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Cronache

Carnevale fuorilegge ad Orta di Atella perchè “i mezzi inquinano” e ad Acerra per delle irregolarità dei carri allegorici, ma…

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Carnevale amaro a Orta di Atella, nel Casertano. Due carri allegorici sono stati bloccati dalle forze dell’ordine perché i trattori che li trainano inquinerebbero troppo. Con questa motivazione è stato fermato il carro dei bottari mentre hanno potuto tranquillamente sfilare per la città gli altri carri. Qualche attimo di agitazione da parte degli organizzatori, ma poi, una volta messe le cose in regola, la sfilata è cominciata con i soli mezzi a posto. Un intervento doveroso quello delle forze dell’ordine per poter garantire la sicurezza pubblica.

Un episodio simile si era verificato l’altro giorno ad Acerra, nel Napoletano. Lo storico Carnevale Acerrano fu salvato in calcio d’angolo dopo essere stato bloccato dalla polizia municipale per delle presunte irregolarità. I caschi bianchi, infatti,  verificarono che i trattori che avrebbero dovuto trainare i carri di Carnevale erano privi del certificato di collaudo del rimorchio. E così per salvare la festa gli organizzatori trasformarono la sfilate dei carri in ‘mostra dei carri allegorici’. Classica genialità acerrana-napoletana: trasformare un evento negativo in positivo.

Stop alla sfilata dei carri per il Carnevale Acerrano, i trattori non hanno il collaudo

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Cronache

Tragedia nel Frusinate: 15enne trovato morto in un dirupo vicino casa

Un ragazzo di 15 anni è stato trovato morto in un dirupo a Torre Cajetani, nel Frusinate. Era uscito per un giro in bicicletta. Indagini in corso.

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Tragedia nel tardo pomeriggio a Torre Cajetani, dove uno studente di 15 anni è stato trovato morto in un dirupo a poca distanza dalla sua abitazione. Si tratta di Francesco Latini, iscritto al primo anno dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi.

A dare l’allarme sono stati i genitori, preoccupati per il mancato rientro del figlio dopo un consueto giro in bicicletta. Il ragazzo era uscito di casa intorno alle 15.30, ma non ha fatto ritorno nei tempi abituali.

La localizzazione del telefono e il ritrovamento

Dopo aver provato più volte a contattarlo telefonicamente senza ottenere risposta, i genitori hanno avvertito i carabinieri. Grazie al segnale Gps del cellulare, il giovane è stato localizzato in un dirupo poco distante dall’abitazione di famiglia.

Quando i soccorritori e le forze dell’ordine hanno raggiunto il punto indicato, Francesco Latini era già privo di vita, accanto alla sua bicicletta.

Le prime ipotesi

Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di verifica, il ragazzo potrebbe essere finito nel fossato mentre percorreva una discesa in bicicletta. Al momento non risultano elementi certi su una dinamica diversa dall’incidente, ma saranno gli accertamenti a chiarire con precisione quanto accaduto.

Accertamenti in corso

I rilievi sono affidati ai Carabinieri, che stanno ricostruendo gli ultimi spostamenti del giovane e le circostanze della caduta. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti previsti.

La comunità di Torre Cajetani e dell’area di Fiuggi è sotto shock per la morte del ragazzo, molto conosciuto in paese. Una tragedia improvvisa che ha colpito una famiglia e un intero territorio.

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Cronache

Tragedia familiare a Mileto: uccide la moglie e poi si suicida

Tragedia familiare a Mileto, nel Vibonese: un uomo di 63 anni ha ucciso la moglie e poi si è tolto la vita. Indagini dei carabinieri in corso.

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Tragedia familiare a Mileto, dove un commercialista di 63 anni, Pasquale Calzone, ha ucciso la moglie Assunta Currà, 55 anni, con alcuni colpi di pistola per poi togliersi la vita con la stessa arma. I fatti sono avvenuti nell’abitazione coniugale e hanno scosso profondamente la comunità locale.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, l’uomo deteneva legalmente l’arma, essendo appassionato di tiro. Entrambi sarebbero morti sul colpo. La ricostruzione è frutto delle indagini in corso e non costituisce una sentenza definitiva.

