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Calciomercato, ultime ore di trattative: Scamacca al centro delle trattative

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Ancora 48 ore e il mercato estivo chiudera’ i battenti, con gran sollievo degli allenatori che piu’ volte hanno espresso senza peli sulla lingua, l’ultimo ieri Maurizio Sarri, la loro avversione per la concomitanza tra campionato e balletto acquisti-cessioni. Ciononostante, da qui a martedi’ alle 23 sara’ un susseguirsi di annunci e attesa per qualche colpo last minute. Il piu’ eclatante, al termine di una sessione che ha gia’ visto i clamorosi trasferimenti di Lionel Messi al Paris Saint Germain e Cristiano Ronaldo al Manchester United, sarebbe l’approdo di Kylian MBAPPE’ al Real Madrid, tanto preannunciato quanto finora irrealizzato. Il club merengue avrebbe fissato un termine, lunedi’ alle 18, alla eventuale riposta dei francesi sulla loro ultima offerta, 170 milioni piu’ 10 di bonus. Lontano anni luce da queste cifre si muovono le trattative condotte dalle squadre di Serie A, che prediligono, coi chiari di luna attuali, formule come il prestito, in tutte le sue varie espressioni. La Juve, ad esempio, l’ha utilizzata per far arrivare dall’Everton Moise KEAN, per il quale paghera’ al club di Premier una ventina di milioni tra due anni, come riscatto. L’arrivo dell’ azzurro a Torino ha rinfocolato l’interesse per Gianluca SCAMACCA, che il Sassuolo e’ pronto a dare in prestito. In vantaggio sembra il Cagliari ma nelle ultime ore tutto puo’ ancora cambiare, come conferma anche il ds Carnevali, perche due big come l’Inter e la stessa Juventus tengono in serbo l’ultimo e forse decisivo rilancio. Staranno fermi a Sassuolo, invece, BERARDI e BOGA, cosi’ come a Firenze, Dusan VLAHOVIC, che il club viola ha deciso di non cedere nonostante le tante e ricche offerte anche dall’estero. Puo’ partire, invece, almeno in prestito, il centrocampista Sofyan AMRABAT, corteggiato da un Torino davvero bisognoso di rinforzi e che cerca anche di prendere in prestito dal Leicester il belga Dennis PRAET. Non si ferma l’azione del Milan, che dopo la conferma dell’arrivo del centrocampista Tiemoue’ BAKAYOKO, domani le firme, e’ al lavoro per portare nella rosa a disposizione di Stefano Pioli un altro centrocampista, il francese Romain Faivre, in forza al Brest, che potrebbe cederlo per una quindicina di milioni. Intanto, sono in uscita sia Samuel CASTILLEJO, diretto probabilmente in Spagna, sia Andrea CONTI, che interessa tra l’altro alle due genovesi, anche loro in piena azione. Il club blucerchiato lavora per rafforzare l’attacco e riportare a Marassi KEITA BALDE Diao, ora al Monaco, e anche Andrea PETAGNA, da Napoli. Il Genoa ha deciso di rinunciare a Mattia DESTRO e Mattia BANI, i quali potrebbero doversi spostare un po’ a Levante per riaccasarsi allo Spezia, che intanto ha preso in prestito dall’Atalanta l’esterno polacco Arkadiusz RECA. Gli ultimi scampoli del mercato sono resi un po’ complessi dal problema cessioni, che blocca piu’ di un club, tipo la Roma, e dei rinnovi, alcuni ancora in alto mare, come per INSIGNE al Napoli, KESSIE’ al Milan, DYBALA alla Juve.

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PSG in semifinale di Champions: 2-0 al Liverpool anche ad Anfield, doppietta di Dembélé

Il PSG batte 2-0 il Liverpool ad Anfield e vola in semifinale di Champions League. Decisiva la doppietta di Dembélé.

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Il Paris Saint-Germain conquista la semifinale di Champions League imponendosi 2-0 sul campo del Liverpool nel ritorno dei quarti. Un successo netto che conferma quanto già visto all’andata, quando i francesi si erano imposti con lo stesso punteggio.

Dembélé protagonista ad Anfield

A decidere la gara è Ousmane Dembélé, autore di una doppietta. Il primo gol arriva al 28’, mentre nella ripresa, al 46’, arriva il raddoppio che chiude definitivamente il discorso qualificazione.

Una prestazione concreta e cinica da parte del PSG, capace di controllare la partita e colpire nei momenti decisivi.

