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Cronache

Caldo estremo, 47,3 gradi in Sardegna: due morti dopo malori, temporali al Nord

L’Italia affronta un fine settimana di caldo estremo, con 47,3 gradi registrati a Muravera e 16 città da bollino rosso. Due persone sono morte dopo essere state colte da malore, ma il legame diretto con le alte temperature deve ancora essere accertato. Al Nord scatta invece l’allerta per temporali e grandinate.

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Un fine settimana di caldo estremo, con temperature prossime ai 47 gradi nelle isole maggiori, precederà il graduale arretramento dell’anticiclone africano atteso dall’inizio della prossima settimana.

L’Italia resta però divisa in due: al Centro-Sud domina la canicola, mentre sulle regioni settentrionali sono previsti temporali intensi, raffiche di vento e possibili grandinate.

A Muravera registrati 47,3 gradi

Il valore più elevato della giornata è stato rilevato a Muravera, nel sud-est della Sardegna, dove la rete dell’Arpas ha registrato una temperatura massima provvisoria di 47,3 gradi. Diverse altre località dell’isola hanno superato i 45 gradi.

Nelle prossime ore sono previste temperature particolarmente elevate anche in Sicilia, Puglia e nelle aree interne del Centro. Il ministero della Salute ha indicato 16 città con bollino rosso per l’allerta legata alle ondate di calore.

Due morti dopo improvvisi malori

Ad Agropoli, in provincia di Salerno, una donna è morta sulla spiaggia del lungomare San Marco dopo essere stata colta da un malore. I soccorritori hanno tentato di rianimarla, ma ogni intervento si è rivelato inutile.

Un turista svizzero di 49 anni è invece deceduto dopo essersi sentito male sul piazzale davanti alle Grotte di Castellana, nel Barese.

In entrambi i casi le circostanze devono essere chiarite. Le temperature elevate possono avere aggravato le condizioni delle vittime, ma non è stato ancora accertato un rapporto diretto tra il caldo e i due decessi.

Temporali e grandinate al Nord

Mentre il Sud continua a boccheggiare, sulle regioni settentrionali l’ingresso di aria più fresca favorisce la formazione di temporali anche violenti.

Le allerte riguardano in particolare Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche. I fenomeni potranno essere accompagnati da piogge intense, frequente attività elettrica, forti raffiche di vento e grandinate.

Il Friuli-Venezia Giulia è stato già interessato da numerosi interventi dei vigili del fuoco per alberi caduti, allagamenti e strutture rese pericolanti dal maltempo.

Danni sul Garda e al Vittoriale

A Gardone Riviera, sulla sponda bresciana del lago di Garda, il vento ha provocato il crollo di una gru utilizzata per lavori edili, danneggiando alcuni tetti.

La tempesta ha colpito anche il Vittoriale degli Italiani. Un cipresso sradicato si è abbattuto sulla Nave Puglia, spezzandone l’albero maestro. La Fondazione ha avviato le verifiche insieme ai tecnici e alla Marina Militare.

Da lunedì temperature in calo

Il caldo dovrebbe iniziare ad attenuarsi da lunedì al Nord, dove le massime torneranno progressivamente intorno ai 32-33 gradi.

Da martedì la diminuzione delle temperature dovrebbe raggiungere anche il Centro, mentre al Sud e sulle isole la canicola proseguirà, pur con valori leggermente inferiori rispetto ai picchi del fine settimana.

Lo spostamento verso ovest dell’anticiclone africano non segnerà quindi una vera fine dell’estate, ma una temporanea attenuazione della terza e intensa ondata di caldo.

Le città rafforzano l’assistenza

Diverse amministrazioni stanno adottando misure straordinarie per proteggere anziani, persone fragili e senza fissa dimora.

A Foggia sono previste unità mobili, distribuzione di acqua e kit contro il caldo. A Bari, Protezione civile e Polizia locale distribuiranno gratuitamente bottiglie d’acqua nei luoghi più frequentati.

A Castellana Grotte la caverna sarà utilizzata anche come rifugio climatico per anziani, bambini e persone con disabilità, grazie alle temperature naturalmente più basse presenti nel sottosuolo.

L’emergenza incendi

Il caldo e la siccità aumentano anche il rischio di incendi. In Umbria resta particolarmente critica la situazione a Nocera Umbra, dove le fiamme interessano le zone di Case Basse, Aggi e Bagnara. È stato necessario chiudere parzialmente la statale 361 e interrompere alcune linee elettriche.

Roghi sono stati segnalati anche in Sardegna, mentre Coldiretti stima che in Puglia siano bruciati oltre mille ettari tra giugno e luglio.