La ricostruzione investigativa

Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia dei Carabinieri di Vibo Valentia. In base agli elementi finora raccolti, la coppia era in fase di separazione da circa un anno. La donna si era allontanata dall’abitazione coniugale e, dopo un periodo trascorso in Toscana dalla sorella, era rientrata a Mileto per completare il trasloco in una nuova casa.

Nel giorno della tragedia, Assunta Currà si era recata nell’abitazione dell’ex marito per recuperare alcuni effetti personali. L’incontro avrebbe dato origine a una nuova lite, maturata nel contesto di dissidi pregressi, culminata poi nella sparatoria.

Il ritrovamento dei corpi

A scoprire i corpi senza vita è stato il fratello del commercialista, che si era recato a fargli visita. Immediata la chiamata ai soccorsi e l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti di rito.

La coppia aveva un figlio adulto che vive fuori dalla Calabria e che non era presente al momento dei fatti.

Indagini e accertamenti disposti

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, sotto la direzione del magistrato di turno Alessandra Trabucco, che ha disposto l’autopsia sui corpi e ha già ascoltato il fratello dell’uomo.

Gli accertamenti medico-legali e balistici serviranno a chiarire nel dettaglio la dinamica dell’omicidio-suicidio e a confermare la sequenza degli eventi ricostruita dagli investigatori.

Comunità sotto shock

L’episodio ha destato profonda impressione a Mileto, dove la coppia era conosciuta. Un’altra tragedia domestica che riporta al centro dell’attenzione il tema della violenza all’interno delle relazioni familiari, su cui saranno ora le indagini giudiziarie a fare piena luce, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

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Cronache

Uomo precipita da un b&b in centro a Milano: indaga la Squadra mobile

Un uomo di 54 anni è morto dopo essere precipitato da un appartamento adibito a b&b in via Nerino, a Milano. Tutte le ipotesi al vaglio degli investigatori.

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Un uomo di 54 anni, cittadino romeno, è morto nel tardo pomeriggio dopo essere precipitato da una finestra di un appartamento adibito a bed&breakfast in via Nerino, nel pieno centro di Milano, a pochi passi da piazza Duomo.

A dare l’allarme è stata la custode dello stabile, che avrebbe visto l’uomo cadere dal quarto e ultimo piano del palazzo e, subito dopo, notato un’altra persona allontanarsi in fretta dall’appartamento.

Indagini in corso, nessuna ipotesi esclusa

Sulla vicenda indaga la Squadra mobile. Gli investigatori stanno valutando tutte le ipotesi, compresa quella dell’omicidio, senza escludere che l’uomo possa essere precipitato quando era già privo di vita.

È bene precisare che si tratta di ipotesi investigative e che non vi è al momento alcuna ricostruzione definitiva né responsabilità accertata.

La stanza e i primi accertamenti

Dai primi rilievi è emerso che la stanza del b&b non era stata prenotata dalla vittima, che non risultava registrata nella struttura. All’interno dell’appartamento non sono stati trovati bagagli e non sono stati rilevati segni evidenti di colluttazione.

Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della Polizia Scientifica per i rilievi tecnici. L’uomo, incensurato, è precipitato nel cortile interno del civico 8.

Decisiva l’autopsia

Secondo quanto trapela, sarà l’esame autoptico a chiarire un elemento centrale dell’indagine: stabilire se il 54enne sia morto a causa della caduta o se fosse già deceduto prima di precipitare.

L’uomo che si sarebbe allontanato dall’appartamento dopo la caduta avrebbe scambiato alcune parole con la custode dello stabile prima di far perdere le proprie tracce.

Le telecamere al centro dell’inchiesta

Per ricostruire con precisione quanto accaduto, gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di identificare i movimenti delle persone entrate e uscite dallo stabile nelle ore precedenti alla tragedia.

Le indagini proseguono per fare piena luce su un episodio dai contorni ancora poco chiari, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento e della presunzione di innocenza.

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