Liverpool eliminato

Il Liverpool non riesce a ribaltare il risultato dell’andata e saluta la competizione. Ad Anfield, nonostante il sostegno del pubblico, i Reds non trovano le soluzioni per rientrare in partita.

Il PSG, invece, prosegue il suo cammino europeo confermando solidità e ambizioni da protagonista.

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Champions League, PSG e Atletico Madrid in semifinale: eliminati Liverpool e Barcellona

PSG e Atletico Madrid conquistano le semifinali di Champions League eliminando Liverpool e Barcellona. Decisivi Dembélé e Lookman.

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Il Paris Saint-Germain conquista la semifinale di Champions League con una prestazione autoritaria ad Anfield, battendo il Liverpool per 2-0. Protagonista assoluto Ousmane Dembélé, autore di una doppietta che certifica la superiorità dei campioni d’Europa in carica.

Dopo un primo tempo equilibrato e senza reti, con occasioni da entrambe le parti, nella ripresa i francesi colpiscono con precisione. Prima il sinistro a giro di Dembélé su assist di Kvaratskhelia, poi il raddoppio nel finale che chiude definitivamente i conti. Il Liverpool prova a reagire, ma non trova il gol, anche per un episodio sfavorevole con un rigore revocato dal Var.

Atletico resiste e passa nonostante la sconfitta

Al Metropolitano l’Atletico Madrid soffre ma conquista la qualificazione contro il Barcellona. Finisce 2-1 per i blaugrana, ma il 2-0 dell’andata premia i Colchoneros.

Partenza fulminea del Barcellona con Lamine Yamal e Ferran Torres che riportano subito il punteggio complessivo in parità. L’Atletico, in difficoltà, trova però il gol decisivo con Ademola Lookman, che ribalta l’inerzia della qualificazione.

Nella ripresa il Barcellona spinge, trova anche un gol annullato e chiude in dieci uomini, ma non riesce a completare la rimonta.

Scenario semifinali e prospettive

Il PSG attende la vincente tra Bayern Monaco e Real Madrid, mentre l’Atletico Madrid affronterà una tra Arsenal e Sporting Lisbona. Due percorsi diversi ma accomunati da solidità e concretezza, che proiettano francesi e spagnoli tra le migliori quattro d’Europa.

Il ricordo di Hillsborough ad Anfield

Prima del match, Anfield si è fermato per commemorare la tragedia di Hillsborough del 1989, in un minuto di silenzio carico di emozione. Un momento solenne che ha preceduto una serata di grande calcio europeo.

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Processo Maradona, si riparte: sette imputati per la morte del Pibe

Riparte il processo per la morte di Diego Armando Maradona. Sette sanitari imputati per omicidio con dolo eventuale.

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Riparte oggi, dopo undici mesi di stop, il processo per la morte di Diego Armando Maradona nell’aula della Settima sezione del Tribunale orale di San Isidro.

Sono passati cinque anni e cinque mesi dalla scomparsa del campione argentino, avvenuta il 25 novembre 2020, poco dopo un intervento chirurgico al cervello.

L’accusa: assistenza inadeguata

Secondo i magistrati Patricio Ferrari e Cosme Iribarren, l’arresto cardiorespiratorio sarebbe stato provocato da un’assistenza sanitaria definita “precaria” o addirittura inesistente durante la convalescenza domiciliare.

Nel primo processo, poi sospeso per l’esclusione di un giudice, l’accusa aveva già delineato una linea netta, sostenendo che le condizioni di Maradona fossero evidenti e che non fossero state gestite adeguatamente.

Sette imputati a giudizio

Sono sette i sanitari rinviati a giudizio con l’accusa di omicidio con dolo eventuale, reato che prevede pene da 8 a 25 anni di carcere.

Il processo vedrà anche un filone separato per un’ulteriore imputata, che sarà giudicata con rito a giuria.

Nuovo collegio e 92 testimoni

Davanti al nuovo collegio giudicante sfileranno 92 testimoni, diversi rispetto a quelli ascoltati nel procedimento precedente. Le udienze sono previste due volte a settimana.

Gli inquirenti intendono ricostruire integralmente la vicenda, partendo dalla decisione di trasferire Maradona in un’abitazione privata dopo l’operazione, invece che in una struttura specializzata.

Il ruolo della famiglia

Le figlie del campione hanno più volte sostenuto che il padre fosse isolato e non adeguatamente seguito. Secondo l’accusa, in quel contesto la morte sarebbe stata “prevedibile”.

Il processo punta ora ad accertare eventuali responsabilità penali. Come previsto dalla legge argentina, gli imputati sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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