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Elezioni Regionali

Caso Trentini, telefonata di Mattarella alla madre: «L’Italia non vi ha abbandonato»

Il presidente Mattarella ha chiamato la madre di Alberto Trentini, cooperante detenuto da oltre 400 giorni in Venezuela, per esprimere vicinanza e ribadire l’impegno dell’Italia.

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Una telefonata dal Sergio Mattarella per esprimere vicinanza e solidarietà, ma anche per ribadire che l’Italia non ha abbandonato Alberto Trentini e la sua famiglia. Nei giorni scorsi il capo dello Stato ha contattato Armanda Colusso Trentini, madre del cooperante veneto detenuto da oltre 400 giorni in Venezuela, inviando un messaggio di sostegno diretto ai familiari del 46enne.

Il gesto del presidente della Repubblica arriva dopo le parole di amarezza pronunciate pubblicamente dalla madre di Alberto Trentini, che aveva chiesto al governo «un’azione più incisiva» per sbloccare una vicenda che sembra ferma da mesi. «Mi chiedo ogni mattina – aveva detto – cosa penserà del suo Paese che sembra averlo abbandonato. Sono ormai 13 mesi che Alberto è in prigione e noi non sappiamo darci pace».

La trattativa con Caracas

Secondo quanto riferito dall’avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia, una trattativa con le autorità venezuelane è in corso. «La situazione non è ferma. Si sta trattando, ci sono movimenti e persone e istituzioni che si stanno dando da fare», ha spiegato la penalista, lasciando intendere che il canale diplomatico resta aperto.

Il sostegno politico

Sulla vicenda è intervenuta anche Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, ringraziando Mattarella per «l’attenzione dimostrata nei confronti di Alberto Trentini e della sua famiglia, che stanno vivendo il dramma di una lunga e ingiustificata carcerazione». Secondo Zanella, il gesto del capo dello Stato rappresenta «una preziosa testimonianza di vicinanza in un momento in cui le autorità politiche sembrano impotenti».

La detenzione e i contatti con la famiglia

Nelle scorse settimane Trentini è riuscito a contattare casa con brevi telefonate, rassicurando i familiari sulle sue condizioni di salute. Il cooperante era arrivato in Venezuela il 17 ottobre 2024 per una missione con le Ong Humanity e Inclusion. Il 15 novembre, mentre si stava spostando da Caracas a Guasdalito, è stato fermato a un posto di blocco e arrestato, senza che gli venissero chiarite le ragioni del fermo, insieme all’autista della Ong.

Da quel momento è iniziata un’odissea che dura da 404 giorni, in un contesto reso ancora più complesso dall’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Venezuela, fattore che – secondo più osservatori – non facilita una rapida soluzione del caso.

La telefonata del presidente Mattarella rappresenta, per la famiglia, un segnale istituzionale forte: la conferma che il caso Trentini resta all’attenzione dello Stato italiano, mentre sul piano diplomatico si continua a lavorare per riportare a casa il cooperante.

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Elezioni Regionali

Campania, Pellegrino Mastella verso l’elezione in Consiglio regionale

Il boom di voti di Noi di Centro a Benevento spinge Pellegrino Mastella verso l’elezione in Consiglio regionale della Campania.

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Pellegrino Mastella, figlio del sindaco di Benevento Clemente Mastella (foto Imagoeconomica), si avvia con grande probabilità a entrare nel Consiglio regionale della Campania. Lo spoglio è ancora in corso, ma i numeri che arrivano dal capoluogo sannita parlano chiaro: Noi di Centro–Noi Sud, la lista guidata dal padre e schierata a sostegno di Roberto Fico, sta registrando un risultato sorprendente.

Boom di voti a Benevento per la lista Mastella

A metà scrutinio, la formazione mastelliana risulta prima forza politica nel territorio, superando partiti strutturati come Fratelli d’Italia, Forza Italia e Partito Democratico. Un dato che rende praticamente scontata l’elezione del giovane Mastella, candidato di punta della lista.

Conferenza stampa a Benevento

La lista Noi di Centro–Noi Sud ha già annunciato una conferenza stampa per domani a Benevento, occasione nella quale saranno commentati il risultato elettorale e le prospettive politiche del movimento alla luce di questa affermazione.

