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Cronache

Caso Rossi, famiglia divisa e accuse incrociate: l’ombra della circonvenzione e il conflitto ereditario

Tensione nella famiglia Rossi: accuse di isolamento e circonvenzione di incapace, la denuncia di Valentino Rossi e le repliche del padre Graziano e della compagna Ambra.

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Scambiarci anche solo poche parole è diventato difficile. Il telefono di Graziano Rossi, 71 anni, squilla di continuo ma la risposta è sempre la stessa: «Adesso non posso, grazie». Chi è riuscito a mettersi in contatto con lui parla di un uomo completamente isolato, tagliato fuori dai rapporti familiari più stretti.

Il dito viene puntato contro la compagna Ambra, di sedici anni più giovane, impiegata in un ufficio pubblico e descritta come una donna dal carattere forte. Secondo chi osserva la vicenda dall’esterno, avrebbe esercitato un’influenza significativa sulle scelte di Graziano.

La denuncia e il conflitto familiare

Graziano e Ambra stanno insieme da quindici anni, una relazione mai accettata dal figlio Valentino Rossi. L’ex leggenda del Motomondiale ha denunciato la donna per circonvenzione di incapace, dopo che a lui era stata revocata la carica di amministratore di sostegno del padre. Alla base della denuncia, la preoccupazione per consistenti prelievi dal conto di Graziano.

Una versione respinta dal diretto interessato. Graziano ha definito l’iniziativa del figlio come «motivata dal fatto che la mia famiglia si sarebbe vista limitare le aspettative ereditarie», affermazione rilasciata a un quotidiano locale. Nel frattempo, lui e Ambra hanno confermato l’intenzione di sposarsi. «Daremo una grande festa», ha aggiunto la donna, con una frase che non è passata inosservata: «Valentino? Sono convinta che sarà molto impegnato quel giorno».

Le accuse reciproche

Ambra accusa Valentino e il resto della famiglia di non aver assistito Graziano nel momento del bisogno, dopo le complicazioni seguite a un intervento alla prostata. «Avessi aspettato loro, addio», avrebbe confidato a persone a lei vicine. Una ricostruzione che, però, viene contestata da ambienti vicini all’ex moglie di Graziano, Stefania Palma, e alla sorellastra del Dottore, Clara Rossi, 28 anni.

Secondo questa versione, Clara sarebbe rimasta accanto al padre durante il ricovero, passando con lui anche notti intere in ospedale. Per lei il conflitto è particolarmente doloroso: vedere contrapposti in tribunale il padre e il fratellastro, con cui ha sempre avuto un buon rapporto, rappresenta una ferita profonda. A pesare ulteriormente è la decisione di Graziano di chiedere l’interruzione dell’assegno di mantenimento.

Il profilo di Clara e l’attesa di una ricomposizione

Nonostante le notevoli disponibilità economiche della famiglia, Clara ha costruito un percorso autonomo. Ha coltivato la passione per il canto, studiando solfeggio e canto classico negli Stati Uniti e a Madrid, dove si è esibita in alcuni locali. È laureata in Mediazione linguistica interculturale e ha conseguito una magistrale in Lingue e letterature europee e americane. Ha già pubblicato un album di inediti.

Risultati che, secondo chi le è vicino, non sempre sono stati valorizzati. Resta però forte l’affetto per il padre e la speranza che una vicenda segnata da accuse, sospetti e dolore possa trovare una soluzione, riportando equilibrio in una famiglia oggi profondamente divisa.

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Nuovo cuore disponibile per il bimbo del Monaldi, decisione dopo il consulto degli esperti

L’Azienda dei Colli: decisione sul nuovo trapianto di cuore al bimbo ricoverato al Monaldi solo dopo la valutazione del team di esperti.

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Ogni decisione sull’eventuale trapianto del nuovo cuore disponibile per il bambino ricoverato al Ospedale Monaldi sarà presa solo dopo la valutazione del team di esperti.

Lo rende noto l’Azienda dei Colli, precisando che nella giornata odierna i medici si esprimeranno sulla trapiantabilità del piccolo paziente attualmente ricoverato in Terapia Intensiva.

La gestione del cuore del donatore

Secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria, l’attesa non comporterà alcuna ripercussione sull’organo del donatore, in quanto compatibile con le procedure di gestione della donazione in corso.

La decisione finale sarà quindi subordinata alle condizioni cliniche del bambino e alle valutazioni multidisciplinari del pool di specialisti.