Migliaia di morti in più in Europa

L’emergenza non riguarda soltanto l’Italia. Durante l’ondata di caldo di fine giugno, nell’area di Parigi sono stati registrati quasi tremila decessi complessivi in una settimana, con una mortalità più che doppia rispetto ai livelli normalmente attesi.

In Belgio sono stati calcolati 1.747 decessi in eccesso tra il 18 giugno e il primo luglio, il dato più grave registrato nel Paese dall’inizio del monitoraggio nel 2000.

I dati sull’eccesso di mortalità non attribuiscono automaticamente ogni decesso al caldo, ma indicano un forte scostamento rispetto ai valori attesi e confermano l’impatto sanitario delle temperature estreme, soprattutto sulle persone anziane e fragili.

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Cronache

Il gigante dei mari scopre l’Ischia sommersa: DreAMBoat visita Aenaria

Il superyacht DreAMBoat, lungo 111 metri, ha sostato davanti a Ischia Ponte. Gli ospiti hanno visitato Aenaria grazie alla cooperativa Marina di Sant’Anna.

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Uno dei più grandi superyacht al mondo ha scelto Ischia come tappa della sua crociera nel Mediterraneo. Nelle acque dell’isola è arrivato DreAMBoat, imponente yacht di 111 metri costruito dal cantiere olandese Oceanco e consegnato nel novembre 2025.

L’unità dispone di 14 cabine e può accogliere fino a 28 ospiti, assistiti da un equipaggio di 34 persone. La proprietà viene ricondotta da fonti specializzate al miliardario statunitense Arthur Blank, cofondatore di Home Depot e proprietario degli Atlanta Falcons della Nfl e dell’Atlanta United. Il nuovo DreAMBoat ha raccolto l’eredità del precedente yacht omonimo di 90 metri.

Durante la sosta ischitana, il superyacht ha fatto da sfondo al borgo di Ischia Ponte, dominato dal Castello Aragonese e affacciato sulla baia di Cartaromana.

Gli ospiti alla scoperta di Aenaria

Gli ospiti hanno dedicato parte della loro permanenza alla visita di Aenaria, il sito archeologico sommerso che conserva le testimonianze dell’antico insediamento romano e delle sue strutture portuali.

La visita è stata resa possibile dai barcaioli della Marina di Sant’Anna, protagonisti della riscoperta, della tutela e della valorizzazione del sito. Dopo i primi ritrovamenti avvenuti nel 1972, dal 2011 le ricerche archeologiche subacquee hanno riportato alla luce nuovi resti sotto la supervisione della Soprintendenza.

Oggi la cooperativa Marina di Sant’Anna accompagna i visitatori su un’imbarcazione dotata di fondo trasparente, permettendo di osservare le strutture conservate sotto il livello del mare e di conoscere una parte meno nota della storia di Ischia.

La presenza di DreAMBoat ha così unito due immagini dell’isola: quella mondana, meta privilegiata del turismo internazionale, e quella culturale, legata a un patrimonio archeologico sommerso custodito e raccontato da chi vive da sempre il mare di Cartaromana.

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Camion per Ischia e Procida, scatta il dirottamento a Napoli: autotrasportatori in agitazione

L’ordinanza di Pozzuoli dirotta a Porta di Massa i mezzi pesanti diretti a Ischia e Procida. Gli autotrasportatori temono problemi nei rifornimenti, contestano le deroghe e chiedono soluzioni alternative.

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Da lunedì 17 agosto cambia il dispositivo per il traffico commerciale diretto dal porto di Pozzuoli alle isole di Ischia e Procida. I mezzi che superano i limiti previsti dall’ordinanza comunale, con massa complessiva oltre le 3,5 tonnellate e lunghezza superiore agli otto metri, dovranno imbarcarsi dallo scalo napoletano di Porta di Massa.

La misura è stata adottata dopo le verifiche effettuate sugli edifici danneggiati dalla scossa bradisismica del 31 luglio. La presenza di due fabbricati pericolanti lungo le strade di accesso al porto puteolano ha reso necessario limitare il transito dei veicoli più pesanti. Il nuovo assetto, concepito come temporaneo, è stato definito durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito a Ischia.

La diffida degli autotrasportatori

La soluzione ha provocato la reazione della New Atec, associazione degli autotrasportatori ischitani. Nel pomeriggio è stata inviata una diffida al prefetto di Napoli Michele di Bari e, per conoscenza, al sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, con la richiesta di riesaminare e rimodulare l’ordinanza. L’associazione ha contemporaneamente proclamato lo stato di agitazione.

