Tasso al 15,4 %

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 Sono 9.894 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i contagiati erano 19.457. Le vittime sono 42, in netto calo rispetto alle 78 di ieri. Il tasso e’ al 15.4 %, in rialzo rispetto a ieri. Sono invece 301 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, mentre gli ingressi giornalieri sono 19. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 7.504, in lieve calo nelle ultimo 24 ore.

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