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Cronache

Castellammare, sesso in ospedale tra due sanitari: i video hard finiscono al giornale

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Castellammare, sesso in ospedale tra due sanitari. Borrelli: “non è il primo caso negli ospedali campani purtroppo. Gli ospedali sono adibiti a curare le persone non a effettuare incontri sessuali.” “Questo è quello che succede al pronto soccorso “, – è la frase scritta su un foglio A4 e recapitata alla redazione di ‘Metropolis’, che in allegato ha una chiavetta USB di cui ne specifica il contenuto: “Nella pennetta ci sono quattro file video in formato “punto avi” che durano pochi secondi ognuno e hanno contenuti scabrosi, chiari ed inequivocabili. Due operatori sanitari si lasciano andare ad effusioni prima e a rapporti sessuali all’interno di una stanza dell’ospedale di Castellammare di Stabia“.
Non si tratta del primo caso purtroppo avvenuto in Campania e in Italia. Abbiamo avuto vicende negli anni passati addirittura di una stanza al Cardarelli utilizzata dagli operatori delle ditte di pulizia per incontri sessuali. Gli operatori sanitari non dovrebbero fare sesso in ospedale ma curare i pazienti. Per questo abbiamo inviato un’interrogazione per chiedere alla direzione dell’ospedale di avviare un’indagine interna e di prendere provvedimenti nel caso la denuncia di Metropolis fosse verificata. “- è la dichiarazione del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

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Agguato in periferia di Napoli, 33enne ucciso mentre era in auto

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Un 33enne già noto alle forze dell’ordine è stato ucciso poco fa nel quartiere Ponticelli di Napoli. L’agguato è stato messo in atto in viale Margherita: l’uomo era all’interno di una auto Fiat 500 quando è stato colpito da diversi colpi d’arma da fuoco. La segnalazione al 112 è arrivata dal servizio di emergenza 118 alle ore 16.35. Sul posto i carabinieri.

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Cronache

Medici di famiglia, inizia iter per rinnovo accordo nazionale

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Si apre, non senza polemiche, la stagione contrattuale per i medici di famiglia. L’Atto d’Indirizzo per l’Accordo Collettivo Nazionale della medicina generale inviato dal Comitato di Settore Regioni-Sanità alla Presidenza del Consiglio “va cambiato” secondo il Sindacato Medici Italiani (Smi), perché le risorse investite “sono irrisorie” e “non tengono conto né dello sforzo in questi anni dai medici, né dell’inflazione”.

Mentre per la Federazione dei Medici di medicina generale (Fimmg) “è un primo passo che apprezziamo, ma a cui deve seguire una rapida approvazione”. “L’avvio della contrattazione – spiega Pina Onotri, segretario generale Smi – parte con il piede sbagliato perché non recepisce quanto chiesto dalla categoria in questi ultimi due anni”.

L’Atto d’Indirizzo per il rinnovo del contratto per il triennio 2019 – 2021, che dovrà ora ricevere i pareri del Ministero della Salute e del Mef, “non tiene conto di quanto contenuto nella mozione parlamentare approvata la scorsa legislatura, che impegnava il Governo a reperire le risorse necessarie al fine di garantire tutele adeguate in merito al riconoscimento dell’infortunio sul lavoro, al diritto alle ferie, alla maternità assistita, ai permessi per malattia e a politiche per le pari opportunità”. Senza una “inversione di rotta nelle politiche contrattuali”, conclude Onotri, “ci saranno sempre meno medici disposti ad occuparsi di medicina generale” e “i tre milioni di italiani che sono senza medico di famiglia diventeranno molti di più”.

Secondo il segretario Fimmg Silvestro Scotti, invece, l’invio dell’Atto di indirizzo alla Presidenza del Consiglio, “inizia un percorso che potrà essere utile in primo luogo per la tutela della salute dei cittadini, ma più in generale per la tenuta del Servizio sanitario nazionale”. L’auspicio, conclude Scotti, “è una rapida approvazione degli organi di Governo e la conseguente calendarizzazione e l’inizio della trattativa da parte di Sisac”.

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Cronache

Spray su figlia di 16 mesi per farla ricoverare, madre arrestata

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Per tre volte era stata portata in vari ospedali con delle gravi irritazioni sulle braccia e sul corpo. Durante l’ultimo ricovero, il quarto, in un ospedale milanese, gli agenti della Squadra mobile, a seguito anche dei sospetti dei medici, hanno accertato che era la madre a procurare intenzionalmente alla figlia di 16 mesi spruzzandole dello spray deodorante al borotalco in quantità tale da richiedere le cure in ospedale. La donna, 29 anni, dopo le indagini coordinate dal Dipartimento che tutela minori e fasce deboli della Procura di Milano, è stata arrestata per maltrattamenti aggravati. La piccola è stata affidata ai Servizi sociali. Non si esclude che la donna soffra di disagi psichici da approfondire. Appartiene a una famiglia non problematica e si ipotizza che facesse ciò perché la piccola fosse ricoverata. La bimba presentava le irritazioni da alcuni mesi.

06 FEB – Sono state le telecamere poste dagli investigatori in ospedale a dimostrare come la donna, più volte al giorno, spruzzasse il deodorante sul corpo della bambina. La piccola aveva sempre delle forti irritazioni delle quali i medici di più ospedali non riuscivano a capire le ragioni. Così la donna è stata indirizzata in un altro ospedale e sono stati avvertiti gli investigatori . E’ quindi stata presentata una richiesta di ordinanza di custodia cautelare accolta dal gip Patrizia Nobile che domani sentirà la 29enne nell’interrogatorio di garanzia.

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