Resta alta l’attenzione sulla vicenda, mentre la famiglia attende l’esito del consulto medico che guiderà le prossime scelte terapeutiche.

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Cronache

Caivano, tenta di rapire bimbo al supermercato: arrestato 45enne

Paura a Caivano: un 45enne arrestato dai Carabinieri per tentato sequestro di persona dopo aver cercato di portare via un bimbo di 5 anni in un supermercato.

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Momenti di paura nel tardo pomeriggio a Caivano, dove un uomo di 45 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di tentato sequestro di persona.

L’episodio è avvenuto intorno alle 19.30 in un supermercato di via Atellana. Alla centrale operativa è arrivata una richiesta di aiuto: “Ha tentato di rapire un bambino”.

Il tentativo davanti alle casse

Secondo la ricostruzione effettuata dai militari, supportata dalle immagini di videosorveglianza e dalle testimonianze raccolte, due donne stavano uscendo dal market con i figli di 5 e 8 anni quando l’uomo si è avvicinato, apparentemente in stato di ebbrezza.

Rivolgendosi a una delle donne, avrebbe detto: “Questo non è tuo figlio, dammelo”, tentando poi di prendere in braccio il bambino di 5 anni. L’amica della madre si sarebbe frapposta tra l’uomo e il piccolo. Il bambino, spaventato, avrebbe chiamato la madre.

La donna si è quindi rifugiata all’interno del supermercato, all’altezza delle casse, ma l’uomo l’avrebbe seguita tentando nuovamente di afferrare il minore. Una cassiera sarebbe intervenuta per fare da scudo.

L’intervento dei Carabinieri

L’uomo si è poi allontanato. Nel frattempo, il padre del bambino è arrivato in auto e la famiglia ha lasciato il luogo dell’accaduto.

Grazie all’analisi delle telecamere e agli accertamenti immediati, i Carabinieri hanno rintracciato il 45enne ancora nei pressi del supermercato e lo hanno arrestato.

L’uomo, di nazionalità ghanese e con precedenti, è stato trasferito in carcere. Dovrà rispondere di tentato sequestro di persona. La sua posizione sarà valutata dall’autorità giudiziaria nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Incendio Teatro Sannazaro, Napoli promette la ricostruzione immediata

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«Purtroppo è distrutto», ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi, tra i primi ad arrivare in via Chiaia, dove decine di residenti sono stati evacuati.

Secondo una prima ricostruzione, un corto circuito partito dalla platea avrebbe innescato le fiamme, propagate rapidamente verso l’alto fino al crollo della cupola e di parte del tetto. Le cause sono in fase di accertamento.

Teatro Sannazzaro incendio

Sfollati, danni e ordinanza del Comune

Sono 60 gli sfollati e 24 gli appartamenti evacuati, di cui 12 gravemente danneggiati. Otto le persone tra intossicati e feriti lievi durante le operazioni di spegnimento.

Via Chiaia è stata chiusa al traffico, così come la metropolitana nella zona, con disagi e proteste. Il Comune ha emanato un’ordinanza invitando i residenti a tenere chiuse porte e finestre per l’aria resa irrespirabile dal fumo.

Una prima stima dei danni parla di 60-70 milioni di euro, cifra che include anche le attività commerciali adiacenti.

Le istituzioni: “Ricostruire subito”

Il presidente della Regione Roberto Fico ha definito l’evento “una ferita per tutti”. Il Ministero della Cultura è intervenuto con il ministro Alessandro Giuli, che ha promesso la ricostruzione, e con il sottosegretario Gianmarco Mazzi, che ha annunciato l’apertura di un tavolo con Comune e Regione per individuare fondi e tempi.

La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per incendio colposo a carico di ignoti.

 

Il dolore del mondo dello spettacolo

La direttrice artistica Lara Sansone, insieme al marito Sasà Vanorio, ha parlato di “lutto”, chiedendo alle istituzioni di non lasciare solo il teatro.

Tra le voci del mondo dello spettacolo, Marisa Laurito ha sollecitato una ricostruzione immediata, mentre Luisa Ranieriha ricordato il Sannazaro come luogo della sua infanzia, legato alle rappresentazioni di Luisa Conte.

Il rogo colpisce uno dei luoghi simbolo della memoria culturale napoletana. Ora la priorità è la messa in sicurezza dell’area e la definizione di un piano per la ricostruzione.

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