Secondo gli operatori, il trasferimento degli imbarchi a Porta di Massa rischia di compromettere l’approvvigionamento alimentare e il trasporto di merci deperibili e beni di prima necessità, soprattutto durante il picco turistico di agosto. Viene contestata anche la stima secondo cui i camion interessati sarebbero circa quaranta al giorno e rappresenterebbero il 25% del traffico commerciale.

Il presidente di New Atec, Marco Galano, sostiene invece che nel periodo estivo i mezzi di questa categoria costituiscano la grande maggioranza dei veicoli commerciali diretti a Ischia.

Contestata la deroga per i camion dei rifiuti

Un altro punto contestato riguarda la deroga prevista per gli automezzi adibiti al trasporto dei rifiuti. Secondo New Atec, questi veicoli avrebbero massa e dimensioni analoghe a quelle dei camion commerciali sottoposti al divieto. L’associazione chiede quindi di chiarire perché le prescrizioni di sicurezza siano applicate in maniera differente.

Gli autotrasportatori segnalano inoltre l’assenza di soluzioni per le prenotazioni già effettuate sui traghetti in partenza da Pozzuoli fino al 31 agosto. Senza una riprogrammazione dei titoli di viaggio e delle corse, sostengono, molte imprese potrebbero trovarsi nell’impossibilità di operare.

Le proposte alternative

New Atec propone una deroga al transito tra le 2 e le 12, quando il traffico cittadino è ridotto, oppure un incremento di almeno il 70% delle corse merci da Porta di Massa. Tra le alternative viene indicato anche l’utilizzo, con un adeguato potenziamento, dello scalo di Baia.

L’associazione ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo in Prefettura con il Comune di Pozzuoli, le autorità marittime e le compagnie di navigazione. In assenza di risposte entro tre giorni, gli operatori annunciano ulteriori iniziative di protesta.

Preoccupazioni arrivano anche dalle amministrazioni isolane. Il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino considera il dispositivo insufficiente rispetto al fabbisogno di merci del periodo estivo. A Procida, il gruppo consiliare “La Procida che Vorrei” ha chiesto garanzie sulla capacità delle corse da Napoli e un eventuale aumento dei collegamenti per evitare una riduzione degli spazi destinati ai mezzi diretti sull’isola.

L’entrata in vigore dell’ordinanza numero 439 è prevista per il 17 agosto. Il provvedimento resterà legato ai tempi necessari per mettere in sicurezza i fabbricati che rendono problematico l’accesso al porto di Pozzuoli. La data e l’impianto delle limitazioni trovano conferma nelle ricostruzioni pubblicate dal Corriere del Mezzogiorno e dalla Tgr Campania.

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Bradisismo, Manzoni: «Pozzuoli non può essere lasciata sola»

Dopo la scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio, il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni annuncia iniziative e richieste di sostegno per residenti, lavoratori e attività produttive colpite dalla crisi bradisismica.

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Il Comune di Pozzuoli sarà parte attiva nel chiedere interventi e misure di sostegno per cittadini, lavoratori e commercianti colpiti dalle conseguenze della crisi bradisismica. Lo assicura il sindaco Gigi Manzoni dopo il terremoto di magnitudo 4.7 registrato il 31 luglio nei Campi Flegrei.

«Saremo in prima linea, perché Pozzuoli ha bisogno di risposte concrete e non può essere lasciata sola», afferma Manzoni. L’amministrazione, aggiunge, non intende limitarsi agli interventi di propria competenza, ma solleciterà tutte le istituzioni coinvolte.

Sostegni per residenti e attività produttive

Le priorità indicate dal sindaco riguardano le richieste dei cittadini e delle attività commerciali, alle prese con i danni e le ripercussioni economiche provocate dalla nuova fase dell’emergenza.

«Siamo impegnati quotidianamente a raccogliere, affrontare e rappresentare ogni richiesta che ci viene sottoposta dai residenti, anche quando le soluzioni non sono di diretta competenza del Comune», spiega Manzoni.

L’amministrazione ha avviato un confronto con i rappresentanti delle attività produttive per individuare le iniziative da adottare sul piano legislativo, organizzativo e programmatico.

Tra gli strumenti valutati ci sono anche emendamenti al decreto riguardante l’emergenza. Le proposte presentate dal mondo produttivo, sostiene il sindaco, coincidono con la linea del Comune e saranno portate ai tavoli istituzionali competenti.

«Porteremo la voce di Pozzuoli ovunque e pretenderemo risposte adeguate a ogni tavolo. È questo il nostro impegno», conclude Manzoni.

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