Il ruolo della famiglia Mastella nella politica locale

Il successo elettorale conferma ancora una volta il peso che la famiglia Mastella continua ad avere nel contesto politico sannita e regionale. Per Pellegrino si tratta del primo vero ingresso nelle istituzioni regionali, mentre per il sindaco Clemente un’ulteriore prova della capacità di mobilitare consenso attorno alla propria area politica.

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Elezioni Regionali

Elezioni regionali a Napoli: costituiti tutti gli 884 seggi, sostituiti 196 presidenti

A Napoli regolarmente costituiti gli 884 seggi per le regionali. Sostituiti 196 presidenti. Urne aperte domenica 23 novembre e lunedì 24. Municipalità operative per i duplicati delle tessere elettorali.

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A Napoli si sono regolarmente costituiti tutti gli 884 seggi previsti per le elezioni regionali. Gli uffici comunali hanno dovuto sostituire 196 presidenti di seggio, un numero comunque inferiore rispetto alle precedenti consultazioni referendarie, quando le surroghe furono 236.

Organizzazione e sostituzioni dei presidenti di seggio

Le sostituzioni sono state effettuate nelle ultime ore per garantire la piena operatività di ogni sezione elettorale. Il Comune ha confermato che tutte le procedure sono state completate senza criticità e che ogni seggio è pronto per l’apertura delle urne.

Orari di voto

I cittadini potranno votare:

  • domenica 23 novembre, dalle 7 alle 23

  • lunedì 24 novembre, dalle 7 alle 15

Una finestra temporale ampia, pensata per consentire un’affluenza ordinata e distribuita.

Municipalità aperte per i duplicati delle tessere

Gli uffici delle Municipalità resteranno aperti per tutta la durata delle operazioni di voto, così da garantire il rilascio dei duplicati delle tessere elettorali a chi ne avesse necessità.

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Elezioni Regionali

Regionali in Campania, venti liste in campo per sei candidati alla presidenza

Alle Regionali in Campania del 23 e 24 novembre si presentano venti liste a sostegno di sei candidati. In corsa Fico per il centrosinistra, Cirielli per il centrodestra e quattro candidati indipendenti.

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Sono venti le liste che sostengono i sei candidati alla presidenza della Regione Campania per le elezioni del 23 e 24 novembre, appuntamento che segnerà la successione al governatore uscente Vincenzo De Luca, reduce da due mandati consecutivi.

Il campo del centrosinistra

A sostenere Roberto Fico, candidato del centrosinistra, ci sono otto liste: Partito democratico, M5S, Avs, la civica Fico Presidente, A Testa alta – collegata al presidente uscente De Luca –, Noi di Centro – Noi Sud vicina a Clemente Mastella, Avanti Campania che unisce socialisti e repubblicani, e Casa Riformista.

Lo schieramento del centrodestra

Otto le liste anche per Edmondo Cirielli: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, la civica Cirielli Presidente, Noi Moderati, Udc, Democrazia Cristiana con Rotondi, Pensionati–Consumatori.

I candidati indipendenti

Quattro le forze fuori dai poli tradizionali:
Per – per le persone e la comunità, con Nicola Campanile;
Campania Popolare, a sostegno di Giuliano Granato;
Forza del Popolo, con Carlo Arnese;
Dimensione Bandecchi, guidata dal sindaco di Terni Stefano Bandecchi.

Dove e come si vota

In Campania sono 5.825 le sezioni elettorali, quasi metà delle quali (2.896) nella provincia di Napoli. In Consiglio regionale verranno eletti 50 consiglieri: 27 per Napoli, 9 per Salerno, 8 per Caserta, 4 per Avellino, 2 per Benevento. Circa 5 milioni i cittadini chiamati al voto. Per ottenere seggi, ogni lista deve superare il 2,5% dei voti validi su base regionale.

Il precedente del 2020

Alle ultime Regionali votò il 55,5% degli elettori, in un Election Day che comprendeva anche il referendum sul taglio dei parlamentari. De Luca si impose con il 69% dei voti contro il candidato di centrodestra Stefano Caldoro, fermo al 19%.

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