Cronache
Campi Flegrei, l’Ingv rassicura dopo la scossa di magnitudo 4.4: “Nessun parametro anomalo”
L’Ingv rassicura dopo la forte scossa di magnitudo 4.4 ai Campi Flegrei. Secondo la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano Lucia Pappalardo, la sismicità registrata rientra nella fase di “unrest” già monitorata da anni e non ci sono evidenze di risalite superficiali di magma o segnali anomali.
La forte scossa di terremoto registrata nei Campi Flegrei continua a tenere alta l’attenzione della popolazione e delle istituzioni, ma dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia arrivano segnali di prudente rassicurazione.
Secondo la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, la sismicità registrata con uno sciame di 12 scosse, culminato nel terremoto di magnitudo 4.4 delle 5.50, rientrerebbe nel quadro già noto della fase di “unrest” dell’area vulcanica flegrea.
Gli esperti spiegano che al momento non emergono parametri nuovi o anomalie tali da indicare un aggravamento improvviso della situazione vulcanica.
Bradisismo e degassamento: cosa sta accadendo
Da anni l’area flegrea è interessata dal fenomeno del bradisismo, cioè il lento sollevamento del suolo provocato dall’accumulo di gas e fluidi magmatici nel sottosuolo.
Secondo Pappalardo, la rete di monitoraggio continua a registrare un forte degassamento della caldera e un innalzamento del terreno che resta stabile attorno a un centimetro al mese nell’area di Pozzuoli.
La direttrice sottolinea che non si osservano accelerazioni del sollevamento della crosta terrestre tali da destare particolare allarme.
“Ci aspettavamo altre scosse di questa intensità”
Lucia Pappalardo ha spiegato che terremoti di questa magnitudo erano considerati possibili dagli studiosi.
Dal 2023 a oggi, infatti, sarebbe la decima volta che nei Campi Flegrei si registrano episodi sismici di questa intensità, la quinta soltanto dal 2025.
La cosiddetta “calma apparente” degli ultimi mesi non veniva interpretata dagli scienziati come una vera cessazione del fenomeno, perché il sollevamento del suolo e il degassamento non si sono mai interrotti.
Nessuna evidenza di risalita del magma
Uno dei punti più delicati riguarda il rischio eruttivo.
Su questo fronte l’Osservatorio Vesuviano invita a evitare allarmismi: secondo i dati attuali non esisterebbero evidenze di risalite di magma verso livelli superficiali.
Gli studi dell’Ingv collocano l’accumulo di fluidi magmatici a una profondità compresa tra 3 e 4 chilometri, mentre il magma vero e proprio resterebbe stabilmente più in basso, tra 7 e 8 chilometri di profondità.
La “trappola” dei fluidi magmatici sotto la caldera
Gli studiosi hanno individuato nella crosta terrestre dei Campi Flegrei una zona particolarmente porosa e permeabile.
Secondo Pappalardo, questo strato geologico indebolito favorirebbe l’accumulo dei fluidi magmatici profondi, funzionando di fatto come una sorta di “trappola”.
È proprio la pressione esercitata da questi fluidi a provocare deformazioni del suolo e sciami sismici, fenomeni che caratterizzano la lunga fase ascendente del bradisismo flegreo.
Monitoraggio continuo e riunioni operative
Per tutta la giornata successiva alla scossa, i ricercatori dell’Ingv hanno seguito in tempo reale i dati provenienti dalla rete di monitoraggio che copre l’area tra la Solfatara, il porto e il Rione Terra.
Parallelamente si sono svolte riunioni operative con il Dipartimento nazionale della Protezione civile, la Prefettura di Napoli e i sindaci dell’area flegrea.
Campi Flegrei tra le aree vulcaniche più controllate al mondo
L’Ingv ribadisce che i Campi Flegrei restano una delle aree vulcaniche più monitorate al mondo, grazie a una rete estremamente avanzata di strumenti e controlli.
La comunità scientifica continua però a considerare l’area in stato di “unrest”, cioè di persistente agitazione vulcanica, motivo per cui il monitoraggio resta costante e continuo.
Nel frattempo, tra i cittadini dell’area flegrea, resta forte la paura dopo l’ennesima notte di scosse e dopo un fenomeno che ormai da anni condiziona la vita quotidiana di migliaia di persone.
Cronache
Enego, salta l’incontro con Ranucci: minaccia attribuita al giovane che simulò l’attentato
Annullata la presentazione del libro di Sigfrido Ranucci prevista il 20 agosto a Enego. La decisione sarebbe legata a una lettera di minaccia che, secondo quanto emerso nell’indagine, sarebbe stata scritta da Adriano Cappellari, il giovane che ha ammesso di aver simulato un attentato ai propri danni.
