Ambiente
Caldo record in Europa, Italia nella morsa dell’afa: 17 città da bollino rosso e rischio blackout
L’Europa soffoca sotto una delle più intense ondate di calore degli ultimi anni. Dalla Spagna alla Germania, passando per Francia, Regno Unito e Italia, le temperature raggiungono livelli eccezionali, con conseguenze che vanno dall’emergenza sanitaria ai blackout elettrici fino alle chiusure di scuole e servizi pubblici.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il caldo estremo rappresenta ormai una delle principali minacce per la salute nel continente, dopo aver contribuito a oltre 200mila decessi negli ultimi quattro anni.
Italia sempre più rovente: 17 città da bollino rosso
Anche l’Italia è nella morsa dell’afa. Le città con bollino rosso continuano ad aumentare e giovedì raggiungeranno quota 17.
Tra le località più esposte figurano Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo, alle quali si aggiungeranno Latina e Bari.
Secondo le previsioni, la città più calda sarà Firenze, dove si potrebbero toccare i 41 gradi. La stazione meteorologica di Firenze Peretola ha già registrato sei giorni consecutivi con temperature uguali o superiori a 36 gradi, un dato senza precedenti in oltre settant’anni di osservazioni.
Blackout e disagi nelle città italiane
L’impennata dei consumi energetici causata dall’utilizzo massiccio dei condizionatori ha provocato blackout e interruzioni di corrente in diverse città italiane, tra cui Napoli, Milano e Torino.
Nel capoluogo piemontese è rimasto senza energia elettrica anche Palazzo Civico. Il sindaco Stefano Lo Russo ha criticato la capacità di risposta della rete elettrica, sostenendo che gli interventi adottati negli ultimi mesi non siano stati sufficienti ad affrontare eventi che ormai non possono più essere considerati eccezionali.
Spagna, Francia e Germania alle prese con temperature estreme
La situazione è particolarmente critica in Spagna, dove si registrano punte superiori ai 45 gradi. L’Agenzia statale di meteorologia mantiene attivo l’avviso speciale per caldo estremo, con minime notturne tropicali e massime eccezionali in gran parte del Paese.
In Francia è stata registrata la giornata più calda degli ultimi decenni, con una temperatura media nazionale di quasi 30 gradi. Le autorità hanno inoltre segnalato quaranta vittime per annegamento in pochi giorni, molte delle quali giovani che cercavano sollievo dal caldo in acque non sorvegliate o vietate alla balneazione. Circa 1.800 scuole sono rimaste chiuse.
Anche la Germania si prepara a battere il record storico di caldo per il mese di giugno, mentre nel Regno Unito si sfiorano i 40 gradi, con il rischio di avvicinare o superare il record assoluto registrato nel 2022.
Le misure di emergenza contro l’afa
Le amministrazioni locali stanno adottando misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza. A Bologna saranno installati nuovi erogatori pubblici d’acqua e ulteriori fontanelle, mentre in Emilia-Romagna resta in vigore l’ordinanza che vieta il lavoro prolungato all’aperto nelle ore più calde della giornata.
Negli ospedali di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto è stato attivato il cosiddetto “codice calore”, dedicato ai pazienti più vulnerabili agli effetti delle alte temperature.
Temporali e grandine al Sud
Accanto all’afa arrivano però anche fenomeni estremi. La Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse per diverse regioni del Centro-Sud.
Sono previsti temporali sulle aree interne e montuose di Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci intensi, forti raffiche di vento, grandinate e frequente attività elettrica.
L’estate 2026 conferma così una tendenza ormai consolidata: temperature sempre più elevate, eventi meteorologici estremi e infrastrutture chiamate a confrontarsi con condizioni climatiche sempre più difficili da gestire.
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