La presentazione del libro di Sigfrido Ranucci prevista il 20 agosto a Enego, in provincia di Vicenza, è stata cancellata dopo una lettera di minaccia che sarebbe riconducibile ad Adriano Cappellari, il 21enne aspirante giornalista già al centro dell’inchiesta sul falso attentato incendiario denunciato nei mesi scorsi.
Secondo quanto riportato dal Giornale di Vicenza, nella missiva compariva una frase esplicita: «Fate saltare l’appuntamento a Enego con Sigfrido Ranucci altrimenti facciamo “saltare” lui».
La minaccia sarebbe stata recapitata a un fornaio del paese pochi giorni prima della svolta investigativa che ha portato alle perquisizioni nell’abitazione di Cappellari.
L’ammissione durante l’interrogatorio
La nuova circostanza sarebbe emersa nel corso dell’interrogatorio condotto la settimana scorsa dalla pm di Vicenza Alessia Grenna.
Cappellari avrebbe ammesso di essere l’autore anche della lettera relativa all’incontro con Ranucci. Il giovane aveva già confessato di aver simulato l’attentato incendiario denunciato come un atto intimidatorio ai propri danni, vicenda che aveva determinato anche l’attivazione di misure di protezione da parte dei carabinieri.
Le indagini avevano successivamente ribaltato il quadro iniziale, portando gli investigatori a contestare l’attendibilità delle minacce denunciate dal ventunenne.
L’incontro cancellato
La lettera contenente la minaccia a Ranucci era nel frattempo arrivata all’attenzione delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale.
Il Comune di Enego aveva già deciso di annullare l’appuntamento con il conduttore di Report, motivando la scelta con la necessità di evitare ulteriori tensioni nel paese. La cancellazione dell’evento era stata resa nota nei giorni scorsi.
L’incontro avrebbe dovuto tenersi il 20 agosto nell’ambito di una presentazione pubblica del libro del giornalista Rai.
Una vicenda che si allarga
Il nome di Cappellari era diventato noto dopo la denuncia di minacce e di un presunto attentato incendiario contro la sua abitazione. In un primo momento la vicenda aveva destato forte allarme e solidarietà, fino alla successiva svolta investigativa e alla confessione del giovane sulla simulazione dell’attacco.
Ora l’inchiesta si arricchisce di un nuovo capitolo, con la presunta ammissione sulla lettera indirizzata a impedire l’incontro di Enego con Sigfrido Ranucci.
Gli accertamenti della Procura di Vicenza proseguono per ricostruire nel dettaglio tutte le condotte attribuite al ventunenne e verificare eventuali ulteriori episodi collegati alla vicenda.
Cronache
Maltempo in Campania, allerta gialla fino alle 20: temporali, grandine e raffiche di vento
Allerta meteo gialla in Campania dalle 13 alle 20 di oggi, 11 agosto, su Alto Volturno e Matese, Penisola sorrentino-amalfitana, Tusciano e Alto Sele. Possibili temporali, grandine e raffiche di vento.
La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato una nuova allerta meteo di colore giallo, valida dalle 13 alle 20 di oggi, martedì 11 agosto.
L’avviso riguarda la Zona 2, Alto Volturno e Matese, la Zona 3, Penisola sorrentino-amalfitana, e la Zona 5, Tusciano e Alto Sele.
Temporali, grandine e raffiche di vento
Nelle aree interessate sono previsti isolati rovesci e temporali, localmente di moderata intensità.
La Protezione Civile segnala che i fenomeni potranno essere caratterizzati da una forte incertezza previsionale e da una rapida evoluzione.
Nel corso dei temporali saranno possibili anche grandinate, raffiche di vento e una intensa attività elettrica. Non si esclude inoltre la caduta di rami o alberi, con possibili danni alle coperture e alle strutture maggiormente esposte.
Rischio allagamenti e frane
L’avviso del Centro Funzionale evidenzia anche un rischio idrogeologico.
Tra gli effetti possibili vengono indicati l’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua minori, con eventuali inondazioni delle aree circostanti, e allagamenti di locali interrati o situati al pian terreno.
Possibile anche lo scorrimento superficiale delle acque sulle strade, con rigurgiti dei sistemi di smaltimento delle acque piovane e coinvolgimento delle aree urbane più depresse.
Nelle zone maggiormente fragili dal punto di vista idrogeologico non vengono escluse cadute di massi e occasionali fenomeni franosi.
L’appello ai Comuni
La Protezione Civile regionale raccomanda alle autorità competenti di attivare tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali, con l’obiettivo di prevenire e limitare gli effetti dei fenomeni meteorologici annunciati.
L’allerta resterà in vigore fino alle ore 20 di oggi.
Cronache
Trova i ladri in casa e li insegue, travolto dal Suv durante la fuga
Un uomo di 61 anni sorprende i ladri nella propria abitazione a Spessa Po, nel Pavese, e li insegue. Durante la fuga viene investito dal loro Suv. È ricoverato al San Matteo, non è in pericolo di vita.


